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La Serie A dalla A alla Z

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La Serie A dalla A alla Z

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Per ogni lettera dell’alfabeto il nome di un calciatore o di una squadra, un momento o una caratteristica della Serie A appena conclusa. Un modo simpatico per omaggiare il nostro campionato, che per qualche mese va in vacanza e si prepara a tornare e tenerci di nuovo incollati agli schermi.

L’ABC DEL NOSTRO CALCIO

A=ATALANTA

È stata sicuramente la sorpresa più grande di questa Serie A. Un terzo posto storico, con annessa prima partecipazione alla Champions. Unico neo la Coppa Italia sfumata in finale. La banda di Gasperini ha compiuto un vero miracolo sportivo. 

B=BOXING DAY

Per la prima volta il nostro campionato ha sperimentato il Boxing Day in stile Premier. Il risultato è stato a dir poco catastrofico e al posto di una giornata di festa, il 26 dicembre 2018 si è trasformato in un giorno di lutto. Una bocciatura pesantissima a causa dei fattacci di Inter-Napoli

C=CRISTIANO RONALDO

Il campionato 2018/2019 non può che essere ricordato come il primo di Cristiano. L’asso portoghese è stato calato sui campi della Serie A e, pur non raggiungendo i suoi numeri abituali, ha dimostrato a tutti che giocatore straordinario è. Premio di MVP, scudetto e Supercoppa Italiana per lui, asso pigliatutto.

D=DE ROSSI

L’addio di Daniele De Rossi alla Roma sarà ricordato come uno dei momenti più difficili e toccanti di questa stagione. Senza dimenticare le polemiche per il trattamento riservato a DDR. A lui si aggiungono Abate, Barzagli e Pellissier e Hamsik. Cinque grandi protagonisti che per tanti anni hanno calcato i campi della Serie A onorando la maglia che indossavano quasi come se fosse una seconda pelle.

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E=EQUILIBRIO

Eccezion fatta per una Juve schiacciasassi, la classifica finale di quest’anno è caratterizzata da un grande equilibrio. 6 punti separano l’Atalanta terza dalla Roma sesta, altrettanti il Bologna decimo dall’Empoli diciottesimo. L’ultima giornata è stata l’apice di questo equilibrio con Inter ed Empoli che sono stati sullo stesso piano per l’intera partita nonostante gli obiettivi diversi.

F=FALLIMENTO

Questa stagione è stata un fallimento da diversi punti di vista. Si parte dal già citato Boxing Day e si arriva al cammino europeo delle nostre squadre. Impossibile poi non parlare del campionato tremendo disputato da Fiorentina e Genoa, salve per un soffio ed un “aiuto”, e della retrocessione del Chievo. Di fallimento si può parlare anche per la Roma che, dopo la scorsa stagione, non ha rispettato le attese cadendo più volte clamorosamente e senza un vero perché.

G=GIOCO

Un tema spesso affrontato quest’anno è stato quello del bel gioco o del risultato, sfociato poi anche nella lite tra Adani ed Allegri. Quest’anno il Sarrismo ha lasciato spazio alle idee di Ancelotti e il bel gioco è venuto un po’ a mancare. A farsi carico del compito sono state Atalanta, Sassuolo ed Empoli.

H=HIGUAIN

Un altro fallimento inaspettato è stato quello di Gonzalo Higuain, arrivato a Milano per riportare in alto i rossoneri, ma cacciato dopo soli 6 mesi a causa del suo pessimo rendimento. A distanza di un anno il Pipita è passato dall’essere eroe bianconero a giocatore snobbato. Ora il futuro dell’argentino è decisamente incerto, cosa farà dopo il quasi sicuro ritorno alla Juve?

I=ICARDI

Tempi duri per gli attaccanti meneghini. Sull’altra sponda del naviglio ha tenuto banco per mesi il caso Icardi. Da capitano a desaparecido, l’atteggiamento dell’argentino non è piaciuto a nessuno nella Milano nerazzurra. Il mercato dirà se Mauro avrà una nuova chance o dovrà cambiare aria. Nel frattempo i tifosi continuano a fischiarlo nonostante le sue ripetute dichiarazioni d’amore per l’Inter.

