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Top 11 di Euro 2020: assenze e sorprese

La Uefa ha reso nota la Top 11 dell’Europeo, stilata in base alle prestazioni dai gironi in poi. L’Italia campione regna in questa speciale classifica con ben cinque giocatori, mentre l’Inghiterra ne conta solo tre. Non benissimo invece la Spagna, che nonostante la semifinale conquistata vede soltanto Pedri nella Top 11. Discorso analogo per la Danimarca, che “schiera” soltanto Hojbjerg. L’unico giocatore presente a non aver raggiunto almeno le semifinali è Romelu Lukaku, al centro dell’attacco in questo undici ideale.

DIFESA

In porta inevitabilmente c’è Gigio Donnarumma, e non potrebbe essere altrimenti. Eletto miglior giocatore del torneo, l’ormai ex Milan è stato protagonista assoluto durante tutto il cammino degli Azzurri, in particolar modo in semifinale e finale. In difesa invece spiccano Bonucci e Spinazzola per l’Italia, mentre Walker e Maguire completano il quartetto difensivo. Spicca tra tutte l’assenza di Giorgio Chiellini, e non c’è bisogno di specificare il perché. Probabilmente nella scelta di Maguire ha pesato il goal segnato contro l’Ucraina.

CENTROCAMPO A TRE

Nel centrocampo a tre si schierano i già citati Pedri ed Hojbjerg, con Jorginho. Sull’italo-brasiliano pochi dubbi: tralasciando l’errore dal dischetto in finale, il suo è stato un Europeo giocato a livelli disarmanti. Poco da dire anche sugli altri due, anche se probabilmente una menzione a uno tra Declan Rice e Kalvin Phillips non sarebbe stata poi così fuori luogo. Sicuramente nella scelta del danese sono stati fondamentali sia il percorso sia i tre assist serviti nella competizione. Su Pedri poi, niente da aggiungere: giù il cappello.

TRIDENTE OFFENSIVO

Nel tridente offensivo c’è Chiesa per l’Italia, mentre sull’altra fascia della Top 11 si posiziona Sterling. Nessun dubbio su entrambi: nel percorso delle rispettive nazionali sono stati a dir poco fondamentali. Curioso invece notare come sia stato inserito Lukaku, mentre sono stati lasciati fuori i capocannonieri del torneo. Il belga è stato autore di quattro reti, è vero, ma dai gironi in poi non ha inciso tanto quanto ci si aspettava da lui. Patrik Schick invece, forse ancor più di Ronaldo, avrebbe meritato di occupare un posto nella Top 11. È grazie anche e soprattutto ai suoi goal se la Repubblica Ceca è arrivata fino ai quarti di finale.

Fonte immagine in evidenza: calciomercato.com

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