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La Dea non brilla a Madrid

Dispiace. Dispiace per la Dea, per la favolosa cavalcata in Europa in questi ultimi due anni. Una partita condizionata dagli errori, troppi per affrontare una squadra come il Real Madrid, acciaccata come non mai in questi ultimi anni ma di un’esperienza infinita in campo Europeo.

Un Real che fa dei suoi indisponibili di lusso della scorsa partita (Benzema e Sergio Ramos) pedine decisive fin dall’inizio per dirigere nei binari giusti la sua qualificazioneE’ Gosens il primo a provarci per la squadra di Gasperini insieme ad un ispirato Malinovskyi. Impressionante la facilità con la quale il Real è riuscito ad andare in goal ed a gestire, senza troppa fatica, l’andamento del match. Un’errore fatale di Sportiello regala l’1-0 di Benzema ed un incontenibile Vinicius Jr manda completamente in crisi il reparto difensivo neroazzurro propiziando il rigore del 2-0 che manda in tilt il morale e l’ambizione di inizio partita. Inutile la fantastica punizione di Muriel con la quale prova a ridar vita dalle tenebre una timida speranza di passare il turno, stroncata, pochi secondi dopo, da una rasoiata di Marco Asensio sul primo palo.

Nonostante la brutta uscita va dato grande onore alla Dea che, nonostante tutto, ha provato ad imporsi fin dal primo tempo. Troppo poco per chi però di Champions League ne è riuscite a vincere tredici (record) in tutta la sua storia.

(Fonte immagine in evidenza: ANSA)

 

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