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La migliore Serie A su Fifa 19

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Il nostro campionato sta tornando grande, grazie ad acquisti eccellenti (vedi CR7) e grandi risultati in Europa, Juventus e Roma in primis.

Questo ritorno al top sta avendo le sue conseguenze in tutti i campi extracalcistici, come quello finanziario – i diritti della Serie A sono stati al centro di grosse discussioni quest’estate – o come quello dei videogiochi.

LA SERIE A SU FIFA

Infatti, da quest’anno, la Lega Serie A ha raggiunto un accordo con la EA SPORTS che consente al marchio Serie A Tim di comparire sul videogioco calcistico più venduto di tutto il mondo, Fifa 19.

Oltre che avere le licenze per i loghi, i palloni o i trofei, su Fifa quest’anno sono stati fatti svariati upgrade  – anche e soprattutto all’arrivo di Ronaldo, da anni uomo copertina del gioco – ai giocatori del nostro campionato; mai come in questa stagione la Serie A è stata così competitiva anche su Ultimate Team, la modalità più giocata di tutto Fifa.

E allora, perchè non provare a costruire una squadra forte, competitiva ma allo stesso tempo economica, solo con i giocatori del nostro campionato? Utilizzeremo un 4-3-3 classico, il modulo più usato da sempre su Fifa.

PORTIERE E DIFESA

L’estremo difensore non poteva che essere Donnarumma; da anni utilizzato da tantissimi giocatori come starter (portiere da utilizzare a inizio gioco), il 19enne ha a suo vantaggio il prezzo, molto più basso rispetto ai colleghi Szczesny o Handanovic.
È forte, è alto, ha 88 di tuffo e di riflessi; magari non sarà fenomenale nel piazzamento, ma per iniziare è un’ottima scelta.

Come terzino destro bisogna puntare su Karsdorp, laterale della Roma.
Alto 1.82, veloce e con quattro stelle piede debole, l’olandese si rivela anche in questa edizione di Fifa uno dei migliori terzini del gioco; a livello difensivo, forse, non è ai livelli dei colleghi Walker o Valencia, ma rappresenta comunque una buona alternativa.

I centrali di difesa sono De Vrij e Juan Jesus.
Il primo, alto 1.89, è probabilmente tra i migliori difensori per rapporto qualità/prezzo; l’unica pecca potrebbe essere l’80 di precisione testa, le altre statistiche sono formidabili.
Juan Jesus, invece, ha come rendimento basso/alto, questo significa che non salirà praticamente mai e coprorà bene gli spazi in fase difensiva; molto veloce, con un buon fisico e un’ottima elevazione, il brasiliano è il miglior difensore del nostro campionato nella fascia di prezzo bassa.

Come terzino sinistro abbiamo scelto Asamoah, che può essere un’alternativa economica al formidabile Alex Sandro, da anni ormai uno dei terzini sinistri più forti del gioco. Il nerazzurro pecca solo nel tiro (68), ma ha tutte le altre statistiche sopra il 77; il rendimento è alto/alto, fa tutta la partita avanti-indietro come un motorino anche senza stancarsi velocemente.

CENTROCAMPO

Passando al centrocampo, il primo nome che viene in mente è subito quello di Allan.
Per ora la sua è una stagione paurosa, grandi partite di sacrificio sia nel Napoli che nella tanto attesa nazionale brasiliana.
Anche su fifa Allan è un giocatore che fa la differenza, con quattro stelle di mosse abilità, tre stelle di piede debole, 95 di resistenza (si, 95) e 85 di aggressività. Una macchina instancabile che vi farà tranquillamente tutti i 90 minuti.

Il secondo centrocampista è Emre Can, arrivato alla Juve dopo un lungo tira e molla.
Con quattro stelle di piede debole e il rendimento alto/alto, il tedesco è un centrale pazzecso, molto propenso alla fase offensiva ma sempre nel posto giusto anche quando c’è da chiudere. Conto le squadre che presentano un centrocampo troppo offensivo Emre Can farà solo partitoni, portandosi anche a casa il pallone.