L=LAZIO

Stagione deludente anche per la Lazio che chiude con un ottavo posto incolore. A salvare il 2018/2019 dei biancocelesti di Inzaghi c’è solo la vittoria in Coppa Italia nella finale contro l’Atalanta, che però non può nascondere gli evidenti limiti dei capitolini. Unica sorpresa dei biancocelesti è l’ascesa di un giocatore così determinante come Correa. L’argentino si è fatto spazio tra le gerarchie della rosa di Inzaghi fino a diventare un elemento imprescindibile.

M=MIHAJLOVIC

Autentico capolavoro. Non si può definire diversamente il lavoro svolto da Sinisa Mihajlovic sulla panchina del Bologna. Dalla fine di gennaio, il tecnico serbo ha preso in mano la situazione disastrosa dei felsinei dopo l’esonero di Inzaghi e ha collezionato 9 vittorie e 3 pareggi, 30 punti in 17 partite con una media da Europa League.

N=NUMERO DIEZ

È stato un anno particolare per i diez del nostro campionato. Da una parte la stagione superba del Papu Gómez, schierato dietro le punte ad inventare calcio grazie all’intuizione del Gasp. Dall’altra parte la clamorosa involuzione di Paulo Dybala, offuscato dal colosso Ronaldo, in crisi con la società e con un futuro incerto alla Juve.

O=OUTSIDER

Detto della straordinaria cavalcata dell’Atalanta o dell’exploit di Quagliarella, bisogna ricordare anche altri outsider di questa stagione. Ottima ad esempio la rincorsa del Torino ad un piazzamento europeo, che sarebbe stato assolutamente meritato. Sensazionale poi la prima stagione in A di Francesco Caputo che ha portato avanti il carro dell’Empoli fino ad una salvezza solo sfiorata.

P=PIATEK E PAQUETÀ

Il polacco, rivelazione del campionato con 22 reti, e il brasiliano, hanno dato linfa alla corsa del Milan verso la Champions, sfumata solo all’ultima giornata. I due rappresentano sicuramente il punto di partenza in vista della prossima stagione, il cardine attorno al quale va costruita di nuovo la squadra rossonera per tentare ancora una volta la risalita verso la Champions League.

Q=QUAGLIARELLA

Fabio Quagliarella, a 36 anni, ha vinto il titolo di capocannoniere della Serie A con 26 reti. Un campionato incredibile, condito da goal stupendi e il meritatissimo titolo di re degli attaccanti davanti a un certo CR7. Si è meritato il ritorno in Nazionale e forse potrebbe anche fare il ritorno nel suo amato Napoli. C’è solo una parola che lo può descrivere: eterno.

R=RIVOLUZIONE IN PANCHINA

Terminato il campionato, sta per iniziare un grande valzer di allenatori. Allegri non sarà più l’allenatore della Juve, Conte è atteso all’Inter e Gattuso ha lasciato il Milan. Gasperini sembra ad un passo dalla Roma per sostituire il traghettatore Ranieri e Inzaghi potrebbe salutare la Lazio per partire verso Torino. L’unico sicuro del posto sembra essere Ancelotti.

S=SAN SIRO

Un altro dei temi caldi di questo campionato è stato quello legato al futuro di San Siro. Dopo tante chiacchiere, tra i tradizionalisti e gli innovatori, nostalgici e pragmatici, è stata presa una decisione. La scala del calcio chiuderà i battenti, lo stadio più vincente del mondo sarà abbattuto.

T=TRANSIZIONE

È la parola che meglio riassume il primo anno di Carlo Ancelotti sulla panchina del Napoli. In questo campionato, Carletto ha dovuto trasmettere la sua idea di calcio alla squadra, in una sorta di trasformazione rispetto a quanto aveva fatto Sarri. L’allenatore di Reggiolo ha osservato a lungo la rosa sperimentando anche molte soluzioni per cercare di capire come e dove muoversi per il futuro per ridurre il gap con la Juventus.

U=ULTIMA GIORNATA

Anche quest’anno gli ultimi verdetti del campionato sono arrivati solo all’ultima giornata, con quattro squadre in corsa per la Champions e tre a sgomitare per non retrocedere. Alla fine sono state Atalanta e Inter a spuntarla e l’Empoli a lasciare la massima serie.

