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Basket

La vetrina dei Playoffs torna a splendere

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Neanche il tempo di giocare Gara 2 che c’è già qualcuno che ha fatto parlare di sè. I Playoffs sono un momento ottimo per tirare fuori la partita dell’anno, soprattutto per il peso specifico che ogni singola prestazione assume nell’arco della serie e contestualmente dell’intera stagione.

Quindi diamo il bentornato a Serge Ibaka, fattore fondamentale della vittoria di Toronto sui Wizards in Gara 1. Abbiamo rivisto il congolese di passaporto spagnolo che spaventava la Western con la canotta di OKC e si diletta anche fuori dall’arco. Casey lo ha coinvolto nella maniera giusta, non utlizzandolo come riferimento nel pitturato ma portandolo spesso fuori dall’arco a dialogare con DeRozan. Un attacco molto fluido, ancor più accentuato nei minuti passati da Valnciunas in panchina, gestito ottimamente dal losangelino e con Ibaka vero protagonista. Ha veramente fatto di tutto: post, mid-range, triple dall’angolo, blocchi. Ha garantito gli spazi che una coppia tra lui e Valanciunas dovrebbe non avere, ha dato un nuovo senso al pick’n’pop di Toronto, blocchi perfetti. Vederlo a suo agio sul lato debole è piuttosto inaspettato ma se dovesse continuare così a Washington c’è da pensare su come contenerlo. Nel caso Marcus Morris sarebbe il profilo più adatto ma la prima uscita è andata male proprio sulle singole letture di gioco. Gortat potrebbe avere la stessa efficacia fuori dal pitturato? Ed i vari Anunoby, Miles, VanVleet, Wright chi li guarda?

https://www.youtube.com/watch?v=2iPPb52JP2M

Nella partita più bella del primo turno si è accesa ancora una volta la stella di Terry Rozier. Non sono i 23 punti o i liberi che hanno portato i C’s alla vittoria. è vederlo fare cose che non ti aspetti da uno entrato nella Lega come giocatore energico, buon difensore e basta. Il canestro del 47-44 è qualcosa accessibile ai Westbrook, agli Irving per rimanere a Boston, da oggi dobbiamo metterci anche Terry in lista. Non era entrato nella Lega come tiratore, oggi bisogna rispettarlo perchè punisce da fuori, vedi la tripla prima del canestro irreale di Middleton. La preparazione è già eccellente: aspetta il cronometro, crossover che separa Bledsoe, crea separazione, non chiude il palleggio, torna indietro e la mette. Gli ultimi 30 secondi dell’overtime li ha decisi lui, con i liberi e sporattutto con un rimbalzo clamoroso tolto dalle mani di Antetokounmpo. Proprio ora che mancano Irving e Smart serviva lui.

I Cavaliers si fanno sorprendere da Indiana e da Victor Oladipo. Oladipo in questa stagione ha sorpreso un po’ tutti a dire il vero. Arrivato come controparte per Paul George, ne ha praticamente preso il posto anche come prestazioni. Quest’anno è incontenibile in ISO, semplicemente nessuno che gli è stato davanti è riuscito a fermarlo. Dei suoi 32 punti almeno 16 sono arrivati da 1v1 in punta, un chiaro segnale di fiducia per tutto l’ambiente. Anche 4 steal a referto, una su Lebron. I Cavaliers sono sotto con la stessa squadra che l’anno scorso ha preso uno sweep senza troppi problemi. In serata James ha scoperto di aver perso per la prima volta in carriera la prima partita dei Playoffs, interrompendo una streak durata 12 anni. Non è bastata una tripla doppia a svegliare (letteralmente) i suoi compagni, il resto del quintetto ha messo insieme 25 punti. Non ci siamo proprio. Voto 10 a Stephenson che dopo una schiacciata a gas spalancato prende a testate il supporto del tabellone.

