Dove trovarci

La rivincita del West Ham

Dalla demolizione dell’Upton Park sono passati ormai 4 stagioni. La società puntava sul salto di qualità grazie al nuovo London Stadium, all’ingaggio di Pellegrini come tecnico e i pesanti investimenti fatti su giocatori come Haller e Felipe Anderson.
Ma qualcosa è andato storto, la paura di una clamorosa retrocessione ha accompagnato la squadra per tutta la stagione, insieme all’allucinante vuoto nelle partite casalinghe, un tempo memorabili, nel tempio del vecchio Boley Ground, vero fortino dei Londinesi; sostituito ora da una perla architettonica che però più volte è apparsa come una cattedrale deserta.

Il mitico Upton Park. Fonte immagine: Calciomercato.com

Fonte immagine: calciomercato.com     

Per ripartire, la scelta di richiamare David Moyes, che ha ricostruito la squadra dalle fondamenta.
A distanza di qualche mese, l’Europa che conta è distante solo 5 lunghezze; ma per capire lo strepitoso ritorno degli Hammers bisogna ripartire dal Moyes già salvatore sole 3 stagioni fa e dalla tormentata gestione Pellegrini.

Fonte immagine: talksport

PELLEGRINI, NUOVO STADIO E SOGNI INFRANTI

Arrivato dopo il fallimento del progetto Slaven Bilič, nei primi di novembre l’ex allenatore del Manchester United viene dal suo peggior periodo in carriera: dopo 11 anni all’Everton ha ricevuto 3 esoneri prematuri tra Red Devils, Real Sociedad e Sunderland.

 

David Moyes. Fonte immagine: Express.com

Fonte immagine: Express.com

Il West Ham si trova in zona retrocessione, dopo aver raggiunto addirittura l’Europa il tempo di Bilič è agli sgoccioli. Il tecnico Scozzese porta le Blowing Bubbles a una tranquilla salvezza, giocando il più classico calcio “all’inglese”, molto fisico, poco tecnico, centrando l’obiettivo finale ma non venendo riconfermato.

Fonte immagine: thehamrecorder.com

      

La squadra viene affidata a Manuel Pellegrini, ex Real Madrid e City tra le altre. La società vuole dare un segnale: il trasferimento nel nuovo London Stadium deve segnare l’inizio di una nuova era per gli Irons, il momento del salto di qualità è arrivato. Sul mercato non si bada a spese: per 40 milioni arriva Felipe Anderson, tra i migliori in Europa nel ruolo all’epoca; per 25 milioni dal Tolosa c’è Issa Diop.
La prima stagione si chiude tra alti e bassi al decimo posto, il secondo anno si deve puntare più in alto del primo.
Alla rosa si aggiungono Fabianski, Fornals, costato 25 milioni e Haller acquisto più costoso di sempre, pagato 45 milioni dopo la super stagione con l’Eintracht.

Fonte immagine: clareandtugh.com

         LA ROSA PER SOGNARE

La rosa è modellata sulle richieste dell’allenatore, finalmente un giusto mix di qualità e quantità, giovani ed esperti. Ma il West Ham, al London Stadium ha perso la sua anima. Più volte il nuovo stadio è semi vuoto, nulla in confronto agli spalti infuocati dell’Upton Park, che unito sotto il fantastico coro “I’m forever blowing bubbles” era un vero fortino per gli Hammers. Pellegrini, non è più abituato a lottare e la situazione gli sfugge presto di mano. Viene esonerato dopo un calvario di 19 giornate il 28 dicembre 2020. Al suo posto, torna David Moyes.
La squadra è in 19esima posizione, ma la rosa vale più della classifica e con più di una difficoltà inIzia lentamente a uscire dalla zona rossa. Ironia della sorte, i risultati svoltato da quando si riprende a giocare senza pubblico: tanto triste quanto interessante quanto una squadra con una tifoseria tra le più calde d’Europa trovi il suo equilibrio senza tifosi sugli spalti.

Il campionato inizia senza aspettative, lontano dalle luci di quei riflettori che hanno bruciato anzitempo le ambizioni del corso di Manuel Pellegrini.

Gli Hammers sono un metronomo impressionante di risultati utili: la difesa è blindata dall’esperienza di giocatori come Ogbonna, Fabianski, Creswell e Coufal; le chiavi del centrocampo sono in mano a Soucek, mediano con il vizio del gol.

Fonte immagine: Daily Mail

La fase offensiva deve affrontare il clamoroso flop di Haller, scaricato all’Ajax a gennaio. Fornals, Bowen, Behnrama, Antonio e Lanzini formano comunque un reparto avanzato di alto livello.
Un 4-0 al Wolverhampton, lo 0-3 contro il Leicester, il pari con gli Spurs e la vittoria di misura al Goodison Park, alcuni dei risultati migliori di questa prima parte di stagione.
E ora, quasi dal nulla, a 5 punti dalla Champions, con un girone ancora davanti.  L’obbiettivo resta ancora una salvezza tranquilla, ma sognare non costa nulla e dopo aver visto l’inferno della Championship da troppo vicino, guardare la classifica dall’alto al giro di boa ha ancora più gusto, nel segno, indelebile, di David Moyes, l’uomo che a un passo dal baratro ha modellato la rivincita del West Ham.

Fonte immagine: football.london

                          (Fonte immagine in evidenza: Wallpaper Abyss)

Lascia un commento

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Altro in Archivio generico