V=VAR

Novità assoluta della scorsa stagione, parziale flop di questa. Quanto di buono s’era visto nel 2017/2018 si è un po’ perso tra le novità di regolamento introdotte. È abbastanza evidente che si sia fatto un passo indietro e che ci sia bisogno di chiarezza in vista del prossimo campionato.

Z=ZANIOLO

La stellina più brillante di questa Serie A è stata senza dubbio quella di Nicolò Zaniolo, arrivato in sordina a Trigoria ed esploso grazie ad una delle poche intuizioni di Di Francesco in questa cupa stagione giallorossa. Premio di miglior giovane del campionato per il classe ’99 e testa all’europeo U21.

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Champions League

0-0, ma ritmi alti e un’occasionissima per Lautaro: il resoconto dei primi 45′ di Inter-Atletico

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Lautaro Martinez, Rodrigo De Paul, giocatori di Inter e Atletico Madrid, Serie A, La Liga, Champions League, Coppa Italia

Terminato il primo tempo di Inter-Atletico Madrid, sfida valida per l’andata degli ottavi di finale di Champions League. In un San Siro preparato alla perfezione per il grande evento, le due squadre vanno negli spogliatoi sul risultato di 0-0. L’incontro è indubbiamente piacevole, con ritmi alti in entrambe le metà campo. Lato Atletico registriamo poche occasioni, con la squadra più improntata ad attendere il gioco dell’Inter, seppur abbastanza impreciso negli ultimi 20 metri. Le maggiori chance da gol capitano proprio ai nerazzurri e la più eclatante è quella per Lautaro Martinez. Al 38′ l’argentino viene servito da Thuram al limite dell’area, ma il tiro esce strozzato e viene respinto dalla difesa. Peccato, perchè il capitano nerazzurro era posizionato perfettamente davanti allo specchio della porta.

Nel finale di primo tempo attimi di ansia per Thuram, che si è accasciato per un apparente problema muscolare. Dopo qualche secondo di medicazione in campo il francese ha ripreso a giocare, anche se la postura e la faccia non fanno presagire nulla di buono. Inzaghi ha già mandato Arnautovic a scaldarsi.

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Che primo tempo tra Monza e Milan! 2-0 brianzolo malgrado l’infortunio di Di Gregorio

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Monza

Primo tempo intenso, sotto il punto di vista delle emozioni, quello che va in scena all’U-Power Stadium tra Monza e Milan. La partita prosegue sui binari dell’equilibrio, in una sorta di stallo tattico che complica la creazione di vere e proprie occasioni da gol.

Malgrado i favori del pronostico, i rossoneri si scagliano contro un Monza coriaceo che ha la prima occasione della gara quando Djuric gira verso la porta un cross di Carboni che scheggia il palo e finisce sul fondo. La gara cambia nel giro di due minuti: al 40′ sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Di Gregorio e Pablo Marì collidono su una palla alta. Il contrasto è durissimo e ad avere la peggio è il portiere brianzolo, che abbandona il campo stordito al 43esimo minuto di gioco.

Dopo una lunga pausa per consentire le medicazioni all’estremo di casa, il Milan viene sorpreso dalla ripartenza del Monza, che al 45′ si conquista un calcio di rigore con Dany Mota, bravo a sfruttare l’ingenuità di Thiaw. Dal dischetto Pessina è infallibile e spiazza Maignan per l’1-0. Al sesto degli otto di minuti di recupero concesso, poi, è ancora una volta Dany Mota a beffare il Milan. Grande azione di Colpani che scappa via sulla destra, pallone offerto al portoghese che apre il piattone e fa 2-0.

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La Roma c’è! Tris al Frosinone e Champions distante solo quattro punti

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Roma

Punti importanti per la Roma di Daniele De Rossi che vince la seconda trasferta di Serie A consecutiva (una cosa che non accadeva dall’ottobre 2022). A Frosinone finisce 0-3 per i capitolini, che si portano a -4 dal quarto posto occupato da Atalanta e Bologna.

