Un sistema di gioco che negli ultimi anni sta innovando e cambiando radicalmente il calcio; molte squadre lo stanno adottando sempre di più, correndo anche dei rischi di gravi errori difensivi. Un sistema che divide gli appassionati, con i più scettici pronti a criticarlo appena si rivela inefficace. Stiamo parlando ovviamente della costruzione di gioco dal basso.

COSA SI INTENDE PER GIOCO DAL BASSO?

Per gioco dal basso si intende quando l’azione inizia dal portiere e dai difensori centrali, che muovendo il pallone permettono la conquista di metri di campo e il superamento dei “blocchi” avversari. Proprio per questo i difensori centrali e il portiere diventano delle pedine fondamentali della squadra non solo per la fase difensiva, ma anche per la fase offensiva. L’integrazione del portiere permette la ricerca della superiorità numerica e una migliore occupazione degli spazi. L’estremo difensore infatti in questa situazione si presenta quasi come un giocatore di movimento, partecipando alla costruzione, e alcune azioni  possono nascere anche dai suoi piedi.

Un esempio può essere il Sassuolo di De Zerbi dove nel match contro lo Spezia ha mandato in gol Caputo con un’azione partita dai piedi di Consigli. Quest’ultimo infatti cerca l’attaccante tornato nella propria metà campo, il 9 serve Ferrari che trova Obiang con un lancio verticale dopo un colpo di tacco di Djuricic e il centrocampista può così lanciare il suo compagno a campo aperto verso la porta avversaria. Un altro esempio, questa volta in negativo, può essere il gol dell’1-2 di Cristiano Ronaldo nella Semifinale di andata di Coppa Italia. Il centravanti portoghese infatti ha approfittato di un passaggio sbagliato del centravanti nerazzurro, con la contemporanea uscita a vuoto del portiere sloveno, per depositare la palla in rete. Un errore simile è stato fatto da Maksimovic in Napoli-Genoa, che sbagliando il passaggio per Demme lancia in porta Pandev. Questi errori dimostrano come un sistema di gioco del genere richieda una certa abilità tecnica dei calciatori, nonché una identità di squadra volta all’efficace organizzazione, sia di gioco che mentale. Per interpretare al meglio questo idea di gioco al giocatore è richiesto di avere coraggio, capacità di scelta e visione e grande personalità.

L’errore di Maksimovic in Napoli-Genoa (Pic By: legaserieA)

L’importanza di portieri e centrali nella costruzione dal basso in parte spiega anche gli elevati cartellini dei giocatori che giocano in tali ruoli. Degli esempi sono Kepa, pagato 80 milioni  di euro dal Chelsea, oppure Van Dijk, acquistato dal Liverpool a 85 milioni di euro.

QUALI SONO STATE LE PRIME SQUADRE AD ADOTTARE QUESTO SISTEMA?

Tra le prime squadre ad applicare la costruzione dal basso non possiamo non menzionare la Germania del 2014, che ha in Manuel Neuer il suo più grande interprete. Al mondiale brasiliano spesso abbiamo potuto ammirare numerose giocate con i piedi dell’estremo difensore tedesco, divenuto un modello negli anni a seguire e imitato dai suoi colleghi. Tra i principali fautori di questo gioco troviamo anche Guardiola, che lo ha portato prima al Bayern Monaco con lo stesso Neuer e poi al Manchester City. Proprio il sistema dei “Citizens” nelle ultime stagioni è stato emulato da numerose squadre in giro per l’Europa. In questa lista di squadre pro-costruzione dal basso vanno inserite senza dubbio anche il Barcellona e l’Olanda. In Italia invece uno dei primi interpreti è stato Gian Piero Gasperini, prima col Genoa e ora all’Atalanta.

Neuer con la maglia del Bayern Monaco, tra i primi portieri di movimento (Pic by: profilo IG bayern)

FUTURO DEL CALCIO O SOLO MODA?

Come detto in apertura di articolo, questo argomento divide molto tifosi e appassionati, che a loro volta si dividono in “giochisti” e “risultatisti”. Quando si vedono errori clamorosi di portieri e difensori, gli scettici tendono a bocciare categoricamente tale sistema. Essi ritengono che ormai l’adozione del gioco dal basso sia troppo esasperata e che i rischi sono sempre più maggiori dei vantaggi. I favorevoli invece approvano questo nuovo modo di giocare a pallone, esaltando in particolare le squadre che lo interpretano al meglio. Gioco dal basso sì? Gioco dal basso no? Non si può dare una risposta definitiva, la cosa certa è che per applicarlo bisogna avere i giusti interpreti e giocatori tecnicamente validi.

Fonte immagine in evidenza: Il Fatto Quotidiano