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Calcio Internazionale

Roma-Manchester United 3-2, le pagelle: un grande Cavani, bene Zalewski

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All'”Olimpico” finisce 3-2 per la Roma, che nonostante abbia segnato cinque gol (tra andata e ritorno), esce sconfitta a causa del disastroso secondo tempo dell’andata. I gol di Dzeko, Cristante e del giovanissimo Zalewski regalano una vittoria utile per il morale in vista del finale di stagione.

ROMA

Mirante 6: incolpevole sui gol subiti, porta ancora sulla coscienza gli errori dell’andata.

Karsdorp 6: inizia alla grande il match spingendo tantissimo sulla fascia destra mettendo in seria difficoltà Shaw. Con il passare dei minuti cala come tutti i suoi compagni.

Smalling 6: solo 27 minuti di gioco prima di lasciare per infortunio, il quarto per i giallorossi nella doppia sfida contro i Red Devils (30′ Darboe 6: viene catapultato all’improvviso in una semifinale europea, il classe 2001 cerca di sfruttare al meglio l’occasione. Qualche buona giocata e tanta personalità fanno di lui uno dei migliori della squadra giallorossa).

Ibanez 5,5: alla prima vera azione offensiva dello United si perde Cavani e lo manda a tu per tu con il portiere. Gli errori tra andata e ritorno sono troppi e a questi livelli li paghi tutti.

Bruno Peres 5,5: ottimo inizio di gara, si spegne con il passare dei minuti fino all’uscita dal campo per infortunio (69′ Santon: S.V.)

Mancini 6: schierato inizialmente sulla mediana, ritorna al suo ruolo naturale dopo l’uscita dal campo di Smalling. Cavani e Bruno Fernandes lo tengono costantemente sotto pressione, fatica a trovare gli automatismi con i compagni di reparto.

Azione difensiva di Mancini (fonte immagine profilo Twitter AS Roma)

Cristante 5,5: torna nel suo ruolo più congeniale ma il risultato è pressoché lo stesso dell’andata. Mai realmente dentro i ritmi della partita, è sempre un tempo di gioco in ritardo rispetto ai trequartisti ospiti. Nel secondo tempo trova un gran gol che porta la Roma in vantaggio.

Pedro 6,5: in netta crescita rispetto alle ultime brutte prestazioni, serve a Dzeko l’assist per il gol del pareggio (77′ Zalewski 7: esordio con gol per quello che si dice sia un predestinato).

Pellegrini 6: dei tre trequartisti è quello meno in palla, anche lui sbatte sul muro eretto da de Gea.

Mkhitaryan 6,5: inizia la partita alla grande e ha anche un paio di occasioni per portare i suoi in vantaggio, solo uno strepitoso de Gea e il palo gli negano la gioia del gol.

Dzeko 6,5: corre, lotta e sbraccia a tutto campo. Ha un’ottima occasione nel primo tempo ma la spreca malamente, nel secondo trova subito il gol che dà coraggio ai suoi (77′ Mayoral S.V).

Fonseca 6: difficile fare meglio con il materiale a disposizione, la semifinale è il fiore all’occhiello di due anni di lavoro. Peccato per i secondi 45 minuti dell’andata.

MANCHESTER UNITED

de Gea 7: un muro invalicabile. La Roma ci prova in tutti i modi ma il portiere spagnolo chiude la saracinesca con almeno tre grandissimi interventi su Mancini, Mkhitaryan e Pellegrini nel primo tempo. Bravo e fortunato in occasione del doppio intervento che impedisce alla Roma di rientrare in partita.

Wan-Bissaka 5,5: meriterebbe l’espulsione dopo 18 minuti per un bruttissimo fallo su Bruno Peres, sonnecchia per il resto del primo tempo non incidendo mai sulla fascia destra (46′ Williams 5: da quel lato la Roma va che è una meraviglia).

Bailly 6: ottima partita in marcatura su Dzeko, attento e preciso nelle uscite palla a piede.

Maguire 6,5: una delle sue migliori partite in Europa da quando è approdato a Manchester, una sola sbavatura tecnica che avrebbe potuto dare un calcio di rigore per la Roma ad inizio secondo tempo, giganteggia in area di rigore.

