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La Rassegna Social del Diez - Verratti rinnova e Moggi in esclusiva a Numero Diez!

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La Rassegna Social del Diez – Verratti rinnova e Moggi in esclusiva a Numero Diez!

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Punto d’informazione, di impressioni e passioni condivise, i social network oggi più che mai raccontano le emozioni dei tifosi. Numero Diez vi presenta la rassegna dedicata ai più importanti messaggi della giornata di ieri.

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Nicolò Barella compie 26 anni: l’orgoglio sardo e nerazzurro

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punti 2022

Nicolò Barella è uno dei centrocampisti più forti in Italia da ormai qualche anno. La sua crescita nel Cagliari per poi proseguire nell’Inter con Conte si è dimostrata vincente. Gol, assist, qualità unita all’immensa grinta in campo, che certe volte lo porta a quel tanto amato cartellino giallo come uno dei suoi idoli, ovvero Daniele Conti, che lo ha aiutato tanto nel suo percorso.

Prima Conte, ora Inzaghi, con i colori nerazzurri Barella non ha smesso di stupire per meravigliosi assist o gol dalla difficile realizzazione: uno di questi sicuramente quello al Camp Nou contro il Barcellona in un periodo che lo ha visto goleador (in campionato 5 gol e 6 assist, già record di reti in Serie A. Difficile sarà invece battere il record di 13 assist dello scorso anno).

“Le mie radici sono in Sardegna, nella città dove sono cresciuto. Quando sono giunto a Milano non ho avuto difficoltà ad ambientarmi, la determinazione è stata fondamentale nel mio percorso di crescita. Nel mio percorso ha influito anche Daniele Conti con la sua umiltà per i colori rosso-blu”.

DA GIGI RIVA A SAN SIRO

Nicolo è partito proprio dalle sue radici, come lui ha anche dichiarato. In quella scuola calcio che tanto fa sapere di storia per il Cagliari, quella di Gigi Riva, leggenda del club sardo e del calcio italiano (marcatore all-time della Nazionale). Barella non ha mai smesso di rincorrere i suoi sogni, tra sacrifici della famiglia e disciplina ed educazione in una delle migliori scuole calcio per i ragazzi.

A soli 9 anni passa subito nelle giovanili del Cagliari Calcio che credono nelle sue potenzialità.

“Vedere quella foto in cui siamo insieme mi crea sempre grande emozione. Chi ha vissuto Cagliari, anche i non tifosi, sa cos’ha rappresentato per Cagliari. Puoi fare di tutto nella tua carriera, ma non farai mai quello che ha fatto Gigi Riva per il Cagliari. Il fatto che mi abbia fatto i complimenti mi ha reso orgoglioso, spero di renderlo ancora così in futuro. Penso sia la persona più umile e umana del mondo. Io il suo erede? Lui è il più grande cannoniere della storia della Nazionale e il vincitore dello Scudetto con il Cagliari, superarlo sarà impossibile, è il numero 1”.

Barella nell’intervista a DAZN.

Con il Cagliari esordirà in Serie A nella stagione della retrocessione, quando sulla panchina dei rossoblù sedeva Zdenek Zeman. Una stagione durissima, che ha visto il cambio di presidenza da Cellino e Giulini, tre allenatori fra cui appunto il boemo, Gianfranco Zola e Gianluca Festa che non riuscirà ad evitare la retrocessione. Intanto, il giovane Barella nonostante l’esordio non troverà molto spazio anche nella stagione successiva in Serie B e per trovare più campo passa al Como dal gennaio 2016. Sarà lì che mostrerà le sue vere qualità che porteranno il Cagliari a puntare sul talento classe 1997.

“Al Como è stata la mia prima esperienza fuori casa, era destino fosse vicino a Milano. È stata un’avventura difficile perché è arrivata la retrocessione, però è stata bella perché ho trovato un gruppo di ragazzi magnifici con i quali sono ancora in contatto.”.

CONTINUITÀ

Non tutti sono riusciti a fare meglio da una piccola squadra che detiene meno responsabilità più spensieratezza in campo ad una big italiana. Spesso ci sono voluti anni o comunque del tempo per vedere un giovane mostrare tutte le proprie potenzialità. Barella ci è riuscito fin dal primo momento che ha vestito la maglia dell’Inter nell’estate del 2019 grazie al lavoro di Antonio Conte che porterà il club a conquistare il titolo di Campione d’Italia nella stagione 2020/2021 e primo grande trofeo per il centrocampista sardo.

