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La difesa della Juventus della prossima stagione

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La difesa della Juventus della prossima stagione

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La Juventus a breve entrerà nel vivo della stagione con l’ambizione di raggiungere l’obiettivo Champions League. La sfida europea contro l’Ajax dista soltanto 13 giorni, tempo in cui i bianconeri affronteranno tre partite per tentare di chiudere definitivamente la pratica campionato. In questo modo, ci si potrà concentrare sul quarto di finale che tra andata e ritorno si svilupperà in soli sei giorni.

La dirigenza, invece, è già concentrata sul lavoro da fare nella prossima sessione estiva di calciomercato. Paratici & Co. negli ultimi anni hanno dimostrato di essere i re della programmazione in Italia ed anche stavolta, in questo periodo, sono al vaglio le strategie da mettere in pratica.

Indipendentemente dal finale di questa stagione, la priorità per la capolista è la difesa, che ha l’estrema esigenza di essere svecchiata. Davvero pochi sono stati gli interventi nel reparto arretrato nelle ultime estati, per questo si pensa che la prossima sarà quella del rinnovamento. Proviamo ad ipotizzarlo costruendo la difesa della Juventus della prossima stagione.

CENTRALI

Impossibile non partire dalla difesa centrale, quella che necessita degli interventi maggiori. Giorgio Chiellini l’anno prossimo andrà per i 35 anni e si avvicinerà verso la scadenza di contratto. Andrea Barzagli, invece, molto probabilmente, si ritirerà dal calcio giocato già nel prossimo giugno viste le precarie condizioni fisiche. In più, c’è il buco aperto da Medhi Benatia nello scorso gennaio e solo parzialmente coperto da Martin Caceres fino alla fine di questa stagione.

Dovrebbe restare in bianconero Leonardo Bonucci e con lui Daniele Rugani, per cui si lavora ad un rinnovo di contratto. Quest’ultimo, però, non ha ancora dato le garanzie utili a farne un titolare fisso nell’immediato futuro: per tal motivo, occorre un centrale già pronto a fare il titolare nella squadra bianconera al posto di Chiellini, il cui minutaggio sarà ridotto ulteriormente.

Il profilo ideale è quello di Kostas Manolas, già seguito in passato prima che lo prendesse la Roma. Il greco sembra essere in odore di addio che sarebbe certo in caso di mancata qualificazione in UCL dei giallorossi. Il numero 44 rappresenta un’occasione per esperienza internazionale, conoscenza del calcio italiano e, inoltre, presenta caratteristiche simili a quelle di Chiellini. Sul centrale della Grecia pende una clausola rescissoria di 36 milioni di euro che renderebbe la trattativa tra le parti agevole e priva d’imprevisti.

Se la gioca anche Stefan Savic, ex Fiorentina ora in forza all’Atletico Madrid. Il montenegrino piace anche per la capacità a giocare da terzino destro e in una difesa a tre. C’è da dire, però, che la cartella clinica di queste ultime due stagioni preoccupa.

L’altro innesto, quello che ipoteticamente andrà a sostituire Barzagli, potrebbe essere un profilo giovane. I nomi ricorrenti nelle ultime settimane sono due: Matthijs De Ligt dell’Ajax e Ruben Dias del Benfica. Sono due calciatori dalle caratteristiche simili: entrambi sono molto forti fisicamente, abili in fase di contrasto e molto abili nell’impostazione del gioco.

Senza dubbio, quello più esperto a livello internazionale e pronto per un club come la Juventus è l’olandese che, allo stesso tempo, ha raggiunto un costo del cartellino assai elevato. La scelta, però, va calibrata anche a livello economico e, per tale motivo, i bianconeri potrebbero decidere di investire in Italia, puntando sull’usato sicuro di casa Roma.

Ruben Dias, di contro, rientrerebbe nella partership avviata l’anno scorso con Jorge Mendes, agente del giocatore del Benfica.

