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Fonseca saluta Roma: i momenti chiave della sua esperienza

Paulo Fonseca, nella prossima stagione, non sarà più l’allenatore della Roma. Al suo posto arriverà un altro portoghese, ossia José Mourinho. Finisce così per l’ex Shakhtar, dopo due stagioni, l’esperienza sulla panchina giallorossa. Prima, però, bisogna raccontare i due anni di Paolo Fonseca con la Roma.

LA PRIMA STAGIONE: DALL’ESORDIO AL CAMBIO MODULO

Il nuovo mister romanista viene annunciato l’11 giugno 2019,  sostituendo così Claudio Ranieri, arrivato ad interim dopo l’esonero di Eusebio Di Francesco. Il tecnico portoghese firma un biennale con opzione di rinnovo per il terzo anno. Sbarcato nella capitale tra la gioia, ma anche tra lo scetticismo di alcuni tifosi, Fonseca deve far rinascere una Roma arrivata al sesto posto. La società acquisterà giocatori importanti sul mercato come Smalling, Mkhitaryan, Spinazzola, Veretout e Pau Lopez. Tra l’euforia dei tifosi per il mercato effettuato, Fonseca, il 25 agosto 2019, debutta sulla panchina giallorossa nella gara di campionato pareggiata contro il Genoa. Mentre in Europa League, farà la sua prima apparizione da allenatore della Roma contro il Başakşehir (ricordiamo che la Roma non ha dovuto fare i preliminari, a causa dell’esclusione del Milan).

Fonseca

Fonte: profilo Instagram dell’AS Roma

Il percorso inizia con due vittorie, due pareggi e una sconfitta, contro il Cagliari. Fonseca, dopo essersi visto annullare un gol molto dubbio, al termine del match, furibondo, va a dire qualcosa all’arbitro, che espelle lui e il collaboratore del portoghese. In questo episodio si è visto il carattere del nuovo mister giallorosso. Tuttavia, nonostante i molti infortuni, uno su tutti quello di Zaniolo, la squadra dimostra di avere un ottimo gioco, capace di mettere in difficoltà qualunque compagine, soprattutto dopo che effettua il cambio di modulo (dal 4-2-3-1 al 3-4-2-1) nella partita contro il Napoli in trasferta. Ciò, però, non è bastato : la sua squadra conclude il campionato 2019-2020 al quinto posto in classifica e viene eliminata agli ottavi in Europa League per mano del Siviglia ed ai quarti in Coppa Italia dalla Juventus.

LA SECONDA STAGIONE E’ UNA DISFATTA: DALLA PARTITA PERSA A TAVOLINO ALL’ESCLUSIONE DI DZEKO

La Roma non può più permettersi di non arrivare in Champions League e deve dare tutto. Nonostante ciò, la stagione inizia nel peggiore dei modi. Dopo il pareggio, fuori casa, nella prima giornata contro l’Hellas Verona, il giudice sportivo assegna la vittoria per 3-0 a tavolino a favore del Verona, a causa dello schieramento del giocatore Amadou Diawara, iscritto erroneamente nella lista under 22. ll campionato prosegue con delle vittorie, soprattutto con squadre di medio bassa classifica, mentre con le dirette concorrenti si fatica tantissimo. Due esempi sono le sconfitte pesanti contro Napoli e Lazio finite per 4-0 e 3-0. Il 19 gennaio 2021 viene eliminata agli ottavi di Coppa Italia contro lo Spezia, perdendo per 4-2 in casa. Durante quest’ultima gara, la Roma effettua sei sostituzioni, violando il regolamento della competizione che ne consentiva solo cinque. Perdendo per la seconda volta nella stagione a tavolino. Nel post-partita, tra lui e il capitano Edin Džeko si apre un diverbio sulle scelte tattiche, con toni accesi, che determinerà l’esclusione del bosniaco dalla lista dei convocati della 19ª giornata di campionato e a cui verrà tolta la fascia da capitano. Inoltre, come se non bastasse, la squadra sfiora l’ammutinamento, in quanto chiede a gran voce il reintegro di Gombar, il giovane team manager sollevato dall’incarico dopo il disastro delle sei sostituzioni contro lo Spezia.

EUROPA LEAGUE IN, CAMPIONATO OUT

Se in campionato la Roma è tutt’altro che convincente, in Europa League il cammino è ben spedito. La Roma passa il girone al primo posto con 13 punti, contro Young Boys, Cluj e Cska Sofia. Ai sedicesimi di finale vince entrambe le sfide col Braga (0-2 in Portogallo, 3-1 in casa) e agli ottavi ecco che la Roma affronta l’ex squadra di Fonseca, ossia lo Shakhtar Donetsk. La squadra giallorossa vince per 3-0 in casa e 1-2 fuori, tornando a raggiungere i quarti di finale della competizione dopo ventidue anni. Lì affronta l’Ajax e la sconfigge (vittoria 1-2 in Olanda e pareggio 1-1 in casa), qualificandosi alle semifinali contro la bestia nera della squadra romana, il Manchester United.

Fonseca

L’allenatore della Roma Paulo Fonseca (Pic By: Calcio e Finanza)

LA DEBACLE

La Roma ci crede, vuole l’Europa League, a tal punto di mollare il campionato. Sono 3  le sconfitte della Roma e un pareggio nelle ultime 4 gare di campionato con squadre inferiori tranne l’Atalanta. A Manchester, il primo goal è dei padroni di casa che con Bruno Fernandes si portano in vantaggio dopo appena sette minuti. Ciò nonostante, la Roma reagisce e segna due gol, finendo così in vantaggio per 1-2 la prima frazione di gioco. Purtroppo, però, Fonseca deve gestire una situazione complicata: tre infortunati nel primo tempo e tre cambi effettuati. Nel secondo succede il dramma, la Roma subisce 5 goal e perde per 6-2, ricordando così la disfatta di quattordici anni prima per  7-1. I giallorossi, per compiere l’impresa, devono vincere 4-o a Roma. Intanto, a pochi giorni dal ritorno contro lo United arriva l’annuncio: Fonseca, a partire dalla prossima stagione, non sarà più l’allenatore della Roma. Tuttavia, la Roma, nella gara di ritorno, gioca molto bene e vince per 3-2, ma non basta.

Il FINALE DI STAGIONE

Adesso la Roma deve difendere il settimo posto a quattro giornate dalla fine. Fonseca vuole chiudere in bellezza. Sicuramente l’allenatore avrà molti rimpianti ma ormai non importa. Il portoghese si è sempre contraddistinto per la sua eleganza e la sua gentilezza con giornalisti e tifosi. In bocca al lupo, Paulo.

(Fonte immagine in evidenza: Gianluca Di Marzio.com)

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