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La Top 10 dei “Millennials” europei

Avete una predisposizione a conoscere i giovani calciatori che piano piano stanno emergendo su scala mondiale? Ecco una classifica dei migliori millennials europei, i calciatori che domineranno la scena tra qualche anno.

Una top ten, o meglio top diez, da leggere sotto l’ombrellone in questi giorni di vacanza e da conservare per il futuro. Il loro futuro.

 

1) CHRISTIAN FRUCHTL (portiere, classe 2000)

Il primo di questa speciale classifica non può che essere un numero uno. Gli italiani di oggi identificano l’icona di portiere in Gigi Buffon, i tedeschi, invece, in Manuel Neuer. Proprio le orme di quest’ultimo potrebbe seguire Christian Fruchtl, portiere tedesco classe 2000. L’etichetta di predestinato è quella che lo identifica meglio. Pensare che a soli 15 anni è stato portato in ritiro con la prima squadra del Bayern Monaco da Pep Guardiola. Il successore dello spagnolo, Carlo Ancelotti, voleva addirittura farlo esordire, ma non ha avuto il tempo.

La principale caratteristica di Fruchtl è la grande fisicità: 193 cm per 74 kg. Lo stesso Neuer, che lo ha avuto affianco negli allenamenti, ha ammesso che non era ai suoi livelli sul piano fisico alla sua età. Bravo a guidare la difesa, se la sa cavare anche con i piedi con la possibilità di imparare dal suo modello. Si dice che sia un gran lavoratore e molto umile. Ha tutto per diventare in futuro il numero uno di Germania.

2) JUAN MIRANDA (difensore, classe 2000)

E’ difensore, ma non è colui che tutti conoscono, militante nell’Inter. Lui si chiama Juan, è spagnolo ed è una promessa del Barcellona. La maglia catalana l’ha iniziata ad indossare nel 2014, dopo aver dato segni talentuosi nel Betis Siviglia. Talento che gli ha fatto fare una scalata rapida in Catalogna. In breve tempo è arrivato nel Barça B e ha fatto due presenze con la prima squadra nell’ICC. Nella sua estate non è stato l’unico evento importante: da poco è arrivato anche il rinnovo con l’inserimento di una clausola da ben 200 milioni.

Cifra importante come il suo repertorio tecnico. Miranda è, infatti, un terzino sinistro di grande spinta, veloce, con una buona tecnica e specialista dei cross che spesso diventano assist (ne ha collezionati 5 nell’ultima Youth League). Sa disimpegnarsi molto bene anche in fase di ripiegamento. Sfruttando una buona struttura fisica (185 cm) sa farsi ammirare per i contrasti vincenti e le buone e preziose chiusure difensive.

3) ETHAN AMPADU (difensore, classe 2000)

La UEFA lo ha inserito tra i 50 giovani talenti da seguire in questa nuova stagione. Lui è Ethan Ampadu, tra un mese compirà 18 anni, ma già è conosciuto dalla Londra calcistica. Non per i ricciolini che sfoggia, bensì per le interessanti qualità tecniche. Queste hanno convinto pure Antonio Conte a lanciarlo in campo con la prima squadra del Chelsea in Premier e in FA Cup.

Difensore centrale, che all’occorrenza può fare il mediano, nonostante non abbia una considerevole fisicità (182 cm), è davvero molto nel contatto con gli avversari. Sembra quasi invincibile negli uno contro uno, è davvero bravo negli anticipi e nelle chiusure difensive. E’ forte anche con la palla al piede e grazie ad un’importante visione di gioco sa farsi valere non poco in impostazione. Il lancio lungo è la specialità della casa.

Non è ancora maggiorenne, ma ha personalità da vendere. Un pronostico: farà tanta strada.

4) DOMINIK SZOBOSZLAI (centrocampista, classe 2000)

Riccardo Pecini, attuale talent scout dell’Empoli, in un’intervista rilasciata a febbraio a La Gazzetta dello Sport ha inserito Szoboszlai tra i primi dieci dei talenti nati dal ’98. Se si pensa che i suoi occhi hanno scoperto gente come Modric, Icardi, Skriniar tra gli altri, c’è da fidarsi.

