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La rivincita di Andrea Pinamonti: ora è di nuovo protagonista

La rivincita di Andrea Pinamonti: ora è di nuovo protagonista

Sta viaggiando a suon di record la stagione di Andrea Pinamonti con l’Empoli. Il classe ’99 si è ritrovato e dopo le batoste prese in passato, il poco spazio trovato tra Inter e prestiti vari è pronto a tornare sul palcoscenico calcistico italiano da protagonista. Cinque gol in tredici presenze su quattrodici di cui 10 da titolare e tanta responsabilità in campo. Il baby talento del vivaio nerazzurro sembra aver finalmente trovato la sua dimensione, è maturato, e vuole riprendersi tutto ciò che si merita.

LE ORIGINI DEL TALENTO

Nel lontano 2005, Andrea Pinamonti alla tenera età di 6 anni muoveva i suoi primi passi da calciatore nella Bassa Anaunia. Il bambino dalla chioma bionda impressiona chiunque, ma uno su tutti lo coccola come un figlio: l’allenatore Bruno Tommasini, che lo segnala all’Inter per un provino. Il test coi nerazzurri ha successo, Pinamonti è dell’Inter, ma c’è un problema: le norme della Figc non permettono di ingaggiare calciatori al di sotto dei 14 anni che risiedano in altre regioni. Pinamonti viene dunque girato al Chievo dal 2007 al 2013, dove ha possibilità di crescere in un ambiente tranquillo. Al compimento del quattordicesimo anno torna alla base milanese e viene aggregato in primavera, dove si distingue per la sua freddezza sotto porta.

L’anno della svolta sembra arrivato, nel 2016 viene aggregato in prima squadra da Frenk de Boer, che lo fa debuttare in Europa League a 17 anni. L’esordio in Serie A avviene nel febbraio del 2017, e tra convocazioni coi “grandi” dell’Inter e reti su reti in primavera, conclude la stagione vincendo il campionato di categoria. La stagione successiva sotto la guida di Luciano Spalletti sembra arrivata la stagione del salto di qualità. Pinamonti però viene impiegato poco, collezionando solo due presenze in prima squadra.

Inizia il giro dell’Italia con i vari prestiti a Frosinone e Genova, (col Genoa), dove trova più spazio ma non impressiona. Contribuisce comunque in tutte e due le stagioni segnando cinque gol in entrambe. Pinamonti nel 2020 ha “già” ventun anni, e fa rientro all’Inter, dove spera di ritrovare il tanto spazio desiderato. Le porte sono completamente sbarrate dall’egemonia di Lukaku e Lautaro, i quali dominano il reparto offensivo nerazzurro. Chiude la stagione da campione d’Italia ma con sole otto presenze, di cui una soltanto da titolare, ed un gol.

MATURARE

Nell’estate del 2021 l’ennesimo prestito, sembra essere finita la magia dell’enfant prodige della primavera dell’Inter. Pinamonti è un nuovo giocatore dell’Empoli, squadra neo promossa in Serie A. Si pensava potesse mancare la fiducia, ma ad oggi Andrea è la rivelazione dei toscani. Si sta prendendo tutto: gol, prestazioni, titolarità, ma soprattutto responsabilità. Quella responsabilità che deve avere un uomo nel suo percorso di maturazione umana. Il classe ’99 sta stupendo tutti, al momento la sua stagione viaggia a gonfie vele. Sono già cinque i gol realizzati da Pinamonti in Serie A, coadiuvati da prestazioni massicce, da uomo squadra. Andrea si gode il momento ma guarda già al futuro, speranzoso di poter rientrare alla sua amata Inter e prenderla per mano per fare il definitivo salto di qualità.

QUESTIONE DI OBIETTIVI… E RECORD

Di obiettivi Andrea ne ha eccome, tre sono pubblici, gli altri se li tiene per sé. A inizio stagione Pinamonti si era prefissato tra punti da centrare: salvare l’Empoli, superare il suo record personale di gol in Serie A e arrivare in doppia cifra. La strada è quella giusta, sono già cinque le reti segnate in campionato, che eguagliano il suo record di gol nella competizione.

Non è finita qui, perché Pinamonti è anche il primo giocatore nato nel 1999 ad aver segnato in Serie A con quattro maglie diverse (Empoli, Inter, Genoa e Frosinone); un record non indifferente. L’attaccante dei toscani è un portafortuna per la squadra: ogni volta che è andato a segno l’Empoli ha sempre vinto. Come se non bastasse, Pinamonti col gol alla Fiorentina è diventato, al momento, il secondo miglior marcatore Under 23 della Serie A, dietro solo ad un mostro come Vlahovic. Il futuro è giovane, e Pinamonti lo vuole scrivere già da ora. “Il treno che passa una volta sola” sta tornando, e Andrea non vuole più perderselo. Questione di obiettivi.

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