Miami perde male con Philadelphia (con Simmons ad un rimbalzo dalla tripla doppia) ma Kelly Olynyk merita una menzione. Partita di gran classe del canadese, top scorer dei suoi con 26 punti ed un 70% dal campo. Il problema si è creato vedendo la grandinata di triple che è venuta fuori dalle mani di Ilyasova, Belinelli, Redick e Saric, 90 punti in 4. I Sixers hanno messo in tutto 18 triple su 28 tentativi, il 64% dentro per la precisione. Embiid in Gara 2 non ci sarà (probabile però per Gara 3) ma da fuori si è goduto un bello spettacolo.

Spettacolare anche Mitchell contro OKC, ma non è bastato. Utah però ha belle carte in tavola da mettere giù, OKC dovrà fare attenzione. Comunque Donovan ricomincia da dove aveva lasciato in Regular Season. Inizio bruciante con steal ed assist a Joe Ingles, poi chiude al ferro ciò che aveva iniziato Rubio. Successivamente triple, mid-range, circus shot (uno bellissimo in 1v1 contro Abrines) ecc… con una naturalezza imbarazzante. Abbiamo una classe di rookie che a primo impatto con la vera NBA non ha battuto ciglio. Primissime scelte offensive che svolgono con efficienza i loro compiti, ma soprattutto senza la benchè minima paura di prendersi responsabilità, anche dopo errori. Una coscienza ed una conoscenza dei propri mezzi e delle dinamiche di una partita per niente banale.

Vedremo che succederà in Gara 2 e che le caffettiere vi tengano compagnia.

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Basket

Palacio dal calcio al basket, la nuova vita del ‘Trenza’

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Cambia lo sport ma non l’entusiasmo per Rodrigo Palacio, l’argentino comincia la sua nuova avventura nel mondo del basket. Ritiratosi dal calcio giocato dopo la parentesi al Brescia nello scorso anno in Serie B, il Trenza si è subito cimentato in una nuova avventura all’età di 40 anni.

Palacio è sceso in campo nella partita di basket del Garegnano Milano, in occasione di un torneo amichevole. La società cestistica milanese milita attualmente nel campionato di Serie D. L’argentino ex Inter e Genoa ha giocato contro il Basket Trezzano, mettendo a referto 4 punti.

Dopo aver segnato 101 gol in Serie A in carriera e aver fatto cantare i tifosi con la palla tra i piedi, per Palacio adesso è giunto il momento di rimettersi in gioco con la palla tra le mani.

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Basket

DAZN si allarga: arrivano la Serie C e la Serie A di Basket

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Peluso

Come riportato sui propri canali social, Dazn allarga i propri orizzonti inglobando ElevenSports. Arriveranno la Serie C e la Serie A di Basket.

NOVITÀ SU DAZN

Dazn assorbe e ingloba ElevenSports all’interno della propria piattaforma. Pare che fosse tutto confermato dallo scorso 25 agosto.

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Eurobasket 2022, cosa è mancato all’Italia?

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Eurobasket 2022

Mercoledì si è interrotto il sogno azzurro. Per l’Italia l’Eurobasket 2022 è terminato contro la Francia ai quarti di finale, in una maniera a dir poco rocambolesca. A poco più di 2 minuti dalla fine della partita, Fontecchio aveva regalato il +7 azzurro con una tripla impossibile. Da lì in poi l’Italia non si è più mossa. A 14 secondi dalla fine e + 2 Italia, sempre Fontecchio è protagonista, stavolta in negativo, sbagliando entrambi i tiri liberi a disposizione. Heurtel realizza un veloce canestro da 2 punti e pareggia i conti, quindi overtime. Una volta ai supplementari però, l’inerzia era tutta dai francesi, che infatti hanno portato a casa la vittoria. Senz’altro ci sono state cose positive dell’Italia in questo Eurobasket, ma cosa è mancato alla nazionale di Pozzecco in questa folle partita contro la Francia?

