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La Salernitana è in Serie A, delusione Monza

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Il campionato di Serie B, come spesso accade, ha lasciato grande spazio a sogni e colpi di scena. La promozione dell’Empoli è ormai certa, con un campionato condotto a lungo, la seconda piazza invece rimane in dubbio fino all’ultimo turno. A un certo punto della stagione, sembrava che l’altra grande candidata alla promozione diretta fosse il Lecce, con un secondo posto legittimato nel mese di aprile. Poi è arrivato il crollo di maggio: nelle ultime tre i salentini hanno ottenuto solo un punto, subendo il sorpasso di Salernitana e Monza. Proprio queste due formazioni si sono giocate il secondo accesso diretto al massimo campionato, in un’ultima giornata al cardiopalma.

Fonte: minutidirecupero.it

LA GIOIA TRA L’AMORE DI UN POPOLO E LE INCONGRUENZE SOCIETARIE

La grande favorita era inevitabilmente la Salernitana di Castori, grande esperto di categoria che ha già conquistato la A con la favola Carpi. I granata avevano già assaporato la promozione nella penultima giornata, prima che il Monza riuscisse a trovare la via del gol a Cosenza. In ogni caso i ragazzi di Castori erano padroni del proprio destino: vincendo contro il Pescara, già retrocesso, avrebbero la matematica promozione e sarebbero tornati in Serie A dopo 22 anni. E proprio questo hanno fatto: il rigore di Anderson, Casasola e Tutino hanno certificato la Serie A, complice anche la sconfitta interna del Monza.

Un’annata sicuramente importante quella di Di Tacchio e compagni, che hanno sempre occupato le prime posizioni della classifica. Una rosa di buon livello, senza grandissimi nomi ma con diversi elementi in prestito dalla Lazio a mettersi in luce (lo stesso Casasola su tutti). Non una grande produzione offensiva, con 46 gol segnati e solo un uomo in doppia cifra (Tutino con 14 gol), ma una buona solidità difensiva, visti i 34 gol incassati che ne fanno la seconda miglior difesa del torneo. Ciò che ha contraddistinto i campani è sicuramente la costanza di rendimento, se escludiamo il filotto di 3 sconfitte consecutive tra dicembre e gennaio.

Salerno è inevitabilmente una piazza caldissima, i tifosi sono tanti e quando possibile hanno sempre supportato fortemente la squadra, dimostrando un amore che merita la Serie A a tutti gli effetti. Restano però attualmente irrisolte alcune questioni legali, con Claudio Lotito che, con la promozione, deve trovare un acquirente societario. Per regolamento, infatti, uno stesso soggetto non può possedere due club che competono nello stesso campionato (nel suo caso, la Lazio e proprio la Salernitana).  

L’allenatore della Salernitana, Fabrizio Castori (fonte: infocilento.it)

PROGETTO, GRANDE BUDGET E AMBIZIONE: PER ORA NON BASTANO

Il Monza targato Berlusconi-Galliani ha iniziato il campionato come la favorita principale per la vittoria e il doppio salto di categoria in due stagioni. Un misto di giovani molto promettenti, che potrebbero ritagliarsi il loro spazio anche in Serie A, unito ad elementi di esperienza assoluta come Balotelli, Boateng e Paletta. Potenzialmente una squadra da salvezza comoda anche in Serie A, ma si sa che il campionato cadetto nasconde moltissime insidie, che hanno portato i lombardi a giocarsi l’accesso diretto al massimo campionato all’ultima giornata, in una posizione di svantaggio. Il sogno promozione diretta è definitivamente svanito nel secondo tempo di questo ultimo turno: prima l’espulsione di Bellusci, poi i 2 gol della Salernitana e i due subiti dai brianzoli da parte del Brescia hanno costretto la squadra di Brocchi a giocarsi i playoff per ottenere l’ultimo accesso disponibile alla prossima Serie A.

Il Monza, in ogni caso, ha più volte mostrato i muscoli: la Salernitana, ad esempio, è stata sconfitta in entrambe le sfide stagionali e questo sarebbe stato un vantaggio importante in caso di arrivo a parità di punti. La squadra ha però fatto fatica ad ingranare nel girone di andata, quando persino la figura di Brocchi è stata messa in discussione. Un rendimento meno costante rispetto a quello dei campani, ma il mercato di riparazione ha dato gli innesti giusti, su tutti proprio Balotelli (decisivo nelle ultime giornate) e un attaccante di categoria come Davide Diaw. In questo finale di stagione è arrivata la scossa, con 4 vittorie consecutive dopo altrettante gare senza ottenere i 3 punti, ma non è bastato. Budget e ambizione di figure storiche del calcio italiano potrebbero non essere sufficienti, perché le insidie nei playoff sono dietro l’angolo.

Fonte: gazzetta.it

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ESCLUSIVE

ESCLUSIVA – Luca Toselli sulla Juve: “Giusto confermare Allegri”

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Juventus

La Juventus sta attraversando uno dei periodi di maggior difficoltà della sua storia. Risultati che faticano ad arrivare e dimissioni improvvise di tutto il C.D.A., situazioni che non fanno passare nottate tranquille ai tifosi bianconeri. In esclusiva per Numero Diez la voce di Luca Toselli, influencer grande esperto e tifoso della Vecchia Signora seguito da centinaia di migliaia di persone sui propri account social. Di seguito l’intervista.

L’ERA ANDREA AGNELLI

Nove Scudetti, cinque Supercoppe Italiane e cinque Coppe Italia, questi i successi della Juventus nei dodici anni di gestione Andrea Agnelli. Quali parole ti senti di rivolgere nei confronti dell’operato dell’ormai ex presidente?

