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L'anno del closing

Calcio e dintorni

L’anno del closing

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Team Numero Diez

Cina, 2017 anno del Gallo. Italia, 2017 anno del closing. Ormai si sprecano inutili e goliardici giochi di associazioni italo-cinesi, a seguito delle milionarie cessioni delle due grandi società milanesi, comunque sempre succulente occasioni satiriche. Per fortuna tale libertà intellettuale è ancora concessa e nessuna dignità ne vuole essere parte lesa.

Certo, occasione di riflessione è offerta da quello che a Palermo e al Palermo sta succedendo in queste ore.

NON PARLATECI DI CLOSING

Tra una difficoltà e l’altra la lunga fase di stallo dell’Inter è stata da tempo archiviata. Da Moratti a Tohir. Da Tohir al gruppo Suning. Lunghe e intricate vie percorse ma il traguardo è stato raggiunto. Da un anno o poco più la società nerazzurra è stabilmente e definitivamente sotto la grande coperta economica del gruppo cinese. Dall’altra parte del naviglio, poi, la storia è molto più recente, forse ancor più complessa. Lenta e travagliata è stata la via milanista che ha condotto al famigerato closing. Dubbi e perplessità fin qui destati non sembrano voler ancora abbandonare le più scettiche menti rossonere. Fatto sta che il mercato, quello del Milan, tali incertezza sembra portar via almeno per il momento.

Come da abitudine quotidiana, i grandi sono soliti dare l’esempio – giusto o sbagliato – e i più piccini, ammaliati, ne seguono la scia. Modus operandi adottato anche dal Palermo ammaliato, come il meno esperto fanciullo, dalle due grandi milanesi. Una mossa, quella di Zamparini, forse solo frutto dell’impossibilità di sostenere ulteriori sforzi economici tali da permettere un roseo futuro alla società siciliana. Una sofferta decisione dopo 16 anni di insediamento. Lontana è ormai l’estate del 2001 quando il peggior nemico degli allenatori prese il timone del Palermo.

Così il 17 marzo scorso il comunicato:

L’U.S. Città di Palermo comunica che il nuovo Presidente è Paul Baccaglini.

Il passaggio, solo l’atto finale di una trattativa nata, come il Palermo scrive, “dopo la rinuncia di Cascio” all’acquisizione della società.

DUBBI E PAUL

Personaggio stravagante e provocatorio, Paul è il fondatore e rappresentante di Integritas Capital, banalizzandola e semplificandola, una società di investimenti di capitali. Il passaggio di proprietà all’ex “Iena” ha destato da subito sospetti e dubbi. Incertezze alimentate soprattutto dalla presenza fisica di Baccaglini, a sovvertimento dei più diffusi cliché di uomo d’affari “acqua e sapone”. Nessun pregiudizio o preconcetto il nostro s’intenda, ma semplice manifestazione e raccoglitore delle sensazioni dei più stigmatizzate anche da Baccaglini stesso a Sky.

Credo che ci siano tanti luoghi comuni e tanti miti. Di solito deve arrivare un presidente vestito da arabo o da cinese e riversare sul tavolo una valigetta di contanti. Questo non succede più, sono cambiati gli equilibri

I dubbi, presentimenti a parte, continuavano sulla più pratica questione economica. Lo stesso Fabio Caressa tempo fa chiese rassicurazioni economiche al futuribile presidente rosanero ricevendo altrettanti rassicuranti risposte.

Tranquillissimi. È tranquillo Zamparini, sono tranquilli gli altri. Potete stare tranquilli anche voi

Nell’incertezza le prime scadenze del Palermo, come l’iscrizione alla Serie B, si facevano prossime. E anche dal quotidiano La Repubblica sorgevano e si alimentavano di pari passo dubbi e incertezze. La prima riguardava la tempistica: dubbia risultava la stipulazione di un contratto di cessione preliminare senza un altrettatnto preliminare verifica del compratore da parte di Zamparini. Nessun controllo – e qui usiamo le parole de La Repubblica – sui conti della società, sullo stato patrimoniale, le pendenze fiscali,  la solidità dell’acquirente. Un altro dubbio poi era stato scatenato: ad annuncio di passaggio di presidenza già formalmente avvenuto, non era ancora stato comunicato dalle due parti il cosiddetto advisor dell’operazione. Banalmente, la società che facesse da tramite nell’operazione; annuncio che in contesti simili è sinonimo di veridicità e solidità di intenti.

