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“FenomeNapoli! ” – La rassegna del Diez

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rassegna

La rassegna stampa è senza alcun dubbio il miglior modo per iniziare la giornata. Ecco quindi le prime pagine dei principali quotidiani sportivi nazionali e internazionali per la giornata di oggi.

LA GAZZETTA DELLO SPORT

Prima Pagina La Gazzetta dello Sport 08/09/2022

CORRIERE DELLO SPORT

Prima Pagina Corriere dello Sport 08/09/2022

TUTTOSPORT

Prima Pagina Tuttosport 08/09/2022

L’ESPORTIU

Prima Pagina L'Esportiu 08/09/2022

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MUNDO DEPORTIVO

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L’ESPORTIU

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L’EQUIPE

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ESCLUSIVE

ESCLUSIVA – Repice: “Se la Juve arriva tra le prime 4 la stagione non è da buttare”

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ESCLUSIVA - Repice

ESCLUSIVA REPICE – Prima di montare a cavallo, con la sua voce inconfondibile, per molti negli ultimi anni diventata sempre più familiare grazie alla sue narrazioni in radiocronaca capaci di trasmettere emozioni pure, parla in esclusiva a Numero Diez Francesco Repice. Una chiacchierata, più che una vera e propria intervista, dalla quale traspare passione profonda per il calcio e di conseguenza per il proprio lavoro, e un modo di vedere questo gioco non omologato alle opinioni di oggi della massa. In fondo, che sia in radiocronaca, su Radio Rai, o no, Francesco Repice è Francesco Repice: autenticità.

Quali sono le caratteristiche di una buona radiocronaca?

La ricchezza di vocabolario, perché hai bisogno di tante parole per poter non annoiare chi ti ascolta e farlo rimanere all’ascolto, la conoscenza dell’argomento e la fluidità del racconto. Intendo per fluidità ritmo“.

C’è un collega o ex collega che stima particolarmente per lo stile di radiocronaca?

Vito Hugo Morales, colui il quale ha raccontato le gesta di Diego Armando Maradona nella nazionale argentina, colui il quale ha raccontato in una sola partita «La mano de Dios» e il gol più bello della storia di questo sport. E credo che in particolare quella radiocronaca, ma tantissime altre, quel modo di raccontare la partita, sia stata il modo al quale mi sia più ispirato, al quale ho cercato di avvicinarmi il più possibile. È riuscito soltanto con dei suoni, senza esprimere delle parole di senso compiuto, a rendere perfettamente l’idea di cosa stesse accadendo all’interno dell’area di rigore“.

Come nascono locuzioni quali “La Vuelta del Cholito”, “È un ruggito che arriva dall’Atlantico” che ha citato in recenti radiocronache?

A me nascono sul momento, forse perché sono preso dalla radiocronaca, dall’emozione. A me molto significa lo stadio, cioè il boato dei tifosi, le coreografie, il sentimento che si vive sulle gradinate, lo stato d’animo, che poi mi consigliano inconsciamente determinate uscite“.

La tifoseria della Juventus invece ricorda con particolare affetto quel “La Juve non muore letteralmente mai” pronunciata nella radiocronaca di Inter-Juventus del 2018…

Sono partite in cui c’è quello spirito operaio della Juventus, che mi fa apprezzare tantissimo questo club. A me piace molto quel modo rabbioso di stare in campo, a me piace molto quando calciatori di sicura cifra tecnica si mettono in campo a giocare mettendo in discussione loro stessi, anche la loro incolumità e fino alla fine danno tutto. Capisco che a un tifoso possa piacere moltissimo perché vive questa roba qua, il grande rispetto per la maglia, l’amore per il club, la considerazione per i tifosi“.

Proprio ricordando questo spirito che caratterizza la Juve, in questo inizio di stagione abbiamo visto, ad esempio contro il Benfica, una squadra che appena ha subìto gol si è spenta. La squadra bianconera vive quindi un momento un po’ particolare: da cosa dipende secondo lei? Centra l’allenatore?

Secondo me dipende dallo sport, dal calcio, perché non si può vincere sempre. Sono cicli, sono cose che accadono, sono momenti. L’allenatore non centra, centra magari che è stata costruita una squadra con dei calciatori che per un motivo o un altro non stanno facendo quello che il club immaginava. Ma la Juve è in corsa, se arriva tra le prime quattro è comunque un qualcosa di importante che si è raggiunto, la stagione è stata giusta, non è da buttare via“.

Commentando Milan-Napoli ha avuto modo di vedere Kvaratskhelia. Che impressione le ha fatto? Che giocatore è?

Nella partita in cui ha brillato di meno ha fatto ammonire due avversari e ha guadagnato un calcio di rigore. Si tratta di un giocatore importante, giovane ancora, che deve fare ancora tanta esperienza internazionale, ma è un giocatore di pallone vero“.

Dovendo fare una classifica dei migliori attaccanti della storia della Roma, in che posizione metterebbe Paulo Dybala?

Al secondo posto, dopo il più forte giocatore italiano di tutti i tempi (ndr, Totti). Secondo me ha la fantasia, la capacità di concludere in porta, l’empatia con i compagni di squadra che lo mettono subito dietro Francesco“.

Negli ultimi anni, soprattutto nelle telecronache, sono diffusi parecchi anglicismi. Cosa pensa di questo?