Anno dopo anno ha sempre migliorato, partendo da quella caratteristica che lo ha sempre contraddistinto come quella dell’irruenza o dell’essere troppo falloso che gli è stata sempre criticata. Poi sono arrivati altri importanti successi. L’Europeo subito dopo il campionato vinto, la Supercoppa e la Coppa Italia lo scorso anno con Inzaghi in panchina. Quest’anno ancora la Supercoppa nel derby contro il Milan. Proprio quest’ultimo è stato lo scontro che ha visto l’Inter uscirne vintrice contro un Diavolo abbastanza in confusione che non vince da 7 partite di fila.

Fino ad ora questa è la sua miglior stagione di sempre. Riuscirà con il club a portare a casa qualche altro trofeo in bacheca?

 

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Flash News

La media punti dell’Empoli è da salvezza tranquilla: i numeri

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Quella dell’Empoli è una delle realtà più belle ed interessanti del nostro campionato. Giovani di talento, buoni risultati e progetti tecnici ben congeniati sono i punti di forza degli azzurri toscani, che negli anni in massima serie hanno sempre tirato fuori talenti interessanti e prestazioni convincenti.

Basti pensare a giocatori come Bajrami e Traorè, l’uno appena passato al Sassuolo, e l’altro che con la società neroverde ha fatto il salto in Premier League. ma dall’Empoli sono partiti anche Daniele Rugani, ad oggi alla Juventus, e un tecnico di altissimo livello come Maurizio Sarri, tra le altre mister di Napoli, Juventus e Chelsea.

Ad oggi l’Empoli ha una media punti da salvezza tranquillissima, corrispondente ad 1.24 punti a partita, 26 punti in 21 gare. Proiettando nel futuro questa media, i toscani finirebbero il campionato con 47 punti, corrispondenti ad una salvezza senza patemi d’animo. Ma questo risultato corrisponderebbe anche ad un miglioramento rispetto alla stagione che vedeva Andreazzoli alla guida dell’Empoli, sostituito quest’anno da Zanetti.

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Flash News

Vlahovic carica i tifosi: “Alla Juventus conta solo vincere”

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Vlahovic

Vlahovic torna al gol dopo 115 giorni. Lo fa con una doppietta, che aiuta la Juventus a vincere 3-0 contro la Salernitana. L’attaccante della Juventus ha parlato ai microfoni di DAZN. Ecco le parole del serbo.

SENSAZIONI DOPO IL GOL – “Importante per noi la vittoria, sono 3 partite di fila che non abbiamo vinto, era importantissimo vincere. Poi uno esce sempre fuori, ma bisogna sempre ringraziare la squadra e il mister. Dobbiamo continuare così”. 

RIGORE – “Per noi attaccanti è importante fare gol. Gli attaccanti vivono di questo e certamente ringrazio Di Maria che mi ha lasciato tirare il rigore, che per me è troppo importante. Devo continuare così ma sempre al servizio della squadra“. 

ALLEGRI – “Sicuramente lui sa quanto possiamo fare, non ci permette di rilassarci. Anche dopo il 3-0, dobbiamo rimanere compatti e fare il nostro gioco. Questo ci dà una grande spinta. Ci aiuta a crescere e a lavorare duro e con attenzione”. 

RITMO “Dopo 115 giorni non è facile, sto ancora cercando di ritrovare il ritmo. Ma sto dando il 100% e a dare il massimo. Giocando partita dopo partita arriverà la condizione e tornare il vero Vlahovic“.

CLASSIFICA La realtà è questa, prima avevamo 23 punti, adesso 26. Dobbiamo pensare così e cercare partita dopo partita di dare il massimo e vincere più partite possibili perchè nella Juventus conta solo questo”. 

 

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Bundesliga

Febbre da Champions a Napoli: biglietti per l’Eintracht esauriti in venti minuti

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Come il miglior dipinto di un surrealista quale Salvador Dalì, la stagione del Napoli sta vivendo un picco inaspettato dai più. Il disordine ordinato di mister Spalletti, le pennellate di Kvaratskhelia per i tocchi decisivi di Osimhen, le geometrie picassiane di Lobotka, sono alcuni degli elementi decisivi per i grandi risultati che stanno ottenendo i partenopei.

Primi a +13 in Serie A, e ora giunge anche l’impegno Champions, che vedrà gli azzurri impegnati contro l’Eintracht di Francoforte, squadra tedesca organizzata e da non sottovalutare, seppur non sia il peggiore degli avversari. Ma il Napoli qualcosa l’ha già vinto, ma sugli spalti.

Come ha sottolineato Amedeo Bardelli, responsabile marketing di TicketOne, intervenuto a Radio Kiss Kiss, ha parlato così riguardo al sold-out del Maradona per la sfida di Champions League: “Non ci sono stati problemi: sul sito è stata attivata una coda come accade sempre e dove stamattina c’erano 7-8mila persone alla ricerca di un biglietto. La vendita è stata normale, ma i biglietti sono andati sold out in 20 minuti. Il caos biglietti è nato perché migliaia di persone si sono collegate insieme”.

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