(Photo by Carlos Rodrigues/Getty Images)

Un’altra operazione che la dirigenza torinese potrebbe chiudere, anche se non con effetti immediati, è quella relativa a Cristian Romero, che verrebbe bloccato, magari, per luglio 2020.

TERZINO DESTRO

La corsia di destra è la posizione della difesa destinata a subìre meno cambiamenti rispetto alla fascia opposta ed al reparto dei centrali. Joao Cancelo, arrivato la scorsa estate alla Continassa, è inamovibile. La società campione d’Italia ha compiuto un investimento importante su di lui e ci punta molto forte per il presente e per il futuro. L’ex terzino dell’Inter, inoltre, può esprimere ancora meglio il suo potenziale – soprattutto in fase difensiva – e, perciò, la Juventus avrebbe espresso la volontà di mantenerlo, continuando a puntare su di lui.

Più dubbi sussistono sulla posizione di Mattia De Sciglio. Il futuro del prodotto del settore giovanile del Milan molto dipende da quello di Allegri, che ha fatto di tutto per volerlo con sè a Torino. In caso di addio del tecnico livornese potrebbe aprirsi l’ipotesi cessione, anche se non sarebbe un’idea prioritaria. La volontà degli uomini mercato juventini non è quella di privarsene, ma eventuali offerte importanti verrebbero sicuramente considerate.

Se dovesse concretizzarsi una sua cessione, potrebbe tornare di moda il nome di Matteo Darmian, capace di giocare su entrambe le corsie ed anche in una difesa a tre. In alternativa, da non trascurare il nome di Cristiano Piccini, in forza al Valencia e convocato da Mancini in Nazionale.

TERZINO SINISTRO

La corsia di sinistra, invece, potrebbe vedere un cambio molto importante e tanto atteso dalla tifoseria. Dopo le ricorrenti voci circolate nella scorsa estate, nella prossima, l’arrivo di Marcelo alla Juventus potrebbe davvero concretizzarsi. Il Real Madrid, infatti, è impegnato in un sostanziale rinnovamento dell’organico e il brasiliano è tra i giocatori che potrebbe salutare la Casa Blanca nonostante il rientro di Zinedine Zidane.

Negli ultimi mesi, l’eventuale approdo in Serie A dell’amico di CR7 sembra aver subìto un’accelerazione e potrebbe realizzarsi indipendentemente dal finale della stagione corrente. In caso di arrivo alla Juventus, ovviamente, a lasciargli il posto potrebbe essere Alex Sandro, il quale ha tanti estimatori e su cui la società bianconera potrebbe fare una plusvalenza. Il futuro dell’ex Porto dipende comunque anche da Marcelo: se il madrileno non dovesse arrivare, il brasiliano potrebbe anche restare, nonostante un rendimento non esattamente degno di nota.

In caso, comunque, di richiesta di cessione da parte di Alex Sandro e di impossibilità nell’arrivare al profilo di Marcelo, la Juventus avrebbe già importanti alternative su cui puntare i fari: Alejandro Grimaldo è un nome che affascina molto, ma anche il profilo di Alex Telles – ex Inter – potrebbe rivelarsi intrigante in ottica mercato.

Il nome che occupa la casella di terzino sinistro di riserva è quello di Leonardo Spinazzola. L’ex atalantino nell’ultimo mese ha avuto uno slancio importante dopo l’infortunio che lo ha frenato a inizio stagione. Nella partita di ritorno contro l’Atletico Madrid ha dimostrato di saper figurare molto bene anche a livelli alti. Il suo rientro si è rivelato una sorta di acquisto e a giugno potrebbe prolungare la permanenza. Ha ancora tanto da dare alla causa bianconera, è in forte crescita, può migliorare tanto a livello difensivo ed è utile anche per le liste in quanto prodotto del vivaio. Marcelo o non Marcelo, lui è (quasi) sicuro di restare.

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Calcio Internazionale

La FIFA pensa a un nuovo progetto pilota per le amichevoli internazionali: i dettagli

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Gianni Infantino, presidente FIFA

La FIFA ha promosso un nuovo progetto riguardante le amichevoli internazionali che partirà a marzo. Il progetto pilota prenderà il nome di FIFA Series e prevede gare tra quattro nazionali di confederazioni diverse che saranno ospitate in unico Paese.