Io piuttosto che con gli anglicismi preferisco esprimermi con termini ispanici, sono molto più vicino al calcio latino che non a quello anglosassone. So di essere uno dei pochi che la Premier League non sia il miglior campionato al mondo, tatticamente e tecnicamente. Hanno giocatori che noi pensiamo siano dei fenomeni ma che fenomeni non sono, quando giocano contro le difese vere, cioè quelle italiane, non prendono mai la palla. Perché lì il difensore più vicino sta a 7 metri, qua invece è più complicato. Meno bello, meno spettacolare, ma più complicato. Loro hanno tutto, giocatori fortissimi, ma che evidentemente sono forti nel loro campionato, dove c’è un’attenzione difensiva più bassa rispetto al nostro di campionato. Il che non significa che il nostro calcio sia migliore. Alcuni si divertono più lì, io mi diverto in Italia e in Spagna“.

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Flash News

Tonali sulla rimessa veloce: “Se guardo dove è uscita Pioli mi mangia”

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Al termine di Empoli-Milan, il centrocampista rossonero Sandro Tonali ha analizzato la gara disputata al “Castellani” commentando la prestazione della squadra ai microfoni di DAZN. Di seguito le parole di Tonali:

“Siamo una squadra giovane, portiamo tutti subito dalla nostra parte. Sicuramente siamo più esperti, questa è una partita che due anni fa non avremmo portato a casa. Oggi, a un minuto dalla fine, abbiamo avuto la motivazione per trovare il gol. Si vede che abbiamo voglia di vincere dal primo all’ultimo minuto. La rimessa? Se guardo dove è uscita di preciso il mister mi mangia, sono cose che nel calciosuccedono perché bisogna stare sempre attenti e concentrati come rafa in quel momento”. 

“Siamo a tre infortuni contando anche Theo, ma sono contento per aver portato la fascia da capitano. Il peso di Kessié era importante, ma da quest’anno dobbiamo farne a meno e giocare con Bennacer. Sicuramente non è facile per le responsabilità, ora sono aumentate, ma dobbiamo continuare così e fare bene partita per partita”.

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Flash News

Zanetti sul gol-vittoria del Milan: “Rimessa battuta dieci metri avanti”

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Empoli

Al termine di Empoli-Milan, il tecnico azzurro Paolo Zanetti ha analizzato la gara condotta dai suoi giocatori commentando la prestazione della squadra ai microfoni di DAZN. Di seguito le sue parole:

“Siamo orgogliosi per esserci giocati la partita contro una squadra straordinaria, per averla ripresa. Abbiamo lasciato giù un dettaglio e a questi livelli si viene puntiti. E anche il dettaglio della rimessa battuta dieci metri piu avanti di dove era Leao ha fatto la differenza in una partita già difficile per noi. Mi sento la squadra totalmente mia, dobbiamo migliorare tanto così come devo farlo io. Io sono come i giocatori, che devono dimostrare il loro valore in una categoria come la Serie A. Dobbiamo alzare l’asticella, perchè anche oggi le nostre occasioni le abbiamo avuite. Dobbiamo essere anche più furbi, perchè oggi abbiamo anche dormito sul secondo gol”.

Zanetti ha concluso l’intervista dicendo:”Dalla panchina cerco sempre di tenere svegli i ragazzi in campo, ma in quella situazione ci siamo rilassati, abbiamo perso il terzino e purtroppo abbiamo preso gol. Ci lavoreremo in allenamento e se siamo bravi cercheremo di imparare dai nostri errori”.

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Flash News

Pioli soddisfatto del Milan: “Vinto grazie a spirito e determinazione”

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Milan

Al termine di Empoli-Milan, il tecnico rossonero Stefano Pioli ha analizzato la gara condotta dai suoi giocatori commentando la prestazione della squadra ai microfoni di DAZN. Di seguito le sue parole:

“La vittoria vale molto per due motivi: la squadra ha dimostrato di aver inziato bene la partita, dovevamo fare gol e non ci siamo riusciti. Poi è chiaro che gli infortuni di Calabria e Saelemaekers ci hanno lasciato un po’ così. Dopo la prima sconfitta stagionale, volevamo partire con il piede giusto. Gli infortuni ci sono ma dobbiamo andare avanti con grande convizione. Lo spirito dei ragazzi che alleno è encomiabile. Siamo consapevoli delle difficoltà, siamo dentro la partita, e questo è la cosa più importante. Dal punto di vista della mentalità siamo cresciuti. Non siamo più giovani, quelli sono i 2002, i 2003, i 2004. Abbiamo maturato un bel gioco da proporre in campo, ma non siamo più giovani, siamo maturi per fare questo tipo di prestazioni”.

“Infortuni? Adesso analizzeremo, purtroppo abbiamo avuto due infortuni muscolari. Valuteremo un po’ tutte le situazioni. Chiaramente giocare tanto non aiuta, gli infortuni muscolari sono cresciuti del 20%. Ma adesso abbiamo bisogno di tutti i giocatori disponibili e di tutte le energie a disposizione”. 

“Sono contento di tutta la prestazione, è chiaro che dobbiamo segnare qualche gol in più ma per com e vogliamo attaccare ci sta anche concedere qualocosa. Se riuscissimo a soffrire qualcosina in meno, sarebbe una situazione ancor più favorevole. A un certo punto ho guardato il cronometro, era il 76′ ed ero incredulo che fosse ancora 0-0. Ma a me interessa che la squadra giochi con spirito e determinazione, e oggi lo abbiamo fatto”.

Ballo-Touré ha fatto fatica a trovare spazio perché ha davanti a sé un giocatore fenomenale, ma è molto volenteroso e generoso. Ha belle caratteristiche, diverse da Theo, ma si merita anche lui questo momento. Abbiamo vinto, l’anno scorso, anche per questo tipo di atteggiamento”

 

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