Dominik Szoboszlai, di proprietà del Salisburgo, in effetti è un centrocampista da tenere sott’occhio. E’ un profilo versatile, capace di fare il regista, il trequartista e anche la mezzala o l’esterno. Ha una tecnica sopraffina e uno stile di gioco elegante. Specialista nell’impostare l’azione e nel lanciare in porta i compagni, ha dribbling, un gran tiro dalla distanza. E’ molto forte a battere i calci piazzati. Alle buoni doti tecniche, aggiunge un’importante fisicità (185 cm) che sfrutta nei contrasti. Per caratteristiche si avvicina molto a Milinkovic-Savic.

L’anno scorso ha segnato 10 gol e collezionato 5 assist con il Liefering nella Serie B austriaca. In questa stagione, dopo due partite, è già a 2 reti e un’assistenza decisiva.

5) MORGAN GIBBS-WHITE (centrocampista, classe 2000)

Nel neo-promosso in Premier League Wolverhampton c’è un giovane calciatore da osservare attentamente. Si chiama Morgan Gibbs-White, è piccolo d’età (18 anni) e di statura (171 cm), anche se a centrocampo gigantesca con le sue qualità tecniche.

Come Szoboszlai, è duttile potendo fare il regista, il trequartista e la mezzala. L’anno scorso ha anche giocato una partita da attaccante, un esperimento destinato a rimanere tale. Il suo compito, che sa fare molto bene, è quello di dettare i tempi di gioco. Bravo in progressione palla al piede, ha anche un buon dribbling con il quale riesce a realizzare importanti avanzate personali. Sa rendersi pericoloso con gli inserimenti, che ha mandato a compimento con due reti nell’ultimo Mondiale U17 con la maglia dell’Inghilterra.

L’anno scorso 13 presenze e buoni risultati in Championship. Ora lo aspetta la Premier per il salto di qualità.

6) YACINE ADLI (trequartista, classe 2000)

Un altro gioiellino francese, fiore all’occhiello del settore giovanile del PSG. Assomiglia fisiologicamente, e anche per caratteristiche, ad Adrien Rabiot. Yacine Adli, il nuovo giovanotto in rampa di lancio, è però più offensivo rispetto al connazionale più grande di 5 anni. E’ un trequartista che può fare il regista e, all’occorrenza, l’ala.

E’ un classico diez, un numero che però non porta sulle spalle, il cui talento luccica, illumina la scena. Ha un tocco di palla impressionante, una capacità di dribbling appariscente, una tecnica sopraffina. Adli rientra in quel gruppo di giocatori che danno del “tu” al pallone. Gioca con una padronanza da veterano che effettivamente non è. Sa lanciare in porta i compagni, ma anche colpire di propria iniziativa tra l’altro su calcio di punizione.

Emery il 19 maggio scorso l’ha fatto esordire in Ligue 1 e l’avrebbe voluto portare con sè all’Arsenal. Sul classe 2000 c’erano anche le due di Manchester, il Bayern e il Barcellona. Rimarrà però a casa a dare sfoggio del suo talento.

7) UMARO EMBALO (ala destra, classe 2001)

Un ferrarino portoghese: questo è Umaro Embalo. Il paragone con la Ferrari nasce logico a causa della velocità supersonica di questo gioiellino di proprietà del Benfica. Certo che se avesse solo la rapidità l’avremmo inserito in una classifica dei più forti sportivi dell’atletica leggera. Per fortuna per chi ama il calcio non ha solo quella.

Originario della Guinea-Bissau, questo brillante talento 17enne è un’ala destra. Alla velocità di cui sopra discusso e a uno scatto impressionante, Embalo unisce capacità di dribbling, tecnica e freddezza sotto porta. Ha, inoltre, l’abilità di spostarsi la palla da un piede a un altro e un gran tiro a giro con il quale ha spesso realizzato gol spettacolari.

