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Lapadula trascina il Perù in semifinale

Calcio Internazionale

Lapadula trascina il Perù in semifinale

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Nella notte di venerdì a Goiânia, in Brasile, si è giocato il primo quarto di finale della Copa America 2021. Il match vedeva di fronte il Perù dell’italiano Lapadula e il Paraguay. La blanquirroja è riuscita a superare i rivali paraguaiani ai calci di rigore dopo un pirotecnico 3-3.

EL BAMBINO INCA

Protagonista e hombre del partido è stato l’oriundo Gianluca Lapadula, attaccante del Benevento che in precedenza aveva vestito anche la maglia azzurra, ma solo in amichevole. El bambino inca, come è stato soprannominato in Perù, è stato autore di una grande partita. Ha messo a referto una doppietta, procurato il rosso dell’ex compagno al Milan Gustavo Gómez, e realizzato il primo dei tiri dal dischetto per la sua nazionale.

lapadula perù

fonte immagine: profilo Instagram @gianluca_lapadula_official

LA 9 DI GUERRERO NON PESA

L’attaccante italo-peruviano aveva inizialmente declinato la convocazione con la nazionale sudamericana per poi cambiare idea nell’ottobre 2020. Lapadula ha chiesto, ed ereditato, la maglia numero 9 appartenente alla leggenda del calcio peruviano Paolo Guerrero. El depredador non fa parte della rosa che il CT Gareca ha portato in Brasile perché infortunato. Gianluca ha raccolto bene il fardello contribuendo all’accesso in semifinale con 3 gol e 1 assist nel torneo fino ad ora. L’oriundo, dopo delle difficoltà iniziali, sembra essersi ambientato bene nel gruppo della bicolor e al calcio sudamericano.

“Sono molto contento per tutto questo bel gruppo della Nazionale. Penso che sia stata una grande partita e siamo riusciti a vincerla ai rigori. Mi sento molto bene in Nazionale. In campo tutti ci aiutiamo. È una famiglia. Gareca ci ha detto di giocare come sappiamo e le cose sono andate molto bene. Sono riuscito a segnare due gol e li dedico alle mie figlie

In semifinale il Perù affronterà i padroni di casa del Brasile, in quello che è a tutti gli effetti un rematch della finale della Copa America 2019, vinta 3-1 dai verdeoro. La blanquirroja ci crede e con un Lapadula in più tutto è possibile.

(fonte immagine in evidenza: profilo Twitter @SeleccionPeru)

 

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Scoppia il caos a Valencia: Bellingham segna al 98′, ma Gil Manzano aveva fischiato la fine un istante prima

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Ancelotti

Finale folle a Valencia. Dopo una partita combattuta e tesissima, l’ultimo secondo di gara ha regalato un episodio incredibile. Il Real Madrid aveva segnato il 3-2 con Bellingham al 98′, ma l’arbitro Gil Manzano non ha convalidato la rete. Il motivo? Il triplice fischio del direttore di gara, arrivato al momento del cross in area di rigore di Brahim Diaz. Ovviamente scoppia il caos, con Gil Manzano costretto a estrarre vari cartellini rossi. Uno dei quali, direttamente verso Bellingham. Ancelotti interviene e in campo si scatena un parapiglia, quasi una caccia all’uomo.

La gara è dunque finita 2-2, con il Valencia che ha sciupato il doppio vantaggio. La rimonta del Real Madrid ha portato la firma di Vinicius, lesto nel ribadire in rete due tap-in e poi “provocatore” nei confronti nel pubblico del “Mestalla” dopo i vergognosi atteggiamenti del pubblico dell’anno scorso. Al 91′, tolto con il VAR anche un rigore al Valencia.

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[VIDEO] L’esultanza di Vinicius dopo i fischi razzisti dei tifosi del Valencia

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Dove vedere Lipsia-Real Madrid in tv e streaming

Ancora una volta, si è verificato un increscioso e ingiustificabile episodio di razzismo ai danni di Vinicius. L’attaccante brasiliano, nel corso del match di Liga Valencia-Real Madrid, è nuovamente ricoperto di fischi razzisti.

Quando la partita si trovava sul punteggio di 2-0 in favore dei padroni di casa, al quinto minuto di recupero del primo tempo Vinicius è riuscito ad accorciare le distanze tra le due compagini, capitalizzando un’azione partita con il cross effettuato da Carvajal. Dopo aver siglato la rete del 2-1, il brasiliano ha esultato con il pugno chiuso rivolto verso i tifosi avversari, gesto simbolico della lotta contro il razzismo.

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Di Maria si lamenta ancora con gli arbitri: rischio squalifica

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Angel Di Maria, attaccante del Benfica si appresta a rinnovare il contratto con i portoghesi

DI MARIA – Le polemiche arbitrali sono all’ordine del giorno in Serie A, ma non solo. L’Associazione degli Arbitri portoghesi (APAF) ha avviato un procedimento disciplinare contro Angel Di Maria. Le azioni dell’argentino sono state al centro dell’attenzione dopo le sue critiche alla squadra arbitrale guidata da Fabio Verissimo. Tutto questo è avvenuto in seguito alla sconfitta 2-1 del Benfica contro lo Sporting nella semifinale di andata della Coppa del Portogallo. Le dichiarazioni di Di Maria hanno suscitato polemiche e ora l’APAF si prepara ad affrontare la questione in modo disciplinare.

POLEMICA – “Quello che è successo ieri sera è stato visibile a tutti. Continueremo a lavorare per raggiungere i nostri obiettivi. Soli contro tutti”.

Di Maria ha espresso il suo dissenso per una rete annullata al 76′ per presunto fuorigioco di Tengstedt, chiedendo spiegazioni all’arbitro al termine del match. È la seconda volta in meno di un mese che l’Associazione degli Arbitri portoghesi indaga sul Fideo, aumentando le sue possibilità di una possibile squalifica. Di Maria è tornato al Benfica dopo quattordici anni e ha già segnato quattordici gol. Inoltre, ha fornito nove assist cruciali che hanno contribuito al successo del club di Lisbona in varie competizioni, sia a livello nazionale che europeo.

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Il retroscena di Singo: “Mi volevano Inter, Milan e Atalanta”

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Monaco-PSG, Kylian Mbappé, Wilfried Singo, Ligue 1, Champions League

IL RETROSCENA DI SINGO – Dopo ben 4 stagioni nel calcio italiano, trascorse indossando la maglia del Torino, la scorsa estate ha rappresentato un grosso cambiamento per Wilfried Singo, trasferitosi in Ligue 1 al Monaco. Per l’ex laterale granata, quella in corso si sta rivelando un’annata piena di soddisfazioni, sia con il proprio club, con cui insegue la qualificazione alla prossima Champions League, che con la propria nazionale. Giocando nella Costa d’Avorio, infatti, Singo si è laureato campione d’Africa poco meno di un mese fa, al termine di un torneo pieno di sorprese. In un’intervista a Marca, il terzino ivoriano ha rivelato alcuni aneddoti di mercato risalenti alla scorsa estate.

IL RETROSCENA DI SINGO

SCELTA DIFFICILE – “C’erano diversi club italiani interessati a me, tra cui Inter, Milan ed Atalanta, ma alla fine ho preferito andare al Monaco. Ho maturato questa decisione consultandomi con il mio agente Maxime Nana e col mio amico Nicolas Nkoulou. Anche lui ha giocato qui a inizio carriera, e me ne ha parlato come un posto dove poter crescere e migliorare. Sono felice di essere in un club che da fiducia ai giovani e con infrastrutture di alto livello”.

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