La 3^ giornata del campionato di Serie A 2020/2021 passerà probabilmente agli annali per gli intoppi dovuti alle normative covid-19 che hanno coinvolto il match tra Juventus e Napoli. Nonostante la situazione non risulti positiva per il movimento calcistico italiano, di ben altro avviso possono essere i tifosi milanisti, forti delle tre vittorie con rete inviolata e di un Rafael Leao rinato nell’ultima gara contro lo Spezia.

Il giovane portoghese, nonostante le 6 reti stagionali di cui quattro a seguito della pausa, ha pagato l’exploit dei rossoneri post-lockdown, giocando solamente spezzoni di partita e ben dietro nelle gerarchie rispetto a Zlatan Ibrahimovic e ad un sorprendente Ante Rebic, autore di un finale di stagione superlativo. Con l’avvento della nuova annata e l’inserimento costante in prima squadra dei giovani Colombo e Maldini, all’interno della rosa Leao aveva assunto un ruolo ancora più marginale. I vari infortuni che hanno colpito il reparto offensivo del Diavolo hanno convinto Pioli ad inserire il portoghese nell’11 titolare dell’incontro casalingo contro la neopromossa compagine spezzina. Fiducia che è stata ben presto ripagata: saranno, infatti, due le reti del numero 17 che consentiranno al Milan di portare a casa il 3-0 finale in un match rimasto bloccato per un’ora.

UNA CARRIERA PRONTA A SBOCCIARE

Fonte: profilo Instagram @iamrafaeleao93

Cresciuto fin da bambino nel settore giovanile dello Sporting Lisbona, il cui vivaio ha sempre prodotto ottimi prospetti, esordisce in prima squadra nel 2017, pochi mesi dopo il compimento dei 18 anni. Il debutto in Coppa di Portogallo condito con un gol, mette su Rafael Leao la nomina di predestinato che si porterà avanti per tutta l’avventura in patria. Nel corso della stagione arricchirà il bottino personale con una rete in campionato nelle 3 partite disputate.

Nell’estate del 2018, a causa di problemi con la tifoseria biancoverde, decide insieme a molti altri compagni di rescindere il proprio contratto. Coglie l’occasione il Lille, squadra con un progetto ambizioso mirato alla crescita dei calciatori. Nel nord della Francia, dopo un breve periodo iniziale di ambientazione, mette in mostra tutto il suo talento, e contribuisce insieme a giocatori del calibro di Pépé, Thiago Mendes e José Fonte a raggiungere il secondo posto in Ligue 1 con la conseguente qualificazione alla Champions League.

L’APPRODO AL MILAN E UN’ANNATA COMPLICATA

Nonostante un contratto ancora lungo, nella successiva finestra di mercato il Milan mette gli occhi sul gioiello portoghese e riesce a portarlo all’ombra del Duomo per una cifra pari a 23mln. L’idea originaria nella testa dei dirigenti rossoneri è quella di affiancarlo a Piatek nel 4-3-1-2 della nuova gestione di Giampaolo, in modo da creare una coppia solida in ottica futura.

I primi mesi non sono soddisfacenti, e portano i piani alti della società milanese ad investire su Pioli come nuovo allenatore. A gennaio lascia anche Piatek, destinazione Bundesliga, e viene individuato Ibrahimovic come figura chiave di uno spogliatoio fragile con giocatori che faticano ad ingranare la marcia. In un primo momento allo svedese viene affiancato Leao, ma le prestazioni sottotono del portoghese e la conseguente crescita esponenziale di Ante Rebic portano il tecnico parmigiano a cambiare nuovamente i piani.

Il numero 17 si trova improvvisamente relegato costantemente alla panchina ed esposto alle critiche di una tifoseria esigente come quella milanista. La pressione mediatica e i pochi scampoli di partita che gli sono concessi accentuano ancora di più le sue difficoltà ad ambientarsi al campionato italiano.

A fine stagione il suo bottino personale sarà più magro delle aspettative, e i suoi soli sei gol convinceranno il Milan a cercare alternative sul mercato.

LA PANDEMIA, IL FONDO TOCCATO E LA RINASCITA

Neanche l’estate riesce a dare pace a Rafael Leao, colpito dalla pandemia di Covid-19 e costretto alla quarantena a cavallo dei mesi di agosto e settembre. Intanto, il Milan non trova alcuno spunto interessante sul mercato, e decide di puntare sul giovane Colombo nel ruolo di vice-Ibrahimovic.

Il portoghese ritorna in gruppo prima del match contro il Bodo/Glimt, ma l’ennesima bocciatura di Pioli lo vede fuori dalla lista dei convocati a causa di una forma fisica ritenuta insufficiente.
Il ritorno in campo avviene durante la vittoria esterna in casa del Crotone. Leao entra negli ultimi minuti di gioco, non riesce ad incidere particolarmente e ottiene un cartellino giallo durante i minuti di recupero. Anche contro il Rio Ave gli sarà preferito Daniel Maldini, ma entrando nella ripresa riuscirà in ogni caso a segnare il rigore durante l’interminabile lotteria.

Dopo questo percorso caratterizzato da molti momenti di delusione, Pioli lo lancia nella formazione titolare nel match contro lo Spezia. La partita appare in un primo momento bloccata, ma all’ora di gioco sarà una zampata vincente del portoghese sugli sviluppi di un calcio da fermo a portare il risultato sull’1-0. Poco più tardi, in seguito al raddoppio di Hernandez, sarà ancora Leao a chiudere definitivamente la pratica.

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CHE RUOLO PUÒ AVERE IN QUESTO MILAN?

Per avere un ruolo da protagonista in un Milan che vuole tornare tra le grandi di Europa, a Rafael Leao viene chiesta per prima cosa la continuità. Una costanza che è mancata nel corso della scorsa stagione in cui ha lasciato intravedere sprazzi di talento accompagnati però da un saliscendi di prestazioni che ne ha causato l’esclusione dai titolari. In un periodo viziato dalle assenze di Ibrahimovic e Rebic lo spazio gli sarà sicuramente concesso, a partire dal derby in cui potrà essere il fattore X a spostare gli equilibri dell’incontro. Le aspettative su di lui, già a partire dal momento del suo acquisto, sono sempre state alte, ed ora è arrivato il momento di dimostrare di avere la voglia di emergere.

Fonte immagine di copertina: profilo Instagram @iamrafaeleao93