Ultimo in classifica, seconda peggior difesa, un attacco con numeri da retrocessione, squadra allo sbando senza un leader vero e alla continua ricerca di una continuità di gioco che non arriva.
Questa, la raggiante situazione del Genoa dopo la sconfitta di Benevento, che porta all’esonero di Maran e al ritorno di Davide Ballardini.
Egli è all’inizio del tortuoso tunnel verso la salvezza, che inizia da La Spezia. Con soli 3 giorni di allenamenti con la squadra alle spalla, contro una delle squadre più in forma della A, dalla notte del Picco parte la strepitosa rimonta rossoblù.

Ballrdini nella famosa conferenza stampa prima di un Genoa-Sampdoria, quando si rifiutò di sedersi sulla sedia Blucerchiata
Fonte immagine: Sky Sport

DESTRO, RADO & CO: LE SCELTE CHE CAMBIANO IL GRIFO

Spezia-Genoa, è già un crocevia. Una di quelle partite da dentro o fuori, che diventano già decisive per lo sviluppo della stagione.
Balla riparte dalle sue certezze, che per il Genoa al momento sono ben poche: il 3-5-2, la vecchia guardia, Criscito e Pandev, si inventa Ivan Radovanovic difensore centrale, praticamente da libero e lancia Mattia Destro come punta titolare.
Risultato? Il esce espugna il Picco, grazie alle reti di Destro e Criscito, Radovanovic è il migliore in campo, il Genoa esce con la testa dell’avversario in mano e 3 punti pesantissimi in tasca.
Al Pio, l’aria è cambiata: al posto della scialba presenza di Maran, è arrivato il pugno di ferro dell’idolo del tifo rossoblu, che ha subito ribadito come senza sudore e sacrificio, il destino sarebbe stato segnato. Il calendario oppone Lazio Sassuolo e Bologna, poi la Juve in Coppa e la prima sfilza di incontri diretti.
Con i Biancocelesti è 1-1, in gol va ancora Mattia Destro, sempre più sulla via del ritorno al top, dopo troppo tempo. A Sassuolo c’è l’unica sconfitta del Genoa: un gol di Raspadori condanna il Grifone negli ultimi minuti, Destro la settimana successiva segna al Bologna e regala un’altra vittoria.
Con la Juve è impresa sfiorata, ma ai supplementari il sogno Coppa Italia si spegne.

Strootman all’arrivo all’aeroporto Cristoforo Colombo di Genova Fonte immagine: LiguriaNotizie.it

LA FUGA DEL GRIFONE

Ballardini chiede, Preziosi accontenta: Kevin Strootman sbarca a Genova, tra lo scetticismo generale, dopo le poche presenze nell’ultimo periodo al Marsiglia.
Il classico colpo “alla Genoa”, cioè prendere un giocatore di livello indiscutibile come l’Olandese, e rilanciarlo ad alti livelli.
L’ex Roma prende subito le chiavi del centrocampo e cambia volto alla squadra, completando il mosaico dell’11 ideale per Ballardini.
E dopo il sofferto 0-0 di Bergamo, il Genoa mette il turbo, grazie soprattutto a giocatori revitalizzati da Balla come Destro, Czyborra, Radovanovic, capitan Criscito e Zappacosta su tutti, e alla qualità di giocatori come Shomurodov, il Messi Uzbeko che a suon di dribbling e giocate memorabili si è preso la lanterna, e Badelj, finalmente degno regista di un centrocampo dal tasso tecnico davvero elevato, affiancato da Strootman e Zajc.
Con il Cagliari di Di Francesco una super giocata di Shomurodov porta all’1-0 di Destro, ormai sempre più in forma smagliante. Il bomber ex Milan fa il bis la settimana successiva, con la doppietta a Crotone, che allontana il Grifone dalla zona rossa.

I gemelli del gol Destro e Shomurodov dopo il gol del 2-0 contro il Bologna.
Fonte immagine: Rai News

Dopo 2 vittorie vitali, a Marassi arriva il Napoli. È la prova del 9 per la banda del Balla, il momento di dimostrare il proprio valore anche di fronte a una big. Il match ideale per l’immortale Goran Pandev, che con un doppietta stende il Napoli, e per Mattia Perin, che salva con almeno 2 interventi miracolosi.
E così, dopo 2 mesi dalla caduta di Benevento, il Genoa si ritrova con un piede nella parte sinistra della classifica, quasi più vicino all’Europa che alla retrocessione.
Il campionato è ancora lungo, in 18 partite può succedere di tutto e la partita di domenica contro il Torino è l’ennesimo esame di maturità da superare per i rossoblù.
In attesa della sfida ai Granata dell’ex mister Nicola, il Grifone si gode la fuga dai bassifondi della classifica, viaggiando spedito verso una salvezza che appariva come un miraggio nel deserto solo poche settimane fa. Ora porta il marchio, indelebile, di Mister Davide Ballardini da Ravenna, il Salvatore della parte rossoblù della Superba.

I mitici Rayban del tecnico di Ravenna 😎
Fonte immagine: Mediagol

(Fonte immagine in evidenza: PianetaGenoa1893.com)