Connect with us

Calcio Internazionale

Koulibaly sull’addio al Napoli: “Mi manca, ma non ho nessun rimpianto”

Pubblicato

:

Koulibaly

Nella conferenza stampa della vigilia di ChelseaMilan, ha risposto alle domande dei giornalisti il difensore dei Blues, Kalidou Koulibaly. Le domande sono state incentrate particolarmente su questi primi mesi al Chelsea e sull’addio al Napoli.

LE PAROLE DI KOULIBALY IN CONFERENZA STAMPA

Domani torna qua Giroud, affrontato da lei tante volte. Cosa pensa del francese?
“È un giocatore importante e ha segnato tanti gol, lavorando molto bene col Milan che ha vinto lo Scudetto. È un attaccante pericoloso, dovremo essere attenti perché può segnare in ogni momento. Sarà dura per noi difensori ma siamo pronti per vincere questa partita”.

Quanta voglia ha Koulibaly di giocare domani?
“È vero, non ho giocato tanto ma prendo le cose con calma, so che arriverà il mio momento. Io metto la mia forza e la mia energia per aiutare la squadra e i compagni, spero di poter giocare presto per Potter ma la cosa più importante è che il Chelsea vinca domani perché non abbiamo iniziato bene in Champions”.

Cosa pensa del Milan?
“È una squadra forte che ha fatto un campionato fantastico lo scorso anno. Hanno giocatori forti e pericolosi, hanno dato risposte in Italia. Sono forti in attacco e in difesa, sono abituati a giocare grandi partite e noi sappiamo tutto di loro”.

Si aspettava queste difficoltà iniziali al Chelsea?
“Me lo aspettavo… Dopo 8 anni è difficile arrivare in un club così grande. Io ripeto, so che arriverà il mio momento, questo è un processo normale, io continuo a lavorare e a far vedere la mia passione ma non sono preoccupato. L’importante è che vinca il Chelsea”.

Cosa le manca di Napoli?
“Sono arrivato due mesi fa, Napoli mi manca un po’ ma è stata una mia scelta. Volevo venire qua a Londra ed in questa società. Sapevo che sarebbe stata dura, muoversi dall’Italia all’Inghilterra non è semplice ma ne ero consapevole. E’ un processo normale e ci sto lavorando, sono davvero felice di essere qua. Conosciamo il Milan, non sarà semplice, ma per esempio il Napoli ha vinto quest’anno a San Siro… Abbiamo le chiavi per vincere questa gara, spero che domani saranno con noi anche i tifosi napoletani”.

Pentito dell’addio al Napoli?
“Questo Napoli fa sognare, sono contento per loro perché sono un tifoso ma non sono pentito. Qua mi vogliono bene, ora sono un grande tifoso del Napoli e spero che vincano lo Scudetto. Ora però farò di tutto per dare il mio contributo qua, a Londra sto bene anche se mi manca qualcosa di Napoli”.

Perché ha scelto il Chelsea?
“Era uno dei miei sogni, quello di giocare in Premier League. Per i giocatori stranieri non è semplice venire qua e lo sapevo, tutti mi hanno detto di essere consapevole e io mi ci sto abituando. Ora penso solo a dare il 100% per la squadra ma non mi faccio problemi, aspetto la mia opportunità quando il mister vorrà darmela”.

Com’è lavorare con Potter dopo l’addio di Tuchel?
“È sempre abbastanza difficile per un gruppo cambiare dopo un cambio di allenatore. Ha messo le sue regole in azione e noi le stiamo rispettando, stiamo facendo ciò che si aspetta sul campo. Non è semplice, ma è il bello del calcio quello di migliorarsi sempre. Abbiamo tanto talento, dei giocatori fortissimi, ma abbiamo visto lo scorso fine settimana che serve anche carattere per vincere e questo carattere dovremo metterlo in campo domani. Solo così possiamo migliorare”.

Continue Reading
Commenta

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Calcio Internazionale

Cristiano Ronaldo aspetta l’Europa, vuole ancora giocare la Champions

Pubblicato

:

Portogallo

Cristiano Ronaldo è in attesa di scoprire cosa gli riserverà il futuro. Secondo Nicolò Schira, prima di accettare la ricca offerta dell’Al Nassr, CR7 preferisce aspettare un’offerta da parte dei club europei che giocano la Champions League.

Proprio per accontentare le richieste del suo cliente, Jorge Mendes, è al lavoro per trovare una sistemazione europea all’ormai ex giocare del Manchester United. Mentre il suo agente cerca soluzioni per il suo futuro, Cristiano Ronaldo rimane in Qatar con il suo Portogallo. Ieri sera, dopo la vittoria della sua Nazionale contro la Svizzera, uscendo dallo stadio si è esposto sul suo futuro con poche parole ma efficaci: “Accordo con l’Al Nassr? No, non è vero“, queste le dichiarazioni riportate da Record. CR7 sta aspettando l’Europa.

