Anno nuovo vita nuova o meglio, anno nuovo classifica nuova; potrebbe essere questo il leitmotiv delle squadre invischiate nella lotta per non retrocedere. Una fetta importante di stagione è andata in cascina, ma da Gennaio fino a Giugno sarà un susseguirsi di ”finali”, partite da dentro o fuori, che porteranno alla  salvezza o faranno sprofondare le squadre nel baratro della retrocessione. A prescindere del campionato in cui si gioca, retrocedere è ammettere la forza dell’avversario e chinarsi ad esso, non è mai piacevole e per questo sarà determinante il concetto di gruppo, di coesione attorno alla visione tattica del mister e di empatizzare con i sentimenti dei tifosi, così da scendere in campo con la loro stessa grinta. Storica, in Italia, è stata la salvezza della Reggina nella stagione 2006-7 con il club granata partito da un sonoro meno quindici – successivamente ridotto a meno undici- per illecito sportivo. La squadra, allenata da Walter Mazzarri, riuscì a conquistare sul campo ben 51 punti, 40 considerando la penalizzazione e salvandosi all’ultima giornata di campionato battendo al Granillo il Milan per 2 a 0. Oggi sono diverse le squadre, nei vari, campionati europei che sognano un epilogo uguale a quello della Reggina, ma vedendo i primi cinque campionati europei, chi rischia concretamente di abbandonare la massima serie?.

SERIE A

Al netto delle considerazioni sul tasso tecnico del nostro principale campionato, la lotta per la salvezza è più che mai aperta. In appena sei punti sono raccolte ben cinque squadre; al momento fanalino di coda è la SPAL di mister Semplici, che tenterà in questa seconda parte di stagione di compiere l’ennesimo miracolo sportivo. Con due lunghezze di vantaggio, quindi a 14 punti, vi è il Genoa con il club del Presidente Preziosi che ha da poco presentato il neo tecnico Davide Nicola, subentrato all’ex mediano dell’Inter Thiago Motta, il quale a sua volta aveva preso il posto dell’esonerato Andreazzoli. Il Brescia, dopo la parentesi Fabio Grosso, ha richiamato per salvarsi l’artefice della promozione dello scorso anno, Eugenio Corini, con la squadra che dopo un mese di blackout sta tornando ad esprimere il suo calcio. Il Lecce, guidato da Liverani, neopromossa anch’esso non farà grandi innesti sul mercato e per non ritornare in B dopo un solo anno dovrà fare leva sull’idea di calcio ben precisa del proprio mister e affidarsi quanto più possibile all’estro di Pippo Falco e ai goal dei vari Babacar e Lapadula. Claudio Ranieri è stato in grado di mettere in un lido più sicuro la sua Sampdoria, presa dopo 7 giornate con appena tre punti, frutto di ben sei sconfitte ed una sola vittoria e adesso con 16 punti in 18 gare, si è scoperta solida anche in difesa. La Samp, infatti, da quando vi è il CT romano ha tenuto la porta inviolata per ben cinque incontri, in Europa hanno fatto meglio solo il Leicester con sei e il Real Madrid con sette.

PREMIER LEAGUE

Sembra già segnato il destino del Norwich in Premier, con il con il club di Farke che nonostante le 9 reti di Pukki in 21 giornate, difficilmente resterà nella massima serie inglese. I punti raccolti, quando ormai da tre giornate è iniziato il girone di ritorno, sono appena 14, nonostante la classifica deficitaria il team giallo-verde quest’anno è riuscito a battere, contro ogni favore dei pronostici, il Manchester City per tre a due, dopo però il vuoto, con l’ultimo successo che risale ad Ottobre. Sono 19 i punti del Watford, club di proprietà della famiglia Pozzo, la stessa che detiene già l’Udinese; gli Hornets sono reduci dalla migliore stagione grazie all’undicesimo posto in Premier dello scorso anno e alla finale di FA Cup, raggiunta per la seconda volta nella loro storia, ma persa con un netto 6 a 0 contro i Citizens. Quest’anno la squadra non è riuscita a riconfermarsi e rischia insieme al Bournemouth, Aston Villa e West Ham. I primi, tra l’altro, hanno perso in maniera netta lo scontro salvezza contro gli Hammers, mentre l’Aston Villa potrebbe trovare la salvezza grazie ai goal di Piatek, contattato in quanto in uscita dal Milan.

