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La leggenda di Shunsuke Nakamura

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Oggi, l’Europa calcistica è ai piedi dei ragazzini terribili dell’Ajax, età media della rosa di poco inferiore ai 24 anni. Pare che solo il Barcellona del dio Messi possa frenare la corsa di De Ligt e compagni. Eppure, in un calcio dove si cerca di promuovere sempre di più la crescita dei giovani, c’è ancora qualche “vecchietto” che vuol dire la sua. Basta guardare nella nostra Serie A, dove l’eterno Fabio Quagliarella, a quota 23 goal, sta provando a portarsi a casa il titolo di capocannoniere, lasciandosi alle spalle un certo Cristiano Ronaldo. Ed è riavvolgendo il nastro del nostro campionato che si può trovare un altro ragazzotto che non vuole saperne di smettere. Si tratta di Shunsuke Nakamura, ex Reggina, che tra un paio di mesi compirà 41 anni.

A 10.000 KM DA UN SOGNO

Per la precisione 10.024 sono i chilometri che separano Yokohama, città natale di Nakamura, da Reggio Calabria. Circa 16 ore di volo per raggiungere l’Europa ed inseguire il sogno di giocare in quello che allora era il campionato più bello del mondo. La carriera del Shunsuke però comincia in Giappone, proprio a Yokohama, ma nel ‘94 decide di trasferirsi al Toko Gakuen High School di Kawasaki, dove si laurea miglior giocatore del torneo nazionale giovanile. Gli ottimi risultati gli valgono la chiamata degli Yokohama Marinos. È il 1997, Nakamura fa il suo esordio in J League (a 19 anni) e alla sua prima stagione totalizza 27 presenze e 5 reti in campionato. Nel 2000 viene premiato come MVP del torneo grazie a 5 reti ed 11 assist e arrivano anche la prima convocazione e il primo goal in nazionale. Due anni più tardi arriva il fatidico trasferimento in Europa. Per lui la Reggina, neopromossa in Serie A, sborsa 3,5 milioni di dollari.

Nonostante la mancata chiamata in nazionale per il mondiale casalingo del 2002, le aspettative attorno al ragazzo sono molto alte e la prima stagione in Italia si rivela piuttosto positiva per lui, che mette a segno 7 goal, tre consecutivi nelle prime tre giornate di campionato. Il trequartista nipponico conquista il cuore dei tifosi grazie alle sue fantastiche punizioni e la sua maglia numero 10 va praticamente a ruba. Le due stagioni successive sono però deludenti, anche a causa di un infortunio. La Reggina riesce a salvarsi in entrambi i casi, ma nell’estate del 2005 il talento giapponese si trasferisce al Celtic Glasgow.

SAMURAI E HIGHLANDER

Dopo numerosi rumors che lo vedono all’Atletico Madrid o al Borussia Dortmund, Nakamura decide di accasarsi in Scozia, al Celtic appunto. Partito dalla terra dei samurai, è nelle Highlands che il fantasista vive la parentesi migliore della sua carriera. Nella sua prima stagione in biancoverde conquista subito campionato e coppa nazionale diventando ancora una volta uno dei giocatori più apprezzati dai tifosi. La sua tecnica e la sua fantasia, al servizio di un sinistro fatato, saranno i protagonisti di una delle storie più belle del calcio giapponese. All’esordio in Champions League nel 2006 infatti, diventa il primo calciatore nipponico a realizzare un goal nella massima competizione europea. Non si tratta poi di un goal qualunque: un calcio di punizione trasformato ad Old Trafford, la tana dei Red Devils. Nella gara di ritorno dei gironi contro il Manchester United, con un altro calcio di punizione, porta il Celtic alla vittoria e alla fase ad eliminazione diretta per la prima volta. Dal 2005 al 2009 totalizza 141 presenze, impreziosite da 28 goal, 36 assist, altri due scudetti e due supercoppe di Scozia, entrando addirittura nella lista dei candidati al Pallone d’Oro nel 2007.

Nell’estate del 2009, scaduto il suo contratto di quattro anni con gli scozzesi, corona finalmente il suo sogno di giocare in Spagna, firmando un contratto con l’Espanyol. L’esperienza catalana si rivela però un flop totale e al termine della sua prima stagione senza reti decide di fare ritorno tra i Marinos. La sua seconda esperienza si conclude con più di 230 partite, la maglia numero 10 sulle spalle e la fascia di capitano. Dal 2017 ad oggi ha giocato nel Jubilo Iwata, squadra che ha visto tra le sue fila giocatori come Dunga e Totò Schillaci, primo italiano nel campionato giapponese. in questa stagione ha disputato solo 2 partite, ma non sembra aver intenzione di fermarsi. La Scozia ha reso Naka un immortale, come Connor MacLeod nel famosissimo film di Russel Mulcahy.