Continua a leggere

Calcio Internazionale

“Paura Juve” – La Rassegna del Diez

Pubblicato

:

Rassegna

La rassegna stampa è senza alcun dubbio il miglior modo per iniziare la giornata. Ecco quindi le prime pagine dei principali quotidiani sportivi nazionali e internazionali per la giornata di oggi.

LA GAZZETTA DELLO SPORT

TUTTOSPORT

CORRIERE DELLO SPORT

 

MARCA

 

 

 

L’EQUIPE

MIRROR SPORT

L’ESPORTIU

 

 

Continua a leggere

Calcio Internazionale

Santos sulla situazione Ronaldo: “Non sta a me dire se giocherà la prossima partita”

Pubblicato

:

Ronaldo

E’ un Fernando Santos soddisfatto, ma non al 100% quello ai microfoni della stampa nel post partita della sfida con la Svizzera. Il suo Portogallo ha demolito gli elvetici per 6-1, ma l’attenzione della stampa è andata soprattutto verso la delicata situazione di Cristiano Ronaldo, oggi partito dalla panchina, e spettatore impotente della tripletta di Goncalo Ramos, il talentino che potrebbe avergli tolto il posto da titolare nello scacchiere portoghese.

Queste le parole di Fernando Santos nel post: “Non è stata una serata perfetta, ma abbiamo disputato una grande partita mettendo in campo il giusto atteggiamento per tutti i novanta minuti di gioco. L’assenza di Cristiano Ronaldo? Ne ho già parlato e non lo farò più; lui e Gonçalo Ramos sono due calciatori diversi. Ronaldo è il nostro capitano, non ci sono stati problemi in seguito alla mia decisione: è un ragazzo che cerca sempre di dare il suo contributo, ma non sta a me dire se giocherà o meno nella prossima partita. Vedremo cosa succederà“.

Continua a leggere

Calcio Internazionale

Ottavi di finale archiviati: manca sempre meno alla Finalissima

Pubblicato

:

Inghilterra

Senza troppo clamore, ma con qualche squillo di tromba, il Mondiale in Qatar ha intrapreso, con gli ottavi di finale, la sua fase discendente verso un finale ancora tutto da scrivere ma sicuramente entusiasmante. Nel tragitto, è vero, ci siamo persi per strada alcune Nazionali che, nel tempo, hanno fatto la Storia di questa manifestazione (la Germania, ad esempio), ma il meglio – ne siamo certi – ce lo devono ancora riservare chi è rimasto a giocarsi le proprie chance e ambizioni. E’, come sappiamo e come abbiamo spiegato più e più volte, un Mondiale anomalo perchè inserito, prima volta da quando ha emesso i suoi primi vagiti, nel bel mezzo di una stagione calcistica, alimentando quei dubbi e quelle perplessità che ancor oggi permangono.

Dicevamo che siamo entrati negli ottavi di finale della rassegna, nelle partite da dentro o fuori, negli scontri vis-a-vis dove non si può più sbagliare per non rischiare di giocarsi l’osso del collo tornandosene a casa anzitempo. Al proscenio il solito, pressoché inarrestabile Brasile, un collettivo di gran classe che fa perno sul talento straordinario di Neymar ma soprattutto sulla efficacia pedatoria di un gruppo che non pare aver difetti se non quello di un irrefrenabile narcisismo. E che dire dell’altra sudamericana, l’Argentina del sette volte Pallone d’Oro, Leo Messi? Beh, se tutto va bene, una finale anticipata (peccato non la finalissima, purtroppo!) sarà il loro scontro diretto, una partita tutta da vedere, vivere e godere e alla quale spero tanto di poter assistere anche se – ahimè – soltanto dal divano di casa mia con qualche amico fidato e un buon bicchier di vino da sorseggiare, in mano.

E poi, questo Marocco, fuor di dubbio, la rivelazione della competizione. Decisamente bello, disinvolto e intraprendente nel suo incedere, ma anche fragile per la poca esperienza da esibire. Una menzione a parte la meritano Spagna e Inghilterra. Soprattutto quest’ultima che ai Mondiali (e non solo…) ha sempre fallito ad eccezione di quelli del ’66 proprio in terra d’Albione che i bianchi di Sua Maestà con i quattro leoni sul petto, s’aggiudicarono – in finale con i teutonici crucchi – quando però il Var ancora non esisteva. Altrimenti!!! Vabbè, acqua passata… Insomma, godiamoci quest’ultimo scorcio di manifestazione e – come si dice in questi casi -, vinca il migliore!

Continua a leggere
Advertisement
Advertisement

I nostri approfondimenti

Giovani per il futuro

Esclusive

Fantacalcio

Serie A

Trending

Scarica L'App

Copyright © 2022 | Testata giornalistica n.63 registrata presso il Tribunale di Milano il 7 Febbraio 2017 | numero-diez.com | Applicazione e testata gestita da Número Diez SRL 12106070969