Presentato oggi in conferenza stampa, Christian Kouamé ha parlato per la prima volta da nuovo giocatore della Fiorentina. Tanti i temi toccati nella presentazione del ragazzo ex Genoa, che si è concentrato sul suo recupero e sul perché sia finito alla Fiorentina, nonostante pochi mesi fa sembrava già pronto per approdare in Premier League.

“Il mio infortunio? Penso a curarmi e ad essere al 100%. A Roma mi hanno detto che potrei essere pronto già tra due mesi, ma non ho fretta: preferisco aspettare di arrivare al 100% per tornare in campo. (…)  Quando mi sono fatto male con la Costa d’Avorio U20 ho fatto una risonanza prima in Egitto, e poi quella in Italia: il mio procuratore era preoccupato e mi disse “Christian, è il crociato”, ma io non ho perso il sorriso e risposi “ormai cosa ci posso fare? Operiamolo e pian piano ritornerò”. Questo è il mio spirito”. 

Pradé ha spiegato come volesse il ragazzo già ai tempi della Sampdoria, ma il prezzo molto alto imposto dal Cittadella non permise la trattativa. Oggi la Fiorentina, dopo che Kouamé era già diventato un calciatore del Crystal Palace. 

“Giocare in Premier sarebbe stato un sogno, però poi è arrivato l’infortunio: quando è arrivata la Fiorentina ho immediatamente detto al mio procuratore che era un segno del destino, non solo perché a livello giovanile ho iniziato qui vicino, alla Sestese (squadra di Sesto Fiorentino, a due passi da Firenze), ma anche perché se non fosse stato per il mio infortunio probabilmente non sarei venuto qua”. 

Tra i sogni di Europa nel futuro prossimo, quello di vestire la maglia della nazionale che fu di Drogba e l’effetto che fa cambiarsi accanto a Ribéry, Kouamé ha risposto con il suo classico sorriso anche alla domanda sul razzismo.

“Alla Sestese giocavo in prima squadra, ma scesi con la Juniores per la Coppa: un difensore avversario mi prese a pedate dall’inizio alla fine, io invece di arrabbiarmi ridevo, e lui più che ridevo e più che mi picchiava. Dopo un fallo da dietro mi disse “Negro di merda”. Un mio compagno lo sentì e lo disse all’arbitro e quindi il mio avversario fu espulso: io rido in faccia a questa gente, gli dissi “sono lo stesso negro che ti sta facendo impazzire”, chiaro che dà fastidio, ma quando sento queste cose in campo ci rido e mi scivolano addosso”.

Fonte: profilo Instagram @acffiorentina