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La parabola di Asensio: riuscirà a riscattarsi?

Cardiff, 3 giugno 2017, data della finale di Champions persa dalla Juve, contro il Real Madrid, per 4-1. In quella serata gallese entrò al minuto 82 Marco Asensio, capace di chiudere i giochi al 91′, con l’ultimo gol della finale. All’epoca l’appena 21enne era pronto a dominare il palcoscenico europeo e mondiale da lì a dieci anni.

Dal Millenium Stadium di Cardiff, all’Alfredo Di Stefano di Madrid è un attimo, e allora ecco che la storia si ripete. Entra ancora una volta al minuto 82 Asensio, che chiude i giochi siglando il gol del 3-1 finale contro lAtalanta.

L’ANNO DELLA CONSACRAZIONE

L’anno successivo al gol in finale di Champions è sicuramente il migliore a livello  realizzativo, è l’anno in cui mezza Europa si ferma ad osservare le giocate di quel giovane in maglia blancos. Saranno sei le reti messe a segno in Liga, condite da cinque assist, in 30 presenze. Alla fine della stagione 17/18 il suo valore di mercato, secondo Transfermarket, si aggira intorno ai 90 mln di euro. Come è possibile che ora, tre stagioni dopo, quando il classe ’96 dovrebbe essere al massimo della sua carriera, il suo vdm sia crollato verticalmente a 35 milioni di euro?

asensio

fonte immagine: profilo Instagram Asensio

Il 24 luglio 2019, in una sfida amichevole precampionato contro l’Arsenal, dopo un contrasto con Aubameyang, Asensio riporta la rottura del legamento crociato anteriore e del menisco esterno del ginocchio sinistro. Saranno 320 i giorni lontano dal campo per il talento di Mallorca. Tornare dopo un infortunio del genere non è mai facile per nessuno, tantomeno se sei uno dei giovani più promettenti del panorama calcistico mondiale. Asensio però reagisce, e torna in campo per la 29esima giornata della scorsa stagione della Liga, a maggio contro il Valencia, trovando il gol appena dopo 30 secondi dal suo ritorno in campo. Disputerà tutte e 9 le partite rimaste, segnando tre reti, risultando una pedina fondamentale nello scacchiere di Zidane per la rimonta al Barca. Rientrato nel momento in cui il Real aveva due punti di svantaggio, alla fine ha vinto la Liga con 5 punti di vantaggio sui rivali.

LA STAGIONE CORRENTE

Il classe ’96 ha disatteso le aspettative in questa stagione, sono solo due i gol messi a segno in campionato e uno in Champions, contro l’Atalanta. Asensio non sta riuscendo a trovare continuità di rendimento ad alti livelli, come titolare; il tecnico madrileno infatti gli preferisce spesso giocatori più rapidi e meno tecnici, come Vinicius, e prima dell’infortunio, Rodrygo. Addirittura contro l’Atalanta, Zidane, ha preferito inserire dal primo minuto Lucas Vasquez, fedelissimo del tecnico, e utilizzato quando affronta squadre offensive come la Dea. Così da permettere all’altro esterno, Vinicius, di restare più avanti, ed essere letale in contropiede.

La speranza è quella di tornare ad ammirare quel meraviglioso giocatore apprezzato durante l’europeo U21 del 2017, e durante la stagione 17/18 con il Real, il prima possibile. Perché di giocatori eleganti e sontuosi come quel Marco Asensio, ce ne sono sempre meno. Te esperamos, Marco.

Fonte immagine in evidenza: profilo Instagram Asensio

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