Dubbi che alimentavano l’esasperazione dello stesso Zamparini fino al definitivo comunicato del presidente apparso sul sito ufficiale del Palermo il 6 Luglio. Nella comunicazione, a seguito della rivelata offerta di 20 milioni (inferiore alle cifre ben più alte che circolavano) per la cessione, e divisa in 4 rate, si legge:

Nella offerta non c’è alcuna notizia sull’ammontare dei capitali da investire nel club ( per campagna acquisti e rafforzamento) né su quelli promessi sul contratto originale del 24/2/17 per la costruzione di stadio ed impianti sportivi.
Questi ultimi dati erano essenziali per la accettazione di qualsiasi offerta, poiché essenziali per il futuro della Società. Il rifiuto è dovuto principalmente alla mancanza di queste sicurezze.

Il comunicato di Maurizio Zaparini postato sul sito ufficiale del Palermo Calcio

Zamparini deciso a riprendersi il Palermo. Trattative concluse e odissea closing terminata. O almeno si credeva…

AMARO RISVEGLIO

Al risveglio dopo l’annunciato ritiro dalle trattative Zamparini e il Palermo si sono svegliati con “ospiti”, graditi o meno. Ieri mattina infatti la Guardia di Finanza con una decina di uomini in abiti civili ha perquisito la sede della società allo stadio Renzo Barbera e l’abitazione stessa del patron rosanero. Le prime voci parlavano di una perquisizione figlia della mancata cessione. Voci assopite immediatamente da una note ufficiale della Procura di Palermo.

Le condizioni economiche del Palermo sono più nere che rosee: i debiti della società ammontano a 40milioni circa e sono stati rivelati dallo stesso presidente nei giorni scorsi.

La difesa del presidente non si è fatta attendere. Anticipo di un’intervista di un’emittente televisiva siciliana che ha intercettato il patron subito dopo le perquisizioni:

Sono una delle persone più oneste del calcio italiano. Ora blocco il calciomercato e comunque del Palermo non me ne frega un ca… Faccio giocare la Primavera e quel che abbiamo già dentro. Oggi avevo in programma un contatto telefonico con un imprenditore americano…

Riportate da Sportmediaset.it poi interessanti rivelazioni di Zamparini stesso

Ho ricevuto una telefonata da Angelo Baiguerra (executive manager del Palermo, ndr) che aveva incontrato alcune persone a Palermo. Era esterrefatto e mi disse: ‘Maurizio, mi hanno detto che se non vendi a Baccaglini vengono in Friuli e ti arrestano’. Mi sono messo a ridere e oggi accade tutto questo. Trovo veramente strano l’intervento della Procura dopo quella telefonata

C’è ancora poca chiarezza su tutto questo. Intanto il Palermo e Zamparini continuano nel dramma rosanero. Prima quello sportivo con la retrocessione in Serie B ed oggi, ancor forse più grave, con le perquisizioni in sede.

Non parlateci di closing…

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Curva Nord dell’Inter coinvolta nell’ultimo album di Kanye West

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Inter Curva Nord

La Curva Nord, tifo organizzato dell’Inter, è presente nell’ultimo album rilasciato da Kanye West, noto rapper statunitense, insieme a Ty Dolla $ign. In particolare la “voce” della curva della Beneamata compare all’interno della dodicesima traccia, intitolata “Carnival” dell’album “Vultures 1″, uscito il 9 febbraio.

Come si può osservare nei crediti di “Carnival” su Genius, sito web dedicato alla musica di tutto il mondo, la Curva Nord è citata sotto la voce “choir vocals”. Infatti i tifosi dell’Inter hanno registrato dei veri e propri cori per questa canzone di Kanye West. Il particolare interessante è che per registrare questa “melodia”, la quale accompagna la voce dei cantanti per tutta la canzone, i due rapper hanno invitato degli esponenti della Curva Nord in studio con loro. Inoltre hanno registrato insieme ai tifosi nerazzurri anche un videoclip.

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Calcio e dintorni

adidas presenta l’UCL Pro Ball London, il pallone della fase ad eliminazione diretta della Champions League 2023/24

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La Champions League si appresta ad entrare nel vivo con l’inizio della fase ad eliminazione diretta. A tal proposito, adidas ha svelato il pallone da gioco ufficiale che verrà utilizzato durante questa importantissima fase della competizione. Si tratta dell’UCL Pro Ball London, che farà il proprio debutto a partire dalle gare di andata degli ottavi di finale e verrà poi utilizzato fino alla finalissima di Wembley del prossimo 1º giugno.