E’ cresciuto nel club portoghese nel quale non ha ancora fatto il salto in prima squadra. A gennaio era ad un passo dal Lipsia, ora lo seguono Bayern Monaco e Manchester United. Embalo corre veloce nel segno dell’idolo Di Maria.

8) FERRAN TORRES (ala destra, classe 2000)

Primo giocatore nato nel 2000 ad esordire in Liga. “Il nuovo Asensio“, secondo la UEFA. “Una benedizione“, a paper del tecnico del Valencia Marcelino. Detto questo, ad intuito Ferrar Torres dovrebbe essere un profilo interessante. Meglio togliere il condizionale.

Il classe 2000 ha fatto tutta la trafila delle giovanili del Valencia e nella passata stagione è iniziato ad emergere. Oltre al debutto, anche 13 presenze nel campionato spagnolo. Mica poco per un 18enne. Ala destra, che all’occorrenza può giocare anche a sinistra, ha tecnica, velocità e dribbling. Cerca spesso l’uno contro uno per poi tentare il cross. In caso contrario, dalla fascia entra dentro al campo per fare la differenza con la sua qualità tecnica. Il suo talento è impreziosito da doppi passi, tocchi di tacco e altre giocate volte a disorientare l’avversario. E’ più portato a far segnare che a realizzare di propria iniziativa. Grazie ai suoi buoni 184 cm sa però essere pericoloso sulle palle aeree.

In passato era seguito da tanti top club tra cui la Juventus, poi il Valencia ha alzato la clausola rescissoria a 25 milioni. Certo che questa cifra rischia di essere un’occasione per ricchi acquirenti. Torres è un talento da blindare.

9) WILLEM GEUBBELS (ala sinistra, classe 2001)

Il più giovane di questa speciale classifica, compierà 17 anni tra cinque giorni, e il quinto più giovane ad esordire in Ligue 1. Eccovi Willem Geubbels, che qualche italiano, soprattutto atalantino, ha già conosciuto. Nella scorsa stagione, ha, infatti, debuttato anche in Europa League, proprio contro la Dea.

E’ cresciuto nel Lione, ma a giugno il Monaco, approfittando della sua volontà di non rinnovare il contratto in scadenza nel 2019, lo ha portato nel Principato per 20 milioni. Un investimento importante che è un affare per il club monegasco considerando il talento del classe 2001 in chiave futura.

Geubbels è un’ala sinistra o destra che può giostrare anche da punta centrale. Ha velocità e dribbling e gioca con una grande padronanza dei propri mezzi. Ha un’importante fisicità con cui riesce a fare spesso la differenza contro gli avversari sia in fase di possesso che di non possesso. Molti lo considerano il nuovo Martial, ad altri ricorda Aubameyang. E’ un profilo di classe da seguire.

10) ABEL RUIZ (attaccante, classe 2000)

Siamo arrivati alla fine, ma nella nostra classifica manca il goleador, il bomber del futuro. Eccolo: Abel Ruiz Ortega. Miglior marcatore della storia della Spagna U17 e dell’Europeo U17. “Nove” cercato e trovato. Non immaginate però quel attaccante che sta a guardare il lavoro che fanno i compagni aspettando il pallone. Il classe 2000 del Barcellona, infatti, è tutt’altra cosa.

Punta centrale che nell’eventualità sa disimpegnarsi anche da ala, Ruiz è un attaccante che gioca con e per la squadra. Svaria su tutto il fronte offensivo non dando punti di riferimento e favorendo l’inserimento dei compagni. Si sacrifica anche molto abbassandosi nel tentativo di far uscire i suoi compagni dalla propria area di rigore. Ha una tecnica sopra la media, dribbling e capacità di proteggere palla nonostante una stazza non rilevante (180 cm di altezza).

E’ paragonato a Benzema e Morata. Probabilmente sarà il futuro centravanti della Nazionale spagnola magari dimostrando che si è bomber anche mettendosi a disposizione della squadra.

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