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La nostra prima pagina

La prima punta

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Nella complicatissima e rivoluzionaria stagione del Milan, tra i tanti dubbi che affliggono Montella più o meno due volte a settimana (tra Europa League e campionato), quello che si ripresenta con più costanza riguarda la nomina della propria punta centrale titolare.

Non che il turn over (per scelta o per necessità) non vada bene, ma la stragrande maggioranza delle squadre che funzionano – e il Milan, in questo momento, non funziona – possono contare, al di là delle singole prestazioni, su (almeno) un attaccante più o meno fisso. Un perno offensivo che funga da finalizzatore e da catalizzatore delle fasi offensive più disparate, dal lancio lungo disperato alla manovra costruita dal basso.

Si pensi a quante situazioni e a quante partite hanno posto rimedio con una propria giocata i vari Higuain, Dzeko, Mertens , Icardi, Immobile. Ma anche Quagliarella, Petagna e Belotti (l’anno scorso), per rimanere in quella che per ora è la “zona Milan” di classifica.

Sotto questo aspetto il Milan è congenitamente sprovvisto, nonostante un mercato che, in attacco come in altri reparti, ha operato parecchio.
Sprovvisto non nel senso che non ha punte centrali, anzi ne ha almeno tre, ma nessuna di queste ha dato in tre mesi e mezzo di gioco (la stagione del Milan è iniziata il 27 luglio) quelle garanzie in termini realizzativi e prestazionali che diano al Diavolo un punto di riferimento offensivo terminale stabile. L’arma d’attacco più affilata del Milan è Suso, meravigliosamente Suso, ma non è un giocatore al quale si può imputare per intero – anche – il ruolo di finalizzatore.

L’EUROPA È PICCOLA

L’acquisto più esoso in questo reparto è stato André Silva, attaccante classe ’95 ex Porto.
Il ragazzo è un predestinato e insieme a 17 reti nelle prime due stagioni al Porto conta anche 11 realizzazioni in 17 partite con la nazionale portoghese Campione d’Europa, non esattamente una scommessa al buio. Non a caso è il prescelto di Cristiano Ronaldo come suo erede e il Milan ha valutato la sua reputazione valevole di 38 milioni di euro già versati nelle casse del Porto, più eventuali bonus.

Tiri tentati, falliti e convertiti in gol di Andre Silva in UEL

Una promessa già mantenuta in Europa League, dove ha segnato una doppietta in fase preliminare e 4 gol in 4 partite nella fase a gironi, 3 soltanto in trasferta con l’Austria Vienna. Meno bene negli ultimi due pareggi, un po’ come il resto della squadra.

Tiri tentati, falliti e convertiti in gol di Andre Silva in Serie A

In campionato, invece, Andre Silva ha subito un impatto decisamente più duro con il calcio italiano. Un calcio dove se impieghi energie in fase di costruzione è difficilissimo ripresentarsi lucidi al limite dell’area. Il risultato è zero realizzazioni in sei apparizioni, completando solo tre volte i 90 minuti.

INCOSTANTEMENTE MATURO

In ogni caso, probabilmente il Milan aveva preventivato questa ipotesi di difficoltà dell’attaccante portoghese, tanto che entro la fine della sessione estiva di mercato hanno operato al trasferimento in prestito con obbligo di riscatto di Nicola Kalinic, un’operazione da 25 milioni di euro.
L’ormai ex Fiorentina ha collezionato 27 gol in due campionati della massima serie italiana, oltre a sei realizzazioni nelle stesse stagioni anche in Europa league, rendendolo il profilo perfetto o quasi dell’inizio della nuova epoca rossonera dettata a partire da giugno di quest’anno.

Attaccante maturo (29 anni), già autore di piccole imprese in ambito italiano come la vittoria della Fiorentina sulla Juventus dello scorso anno, Kalinic doveva e deve ancora essere il punto di riferimento dell’attacco rossonero in attesa dello sbocciare delle giovani promesse.

