Connect with us

La nostra prima pagina

Il lato oscuro della più grande scuola olandese

Pubblicato

:

Ajax

L’Ajax. La squadra più famosa d’Olanda, nonché capostipite e faro guida di quella che negli anni è stata una delle scuole più prolifiche del panorama calcistico mondiale. La scuola olandese, da sempre fucina di grandi talenti. Il vivaio dell’Ajax, fiore all’occhiello di questo movimento calcistico. Sono innumerevoli i campioni che si sono fatti le ossa tra le file dei lancieri, da Marco Van Basten a Luis Suarez, passando per sua maestà Zlatan Ibrahimovic. Altrettanto innumerevoli sono però i giocatori che, dopo essersi affermati come illustri speranze con la maglia dell’Ajax, hanno fallito miseramente il grande salto, sparendo completamente dai radar. Soprattutto negli ultimi anni, molti potenziali fenomeni che dall’Olanda si sono spostati nell’Europa che conta, non hanno rispettato le aspettative create col biancorosso dei lancieri. Andiamo dunque a vedere alcuni recenti esempi illustri di questo lato oscuro del florido vivaio dell’Ajax.

MAARTEN STEKELENBURG

Partiamo con quello che fu un flop davvero inaspettato. Il portierone olandese giunge all’Ajax all’età di 15 anni e debutta in prima squadra nel 2002, dopo 20 candeline spente. In biancorosso Maarten disputa ben 10 anni, giocando 282 match. Dal 2004 ottiene anche la convocazione in nazionale, diventandone il portiere titolare e proteggendo la porta orange per ben 6 anni. L’apice della sua esperienza in nazionale viene raggiunta sicuramente nel 2010, quando Stekelenburg gioca da titolare il mondiale perso dalla sua selezione in finale con la Spagna.

Dopo 6 stagioni da titolare fisso con l’Ajax e un mondiale disputato da protagonista, Stekelenburg viene scelto dalla nuova Roma americana come nuovo portiere. Nella capitale era da parecchio che si aspettava un portiere di alto livello e l’arrivo del portierone olandese fu accolto con grande entusiasmo. L’esperienza giallorossa si rivela però un fallimento incredibile. Il primo anno paga le prestazioni troppo altalenanti della squadra, sotto la guida di Luis Enrique. Nel secondo anni viene addirittura spodestato da Goicoechea, una delle scelte più sconsiderate della carriera di Zdenek Zeman e che a Roma ricordano per il clamoroso autogol contro il Cagliari.

Dopo due stagioni di prestazioni non all’altezza del suo pedigree, Stekelenburg lascia la Roma, destinazione Fulham. Il suo passaggio in Inghilterra doveva veramente già consumarsi a gennaio, ma ritardi burocratici fecero saltare la trattativa. Nel luglio 2013 i giallorossi si liberano del portiere olandese, sostituendolo con De Sanctis. Nessuno a Roma sente la mancanza di Stekelenburg, che dal canto suo non riesce più a tornare quello di Amsterdam. In 4 anni l’olandese cambia quattro squadre, passando per Fulham, Southampton, Monaco e infine Everton. Ora nella squadra blu di Liverpool ricopre il ruolo di secondo portiere. Una carriera in costante declino dopo l’addio all’Ajax.

URBY EMANUELSON

Ancora una volta un talento olandese bruciato dal campionato italiano. Arrivato all’Ajax all’età di 8 anni, Urby passa tra giovanili e prima squadra ben 17 anni. Giocatore molto veloce ed esplosivo, ricopre tutti i ruoli sulla fascia sinistra nella sua carriera olandese, mostrando qualche lacuna difensiva e una spiccata propensione offensiva. Dopo tanta gavetta all’Ajax, il grande salto arriva per Emanuelson all’età di 25 anni.

A differenza di altri giovani, aspetta il momento giusto per spiccare il volo, avendo maturato la giusta esperienza in patria. Arriva al Milan nel gennaio 2011. Il primo anno e mezzo in rossonero è tutto sommato positivo, poi inizia il declino. Dopo un anno buio Emanuelson viene girato al Fulham, per poi tornare al Milan. Un’ultima grande chiamata viene dalla Roma, ma Urby si rivela assai deludente, venendo ceduto a gennaio dopo sole due presenze.

