Una delle notizie di mercato più sorprendenti degli ultimi giorni ha visto protagonista Seko Fofana. Il franco ivoriano classe ’95 nei prossimi giorni verrà ufficializzato dal Lens, squadra neopromossa in Ligue 1. Il costo dell’operazione si aggirerà tra i 10 e i 15 milioni di euro, una cifra record per il piccolo club francese. Ma soprattutto verrà accontentata la volontà dello stesso Fofana, che qualche giorno fa aveva esplicitamente dichiarato di voler lasciare l’Udinese per ritornare in Francia.

Ho ricevuto tante richieste ma la mia scelta è stata immediata. Mi sono chiesto quali fossero i miei desideri e voglio tornare in Francia. Ho visto le partite del Lens e voglio portare a questo club la mia esperienza. Ringrazio l’ Udinese, lì ho passato 4 anni, è andata bene, siamo riusciti a raggiungere l’obiettivo salvezza. Spero che i due club troveranno presto un accordo. Ad oggi la mia scelta è fatta ed è il Lens”.

L’accordo, alla fine, è stato trovato. Ma la confusione che aleggia in chi segue costantemente questo mondo è tanta, un po’ come quella espressa da Marco Barzaghi sul suo profilo Twitter.

Eppure, è inutile negarlo, nella decisione di Fofana di ritornare in Francia – ci aveva già giocato ai tempi del Bastia – ignorando le tante, almeno sulla carta, proposte dei top club, c’è qualcosa di bellissimo, difficilmente descrivibile ma sicuramente affascinante, particolare, unica. Quella di Fofana è una scelta di vita, una scelta di cuore.

AL CUOR NON SI COMANDA

Il proverbio di cui sopra è solito essere utilizzato quando si parla di amore. Cos’altro può descrivere la decisione assunta da Seko Fofana se non l’amore stesso?

Nelle sue dichiarazioni, rilasciate a l’Equipe il 13 agosto, Fofana non parla di soldi, di ruoli di squadra, di opportunità future. La sua avventura in terra friulana, d’altronde, gli avrebbe dato la possibilità di farlo: 119 presenze e 13 gol; sprazzi di grande talento – in particolare alla prima stagione e nel finale dell’ultima-, qualità fisiche sopra la media e una tecnica ancora da affinare ma dal futuro assicurato. E non a caso si era parlato dell’Inter, del Napoli, del Milan, dell’Atalanta, tutte squadre che in maniera differente avrebbero potuto metterlo nelle condizioni di esprimersi al meglio.

(Fonte: udinese.it)

Fofana, invece, ha deciso di appellarsi proprio al proverbio ripetuto sopra: “al cuor non si comanda“. Nonostante abbia solo 25 anni Fofana parla già di “portare esperienza“, come a sottolineare l’idea di sentirsi già al centro del progetto sebbene l’affare debba ancora essere ufficializzato. All’età di 25 anni Fofana ha maturato la decisione di vivere un’esperienza diversa, assoluta nel suo genere e nel senso proprio del termine. Ovvero “absolutus“, libero da ogni vincolo, da ogni tipo di condizionamento esterno. Poco importa se il Lens conti in bacheca solo tre trofei: un campionato, una Coppa Intertoto e una Coppa di lega. Poco importa se Les Sang et Or, come sono riconosciuti oltralpe, siano appena stati promossi in Ligue 1. Ciò che conta è il cuore, il cuore di Fofana. Tutto il resto è noia.

IL PROGETTO LENS

Al Lens Fofana trova una squadra giovanissima. In rosa ci sono solo tre over 30, tra cui il capitano Yannick Cahuzac, 35 anni, che lo stesso Fofana ha definito decisivo per la buona riuscita del trasferimento. L’allenatore dei giallorossi è Franck Haise, subentrato sulla panchina del Lens qualche settimana prima che la pandemia da Covid fermasse tutto. La Ligue 2 si è conclusa anticipatamente e il Lens, secondo in classifica dietro al Lorient, è stato promosso in Ligue 1. Alla massima divisione francese il Lens mancava da cinque anni. La conferma di Haise è rimasta nel dubbio fino all’ultimo; poi il presidente Oughourlian, noto imprenditore franco armeno – curiosità, è azionista di maggioranza anche del Padova -, ha deciso di dare fiducia ad una figura che sarà il volto del rilancio del progetto Lens.

(Fonte: profilo Twitter @rclens)

Sul calciomercato la società transalpina ha già chiuso un paio di colpi non poco intriganti. Il primo è Gael Kakuta, ex meteora del Chelsea, passato anche dalla Lazio e reduce da un’annata molto positiva all’Amiens. Indosserà la maglia numero 10 ed è stato pagato circa 5,5 milioni di euro. Wulker Fariñez, portiere colombiano in prestito dai Millionarios, il talentuoso terzino sinistro Sylla, arrivato dal Tolosa, e il giovane Ignatius Ganago dal Nizza sono fin qui gli altri colpi piazzati per provare a strappare una salvezza che in Ligue 1 non è mai scontata.

Seko Fofana al Lens si ergerebbe a leader naturale, tecnico e caratteriale. Una caratteristica emersa soprattutto nell’ultima stagione in Friuli. L’ultima rete con la maglia dell’Udinese Fofana l’ha segnata ad un’altra squadra bianconera, la Juventus.

Quel gol, arrivato al 92′ superando in velocità prima Alex Sandro e poi dribblando De Ligt con un tunnel sul lato debole, è il manifesto dell’esuberanza fisica e tecnica di Seko Fofana. Ecco perché, oggi, i rimpianti di non poterlo più vedere in Serie A aumentano.

Per fare scelte coraggiose bisogna avere un cuore. Quello di Fofana ha fatto una scelta di vita.

(Fonte immagine in evidenza: calcionews24.com)