Eppure, finora, nonostante alcune buone prestazioni, l’impressione è stata quella che sia più il Milan ad aspettare Kalinic che viceversa. Nessuna marcatura in Europa league e solamente tre in 10 presenze in campionato sono numeri lontani da quella che dovrebbe essere la garanzia dell’attacco del Diavolo.
Per questo la sua posizione gerarchica all’interno del turn-over di Montella subisce continui ed altalenanti cambiamenti tra la titolarità e l’isolamento.

TRA I DUE LITIGANTI

Ecco allora che, quasi per contrappasso, l’attaccante più prolifico in rapporto tra minuti giocati i gol realizzati, il Milan se lo ritrova in casa dopo aver speso milioni su milioni in giro per l’Europa.
Patrick Cutrone, all’anagrafe 3 gennaio 1998, nella sua prima stagione professionistica ha già segnato due gol in nove apparizioni in serie A, e tre gol tra preliminari e fase gironi in ambito internazionale.
Detto così potrebbe sembrare una clamorosa sorpresa, e per molti aspetti lo è, ma è in realtà anche la naturale conseguenza di una carriera giovanile che lascia pochi dubbi: l’attaccante è negli ambienti di Milanello dal 2007 e gioca nelle selezioni della Nazionale italiana dal 2013 (cioè dall’Under 15). In sintesi, è probabilmente e paradossalmente il più abituato di tutta l’attuale rosa a cosa vuol dire vivere in questa squadra e indossare questi colori.
Infatti, nell’analizzare il suo rendimento realizzativo, non basta contare i gol sinora messi a segno – che già sarebbero sorprendenti – ma anche a quali e a che tipo di gol ci si riferisce.
In tre mesi e mezzo di professionismo, Cutrone ha segnato: un gol nei preliminari di una competizione europea, quando si è ancora largamente in fase di preparazione; il primo gol stagionale di campionato del proprio club (in trasferta), un gol vittoria al 90º in un 3-2 europeo, un gol vittoria in campionato nella vittoria casalinga per 2-1 contro il Cagliari. Ad oggi, è l’unico attaccante del Milan ad aver segnato in tutte e tre le fasi di questa stagione (preliminare, girone, campionato), in maniera sempre o quasi sempre decisiva.

Se si pensa poi che il calciatore doveva probabilmente essere girato in prestito per “fare esperienza”, viene quasi da sorridere. Un’eventualità smorzata a suon di gol dal giovane italiano, contro cui rema contro solo l’età, o meglio, la considerazione che si ha della sua età.

La sensazione è infatti quella che sia impossibile affidare il peso del reparto offensivo di una squadra costruita con centinaia di milioni di euro a un giovane promettente e proveniente dalla primavera.
Affidargli il ruolo di nove fisso sul campo sarebbe, da un lato, la certificazione di una serie di errori in fase di progettazione da parte della società, e dall’altro la prima, vera, cosa giusta del nuovo corso rossonero.

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Calcio Internazionale

Giappone-Costa Rica, le formazioni ufficiali: c’è Nagatomo, Campbell confermato

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Giappone e Costa Rica sono pronte a sfidarsi per la seconda gara del girone E che vede momentaneamente in testa Spagna e Giappone a quota 3 e le altre compagini ancora a secco. Match fondamentale quindi per i costaricensi in cerca di 3 punti che varrebbero oro mentre il Giappone è ben deciso nel mantenere il punteggio pieno.  La Costa Rica arriva dall’uragano spagnolo, che non ha lasciato pietà con il 7-0 rifilato, mentre il Giappone viene da una storica vittoria contro la Germania per 3-2.

 

LE FORMAZIONI UFFICIALI

Giappone (4-2-3-1) : Gonda; Yamane, Itakura, Yoshida, Nagatomo; Morita, Endo; Doan, Kamada, Soma; Ueda. C.T. : Moriyasu

Costa Rica (4-4-2): Keylor Navas; Kendall Waston, Duarte, Calvo, Oviedo; Keysher Fuller, Borges, Tejeda, Torres; Campbell, Contreras. C.T. : Suarez

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Calciomercato

Lo Spezia fa il prezzo per Kiwior: il punto

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Jakub Kiwior, centrale difensivo classe 2000 dello Spezia impegnato con la PoloniaQatar 2022, è un giocatore molto ricercato dai grandi club italiani, ma attenzione alle insidie delle big europee. Il polacco ha sorpreso molto gli scout dei grandi club italiani come JuventusMilan e Napoli, tanto da creare una vera e propria battaglia.