Le esperienze di 6 mesi con Atalanta e Verona sono altrettanto negative. Emanuelson passa poi allo Sheffield Wednesday, con cui colleziona una misera presenza. In questa finestra di calciomercato è passato all’Utrecht, con la speranza di rilanciarsi in patria. Anche per lui, un declino costante e inesorabile.

SIEM DE JONG

L’Ajax preleva De Jong dal De Graafschap a 17 anni. Esordisce tra i grandi dopo solo un anno. Con i lancieri si afferma subito come un talento puro, entrando nella storia dell’Ajax con la doppietta realizzata nell’ultima giornata del campionato 2010-2011 contro il Twente. Doppietta che ha sancito la vittoria dei lancieri e il sorpasso in classifica all’ultima giornata a discapito proprio del Twente.

Dopo 168 presenze e ben 57 gol in 7 anni, De Jong viene acquistato nell’estate 2014 dal Newcastle. Il primo anno in Inghilterra lo trascorre quasi per intero in infermeria. Nel secondo anno collezione 23 presenze, di cui però solo 5 da titolare. Molti sprazzi di partite, poche prestazioni convincenti e nessun gol. Per ritrovare se stesso De Jong decide di tornare in patria, passando al nemico storico: il PSV. In patria torna su buoni livelli, ma ora è tornato al Newcastle e il suo futuro è quanto mai incerto.

VIKTOR FISCHER

Negli anni dal 2012 al 2014 Viktor Fischer viene considerato uno dei talenti più splendenti del panorama calcistico. L’ala danese disputa 4 stagioni con la maglia dei lancieri, collezionando 98 presenze e 32 reti. Nel 2015 Fischer è però vittima di un grave infortunio, che lo tiene lontano dai campi per circa un anno. Viktor viene comunque considerato una stella destinata ad esplodere, ma nessuno se la sente di scommettere su di lui dopo il brutto imprevisto capitatogli.

Ancora una volta la grande chiamata viene dall’Inghilterra. Nell’estate 2016 il Middlesbrough acquista Fischer per 5 milioni, cifra irrisoria per un talento del genere. Viktor però non mantiene le aspettative e chiude la stagione con sole 13 presenze e nemmeno un gol. Dopo la retrocessione degli inglesi in Championship, l’esterno danese si accasa al Mainz, con la speranza di risollevare, dato che è ancora in tempo, la sua carriera.

 

RICARDO KISHNA

Concludiamo infine con una conoscenza del nostro campionato, anche se si è visto davvero raramente in campo. Dopo 5 anni passati con l’Ajax, tra giovanili  e prima squadra, Kishna viene acquistato nell’estate 2015 dalla Lazio. Come Fischer, Kishna fino a qualche anno fa era considerato una delle stelle più splendenti del panorama europeo. Proprio come Fischer, le aspettative con cui viene presentato non sono però rispettate.

Nella sua prima stagione in biancoceleste l’olandese raccoglie 16 presenze e due reti. Sono poche però le partite da titolare e tutte nella prima parte di stagione, complici gli infortuni che lo hanno tenuto ai box negli ultimi mesi. Nella stagione successiva, quella appena trascorsa, Kishna raccoglie appena 5 presenze, prima di passare a gennaio in prestito al Lille. L’esperienza in Francia non è negativa come quella biancoceleste, col giocatore che disputa 13 partite, senza però trovare mai la rete.

Ora Kishna è tornato alla Lazio, ma non pare destinato a restare agli ordini di Inzaghi. Per lui si parla di un passaggio al Benevento, piazza forse ideale per provare a ripartire ma che certifica il fallimento della sua esperienza fuori dai confini nazionali. Il tempo per non buttarsi via lo ha a disposizione, ma per il momento Kishna è davvero un grande flop.

 

Continue Reading
Commenta

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Flash News

Il Milan riabbraccia Kjaer ed attende Ibrahimovic: le ultime dall’allenamento odierno

Pubblicato

:

Milan

Al termine della doppia seduta di allenamento del Milan arrivano importanti novità, in vista della prima amichevole invernale contro il Lumezzane, in programma giovedì 8 dicembre.