Forse non tutti lo conoscono o si ricordano di lui, ma Shunsuke Nakamura ha scritto alcune delle più romantiche pagine del calcio tra gli anni ’90 e gli inizi del 2000. Uno di quei giocatori che non si può far altro che amare.

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L’Inter lascia l’ultima parola a Skriniar, sul rinnovo stop a rilanci

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Skriniar

A Milano sponda nerazzurra tiene banco la vicenda Milan Skriniar, il difensore e il suo rinnovo sono diventati una telenovela che la dirigenza si porta avanti da tempo. Vicenda vicina al punto finale, l’Inter difatti non rilancerà più, ora passa tutto per il difensore slovacco.

LE ULTIME SUL RINNOVO

Come riportato dalla Gazzetta dello Sport, il giocatore ha chiesto tempo per schiarirsi le idee, l’Inter però ha rafforzato la sua decisione e non si muoverà più dalla offerta già fatta pervenire qualche settimana fa. La dirigenza nerazzurra ritiene che non ci siano più margini per muoversi sui bonus, la parte fissa di stipendio è di 6 mln di euro. Si attende la risposta di Skriniar, non è del tutto scongiurato il rischio di perdere a zero il difensore, che potrebbe anche accettare la proposta dell’Inter.

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Bellingham su Rashford: “Felice per lui, dobbiamo continuare così”

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Inghilterra

Dopo la vittoria sul Galles per 3-0 Jude Bellingham è stato intervistato ai microfoni della Bbc, il centrocampista ha espresso la sua felicità per la prestazione di Marcus Rashford e per la sua prima doppietta in Nazionale: “Sono molto felice per Rashford, in partite così la pressione è alta anche per battere una punizione, ma lui l’ha calciata in modo fantastico. Lui è un grande giocatore, quando punta l’uomo mette sempre in difficoltà la difesa avversaria. Come altri giocatori che abbiamo in attacco lui fa la differenza, questa sera ci ha messo in un’ottima situazione ed ha meritato il premio come man of the match“.

Il Mondiale dell’Inghilterra proseguirà contro il Senegal agli ottavi di finale, gli africani non sono gli stessi senza Sadio Manè e l’Inghilterra partirà sicuramente favorita, ma Koulibaly e i suoi Leoni d’Africa venderanno cara la pelle.

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De Zerbi sul calcio inglese: “In Inghilterra c’è più voglia di attaccare”

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Skakthar, parla De Zerbi a Sportitalia

Roberto De Zerbi, allenatore del Brighton è intervenuto su Rai Sport ospite della trasmissione “Il Circolo dei Mondiali” anche e soprattutto per parlare dell’esperienza che sta vivendo in Inghilterra: “Quello inglese è un calcio un po’ diverso rispetto a quello italiano, in alcune cose è meglio e in altre peggio. Di sicuro la passione che c’è negli stadi, sia nel nostro che negli altri, è maggiore rispetto a quella che c’è oggi in Italia. I calciatori vivono le partite con meno pressione, c’è più gusto nel giocare e c’è tanta voglia di attaccare, in questo c’è un po’ differenza tra noi e loro”.

Dopo un inizio non buono la squadra di De Zerbi si è ripresa e al momento occupa la settima posizione in classifica.

Il tecnico ex Shaktar e Sassuolo sta portando e adattando la sua filosofia al metodo inglese e del Brighton, in un periodo non molto lontano potremmo ammirare De Zerbi come uno degli allenatori migliori in Europa e come eccellenza italiana.

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Stephanie Frappart dirigerà Costa Rica-Germania: prima arbitro donna nella storia dei Mondiali

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Tunisia-Australia

Costa Rica-Germania passerà alla storia già prima di essere giocata. La partita, che sarà valida per la terza giornata del girone E della Coppa del Mondo in Qatar, sarà infatti la prima ad essere arbitrata da una donna: Stephanie Frappart.

ASCESA FULMINEA

Per la 38enne francese ,Qatar 2022 è solo l’ultimo di un importante traguardo. Dopo aver diretto varie finali in territorio transalpino, Frappart è stata nel 2020 anche il primo arbitro donna designata per una partita di Champions League.

La Frappart aveva in realtà già debuttato in questa edizione della Coppa, come quarto ufficiale di gara in Messico-Polonia e adesso per la francese si prospetta un altro passo importante, che non sarà di certo l’ultimo.

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