Shaw 5: il peggiore in campo dei suoi. Pronti via regala una palla a Karsdorp in area di rigore che poteva subito portare in vantaggio la Roma (46′ Telles 6: sempre sul pezzo quando viene chiamato in causa).

van de Beek 5,5: il ruolo non è proprio il suo e si vede. Una stagione dura per il talentuoso centrocampista olandese mai realmente entrato nei meccanismi di Solskjær.

Roma-Man United, Cavani

Cavani dopo il gol dell’1-0 (fonte immagine Profilo Twitter ufficiale Manchester United)

Fred 6,5: imprescindibile per questa squadra, recupera palloni come se nulla fosse e fa ripartire la squadra sempre con i tempi giusti. Ottima partita impreziosita dall’assist per Cavani.

Greenwood 5,5: schierato a sorpresa al posto di Rashford non risulta mai decisivo.

Bruno Fernandes 6,5: da un suo passaggio illuminante nasce l’azione del gol dello 0-1, dopo la strepitosa partita dell’andata un’altra grandissima prova da vero fuoriclasse. Quando si accende lo United è sempre pericoloso (83′ Mata SV).

Pogba 5: la stupenda prestazione dell’andata è solo un ricordo, svogliato per gran parte della gara viene giustamente sostituito (64′ Matic 6: non era difficile fare meglio del compagno, mette ordine in mezzo al campo).

Cavani 7: una traversa e due gol con tre palloni toccati, il Matador è tornato ad essere devastante ma con Bruno Fernandes è tutto più facile (73′ Rashford SV).

Solskjaer 5,5: l’approccio dei suoi calciatori è quello di una gita scolastica, le solite amnesie difensive dei giallorossi mettono ulteriormente in discesa una partita che senza de Gea avrebbe potuto mettersi diversamente.

 

(Fonte immagine in evidenza: twitter Manchester United)

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Polonia-Arabia Saudita 2-0, le pagelle del match: Szczesny MVP

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Polonia

La Polonia batte l’Arabia Saudita alimentando le sue speranze di qualificazione e giocandosi tutto nella sfida finale contro l’Argentina. L’Arabia Saudita parte molto forte mentre la Polonia è più attendista e soffre almeno inizialmente la rapidità degli arabi. Kanno conclude dal limite con potenza ma Szczesny è pronto e alza sopra la traversa. La squadra di Michniewicz sembra frastornata e l’unica vera occasione è un colpo di testa di Bielik da calcio d’angolo, salvato sulla linea. Il ritmo dell’Arabia è forsennato ma la differenza tecnica tra le due squadre è notevole. Per questo al 39′ va in vantaggio la Polonia. Cross in mezzo per Lewandowski che salta il portiere e serve Zielinski all’indietro che insacca sotto la traversa. Nel finale di primo tempo accade l’imponderabile: rigore per l’Arabia Saudita per fallo dubbio di Bielik. Al-Dawsari conquista il fallo e batte il rigore con Szczesny che respinge e fa il miracolo alzando anche la ribattuta di Al-Burayk.

Nel secondo tempo non cambia il copione della partita. La Polonia si abbassa ulteriormente e al 55′ la squadra di Renard ha un’altra ghiotta occasione: azione confusionaria in area con Kiwior che rinvia addosso a Bielik e il pallone che rimane ad Al-Dawsari che batte su Szczesny, nuovamente miracoloso. Al-Buraikan e Kanno sprecano altre due palle gol importanti da posizione favorevole. Lewandowski risponde allargando per Frankowski che con un cross perfetto pesca Milik che di testa batte sulla traversa. Pochi minuti è lo stesso centravanti del Barcellona a colpire il palo con il ginocchio. Lewandowski non demorde e ruba palla al limite dell’area segnando il 2-0 dopo altre occasioni degne di nota dei sauditi. L’Arabia non ha più le forze di reagire e si arrende alla sconfitta.

LE PAGELLE DELLA POLONIA

Szczesny 8,5: sempre attento sui tentativi dell’Arabia e poi è miracoloso nel parare il rigore ma soprattutto la respinta a botta sicura. Nella ripresa vince nuovamente il duello a tu per tu con Al-Dawsari.

