Il coronavirus ha costretto i giocatori a rinunciare al loro lavoro, nonché la grande passione che li ha portati fin dove sono arrivati. In questi giorni, ognuno di loro ha trovato il proprio modo per esprimere i sentimenti che in questo periodo di difficoltà si alternano, spesso lasciando spazio allo sconforto.

Tra le tante parole, arrivano quelle di Kolarov, uno dei pilastri della Roma. Il serbo si dice parecchio pessimista sulla possibilità di tornare a giocare con regolarità, visti i numerosi impegni in campo nazionale e non che costringerebero i calciatori a giocare ogni tre giorni.

DA MAGGIO A GIUGNO

Il rinvio definitivo dell’Europeo al 2021 ha spalancato le porte all’ipotesi di concludere i campionati in questi due mesi. Kolarov però, la vede un’improbabile soluzione:

 “Il calcio non è una priorità in questo momento. E francamente non so come si possa ricominciare a maggio e finire entro il 30 giugno. Lo spero, ma non sono molto ottimista”.

Kolarov ha rilasciato un’intervista a Sportklub, dove con un semplice ragionamento ha spiegato il perchè di tanto pessimismo:

“Vorrei scendere in campo prima possibile, ma dobbiamo ragionare. Considerando l’Europa League, dovremmo giocare 17 o 18 partite in due mesi. Fisicamente lo sopporteremo in qualche modo, ma vista la situazione in Italia non so come possa succedere. Nessuno può saperlo o pianificare qualcosa, non si sa quanto tempo potrebbe richiedere. In Cina, hanno messo le cose sotto controllo per quattro mesi e il loro regime è molto più rigoroso che in qualsiasi altra parte d’Europa. Anche se mi piacerebbe che si iniziasse a giocare, sono pessimista al riguardo”. 

Come sta avvenendo da diversi angoli d’Italia, anche Kolarov auspica misure ancora più stringenti per tornare presto ad assaporare la libertà. In questo senso, il serbo approva la scelta di rinviare l’Europeo:

“Onestamente è quello che mi aspettavo. Questa era l’unica soluzione logica. Non sono stato sorpreso dalla decisione. La Roma ha vietato sette o dieci giorni fa di andare in nazionale a causa del virus. Non sarei stato in grado di venire in Serbia o andare in Norvegia”.

Fonte immagine copertina: profilo IG @aleks11kolarov