Il calcio spagnolo ha senza dubbio affrontato uno dei weekend più strani e difficili della sua storia. Tra campi innevati, allenamenti impossibili e paesaggi pressoché anomali, la tempesta “Filomena” ha coperto di neve e ghiaccio gran parte dell’entroterra iberico, mettendone a rischio lo svolgimento della 18° giornata. Da Pamplona a Huesca, passando per Madrid, molte squadre hanno dovuto superare grandi difficoltà per riuscire a portare a termine la giornata in cui solo il match tra Atlético Madrid e Athletic Bilbao è stato rinviato. Difficoltà ripetutesi anche fuori dal campo, tra spostamenti e logistica varia.

IL CALVARIO DEL REAL MADRID

Uno scatto da Osasuna-Real Madrid. Fonte: profilo IG @caosasuna

In una serata gelida che preannunciava l’arrivo di una forte tempesta di neve, il Venerdì del Real Madrid è stato un incubo: i blancos erano impegnati contro l’Osasuna, a Pamplona, il giorno successivo. Oltre all’allenamento prepartenza, sospeso dopo pochi minuti a causa dell’impraticabilità del campo (che è costato a Luka Jovic un infortunio), i calciatori e lo staff hanno vissuto un’altra brutta esperienza. Rimanendo per più di tre ore nel velivolo che dall’aeroporto di Madrid-Barajas li avrebbe condotti in Navarra, aspettando di poter partire. Con un match il cui  0-0, giunto durante un’abbondante nevicata a El Sadar (struttura comunque in perfette condizioni), è sembrato il risultato più giusto viste le condizioni meteo.

IL VIAGGIO DEL GETAFE

Anche la trasferta del Getafe, impegnato contro l’Elche nella Comunitat Valenciana, è stato complicato. I giocatori di Pepe Bordalas, con la partita in calendario per la Domenica, hanno dovuto rinviare di un giorno il proprio impegno. Il motivo? La chiusura dell’aeroporto di Madrid durante la giornata di Sabato. Sono tra il comico e l’incredibile alcune immagini girate su Twitter nella serata di Domenica: un video in cui erano gli stessi calciatori del Getafe a spalare la neve per rimettere in marcia la macchina incaricata di accompagnarli nei pressi dell’aeroporto. Il volo del Getafe è poi partito la Domenica mattina, con il match che si è poi disputato ieri alle ore 19:00. La temperatura ben più mite della città delle palme ha portato bene, perché gli Azulones si sono poi imposti 1-3 togliendosi di fatto dalla zona retrocessione (ve ne abbiamo parlato qui).

GHIACCIO A VALLADOLID E HUESCA

Lo stato dello stadio El Alcoraz nel prepartita di Huesca-Real Betis. Fonte: profilo IG @realbetisbalompie

Anche i confronti tra Real Valladolid-Valencia e Huesca-Real Betis si sono rivelati complessi: entrambi i match si sono giocati a temperature bassissime, con i terreni di gioco ghiacciati. A Valladolid il campo era leggermente meno complicato rispetto alla temperatura percepita: con un Valencia che è stato capace di vincere 0-1 e salvare una situazione complicata. Sui generis invece il match dell’Alcoraz di Huesca: nell’impianto, conosciuto per la posizione strategica e storica (quella dell’omonima battaglia di Alcoraz in cui gli aragonesi riconquistarono la città dopo l’egemonia araba) il posticipo di ieri sera tra Huesca e Betis si è giocato a -7°. Gioco complicato e spezzettato, in cui ogni fallo ed ogni contrasto portava con sé dinamiche particolari e residui di ghiaccio che si alzavano pericolosamente. Lo 0-2 del Betis ha portato con sé non solo la gioia degli andalusi ma di tutti gli addetti ai lavori, visto che non c’è stato alcun infortunio grave, un vero presagio viste le condizioni.

La nevicata più forte degli ultimi 50 anni in Spagna ha portato con sé partite dure, forse d’altri tempi, immagini suggestive e disguidi dovuti ad uno scherzo del meteo che ha colto tutti impreparati. In fin dei conti però è stato un weekend diverso, in cui sicuramente lo spettacolo sul campo è venuto meno in favore della stoicità e dell’impegno di tutti gli addetti ai lavori. Nel bene o nel male, un qualcosa di indimenticabile per tutta la Liga!

 

Immagine di copertina: profilo IG @caosasuna