Bereszynski 6: spinge poco ma con Zielinski lavora discretamente, andando anche sollecitare Al-Shehri che non è mai stato pericoloso.

Glik 6,5: non bada a mezze misure e allontana qualsiasi pericolo gli passi vicino. Pecca in impostazione ma è esperto e un difensore arcigno da superare.

Kiwior 6: il promettente giocatore dello Spezia fatica ad ingranare, facendosi anche ammonire e non riuscendo a tenere sempre le corrette posizioni sulle avanzate degli attaccanti arabi.

Cash 5,5: in crisi fin dai primi minuti a causa della vivacità di Al-Dawsari che lo fa ammonire dopo averlo dribblato. Rischia l’espulsione per una gomitata e in generale spinge molto ma in maniera disordinata.

Zielinski 6,5: cerca partendo da sinistra e accentrandosi di dare qualità al gioco lento dei polacchi e con un inserimento riesce a segnare il gol del’1-0. (dal 62′ Kaminski 5,5: dovrebbe dare maggiore spinta rispetto al giocatore del Napoli ma è evanescente e non si vede mai).

Bielik 5,5: lento e impacciato, prima va vicino al gol di testa e poi fa un fallo da rigore. Si abbassa spesso aiutando la linea difensiva a contenere la velocità saudita.

Krychowiak 6: il meglio della sua carriera è passato da anni. Come Bielik fatica ad alzare i ritmi della manovra polacca ma protegge correttamente la difesa anche ed è l’unico che prova a giocare palla a terra.

Frankowski 6: la sua è una prestazione sufficiente dal punto di vista tattico ma arriva raramente sul fondo per dei cross, lasciando questo compito alle sovrapposizioni di Cash.

Milik 6: nel primo tempo è impalpabile e lavora più di raccordo nei servizi a Lewandowski. Nella ripresa si abbassa e aiuta molto il centrocampo. In un scorribanda sporadica centra la traversa di testa con una grande torsione. (dal 71′ Piatek 6: nei suoi pochi minuti disposizione non riceve abbastanza palloni per rendersi pericoloso).

Lewandowski 7: lotta in mezzo ai due centrali ricevendo pochi palloni. Con questi però riesce a fare grandi cose tra cui l’assist da rapace d’aria per Zielinski e un palo colpito nel secondo tempo. Trova anche il gol nel finale.

 

LE PAGELLE DELL’ARABIA SAUDITA

Al-Owais 6: non ha sempre dato certezze ai suoi compagni ma compie un paio di buone uscite, risultando incolpevole in occasione dei gol.

Abdulhamid 6: molto brillante tiene testa alle avanzate di Bereszynski con personalità. Si presenta nella metà campo avversaria con sovrapposizioni e cambi di gioco.

Al-Amri 5,5: a volte è impreciso e manca qualche controllo semplice o intervento di normale amministrazione ma i compagni lo coprono bene.

Al-Bulayhi 5,5: nel duello con Lewandowski non sfigura ma quando si allontana troppo il centravanti del Barcellona è letale non perdona.

Al-Burayk 6: accompagna Al-Dawsari con molte scorribande sulla fascia destra e fa diagonali preziose e attente per coprire in difesa. Va vicinissimo al gol battendo sulla respinta di Szczesny ma il portiere polacco lo ipnotizza. (dal 66′ Al-Ghannam 6: entra in fase di spinta totale e partecipa all’assedio finale).

Al-Najei 5,5: si muove molto e fa raccordo tra centrocampo e attacco ma spesso fa palesare delle carenze tecniche che non gli permettono di essere molto preciso. (dal 46′ Al-Abed 6,5: il suo ingresso aumenta ulteriormente i giri del motore dell’Arabia che approfitta del suo mancino delicato). (dal 95′ Bahbri s.v.).

Al-Malki 5: il suo raggio d’azione e molto basso rimanendo a protezione dei due centrali e partecipando poco alla fase d’attacco. Nel finale perde il pallone regalandolo a Lewandowski che raddoppia. (dal 86′ N. Al-Dawsari s.v.).

Kanno 6,5: si fa sentire molto in fase di interdizione e arriva anche a calciare pericolosamente dal limite. Senza dubbio risulta tra i migliori dei suoi e sovrasta anche la mediana polacca.