Il terzo ed ultimo centrocampista è il Papu Gomez, che quest’anno è diventato imprendibile anche su Fifa.
Snatirato in questa posizione di mezz’ala, ingame il Papu andrà spostato come trequartista (ma a questo penseremo dopo).
Quattro stelle piede debole e quattro stelle mosse abilità, velocissimo (90), forte nel dribbling (88) e forte anche nel passaggio (85 di visione): insomma, l’argentino è completo.

ATTACCO

Nel nostro attacco a tre abbiamo utilizzato, come ala destra, Juan Cuadrado.
Il colombiano è una scheggia, con 91 di velocità che in game si sente tantissimo perchè acompagnata da 93 di velocità scatto; dribbling incredibile (87) e cinque stelle skills, l’unica debolezza è la finalizzazione (67).
Ergo: con lui non cercate troppo la conclusione, è più un uomo da fascia.

A sinistra c’è un’altro giocoliere, Stephan El Shaarawy.
Anche lui cinque stelle di mosse abilità, un po’ meno veloce del colombiano (87 di velocità e 86 di accelerazione) ma sicuramente più propenso al tiro e al passaggio, grazie ad un’ottima visione di gioco (anche se il 73 delle statistiche non lo dimostra). Puntate su Stephan, non ve ne pentirete.

Come punta centrale, nonchè nostro ultimo uomo, c’è Simone Zaza.
Tornato quest’anno dall’esperienza all’estero, lui è il buggatone della nostra squadra: 1.86, rendimento alto/alto e quattro stelle di piede debole, sembrerebbe veramente avere una marcia in più degli altri.
Ma è nelle altre statistiche, quelle che nessuno quasi mai guarda, che Zaza fa la differenza: 87 di potenza tiro, 89 di elevazione (le palle alte sono tutte sue), 90 di aggressività e 88 di forza.
Probabilmente sarà stato molto tardi quando hanno fatto le sue stats alla EA e i canadesi avranno bevuto un po’ troppo, ma dobbiamo solo sfruttare al massimo queste imperfezioni per utilizzare al meglio la nostra squadra.

Ultima nota: il modulo, come detto, è un 4-3-3 classico, ma in game si può scegliere se spostare Gomez trequartista facendo così il 4-3-3 offensivo oppure, come vi cosigliamo noi, un 4-2-3-1 molto offensivo con Elsha trequartista, Gomez a sinistra e Cuadrado a destra.

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Flash News

Verso Turris-Avellino: Rastelli recupera Aya

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Turris Avellino

In casa Avellino, continua la preparazione verso il match contro la Turris in programma domenica alle 17:30. Gli irpini, dopo il pareggio casalingo contro la Juve Stabia, sono obbligati a vincere per sperare ancora nei playoff.

Il tecnico Massimo Rastelli però, dovrà ancora far fronte alla situazione infortunati. Aya ha recuperato definitivamente ed è tornato ad allenarsi in gruppo ma è l’unica nota positiva. Dall’Oglio e Di Gaudio infatti, stanno ancora smaltendo i fastidi lavorando a parte. Così come Ricciardi e Micovschi, che stanno continuando il programma di recupero prima del reintegro.

L’Avellino ha disperato bisogno di trovare punti lontano dal Partenio Lombardi. Il rendimento esterno, sino ad ora, è stato disastroso. Soltanto 4 punti conquistati in 8 uscite, frutto del pareggio contro il Foggia e della vittoria di Francavilla, alla prima in panchina di Rastelli.

Fonte immagine di copertina: profilo Instagram Us Avellino

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ESCLUSIVA – Luca Toselli sulla Juve: “Giusto confermare Allegri”

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Juventus

La Juventus sta attraversando uno dei periodi di maggior difficoltà della sua storia. Risultati che faticano ad arrivare e dimissioni improvvise di tutto il C.D.A., situazioni che non fanno passare nottate tranquille ai tifosi bianconeri. In esclusiva per Numero Diez la voce di Luca Toselli, influencer grande esperto e tifoso della Vecchia Signora seguito da centinaia di migliaia di persone sui propri account social. Di seguito l’intervista.

L’ERA ANDREA AGNELLI

Nove Scudetti, cinque Supercoppe Italiane e cinque Coppe Italia, questi i successi della Juventus nei dodici anni di gestione Andrea Agnelli. Quali parole ti senti di rivolgere nei confronti dell’operato dell’ormai ex presidente?

