Connect with us

Generico

La caduta del Principato

Pubblicato

:

Quando per quattro anni riesci ad andare oltre ogni aspettativa sfornando talenti di incredibile livello e raggiunto le semifinali di Champions League – tra l’altro dopo aver vissuto l’inferno della Ligue 2 – cosa può succedere perché tutto questo vada in rovina? Questa è la storia del Monaco, stagione 2018/2019, iniziata con una netta sconfitta in Super coppa di Francia ad opera delle seconde linee del Psg e continuata con l’esonero di Jardim, il tecnico che dal 2014 era riuscito a risvegliare l’orgoglio monegasco per tanto tempo rimasto sopito.

MERCATO COLPEVOLE

I numeri dell’attuale stagione sono impietosi: una sola vittoria tra campionato e Champions risalente allo scorso 11 agosto, quando la squadra di Falcao affrontò il Nantes in trasferta (risultato 1-3 per gli uomini di Jardim). Da allora, nelle dodici gare che hanno relegato i monegaschi al penultimo posto di Ligue 1, solo quattro pareggi e otto sconfitte, per un totale di sette punti conquistati in tredici gare complessive. Un bottino che, vista la campagna acquisti estiva, non può essere soddisfacente. Si, perché come se non bastasse la cessione di Mbappè ai rivali parigini, il presidente Rybolovlev ha scelto di cedere anche Lemar all’Atletico Madrid (70 milioni), Keïta Balde all’Inter (prestito), Meité al Torino (scambio con Barreca) e colonne portanti dello spogliatoio come Joao Moutinho (Wolverhampton) e Kongolo (Huddersfield). Una vera e propria rivoluzione che il magnate russo pensava di completare con gli arrivi di Pelè dal Rio Ave, Chadli dal West Bromwich, Henrics dal Leverkusen e, soprattutto, la stellina del mondiale di Russia Golovin (CSKA di Mosca). Tutti giocatori il cui rendimento si sta rivelando molto al di sotto delle aspettative iniziali, ai quali bisogna aggiungere le prestazioni non positive di Tielemans, le sole sei presenze messe a tabellino di Jovetic (un goal e un assist per il Montenegrino) e gli infortuni di Raggi e Glik che hanno privato la squadra di due totem in un momento di rivoluzione tecnica e tattica.

SOTTO RENDIMENTO

Almeno i conti, dati alla mano (dati trasfermarkt), sono positivi: le cessioni (316,85 milioni) hanno di gran lunga superato le uscite ( 128 milioni) e la gestione del club risulta per lo meno sana. Dopo anni di spese folli e gli arrivi di giocatori del calibro di James Rodriguez e Falcao, gli acquisti fatti nell’ultima sessione di mercato rispettano i paletti del Fair Play finanziario ma hanno rappresentato un salto nel vuoto: in una rosa che rispondeva automaticamente ai comandi del proprio allenatore sono stati inseriti giocatori il cui rendimento si sta dimostrando molto al di sotto delle aspettative, e i risultati, come normale che fosse, ne stanno subendo gli effetti.

GESTIONE HENRY

Dal 13 ottobre la luce sembrava essere tornata a splendere nel principato: dopo vent’anni dall’ultima volta, Thierry Henry firmava per il club diventandone allenatore dopo i gloriosi anni vissuti sul rettangolo verde e con cui si fece conoscere al mondo. Le premesse per far svoltare la stagione c’erano tutte e i primi risultati, nonostante la prima sconfitta in casa dello Strasburgo, sembravano dare ragione a chi ha scelto di rompere l’incantesimo di Jardim e affidare la squadra all’ex allenatore in seconda del Belgio. Al momento della conferma però, il parossistico momento negativo del Monaco è emerso nuovamente, gettando anche sul neo allenatore ombre di difficoltà evidenti a cui è difficile dare una risposta che sia univoca e risolutiva: due pareggi e quattro sconfitte nelle gare giocate fino a questo momento e nessuna svolta avvenuta col cambio in panchina. Il club monegasco non vince dall’11 agosto scorso e si ritrova in fondo alle classifiche di Champions  (un punto in quattro gare) e di Ligue 1, dove occupa la penultima piazza con sette punti conquistati in tredici gare.

QUALCOSA DI STRANO AL MONACO

Che qualcosa di strano stia succedendo in casa Monaco è però certificato dalle parole di Henry al termine della gara col Psg:

Abbiamo perso anche in questa gara due giocatori. Questo momento è terribile e mi preoccupa. Vedrò di prendere la licenza per diventare medico. A parte gli scherzi, sinceramente so cosa fare. Questa è la situazione e dobbiamo cercare di andare avanti. La nostra lotta è per la bassa classifica, per salvarci. Non dobbiamo pensare ad altro

Mboula, Chadli, Jovetic: tutti infortuni che stanno condizionando la stagione del Monaco e i risultati, mai così negativi, non sembrano vedere una fine. Il doppio 0-4 con cui Club Bruges e Paris Saint Germain hanno raso al suolo l’entusiasmo del pubblico del Stade Louis II è la certificazione che la luce in fondo al tunnel è ancora invisibile. Nonostante la stagione sia iniziata da non molto, ad oggi resta una sola missione a Henry e ai suoi ragazzi: salvarsi per evitare l’inferno della Ligue 2 e cercare di conquistare il terzo posto nel girone di Champions per proseguire un cammino europeo, necessario ai conti e allo stesso tempo consustanziale alle ambizioni del Monaco. Un club che solamente due anni fa approdava alle semifinali di Champions League.