HUIJSEN COME CRISTIANO

È vero, può sembrare una provocazione, ma il gol che Dean Huijsen realizza al 38′ ricorda, per preparazione, esecuzione e soprattutto esultanza, uno dei tanti realizzati da Cristiano Ronaldo. Il difensore di proprietà della Juventus è bravissimo a sganciarsi dalla linea difensiva, dribblare con facilità un avversario e a scagliare dal limite un tiro potente e preciso che si insacca alle spalle di Turati. Un gol bellissimo, che il classe 2005 decide di celebrare con la stessa esultanza di CR7. Oltre che bellissima, è una rete molto pesante, perché consente ai giallorossi di portarsi in vantaggio nel primo tempo più difficile della gestione De Rossi, nel quale la Roma si salva solo grazie alle parate di Svilar e all’imprecisione di Kaio Jorge.

TRIS GIALLOROSSO

Poche emozioni nel secondo tempo, dove la stanchezza domina per tutti i 45 minuti. Nell’imprecisione generale, la Roma raddoppia sull’asse Cristante-Azmoun. Il centrocampista italiano prova a sorprendere Turati dalla lunghissima distanza con un tiro molto violento, la respinta del portiere è corta e imprecisa, il più lesto ad arrivare sul pallone è Sardar Azmoun che ribadisce in porta. Chiude la partita Leandro Paredes, che come contro il Milan realizza dal dischetto.

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Dove vedere Monza-Milan in tv e streaming

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Dove vedere Monza-Milan

DOVE VEDERE MONZA-MILAN – La venticinquesima giornata di Serie A sarà una delle più ghiotte sul cammino del Milan. Dopo il quarto passo falso consecutivo della Juventus, i rossoneri potrebbero infatti portarsi al secondo posto della classifica a -8 da un’Inter sempre più capolista. Dopo il pareggio bianconero a Verona, la squadra di Pioli si trova due punti sotto quella di Allegri e una vittoria significherebbe sorpasso.

DOVE VEDERE MONZA-MILAN – COME ARRIVANO LE DUE SQUADRE

Dopo le due pesanti sconfitte contro Inter ed Empoli a inizio gennaio, il Monza di Palladino ha ritrovato equilibrio e solidità difensiva. Complice anche un solito grande Di Gregorio, i biancorossi vengono da tre clean sheet consecutivi – eguagliato il record raggiunto tra la sesta e l’ottava giornata di questo campionato – che hanno portato a una vittoria contro il Sassuolo e due pareggi contro Udinese e Hellas Verona. Ai brianzoli manca casomai qualcosa in zona offensiva, solo 21 gol in 24 giornate, ma chissà che con la zona retrocessione lontana 10 punti il Monza non possa giocare in maniera più offensiva.

Estremamente positivo il recente periodo di forma del Milan, che nelle nove gare del 2024 ha collezionato sette vittorie (cinque in campionato, una in Coppa Italia e una in Europa League), un pareggio (contro il Bologna in Serie A) e una sconfitta (in Coppa Italia contro l’Atalanta). Un rullino di marcia impressionante che, oltre a creare il vuoto dietro di loro (l’inseguitrice più vicina è proprio la Dea, distante 7 punti a parità di partite), ha consentito ai ragazzi di Pioli di avvicinarsi sensibilmente alla Juventus. Ad inizio gennaio il Milan inseguiva la Juventus proprio con 7 punti di ritardo, domani potrebbe superarla e provare a ripetere l’impresa con l’Inter. Tutto passerà, però, dall’U-Power Stadium di Monza.

DOVE VEDERE MONZA-MILAN – DOVE VEDERE LA PARTITA

In programma domani alle 20.45, la partita verrà trasmessa in diretta esclusiva da DAZN. Sarà dunque possibile vederla su tablet, smartphone, smart tv e console. In alternativa, è sempre attivo il canale Zona DAZN, messo a disposizione per gli abbonati alla piattaforma e a Sky, attivabile grazie ad un surplus sull’abbonamento alla piattaforma streaming. Potrete essere aggiornati sul risultato in diretta nella sezione dedicata presente sulla nostra app.

DOVE VEDERE MONZA-MILAN – LE PROBABILI FORMAZIONI

MONZA (3-4-2-1): Di Gregorio; Izzo, Marì, A. Carboni; Birindelli, Bondo, Pessina, Zerbin; Colpani, Mota; Colombo. Allenatore: Palladino.

MILAN (4-2-3-1): Maignan; Calabria, Thiaw, Gabbia, Theo Hernandez; Adli, Bennacer; Pulisic, Loftus-Cheek, Leao; Jovic. Allenatore: Pioli.

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