“Un ringraziamento per gli anni che ci sono stati di vittorie e successi nonostante gli ultimi non siano andati bene. Probabilmente la presidenza di Andrea Agnelli era ormai giunta al termine. Il fatto che si sia arrivati alla divisione per altre cause è un dispiacere ma probabilmente ci stava dopo dodici anni un cambio in cima alla piramide della Juventus”.

LE PREOCCUPAZIONI DEL MOMENTO

Da tifoso che sente la maglia bianconera come una seconda pelle, quali sensazioni stai provando in questo periodo così delicato?

“Confusione e sorpresa. Non mi spaventa il fatto di avere un presidente, bensì la dinamica e le tempistiche nel quale è avvenuto questo cambiamento. Vista dalla nostra prospettiva viviamo questo avvenimento in modo confusionario e, come un qualcosa in continua evoluzione”.

LE POSSIBILI NUOVE FIGURE DIRIGENZIALI

Prima Del Piero poi Trezeguet: due leggende del club che si sono proposte di tornare per aiutare la loro vecchia squadra. Pensi che potrebbero contribuire alla rinascita del club?

“Vedo molto più adatto Del Piero a livello dirigenziale, Trezeguet penso sia maggiormente un uomo da campo. È ovvio che due figure del genere che nel momento più buio della storia bianconera hanno deciso di scendere all’inferno con la Vecchia Signora è un qualcosa che non può fare altro che piacere”.

IL RUOLO DI MASSIMILIANO ALLEGRI

L’unico mai messo in discussione in questi giorni così intensi è stato Massimiliano Allegri. Si è parlato di possibili dimissioni non accettate, condividi la scelta di tenere il tecnico o avresti optato per un altro profilo?

“Riguardo Allegri penso sia un discorso in continua evoluzione. In caso di dimissioni di Agnelli per un nuovo progetto tecnico avrei capito un immediato cambio in panchina ma, in questa situazione di confusione, cambiare anche l’allenatore sarebbe stato un problema per i giocatori. Allegri dovrà tenere il ruolo di collante in questo momento così delicato”.

LA POSSIBILE REAZIONE IN CAMPO DELLA SQUADRA

In conclusione, come credi possa reagire la squadra sul lato sportivo al rientro dalla sosta? Riusciranno i ragazzi a gestire il peso di giocare in queste condizioni?

“Questa è la mia più grande paura. Sicuramente il momento non è felice e, qualcuno, potrebbe avere delle preoccupazioni a livello di campo. Sappiamo tutti benissimo che all’interno del rettangolo verde di gioco la testa conta tanto e, tutta questa situazione extra-campo, potrebbe provocare dei malumori”.

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Calcio Internazionale

Barcellona, interesse per Onana: le ultime

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Onana

Il Barcellona, nonostante i problemi riguardo alla liquidità, agirà sul mercato di gennaio: sono infatti tanti i nomi di Inter e Milan e che piacciono al club blaugrana.

BARCELLONA-MILANO: ASSE CALDO

Al Barcellona piacciono tanti nomi dell’Inter: si comincia da Lautaro e Skriniar concludendo con Brozovic. Ma non si ferma qui, infatti passando all’altra parte di Milano piacciono molto sia Rafael Leao, che Bennacer.

Secondo Tuttosport, però, l’obiettivo principale del Barcellona per gennaio è un portiere che faccia da vice a Ter Stegen: tutti gli indizi portano ad Onana. L’ex Ajax è un obiettivo concreto dei blaugrana, che stanno preparando un piano per sferrare l’attacco finale a gennaio.

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Calcio Internazionale

Tata Martino non è più il CT del Messico: le ultime

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Messico

Nonostante la vittoria del Messico ieri sera, ormai l’esperienza di Gerardo Martino sulla panchina della Nazionale Messicana sta per volgere al termine. Decisiva sembra essere stata infatti la non qualificazione agli ottavi di fiamme dei Mondiali in Qatar.

MESSICO-TATA MARTINO: È FINITA

Lo ha confermato lo stesso Tata Martino ieri sera dopo la partita con l’Arabia Saudita:

Dovrò trovarmi un altro futuro, la mia esperienza sulla panchina del Messico è terminata quando l’arbitro ha fatto il triplice fischio. Il mio contratto con la Nazionale termina qua”.

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