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Lazio-Empoli 2-2, le pagelle: la Lazio domina, l'Empoli la riprende

Le pagelle del Diez

Lazio-Empoli 2-2, le pagelle: la Lazio domina, l’Empoli la riprende

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Empoli

Allo Stadio Olimpico di Roma, la Lazio gioca la prima partita casalinga dopo la dipartita di Sinisa Mihajlovic, storico ex biancoceleste. I padroni di casa ci mettono meno di 2′ per andare in vantaggio, sfruttando un corner per la testa di Felipe Anderson e una sfortunata deviazione di Caputo. Nella ripresa, Luis Alberto trova il passaggio perfetto per lo scavetto di Zaccagni. Ma l’Empoli dà una grandissima dimostrazione di cattiveria e volontà, recuperando il match in 10′. Caputo accorcia all’83’, Marin mette il punto esclamativo al 94′. Al fischio finale, il tabellino recita 2-2

PAGELLE LAZIO

Provedel 5.5: Partita da spettatore non pagante fino all’83’, poi subisce due gol su due tiri nello specchio su cui, francamente, poteva qualcosa di più. Specialmente sul secondo.

Lazzari 5.5: Pecca di ingenuità in occasione di un giallo che gli farà saltare la trasferta di Reggio Emilia contro il Sassuolo (70′ Hisaj 5: Ha enormi colpe su entrambe le reti dell’Empoli, che dalle sue zone trovano l’El Dorado).

Casale 6: Eccetto l’errore del ritardo sulla chiusura, in occasione del gol di Caputo, gioca un match senza particolari acuti, ma anche senza errori particolari.

Romagnoli 6: Gli capitano in causa i giocatori più giovani e, quindi, tendenzialmente meno pericolosi. Dirige senza sbavature.

Marusic 6: Si propone con gran frequenza sull’out di destra, garantendo ai suoi una continua pericolosità offensiva.

Miliankovic-Savic 6.5: Non segna, non fa assist, ma la sua è comunque una partita di dominanza assoluta e concreta, mettendo in difficoltà l’intera catena mancina dei toscani.

Cataldi 6: Ormai da tante giornate Sarri ha trovato il suo mastino davanti alla difesa. Anche oggi preciso e affidabile. (dal 70′ Vecino 5: Differentemente da Cataldi, lui appare molto più impreciso e superficiale. Sbaglia qualche appoggio di troppo e libera lo spazio per la fuga di Bajrami sul secondo gol).

Luis Alberto 8: Va nel suo armadietto, prende la tunica, il cappello a punta e la bacchetta magica e decide di tornare “Il Mago“. Suoi gli assist di entrambi i gol, a contorno, una prestazione spettacolare. (dall’87’ Basic s.v.)

Felipe Anderson 7: Ispirato e costantemente vivo in qualsiasi azione di marca biancoceleste, a partire dal corner decisivo per il gol del vantaggio, dopo 90 secondi.

Immobile 5.5: Potrebbe fare molto di più di quanto riesce a fare. Mostra polveri un po’ troppo bagnate per il tipo di attaccante che la Serie A ha imparato a conoscere.

Zaccagni 6.5:Il gol è di pregevole fattura. Fino a quel momento un po’ sottotono, ma il suo scavetto vale da solo il prezzo del biglietto (dal 60′ Pedro 5.5: La fotografia della sua partita è il tunnel al 94′ su cui Bajrami trova il corridoio per il traversone basso da cui scaturisce il 2-2).

PAGELLE EMPOLI

Vicario 6.5: Come al solito, è lui a tenere alto il morale dell’Empoli e ad impedire la goleada. Ottime parate quando deve, sui due gol può poco.

Stojanovic 6: Per lunghi tratti riesce a contrastare il fisicismo di Zaccagni, anche se lo perde in occasione del gol. (dal 68′ Ebuehi 6: Si limita a fare il lavoro sporco, contrastando un opaco Pedro, sceso in campo poco prima di lui).

Ismajli 6: Riesce a contrastare Immobile dal punto di vista fisico, rivelandosi indubbiamente il più incisivo della coppia.