I rossoneri riabbracciano Simon Kjaer, rientrato dopo l’eliminazione della sua Danimarca dal Mondiale. Il centrale rossonero ha rinunciato alle vacanze per ricominciare subito ad allenarsi con i compagni in vista della ripartenza della Serie A, in programma il 4 gennaio.
Intanto, Zlatan Ibrahimovic prosegue con il programma di recupero e spera di rientrare a fine gennaio, per dare una mano al tentativo di rimonta del Milan in campionato.

Continua a leggere

Flash News

Winks vicino al rientro con la Sampdoria: le ultime

Pubblicato

:

Sampdoria

Harry Winks è passato in prestito con diritto di riscatto (fissato a 25 milioni) dal Tottenham alla Sampdoria in questa sessione di mercato.

La sua ultima presenza con i club rimane fissa al 22 maggio, in occasione di Norwich-Tottenham, dopo di che l’inglese è passato a Genova di fatto inosservato. Ancora nessuna presenza in Serie A per il mediano ex colonna degli Spurs ai tempi di Pochettino.

Winks, come riportato da Il Secolo XIX, sta tuttavia bruciando le tappe per il suo ormai prossimo rientro in gruppo. Ciò potrebbe avvenire già nel corso del ritiro invernale in Turchia della Sampdoria, che comincerà giovedì, con l’aereo che atterrerà nella terra della Mezzaluna per il match contro l’Adana Demirsport. Winks, potrebbe essersi finalmente lasciato alle spalle l’infortunio alla caviglia che lo ha tormentato per mesi.

Continua a leggere

Calcio Internazionale

Santos furioso con Ronaldo: “Deciderò all’ultimo se giocherà”

Pubblicato

:

Pronostico Portogallo-Spagna

L’uscita polemica di Cristiano Ronaldo durante Portogallo-Corea Del Sud non poteva certamente passare inosservato.
Il Ct portoghese, Fernando Santos, è tornato sulla questione oggi in conferenza stampa, con toni decisamente elevati:

“Non ho sentito cosa ha detto Ronaldo mentre usciva, ma ho rivisto la scena in tv e ho capito, è una cosa gravissima che non deve capitare più. Non voglio soffermarmi troppo sull’argomento, certe cose si risolvono nello spogliatoio. Non so ancora chi giocherà, la formazione la decido sempre all’ultimo momento, cercando di schierare il miglior Portogallo possibile, così sarà anche domani”.

Insomma, la situazione è molto delicata in casa Portogallo, inoltre le voci di un possibile approdo di CR7 in Arabia Saudita non migliorano certo la situazione, visto che la Nazionale è concentrata sul passaggio del turno.

Continua a leggere

Calcio Internazionale

Nuovo intreccio Udinese-Watford: è fatta per Matheus Martins

Pubblicato

:

Dopo aver chiuso per il canadese Kone, l’Udinese è in procinto di concludere anche la trattativa per il talentoso brasiliano Matheus Martins del Fluminense.
L’ala sinistra classe 2003 si è messo in luce durante l’ultima stagione  del campionato brasiliano ed è uno dei talenti in rampa di lancio del calcio verdeoro.

Secondo Fabrizio Romano, le cifre dell’operazione si aggirano attorno ai 6 milioni più 3 di bonus. Il calciatore, che ha già effettuato le visite mediche, verrà girato in prestito al Watford fino a giugno.
L’Udinese, dunque, continua nella sua strategia mirata alla programmazione e al futuro, con un innesto molto interessante.
Piccola curiosità, Martins ha segnato una tripletta nell’unica presenza in Copa Sudamericana, nel clamoroso 10-1 rifilato dal Fluminense all’Oriente Petrolero, rivelatosi inutile ai fini della qualificazione dei brasiliani.

Continua a leggere
Advertisement
Advertisement

I nostri approfondimenti

Giovani per il futuro

Esclusive

Fantacalcio

Serie A

Trending

Scarica L'App

Copyright © 2022 | Testata giornalistica n.63 registrata presso il Tribunale di Milano il 7 Febbraio 2017 | numero-diez.com | Applicazione e testata gestita da Número Diez SRL 12106070969