Continue Reading
Commenta

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Calciomercato

La Roma blinda Pisilli: rinnovo fino al 2026

Pubblicato

:

Dybala

Arriva un rinnovo importante in ottica futuro per la Roma. Secondo il noto giornalista Nicolò Schira, il giovane talento Niccolò Pisilli, classe 2004, ha prolungato il suo contratto fino al 2026.

Per il  giovane centrocampista italiano, che al momento milita ancora in primavera, si prospetta un futuro tutto giallorosso. 

Continua a leggere

Flash News

Spagna-Germania, le parole di Luis Enrique: “Sarà sfida alla pari, Gavi può segnare una nuova epoca”

Pubblicato

:

Dove vedere Spagna-Costa Rica

Alla vigilia del big match tra la Spagna e la Germania, partita valevole per la seconda giornata della fase a gironi della Coppa del Mondo di Qatar2022, il ct iberico Luis Enrique è intervenuto in conferenza stampa. L’ex allenatore di Barcellona e Roma tra i vari argomenti ha analizzato gli avversari e ha paragonato il gioco tedesco molto simile a quello delle furie rosse, ecco le sue parole: “La Germania è la squadra che assomiglia più alla Spagna, gioca sempre in attacco cercando di mettere pressione nella metà campo avversaria e avere sempre la palla. La Germania è una squadra che sa competere, ha una storia vincente e alcuni fra i migliori giocatori al mondo, ma noi siamo convinti di poter vincere, ma non dobbiamo essere troppo sicuri di noi altrimenti la fiducia può dare alla testa“.

LUIS ENRIQUE SU GAVI

Il tecnico spagnolo ha poi elogiato una delle sorprese di questo Mondiale Gavi: “La cosa più sorprendente è che qualcuno a 18 anni e 100 giorni abbia quella fiducia in s stesso, abbia l’intelligenza per posizionarsi in campo e dominare gli aspetti tecnici del calcio. Bisogna andarci piano coi giudizi, ma può segnare un’epoca”.

 

Sulla formazione che intende schierare contro la Germania: “Di solito non ripeto lo stesso undici e al momento non ho ancora fatto le mie scelte, le farò domani mattina. I cambiamenti sono fondamentali e io ragiono non sugli undici titolari, ma sui 16 che giocheranno“.

Continua a leggere

Generico

L’agente di Bayeye apre al mercato: “Al Torino non gioca, andrà via a gennaio”, poi il retroscena su Juric

Pubblicato

:

Bayeye

Tra i primi acquisti della campagna estiva, Brian Bayeye dopo le amichevoli del pre-campionato, non ha più giocato con il Torino: solo una presenza in partite ufficiali, contro il Palermo in Coppa Italia, quando è subentrato a Singo, al 37′ del secondo tempo.

A riguardo, il suo agente Vincenzo Pisacane, a TorinoGranata.it, ha parlato della situazione del suo assistito: “Il problema è alla base perché in realtà Bayeye doveva andare in prestito già quest’anno: questa era l’idea con il Torino. Avevamo Reggina, Palermo, Modena e Ternana che lo volevano, poi però purtroppo Juric gli ha detto “non andare via che mi servi qui, resta con noi e non ti preoccupare che troverai il tuo spazio”. Invece gli ha fatto perdere sei mesi. Juric dice che il giocatore non ha perso sei mesi perché Brian ha imparato molto. Ma io penso che un giovane come lui debba sempre giocare e che sia meglio andare in una categoria inferiore e giocare sempre piuttosto che stare in Serie A e non giocare mai. Quindi sicuramente Bayeye andrà in prestito da qualche parte a gennaio“.

Sulla possibile nuova destinazione, Pisacane non si è sbilanciato: “Ci sono un po’ di squadre che l’hanno visto, però il mercato è a gennaio e siamo a novembre, quindi aspettiamo un attimo e vediamo“.

Continua a leggere

Calcio Internazionale

Haller, un passo in più verso la guarigione

Pubblicato

:

Haller

Il mondo del calcio si stringe attorno a Sebastian Haller, attaccante del Borussia Dortmund. Il giocatore francese naturalizzato ivoriano è, ormai da diversi anni, alle prese con un tumore ai testicoli e ha completato nella giornata di oggi la seconda operazione chirurgica. A rendere pubblico l’esito positivo dell’intervento è lo stesso calciatore attraverso il suo profilo Instagram.

IL MESSAGGIO

Haller, attraverso un breve messaggio pubblicato sotto ad una foto che lo ritrae sorridente sul suo letto d’ospedale, ha voluto rassicurare così i suoi tifosi e seguaci: “Completata una nuova tappa. L’operazione numero 2 è andata a buon fine! Un grande grazie al team medico per l’aiuto quotidiano, non vedo l’ora di passare allo step successivo”

Dopo un lungo calvario iniziato nell’estate dello scorso anno, Sebastian Haller sembra finalmente essere sulla strada della riabilitazione. 

Continua a leggere
Advertisement
Advertisement

I nostri approfondimenti

Giovani per il futuro

Esclusive

Fantacalcio

Serie A

Trending

Scarica L'App

Copyright © 2022 | Testata giornalistica n.63 registrata presso il Tribunale di Milano il 7 Febbraio 2017 | numero-diez.com | Applicazione e testata gestita da Número Diez SRL 12106070969