LIGA

Nella Liga il fanalino di coda Espanyol, nonostante i soli 11 punti in classifica, ha fatto durante l’ultimo turno di campionato uno sgambetto ai cugini del Barcellona. La salvezza dista ancora quattro punti, mentre la penultima piazza è occupata dal Leganés , che tra le squadre invischiate nella lotta per non retrocedere è quella che viene dal periodo di forma migliore con 8 punti conquistati nelle ultime cinque gare di campionato. Le due salvezze di fila ottenute potrebbero giocare a favore del club madrileno, abituato a lottare e salvatosi lo scorso anno senza molti patemi e due anni fa con ben quattro turno di anticipo. Sembrerebbe più serene la posizione dell’Eibar, al momento a più cinque sul duo Maiorca, Celta Vigo. Maiorca che dovrà necessariamente invertire il trend negativo delle ultime cinque giornate in cui ha raccolto un solo punto e ben quattro sconfitte, mentre il problema principale dei galiziani è il reparto offensivo che ha messo a segno solo 16 reti in ben 19 incontri, solo due in più dell’Espanyol, peggior attacco della Liga. La partenza di Lobotka, destinazione Napoli, potrebbe essere un problema non indifferente, vista la centralità del calciatore nel progetto tecnico del club,86 gare dal 2017 ad oggi.

BUNDESLIGA

Potrebbe continuare l’altalena di emozioni per i tifosi del Paderborn, attualmente in una situazione di classifica molto difficile; il club tedesco, promosso per la prima volta nella sua storia in Bundesliga  durante la stagione 2014-15, retrocesse l’anno successivo. Questo fu il preludio di una doppia retrocessione che portò la squadra della Renania fino alla Terza serie tedesca, prima di una doppia promozione che li ha riportati nel massimo campionato di Germania. L’avvio è stato shock con un solo punto nelle prime otto gare di campionato e con i primi tre punti giunti soltanto alla nona giornata di campionato contro il Fortuna Düsseldorf. I punti in classifica dopo 17 gare sono appena 12, cinque in meno rispetto al Colonia, attualmente quindicesimo e salvo. Rischia molto anche il Weder Brema, il cui problema principale rimane il reparto difensivo, con ben 41 goal subiti, peggiore difesa d’Europa in co-abitazione con gli inglesi del Norwich; tuttavia insieme al Düsseldorf dovrà insediare la piazza attualmente occupata dal Colonia per mantenere la categoria. Al momento infatti, nonostante i 15 punti in classifica il Fortuna, in virtù delle regole su promozioni-retrocessioni della federazione tedesca, disputerebbe i playout contro un club di Zweite Liga che tenterà, a sua volta, in un incontro unico di centrare la promozione in Bundes.

LIGUE 1

Sembrerebbero fatti i giochi in Ligue1 sia in ottica scudetto, con il PSG che domina in lungo ed in largo, ma anche in chiave retrocessione; Nimes e Tolosa entrambe appollollaiate a 12 punti chiudono la classifica, con un importante meno cinque sulla terz’ultima. Per il Nimes i dati che emergono risaltano un importante problema in zona goal, avendo il peggiore attacco dei maggiori campionati europei, con solo 13 centri in 18 gare, gli stessi messi a segno dal solo CR7 nella nostra Serie A. Il Tolosa, addirittura, non porta nemmeno un punto a casa dal 10 Ottobre, quando battè tra le mura amiche il Lille per 2 a 1 mentre l’ultima volta che ha raccolto punti in trasferta è stato il 28 Settembre, pari esterno contro il Metz per 2 a 2. L’ultimo posto per retrocedere in Ligue2 se lo contendono Metz, Amiens e Dijon, con questi ultimi che al momento hanno un punto di vantaggio -18- sulle inseguitrici. Potrebbe essere nevralgico il reparto offensivo , che ha realizzato un solo goal in più rispetto a quello del Nimes, per mantenere e magari tentare di allungare sulle inseguitrici. Dijon e Metz nelle ultime 5 gare hanno realizzato entrambe 3 punti, mente sembra aver un po’ rallentato nella corsa alla salvezza l’Amiens, uscita sconfitta per 4 volte negli ultimi 5 incontri di campionato.

 (Fonte immagine:archivio Numero Diez)