Luperto 5.5: Molto male in difesa, dove lascia spesso troppi spazi a disposizione. Decisamente meglio quando si getta in avanti e diventa una minaccia sui piazzati.

Parisi 5.5: Pecca un po’ troppo di imprecisione, forse perchè costantemente sotto pressione dalla sua zona di campo, dove sfrecciano Milinkovic-Savic e Lazzari.

Marin 7: Per 93 minuti è la diga con compito di fermare le ondate della Lazio. Poi, al 94′, invisibile a tutti, stappa lo champagne con un colpo da biliardo non precisissimo, ma efficace e fondamentale.

Grassi 5: Oggi non proprio in condizione, concede molto alla mediana della Lazio, che dalle sue parti fa il bello e il cattivo tempo (dal 56′ Cambiaghi 6.5: La rete che riapre il match viagga sulle ali della sua cavalcata a campo aperto, sulla quale serve l’assist per il gol di Caputo).

Fazzini 5.5:La giovane età è dalla sua parte, ma quest’oggi è un limite nell’intenso confronto contro Milinkovic-Savic (dal 76′ Bajrami 7.5: Zanetti decide di contrastare gli attacchi della Lazio, attaccando a sua volta e lo mette in campo. Detto fatto: da il là alla cavalcata di Cambiaghi e poi crea dal nulla la palla che diventerà il 2-2. Decisivissimo).

Baldanzi 6: Una partita giocata non male, ma in maniera completamente trasparente. Spesso avulso dal gioco, molto più spesso non cercato. (dal 56′ Bandinelli 6: Sbatte con frequenza contro le maglie della difesa avversaria, che sul doppio vantaggio si compatta, concedendo poco alle sue incursioni).

Caputo 6.5: Sua la sfortunata deviazione sulla rete del vantaggio, su cui resta l’ombra di un presunto autogol. Nei minuti finali, però, riapre un match che sembrava destinato a terminare 2-0.

Satriano 5.5: Da parte sua ci si aspettava la grinta e la rabbia che ha dimostrato in altre occasioni, ma non riesce a metterle in campo (dal 68′ Pjaca 6: Ci si aspettava qualcosa di più da lui, che non appare protagonista in nessuna delle due reti. Partita breve e anonima).

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Empoli-Torino 2-2, le pagelle: Marin è super, Ricci e Sanabria salvano i granata

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Inizia col botto questo sabato di Serie A, che ha visto Empoli e Torino protagonisti di una grande partita, terminata 2-2. Dopo un inizio equilibrato, la gara viene sbloccata da Luperto, che da corner supera Milinkovic-Savic. Nella ripresa, i padroni di casa raddoppiano grazie ad uno splendido gol di Marin dalla distanza. I granata riaprono la gara grazie al gol dell’ex Ricci, per poi acciuffare il pareggio grazie ad un gran gol del subentrato Sanabria.

LE PAGELLE DELL’EMPOLI

Vicario 6.5: Nonostante i due gol presi, tiene in galla i compagni grazie ad una parata su Miranchuk nel finale di partita.

Ebuehi 6: prestazione sufficiente per l’esterno nigeriano, spostato sulla fascia sinistra con l’ingresso di Stojanovic.

De Winter 6: dopo un primo tempo ordinato, nella ripresa soffre le avanzate del Torino, dove non sempre è lucido sul da farsi.

Luperto 6.5: è suo il gol che sblocca la partita, il primo per lui in campionato. Risulta essere il migliore della difesa, soprattutto grazie al grande lavoro fatto su Seck nel primo tempo.

Cacace 6: l’esterno non fa rimpiangere l’assenza di Parisi, si fa trovare pronto sia sul fronte offensivo che su quello difensivo. (Dal 72′ Stojanovic 6: entra nel finale per contrastare prima Vojvoda e poi il neoentrato Ola Aina).

