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Koeman rompe il silenzio: "Io non apprezzato da Laporta"

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Koeman rompe il silenzio: “Io non apprezzato da Laporta”

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Ronald Koeman torna a parlare della sua recentissima esperienza al Barcellona. L’allenatore si è confidato con il giornale olandeseAlgemeen Dagblad“, ritornando sul suo ultimo impiego in veste di allenatore.

Innanzitutto, Koeman ha parlato del suo erede, con una critica, neanche troppo velata, contro la società. “Non mi hanno dato lo stesso tempo di Xavi. Laporta mi ha detto mille volte che Xavi non sarebbe stato il suo allenatore, perché gli mancava l’esperienza“.

Poi la conversazione si è spostata sulla questione mercato e infortuni. “Ho lavorato con molti infortunati: Pedri è tornato solo ora e Dembelé…beh, si vede tutto. Sarebbe piaciuto anche a me allenare Ferran Torres, Aubameyang, Alves e Traoré. Ma sono contento per la società e per i giocatori, visto che ora le cose stanno andando meglio. È bello vedere Frenkie de Jong giocare un buon calcio vecchio stile, ha una qualità indubitabile“.

Infine, Koeman ha scagliato l’offensiva definitiva al presidente John Laporta. “Non ero l’allenatore di LaportaHo avuto quella sensazione fin dal primo momento. Mancava quel necessario sostegno dall’alto. L’importante non erano i soldi per me. Volevo davvero avere successo come allenatore al Barcellona, ​​fare tutto quello che potevo, ma ho capito che Laporta voleva liberarsi di me perché non ero stato nominato da lui“.

Calciomercato

Dopo Provedel la Lazio punta a blindare Zaccagni e Romagnoli

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Mattia Zaccagni, calciatore della Lazio e della Nazionale italiana (Italia) - Serie A

Tempo di rinnovi in casa Lazio, già iniziati con la firma di Provedel. Il portiere ex Spezia si è legato alla società biancoceleste fino al 2028, accordandosi per uno stipendio di 2,4 netti a stagione, bonus compresi. Come riporta TuttoSport, l’obiettivo della dirigenza laziale è quello di andare a blindare altri big che stanno andando incontro alla fine del loro accordo. Su tutti spiccano i nomi di Romagnoli, Zaccagni e Felipe Anderson.

RINNOVI LAZIO – CHI POTREBBE RIMANERE

Mattia Zaccagni è arrivato alla corte di Lotito nel luglio del 2022, dopo un’ottima stagione con la maglia dell’Hellas Verona. Con il tempo ha dimostrato di poter essere, a livello tecnico, comparabile a quelli che sono i nomi più importanti della rosa biancoceleste. Con la maglia laziale ha già superato le 100 presenze, realizzando 19 gol e 18 assist, dati che spingono verso un prolungamento del suo contratto, che attualmente è in scadenza nel 2025. Sempre secondo TuttoSport, per lui sarebbero pronti 3 milioni di euro per 5 anni.

Romagnoli è arrivato a Formello nella stessa estate di Zaccagni, facendolo però a parametro zero dal Milan. Su di lui non ci dovrebbe essere una grande fretta, calcolando che l’attuale accordo terminerà nel 2027, ma la dirigenza vuole blindare uno dei pilastri della rosa quanto prima.

RINNOVI LAZIO – CHI POTREBBE ANDARE VIA

Appare più complesso trattenere Felipe Anderson invece. Sul brasiliano la Lazio ha reso chiara la volontà di trattenerlo, offrendogli un aumento di ingaggio come chiave per convincerlo. 3.5 milioni di euro netti a stagione più bonus, questa la cifra pattuita dalla dirigenza come adatta al valore del giocatore. A far restare in stallo la trattativa è la volontà dello stesso Felipe Anderson, che potrebbe svincolarsi dai capitolini quest’estate e passare alla Juventus, principale corteggiatrice dell’esterno ex West Ham.

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Flash News

Dolore addominale per Martinez Quarta: salterà la la Lazio

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martinez quarta

MARTINEZ QUARTA IN OSPEDALE- La Fiorentina, reduce dal pareggio per 1-1 nel derby toscano contro l’Empoli, si prepara allo scontro fondamentale di stasera contro la Lazio. La Viola, che si trova a due lunghezze di svantaggio dalla squadra capitolina, spera di ritrovare i tre punti per continuare a lottare per un posto in Europa. Tuttavia Vincenzo Italiano dovrà fare a meno di Martinez Quarta, elemento fondamentale della difesa sia in fase di costruzione ma anche per quanto riguarda le palle inattive, come testimoniano le 4 reti in campionato dell’argentino, 3 delle quali segnate di testa in appena 21 presenze in stagione.

LE CONDIZIONI DI MARTINEZ QUARTA

Martinez Quarta, stando a quanto riportato da Radio Bruno, resterà fuori questa sera a causa di un dolore addominale che lo ha costretto ad una visita in ospedale nelle scorse ore. Le condizioni del centrale argentino per il momento non dovrebbero preoccupare, si tratta più che altro di una esclusione precauzionale. Al suo posto quindi, Vincenzo Italiano schiererà Nikola Milenkovic in coppia con Luca Ranieri.