Il pallone celebra l’anfitrione della finale, la città di Londra, con una grafica vibrante che raffigura due leoni ruggenti che combattono tra le stelle. Il leone è il simbolo della ricca storia e cultura dell’Inghilterra e della sua capitale, ma rappresenta anche il coraggio e la forza dei calciatori oltre che la maestosità del trofeo più ambito del panorama calcistico europeo.

Oltre al nuovo design grafico, il pallone è dotato di una serie di tecnologie adidas a elevate prestazioni, studiate per fornire ai calciatori una precisione millimetrica. Infatti, l’innovativa texture della superficie PRISMA offre ai migliori talenti del calcio europeo una tenuta di palla ancora più precisa. Il rivestimento esterno, invece, garantisce un grip sicuro e il controllo completo, mentre la decorazione termosigillata è sinonimo di prestazioni d’eccellenza.

Proseguendo la partnership con Common Goal, adidas devolverà l’1% delle vendite nette globali di palloni da calcio a iniziative di cambiamento sociale duraturo in comunità svantaggiate, contribuendo con questo sport a creare un futuro migliore e più inclusivo.

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Ibrahimovic a sorpresa a Sanremo, Amadeus lo pungola: “Sei in prima fila, ma non primo in classifica”

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ibrahimovic sanremo

IBRAHIMOVIC SANREMO – Durante la prima serata della 74esima edizione del Festival di Sanremo si attendeva un ospite a sorpresa, che poi si è rivelato essere Zlatan Ibrahimovic, già all’Ariston durante il Festival del 2021.

IBRAHIMOVIC A SANREMO: LO SCAMBIO DI BATTUTE CON AMADEUS

L’ormai ex attaccante svedese, che da metà dicembre ricopre un ruolo nella dirigenza del Milan come “Senior Advisor della proprietà RedBird“, è sbucato direttamente dalla platea e distribuendo “santini” con la sua foto al pubblico presente. Poi è salito sul palco e ha iniziato un divertente siparietto con il conduttore dell’evento, Amadeus: “Che ci fai qui? Quanti anni hai?“, la domanda di Ibra. “61“, la risposta del conduttore del Festival. “Io 42 e ho smesso, perché ho ascoltato il mio corpo… Sono venuto qui per proteggerti, ti ricordi i casini che hai combinato l’anno scorso?“, le replica dello stesso Ibrahimovic.

Il dialogo tra i due continua, con Ibrahimovic che chiede se può andare a occupare il palco d’onore: “Ci si è seduto solo Mattarella“, sottolinea Amadeus. “E quanti gol ha fatto?“, la battuta pronta di Ibra. Poi, a conclusione, la frecciata di Amadeus (noto tifoso dell’Inter, ndr): “Ti ho riservato un posto in prima fila anche se non sei primo in classifica…“, a cui sono seguite le risate del pubblico presente all’interno del teatro.

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Messi non schierato in amichevole: interviene il governo di Hong Kong

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Inter Miami

L’Inter Miami è volato a Hong Kong per disputare un’amichevole, vinta poi 4-1, contro una selezione di All Stars del massimo campionato locale. Ovviamente tantissimo l’afflusso di pubblico, con 38 mila spettatori accorsi allo stadio per vedere da vicino la stella più attesa: Lionel Messi. Dopo il comprensibile entusiasmo iniziale, dopo aver capito che nè la PulceLuis Suarez sarebbero scesi in campo, hanno iniziato una piccola contestazione.

Il caso però, come riportato da Tuttomercatoweb, si è esteso fino alla politica. Il governo di Hong Kong è infatti intervenuto sulla questione, minacciando di ritirare l’1.9 milioni di euro di finanziamenti pubblici destinati all’evento. Di seguito le parole di Kevin Yeung, ministro della cultura, dello sport e del turismo di Hong Kong.

ACCORDO – “Una delle condizioni principali del nostro accordo di finanziamento con Tatler Asia era che Messi partecipasse alla partita per almeno 45 minuti, salvo problemi di forma fisica e sicurezza. Ieri, prima dell’inizio della partita, l’organizzatore Tatler Asia ha ribadito che Messi avrebbe giocato nel secondo tempo”.

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