Al-Shehri 5,5: è un attaccante ma il contributo più prezioso è un salvataggio sulla linea su un colpo di testa di Bielik. Per il resto viene contenuto senza troppi patemi da Bereszynski. (dal 86′ Al-Oboud s.v.).

Al-Buraikan 6: gioca di sponda molto intelligentemente e si muove su tutto il fronte d’attacco senza dare riferimenti alla macchinosa difesa della Polonia.

S. Al-Dawsari 5,5: è il leader tecnico di questa squadra e la prende per mano. Conquista e sbaglia il rigore che sarebbe valso una fetta importante di qualificazione e poi sbatte su Szczesny un’altra grande chance.

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Ronaldo lontano dall’Inghilterra? Un indizio lo fa presagire

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ronaldo

Il futuro di Cristiano Ronaldo è ancora nebuloso. Chiaramente, il fuoriclasse portoghese sta pensando solo al Mondiale, ma al momento si trova senza un club e certamente ne dovrà trovare uno entro gennaio. Dopo la tortuosa e immediata separazione con il Manchester United in molti, in Inghilterra e non solo, si interrogano sul suo futuro.

L’INDIZIO

Cristiano Ronaldo non giocherà più in Inghilterra, o almeno, questo è il pensiero del Sun. In un articolo di poche ore fa, il tabloid ha reso noto che l’ex Juventus e Real Madrid ha fatto spostare tutte le sue automobili per trasferirle in un luogo lontano dalla Gran Bretagna. Secondo il giornale inglese, dunque, questo sarebbe un chiaro indizio di mercato che porta CR7 via dalla Premier League. Chiaramente si tratta solo di speculazioni, ma bisogna ammettere che, al momento, viene difficile credere alla permanenza di Ronaldo in Inghilterra.

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Belgio, Eden Hazard: “Se sto bene, il Belgio può vincere il Mondiale”

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Belgio

Eden Hazard, pur essendosi sacrificato molto, non è riuscito a convincere i suoi tifosi nei 60′ giocati nella vittoria per 1-0 contro il Canada. Eppure non è stato l’unico a non convincere, anzi tutta la squadra belga non lo ha fatto, pur avendo vinto.

Il capitano del Belgio non ha più la vivacità che lo ha reso il secondo miglior giocatore del Mondiale in Russia del 2018. Tuttavia nella conferenza stampa alla vigilia della gara contro il Marocco, ha parlato così delle sue condizioni fisiche: “Mi sento bene. Voglio giocare. Le difficoltà mentali sono state soprattutto quando ero infortunato e non capivo perché”. In particolare qui fa riferimento alle sue ultime stagioni al Real Madrid, indubbiamente molto complicate. Ha inoltre aggiunto: “Se sto bene, il Belgio può vincere la Coppa del Mondo“.

Rispetto ai Mondiali in Russia, aggiunge l’attacante belga: “Il Belgio ha più esperienza di tornei internazionali”. Ha concluso parlando del match di domani: “Contro il Marocco non dobbiamo avere parura di dribblare o di provare un passaggio tra le linee”.

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In Vietnam 40mila persone guardano Germania-Giappone, ma è una partita su Fifa

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Fifa 23

In Vietnam ben quarantamila persone hanno assistito a Germania-Giappone su Youtube, accorgendosi solo in seguito che fosse una partita su Fifa.

Alcuni paesi del mondo, come il Vietnam, non hanno acquistato i diritti per le partite del Mondiale. Gli appassionati sono quindi costretti a inventarsi varie trovate per seguire i match, facendosi molte volte ingannare. Infatti, come riporta VNExpress, un video su Youtube, che avrebbe dovuto trasmettere GermaniaGiappone, in realtà stava mandando in onda una partita su Fifa 23, ingannando in questo modo molti spettatori vietnamiti.

Un uploader vietnamita ha parlato cosi della vicenda sgradevole: Bisogna leggere con attenzione prima di rendersi conto che si tratta di simulazioni o commenti sulla partita. Vengono sfruttati eventi importanti per creare trasmissioni live, anche se queste trasmissioni non hanno il contenuto che cercano gli spettatori. In linea teorica, con partite che durano ore, il proprietario di un canale può guadagnare anche centinaia di dollari con video del genere”.

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