PROBABILI FORMAZIONI FIORENTINA-LAZIO

FIORENTINA (4-2-3-1): Terracciano; Kayode, Milenkovic, Ranieri, Biraghi; Arthur, Duncan; Ikone, Beltran, Gonzalez; Belotti. All. Vincenzo Italiano.

LAZIO (4-3-3): Provedel; Lazzari, Casale, Romagnoli, Marusic; Guendouzi, Cataldi, Luis Alberto (Kamada); Isaksen, Castellanos (Immobile), Felipe Anderson. All. Maurizio Sarri.

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Calcio Internazionale

Luis Enrique su Mbappé: “Dobbiamo abituarci a giocare senza di lui”

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PSG Newcastle

LUIS ENRIQUE SULLA SOSTITUZIONE DI MBAPPÉ- Il PSG nella giornata di ieri ha trovato il pareggio all’ultimo minuto contro il Rennes, tuttavia non è stato questo a fare scalpore. Ad ottenere maggiore rilevanza è stata la sostituzione di Kylian Mbappé con parigini svantaggio al minuto 65′. Scelta molto azzardata per un giocatore di questa caratura, autore fin qui di 21 gol e 4 assist in 21 partite di campionato. Al suo posto dentro Gonçalo Ramos, autore del gol al minuto 97′ su calcio di rigore. In conferenza stampa, il tecnico Luis Enrique ha motivato l’uscita del campione francese. Anche Lucas Hernandez, su RMC ha parlato di questa esclusione. Di seguito le dichiarazioni.

LE PAROLE DI LUIS ENRIQUE

SOSTITUZIONE MBAPPÉ “Prima o poi accadrà che non ci sarà e dovremo abituarci a giocare senza di lui. Quando riterrò opportuno che giochi, giocherà, quando non sarà così, non giocherà. Voglio la massima competitività per la prossima stagione e che ogni giocatore titolare di questa squadra pensi che questa sia una grande opportunità. Questo è quello che cerco in questa stagione e per la prossima. Massima competitività”.

LE PAROLE DI LUCAS HERNANDEZ

LUIS ENRIQUE – “È l’allenatore che gestisce la squadra. Sta a lui prendere le decisioni, è lui il boss. Abbiamo un grande gruppo con grandi giocatori. Ma è vero che Kylian può fare la differenza in qualsiasi momento. È una decisione dell’allenatore e sta a noi continuare”.

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Capello: “Ormai difficile trovare parole per l’Inter, bene anche con una formazione rimaneggiata”

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Capello

Conclusi i match della domenica di Serie A, che hanno visto protagonista prima una Juventus in difficoltà con una vittoria trovata all’ultimo minuto, un’Inter che nonostante un massiccio turnover continua a macinare punti ed infine il Milan, autore di una ottima prestazione con l’Atalanta, nonostante abbia trovato soltanto un punto. Non è mancato il commento di Fabio Capello, intervistato da La Gazzetta dello Sport. Di seguito le dichiarazioni dell’ex tecnico.

LE PAROLE DI CAPELLO

MILAN“Ha creato tanto e concesso poco, ha giocato meglio dell’avversario, mantenendo un grado d’attenzione molto alto per tutti i 90’, cercando la verticalità e la profondità senza perdersi in “giochetti” come ogni tanto gli capita. Inutile girarci attorno, l’1-1 sta stretto ai rossoneri e sono sicuro che un po’ di rammarico ci sarà per aver portato a casa solamente un punto. Se fossi Stefano Pioli, però, sarei comunque felice della prestazione”.

LEAO” Con tutto il rispetto per gli altri scesi in campo, il portoghese merita un capitolo a parte. Ha fatto un gol straordinario, ma sarebbe semplicistico fermarci a quella prodezza. Leao fa la differenza a ogni tocco di palla”.

JUVENTUS“Ora è a +4 sul Milan, dopo aver sì battuto il Frosinone, ma patendo parecchio. La squadra di Allegri continua a prendere dei gol che sino a un mese fa non avrebbe mai subito. Prendete il pareggio di Cheddira: in area ci sono cinque difensori della Juve e un solo attaccante ospite, eppure è proprio il marocchino a colpire di testa e segnare quasi indisturbato. La vittoria strappata negli ultimi secondi con un gol in mischia di Rugani può, però, essere un punto di svolta, perché caccia le ansie dell’ultimo periodo.”

ALLEGRI“Sarà ora più facile per Allegri, in settimana, parlare alla squadra e risolvere ciò che non va. Perché quando si vince, lo spogliatoio accoglie le analisi più positivamente e un allenatore ha più possibilità di incidere con le sue parole”.

INTER “Di parole è, invece, ormai difficile trovarne per l’Inter. Anche in un pomeriggio in cui Simone Inzaghi presenta una squadra largamente rimaneggiata, con i soli Dimarco, Mkhitaryan e Lautaro come titolari inamovibili, fa del Lecce un sol boccone.”

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