Akpa Akpro 6.5: ottima prestazione per la mezzala ivoriana, uscito vincitore dalla maggior parte dei contrasti. Dopo un giallo preso nella ripresa, Zanetti decide di non rischiare e lo sostituisce. (Dal 63′ Haas 5.5: poca intensità nel momento in cui l’Empoli era costretto a difendere).

Marin 7.5: tanta qualità e quantità in mezzo al campo. Oltre all’assist praticamente perfetto per Luperto, il rumeno firma il 2-0 grazie ad un missile da fuori area diretto all’incrocio dei pali.

Bandinelli 6: rispetto ad Akpa Akpro, è più libero di arrivare sulla trequarti, creando superiorità numerica sulla fascia sinistra. (Dal 84′ Fazzini 5.5: poco reattivo su Miranchuk nel pareggio granata).

Baldanzi 6.5: continua l’ottimo momento di forma del classe 2003, in grado di scardinare la retroguardia granata svariando su tutto il fronte offensivo. (Dal 63′ Cambiaghi 6: con il suo ingresso mantiene vivo il fronte offensivo della squadra).

Caputo 6: dopo il gol di Luperto entra anche lui in partita, trovando una buona sinergia con la vivacità di Satriano.

Satriano 6.5: non riesce a trovare la porta ma lotta su qualsiasi pallone disponibile, tante sponde per gli inserimenti dei compagni. (Dal 72′ Bajrami 6: si prende un’ammonizione per evitare una ripartenza di Ricci).

All. Zanetti 6: Sembrava stesse per arrivare la terza vittoria consecutiva. I toscani, infatti, dopo un buon primo tempo sembravano aver chiuso la pratica dopo il gol di Marin, ma la stanchezza accumulata a metà gara ha complicato le cose.

LE PAGELLE DEL TORINO

Milinkovic-Savic 6: si fa trovare pronto dopo una conclusione dalla distanza di Marin, mentre ha poche colpe sul gol.

Schuurs 6: è il più ordinato e reattivo del suo reparto, attento anche nelle palle inattive e pronto a supportare la manovra offensiva.

Buongiorno 5.5: non riesce a compattare la propria difesa, soprattutto nei primi 45 minuti.

Rodriguez 5: oltre all’enorme difficoltà nel contenere Satriano, lo svizzero si perde Luperto sul corner del 1-0.

Bayeye 5: brutta prestazione per il classe 2000, costretto più a rincorrere che a superare il suo diretto avversario Cacace. (Dal 55′ Singo 6: col suo ingresso, il Torino prova a spingere anche sulla fascia destra, dove è supportato da Miranchuk).

Ricci 6.5: entra nel vivo della partita nel secondo tempo, aumentando sempre di più l’intensità. Dopo diverse conclusioni da fuori, riapre la partita con quello che è il gol dell’ex della partita.

Linetty 6: poco coinvolto nel match, non riesce ad incidere in nessuna delle due fasi. (Dal 45′ Lukic 6: con lui aumenta la qualità del  centrocampo, fino ad allora inesistente).

Vojvoda 6: al contrario di Bayeye, il kosovaro prova più volte ad andare sul fondo per mettere la palla in mezzo. (Dal 84′ Ola Aina sv: torna in campo dopo un infortunio che lo ha tenuto ai box da ottobre).

Radonjic 6: nel primo tempo è il più vivo della squadra, si mette in mostra con diverse azioni individuali ma non riesce a impensierire gli avversari. (Dal 55′ Miranchuk 7: con lui il Torino cambia volto. Dopo aver impensierito Vicario, prima realizza i due assist, poi scheggia un palo sul finale di gara).

Vlasic 6: il centrocampista croato risulta poco ispirato, nonostante i 90 minuti in campo.

Seck 5.5: prova a non dare punti di riferimento alla difesa dell’Empoli, ma riesce poco nel suo intento, complice anche la buona prestazione di Luperto. (Dal 45′ Sanabria 6.5: gli basta un pallone utile per realizzare il gol del pareggio, ottimo controllo palla e poi conclusione di sinistro sul secondo palo).