L’obiettivo è quello di far incontrare nazionali diverse tra loro per costruzione. Questa proposta rappresenterà delle opportunità a livello commerciale, economico e di immagine per le nazioni partecipanti.

La fase di prova vedrà la partecipazione di Algeria (CAF), Andorra (UEFA), Bolivia (CONMEBOL), Sudafrica (CAF), Azerbaigian (UEFA), Bulgaria (UEFA), Mongolia (AFC), Tanzania, (CAF), Arabia Saudita (AFC), Capo Verde (CAF), Cambogia (AFC), Guinea Equatoriale (CAF), Guyana (Concacaf), Bermuda (Concacaf), Brunei Darussalam (AFC), Guinea (CAF), Vanuatu (OFC), Sri LankaBhutan (AFC), Repubblica Centrafricana (CAF), Papua Nuova Guinea (OFC).

In concomitanza con il lancio del progetto sono arrivate le parole del Presidente della FIFA Gianni Infantino, entusiasta di intraprendere questo nuovo percorso.

LE PAROLE DI INFANTINO

Le FIFA Series sono un passo avanti davvero positivo per il calcio delle squadre nazionali a livello globale. Le nostre associazioni affiliate ci hanno espresso da tempo il desiderio di mettersi alla prova contro le loro controparti di tutto il mondo, e ora possono farlo nell’ambito dell’attuale calendario delle partite internazionali maschili. Partite più significative consentiranno un’interazione calcistica molto più preziosa per giocatori, squadre e tifosi, e daranno un contributo concreto allo sviluppo del gioco”.

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Gasperini in conferenza dopo Milan-Atalanta: “Fischiato un rigorino, conquistato un buon punto”

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Gasperini

Un pareggio che tutto sommato può star bene all’Atalanta quello conquistato a San Siro contro un ottimo Milan. Il tecnico bergamasco Gasperini ha commentato la partita in conferenza stampa. Queste le sue dichiarazioni dopo l’1-1 contro i rossoneri.

PUNTO GUADAGNATO – “Quando esci da queste partite con un punto sei soddisfatto. È stata una partita difficile, e il pareggio premia l’attenzione e la voglia di fare risultato”.

MILAN – “Il Milan è una squadra forte, questa sera abbiamo subito la loro qualità e la loro condizione. Non abbiamo mai mollato, portiamo a casa un punto che muove la classifica”.

SCALVINI – “La spalla è uscita e rientrata, domani lo valuteremo“.

EUROPA – “Non ragioniamo sul lungo, dobbiamo lavorare sul breve periodo. Ci aspettano due settimane difficilissime e dovremo pensare partita per partita. Faccio fatica a fare delle previsioni, essere usciti stasera con un punto deve renderci felici. Per noi è importante l’Europa League come il campionato e la Coppa Italia. Cercheremo di andare fino in fondo in tutte le competizioni”.

DE KETELAERE – “Abbiamo fatto fatica sulle fasce e in attacco, abbiamo cercato di cambiare qualcosina con Lookman ed è andata un po’ meglio. In altre partite riusciremo a far di più, poche volte abbiamo subito come questa sera“.

CALCIO DI RIGORE – “Fa parte di quei ‘rigorini’. Ormai ce ne sono tanti, ci sono dei rigori che non vede nessuno e poi tira fuori il VAR. Un rigore così non lo avevamo da tanto tempo, oggi ce lo prendiamo. Vengo da una generazione per la quale il rigore deve essere una cosa seria, evidentemente alle TV piace un altro calcio. Noi siamo comunque in credito”.

SCAMACCA – “Scamacca ha dato contributi importanti, questa sera sicuramente meno ma da occasioni come queste trai gli spunti per fare meglio nelle partite successive“.