Kiwior è cresciuto in Belgio, nel settore giovanile dell’Anderlecht, la prima esperienza tra i grandi è con l’FK Zeleziarne Podbrezova, in Serie A slovacca. È sempre stato un difensore molto solido capace di dare stabilità alla retroguardia della propria squadra. L’anno scorso ha collezionato 22 presenze con lo Spezia e prestazioni in crescendo, tanto da attirare le attenzioni del West Ham.

La Juventus segue con attenzione il difensore centrale mancino dello Spezia. I bianconeri potrebbero puntare sul polacco già a gennaio nel caso in cui la difesa tre venisse confermata da Allegri, giocando da braccetto di sinistra. Per quanto riguarda il Milan, i rossoneri ci pensano ma più per la sessione estiva di calciomercato.

Secondo Fabrizio Romano, noto insider di mercato, lo Spezia vuole € 15/20 milioni per vendere Jakub Kiwior nel 2023 poiché ci sono molti club interessati alla Serie A. Lo Spezia spera di mantenere Kiwior almeno fino a giugno.

 

 

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Calcio Internazionale

Il Chelsea osserva Hincapie: presto un’offerta al Leverkusen

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ecuador

Piero Hincapie si è guadagnato l’occhio delle inglesi. Tutto è iniziato con la Copa America dell’anno scorso in cui le voci di mercato circolavano a destra e manca. Infatti, dal Talleres, Hincapie si è trasferito al Leverkusen, che potrà leccarsi i baffi pensando alla ricca plusvalenza che potrebbe portare il calciatore. Difatti, il centrale mancino, all’occorrenza anche terzino, è costato solo 6 milioni.

Come riportato dal Mirror, il Chelsea ha messo gli occhi su di. Hincapie è un osservato dei Blues da un anno. L’impatto del ragazzo in Bundesliga è stato fin da subito più che positivo. Al momento, anche altri team di Premier League sono interessati al calciatore, attualmente impegnato in Qatar con il “suo” Ecuador. La notizia riportata dal tabloid inglese riguarda però un interessamento più che concreto da parte del Chelsea, che avrebbe in mente di preparare la prima offerta per Hincapie, portando il club di Stamford Bridge un passo avanti rispetto alla concorrenza.

In attesa di sviluppi ufficiali, il nome di Piero Hincapie continua a circolare come obiettivo di mercato di diversi top club.

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Flash News

Il Torino rientra dalle vacanze: da domani si torna sui campi di allenamento

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Torino

In casa Torino le vacanze sono terminate e già da domani si torna sui campi di allenamento per preparare al meglio la ripresa del campionato. Sono bastate due settimane di relax, ma ora è tempo di tornare a lavorare sotto l’ombra della Mole. Alcuni hanno optato per il freddo dell’Islanda, come Gemello, terzo portiere dei granata, mentre altri, come il capitano Buongiorno, hanno optato per il caldo del Mar Rosso e la cultura della Valle dei Re a Luxor.

C’è chi però ha deciso di non smettere mai di allenarsi. É il caso di Pellegri che, dopo i numerosi infortuni che lo hanno colpito durate la prima parte di stagione, ha deciso di rimanere dalle parti del Filadelfia a sudare per cercare la forma migliore.

Il gruppo a disposizione di Juric non sarà al completo date le assenze causa Mondiale: Milinkovic-Savic, Lukic e Radonjic con la Serbia, Rodriguez con la Svizzera e Vlasic con la Croazia.

Juric e il suo staff dovranno tenere sotto osservazione le condizioni di Schuurs. Il difensore olandese si era fermato contro la Sampdoria per un problema alla spalla. L’ex Ajax ha già svolto un programma specifico preparato dall’équipe medica durante la sua vacanza a Dubai e ora mette nel mirino la sfida del 4 gennaio contro l’Hellas Verona.

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