“Un ringraziamento per gli anni che ci sono stati di vittorie e successi nonostante gli ultimi non siano andati bene. Probabilmente la presidenza di Andrea Agnelli era ormai giunta al termine. Il fatto che si sia arrivati alla divisione per altre cause è un dispiacere ma probabilmente ci stava dopo dodici anni un cambio in cima alla piramide della Juventus”.

LE PREOCCUPAZIONI DEL MOMENTO

Da tifoso che sente la maglia bianconera come una seconda pelle, quali sensazioni stai provando in questo periodo così delicato?

“Confusione e sorpresa. Non mi spaventa il fatto di avere un presidente, bensì la dinamica e le tempistiche nel quale è avvenuto questo cambiamento. Vista dalla nostra prospettiva viviamo questo avvenimento in modo confusionario e, come un qualcosa in continua evoluzione”.

LE POSSIBILI NUOVE FIGURE DIRIGENZIALI

Prima Del Piero poi Trezeguet: due leggende del club che si sono proposte di tornare per aiutare la loro vecchia squadra. Pensi che potrebbero contribuire alla rinascita del club?

“Vedo molto più adatto Del Piero a livello dirigenziale, Trezeguet penso sia maggiormente un uomo da campo. È ovvio che due figure del genere che nel momento più buio della storia bianconera hanno deciso di scendere all’inferno con la Vecchia Signora è un qualcosa che non può fare altro che piacere”.

IL RUOLO DI MASSIMILIANO ALLEGRI

L’unico mai messo in discussione in questi giorni così intensi è stato Massimiliano Allegri. Si è parlato di possibili dimissioni non accettate, condividi la scelta di tenere il tecnico o avresti optato per un altro profilo?

“Riguardo Allegri penso sia un discorso in continua evoluzione. In caso di dimissioni di Agnelli per un nuovo progetto tecnico avrei capito un immediato cambio in panchina ma, in questa situazione di confusione, cambiare anche l’allenatore sarebbe stato un problema per i giocatori. Allegri dovrà tenere il ruolo di collante in questo momento così delicato”.

LA POSSIBILE REAZIONE IN CAMPO DELLA SQUADRA

In conclusione, come credi possa reagire la squadra sul lato sportivo al rientro dalla sosta? Riusciranno i ragazzi a gestire il peso di giocare in queste condizioni?

“Questa è la mia più grande paura. Sicuramente il momento non è felice e, qualcuno, potrebbe avere delle preoccupazioni a livello di campo. Sappiamo tutti benissimo che all’interno del rettangolo verde di gioco la testa conta tanto e, tutta questa situazione extra-campo, potrebbe provocare dei malumori”.

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Calcio Internazionale

Barcellona, interesse per Onana: le ultime

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Onana

Il Barcellona, nonostante i problemi riguardo alla liquidità, agirà sul mercato di gennaio: sono infatti tanti i nomi di Inter e Milan e che piacciono al club blaugrana.

BARCELLONA-MILANO: ASSE CALDO

Al Barcellona piacciono tanti nomi dell’Inter: si comincia da Lautaro e Skriniar concludendo con Brozovic. Ma non si ferma qui, infatti passando all’altra parte di Milano piacciono molto sia Rafael Leao, che Bennacer.

Secondo Tuttosport, però, l’obiettivo principale del Barcellona per gennaio è un portiere che faccia da vice a Ter Stegen: tutti gli indizi portano ad Onana. L’ex Ajax è un obiettivo concreto dei blaugrana, che stanno preparando un piano per sferrare l’attacco finale a gennaio.

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Calcio Internazionale

Tata Martino non è più il CT del Messico: le ultime

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Messico

Nonostante la vittoria del Messico ieri sera, ormai l’esperienza di Gerardo Martino sulla panchina della Nazionale Messicana sta per volgere al termine. Decisiva sembra essere stata infatti la non qualificazione agli ottavi di fiamme dei Mondiali in Qatar.

MESSICO-TATA MARTINO: È FINITA

Lo ha confermato lo stesso Tata Martino ieri sera dopo la partita con l’Arabia Saudita:

Dovrò trovarmi un altro futuro, la mia esperienza sulla panchina del Messico è terminata quando l’arbitro ha fatto il triplice fischio. Il mio contratto con la Nazionale termina qua”.

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Calcio Internazionale

La Francia non ci sta: reclamo alla FIFA dopo la rete annullata a Griezmann

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Francia

Nonostante la Francia fosse già passata, non sono mancate le polemiche ieri pomeriggio al termine del match tra francesi e Tunisia valida per l’ultima partita ai gironi di Qatar 2022. Ha aperto la gara Khazri a cui aveva risposto Griezmann al 98’, ma già al termine della gara l’arbitro ha preso la decisione di annullare la rete  francese. 

POLEMICHE FRANCESI

Secondo quanto riportato dal quotidiano inglese The Mirror, la Federazione Francese è pronta a fare ricorso alla FIFA in segno di protesta per l’annullamento alla rete di Griezmann.

Infatti, al direttore di gara di ieri era stato detto di annullare la rete dell’attaccante dell’Atletico Madrid causa fuorigioco. Ma le regole stabiliscono che un gol non si può annullare a partita già terminata.

Se il gioco è stato interrotto e ripreso, l’arbitro può solo intraprendere una “revisione” e prendere la sanzione disciplinare appropriata, per identità errata o per un potenziale reato di espulsione relativo a condotta violenta, sputi, morsi o estremamente offensivo, offensivo e/o azioni abusive”, si legge nelle regole del gioco dell’IFAB.

In ogni caso la partita di ieri è stata vinta dalla Tunisia, che causa vittoria dell’Australia sulla Danimarca, non è comunque riuscita a passare i gironi della Coppa del Mondo.

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