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Pioli ribadisce in conferenza dopo Milan-Atalanta: “Mai rigore quello di Holm, Leao è questo”

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Pioli

Si è conclusa con il pareggio tra Milan e Atalanta la domenica della 26esima giornata di Serie A, in attesa di Roma-Torino e Fiorentina-Lazio. I rossoneri disputano una buona gara, ma vedono aumentare il gap con Inter e Juventus. Al termine della partita, Stefano Pioli è intervenuto in conferenza stampa. Queste le sue parole raccolte dalla pancia di San Siro.

SENSAZIONI – “Quando la squadra gioca così bene deve vincere e noi purtroppo non ci siamo riusciti. C’è delusione ma anche soddisfazione per come la squadra ha interpretato questa partita. Siamo stati compatti e aggressivi, sporcando tutti i loro palloni e facilitando gli interventi difensivi. È mancata solo la vittoria“.

RIGORE – “Il rigore non c’era, ma fa la differenza. Holm si mette le mani in faccia ma il contatto era più in basso. Per il metro di Orsato questo non era e non sarà mai rigore“.

RIGORI SUBITI – “A volte siamo stati ingenui, attacchiamo tanto ma non prendiamo quasi mai rigori. Forse dobbiamo essere più scaltri”.

RIPARTIRE – “Ripartire è facile. Guarderemo insieme alla squadra la partita, ma è una questione di dettagli. Se ripeteremo prestazioni del genere probabilmente vinceremo diverse partite da qui alla fine del campionato”.

LEAO – “Credo che sia stata una delle prestazioni più belle da quando lo alleno. Ha aggredito, ha puntato continuamente. Questa prestazione per lui deve essere un punto di riferimento. Gliela farò pesare, perché lui ha questo potenziale. Parlerò con lui per capire cosa ha messo di diverso rispetto alle altre volte”.

 

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Il Cagliari si aggrappa a Luvumbo al 96′: 1-1 con un Napoli che non riesce più a vincere

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Luvumbo, giocatore del Cagliari, Serie A, Coppa Italia

Per una Juventus che torna alla vittoria, c’è un Napoli che, invece, manca ancora il ritorno al successo. Contro un Cagliari ben schierato in campo è 1-1 il punteggio finale. Incredibile l’epilogo finale, con Luvumbo che pareggia i conti al 96′ dopo il gol iniziale di Osimhen. Un pareggio amarissimo per Calzona, che nelle prime due panchine azzurre ha racimolato un pareggio col Barcellona e un pareggio in campionato che fino a un minuto dalla fine era una vittoria.

Il gol di Osimhen per il Napoli è il primo in trasferta dopo 527′ di digiuno. Tutto nasce da un errore di Augello in disimpegno: prontissimo il recupero di Raspadori e il cross dalla destra verso il nigeriano. Troppo facile, poi, per uno come lui buttare la palla in rete. Al 96′, sull’ultima palla buona per il Cagliari, ecco il lancio lungo di Dossena dalla difesa verso l’area del Napoli. Male, malissimo la difesa azzurra (in particolare Juan Jesus) che non riesce a spazzare e Luvumbo riesce poi a bucare Meret.

Niente da dire al Cagliari, che ha rischiato di perdere la partita per l’unica vera disattenzione in 90‘. La squadra di Ranieri è rimasta compatta per tutta la durata del match, ma non ha saputo pungere quando necessario. In fin dei conti il pareggio è un risultato giusto per ciò che si è visto per tutto l’arco della sfida. Ricordiamo che, però, è stato annullato un gol al Cagliari nel primo tempo per fuorigioco di Lapadula sugli sviluppi di un calcio di punizione. Rrahmani aveva involontariamente messo la palla in rete di testa.

Con questo pareggio gli uomini di Calzona rimangono molto lontani dalla zona Champions (il Bologna quarto dista undici punti), ma potranno riavvicinarsi nella sfida di mercoledì contro il Sassuolo. Il Cagliari invece rimane dentro la zona retrocessione, ma solo per gli scontri diretti. Ora Cagliari, Hellas Verona e Sassuolo sono a parimerito a 20 punti, con Sassuolo 17esimo.

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