I PUNTI DI FORZA DELL’ITALIA

Come ogni cosa, bisogna analizzare i pro e i contro. Si parte quindi prima dalle cose positive, perché comunque ce ne sono state parecchie nel corso dell’Eurobasket 2022. La cosa migliore è stata la forza e l’unione di questo gruppo, memore della bella esperienza affrontata l’anno scorso alle Olimpiadi, conquistate contro la difficile Serbia. La vittoria contro gli stessi serbi si è ripetuta anche nel corso degli europei, nonostante stavolta ci fosse anche il due volte MVP NBA Nikola Jokic.

Chi ha funzionato alla grande è stato Fontecchio, leader indiscusso di questa nazionale. L’infortunio di Gallinari lo ha spinto ancora di più a caricarsi l’Italia sulle spalle. Ha avuto però ottimi guerrieri al suo fianco, soprattutto Nik Melli e Marco Spissu. Il playmaker sardo si è conquistato in questo Eurobasket 2022 il posto da titolare un po’ a sorpresa, ma contro la Serbia è stato fenomenale con la serie di triple realizzate. Ottimo anche Melli, che pur non essendo un centro puro, è riuscito a tenere a bada gente come Jokic, ma ha anche fatto sudare qualche camicia pure a Rudy Gobert.

I PUNTI DI DEBOLEZZA DELL’ITALIA

La cosa particolare di questa nazionale, è che alcuni punti di forza sono allo stesso tempo punti di debolezza. Per esempio Pozzecco ha sicuramente unito ancora di più un gruppo già affiatato, grazie al suo atteggiamento esuberante. A volte però un allenatore deve avere anche del self-control, ma il Poz è davvero troppo emotivo.

C’è poi lo stesso Melli. Per carità, per come ha giocato in l’ Eurobasket 2022, non gli si può dir nulla contro. Sorge però sempre il solito problema della mancanza di un vero centro per gli azzurri. Purtroppo è una mancanza che ci si porta dietro da anni. Tessitori e Biligha non sono all’altezza di certi palcoscenici, e non possono reggere più di qualche minuto in campo contro squadre come la Francia.

Un punto di debolezza purtroppo è stato Fontecchio nell’ultima partita. L’eroe della nazionale è stato lui, ma chissà dove sarebbe ora l’Italia in questo Eurobasket 2022 se avesse realizzato anche solo uno dei due tiri liberi. Probabilmente in finale, dopo aver visto come la Polonia in semifinale è stata spazzata via malamente dai Blues. Nessuno potrà mai dirlo. Questa situazione ricorda per certi versi Baggio al mondiale di USA 1994. Il divin codino fu il migliore dell’Italia, e grazie a lui gli azzurri arrivarono in finale. Quel rigore sbagliato però fu decisivo, proprio come lo sono stati i liberi sbagliati da Fontecchio.

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Altri Sport

Italbasket, che impresa! Battuta la Serbia di Jokic

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L’Italbasket vola ai quarti di finale degli europei di pallacanestro. Gli azzurri, dopo aver vinto contro la Serbia di Jokic, se la dovranno vedere con la Francia di Gobert e compagni. La squadra allenata da Gianmarco Pozzecco si è resa protagonista di una vera e propria impresa. Di fatti, prima del match, nessuno avrebbe mai lontanamente pensato che il quintetto italiano avrebbe potuto battere una delle favorite alla vittoria finale.

Gli azzurri hanno chiuso i primi due quarti in svantaggio di soli sei punti: 51-45. Ma dal terzo quarto in poi, la storia è cambiata. I ragazzi di Pozzecco; espulso per proteste, sono riusciti grazie alle straordinarie prestazioni di Spissu (mvp del match), Melli, Fontecchio e Polonara a guadagnarsi uno storico quarto di finale. Ai serbi non basta l’immensa prestazione di Luka Jovic, autore di una doppia doppia. Adesso, agli azzurri, non rimane che continuare a sognare.

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