All. Juric 6.5: rimedia all’approccio sbagliato della squadra grazie alle forze fresche della panchina. Con gli ingressi di Sanabria e Miranchuk, infatti, la squadra inizia a rendersi pericolosa, aumentando sempre di più qualitativamente.

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Lecce-Salernitana 1-2, le pagelle: Dia incanta, Baschirotto delude

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Lecce-Salernitana

LE PAGELLE DI LECCE-SALERNITANA- Si sono appena chiusi i giochi al Via del Mare, con il match tra Lecce Salernitana che si è concluso sul risultato di 1-2.  Il match, importante scontro salvezza, ha aperto il 20° turno di Serie A, il primo del girone di ritorno. Il match si sblocca subito, con Boulaye Dia che apre le danze al 5′ in favore dei granata. Il raddoppio degli ospiti arriva al 20′ con tiro ad incrociare di Tony Vilhena, al terzo centro in campionato. La partita raggiunge livelli nervosi molto alti, soprattutto dopo la rete di Gabriel Strefezza che rimette tutto in bilico al 23′  con un tocco leggero dall’interno dell’area di rigore.

Il secondo tempo prosegue con la stessa intensità agonistica del primo. I salentini che ricercano il pareggio e i campani che tentano di chiudere i conti. La stanchezza e la fisicità si fanno spazio negli ultimi 30′, con il risultato che rimane incollato sull’1-2 finale.

LE PAGELLE DEL LECCE 

Falcone 5.5: posizionamento discutibile sul primo gol, beffato in uscita sul secondo. Non si segnalano interventi importanti del portiere italiano.

Pezzella 6.5: un treno sulla fascia sinistra, realizza l’assist per il gol di Strefezza ed è sempre molto propositivo. Da migliorare la fase difensiva.

Umtiti 5.5: così come il compagno di reparto, è messo molto in difficoltà da Piatek, che gli provoca tanta frustrazione nrll’arco del match.

Baschirotto 5: è l’alter ego del difensore sicuro e roccioso che ci ha dimostrato in più occasioni, complice un Piatek in grande spolvero che lo mette in difficoltà sul lungo e nei movimenti.

Gendrey 5.5: Dia è inarrestabile e si nota, nonostante una buona spinta offensiva lo salvi da una bocciatura completa.

Maleh 5.5: partita da dimenticare per il centrocampista arrivato a gennaio, sia per la poca lucidità che per il brutto infortunio che lo ha costretto ad uscire dal campo (dal 56′ Gonzalez 6: entra e cerca di produrre gioco a suon di verticalizzazioni, mai finalizzate dal reparto offensivo).

Hjulmand 6.5: ogni azione manovrata del Lecce passa dai suoi piedi, confermandosi un tassello cruciale per lo scacchiere di mister Baroni.

Blin 5.5: non riesce a fronteggiare gli inserimenti di Coulibaly e Vilhena, oltre a dimostrarsi poco efficace in impostazione (dal 77′ Askildsen s.v.).

Strefezza 7: chiaramente il migliore fra i suoi, sprizza energia da tutti i pori e si rende minaccioso ogni volta che la palla è ai suoi piedi (dal 77′ Banda 6.5: entra e semina il panico con la sua velocità fulminante, mettendo molto in difficoltà la Salernitana nel finale).

Colombo 5: molto impreciso, troppo per uno come lui. Spara in aria alcuni tiri a tu per tu con Ochoa e spreca le poche chiare occasioni che Troost-Ekong e Bronn gli concedono (dal 70′ Ceesay 6: mette sicuramente la difesa in difficoltà più del suo compagno).

Oudin 5.5: un fantasma nell’arco della prima frazione, risultando come un uomo in meno (dal 46′ Di Francesco 6.5: sin dal suo ingresso è molto pericoloso dalle parti della porta avversaria, giungendo più volte alla conclusione).

All. Baroni 6: cerca di far scattare la scintilla nell’animo dei suoi dopo il contraccolpo subito dal doppio svantaggio, che viene ridotto dalla rete di Strefezza. Cambia quel che si può per dare una svolta ai suoi, ma il suo collega Nicola ha preparato una partita perfetta.

LE PAGELLE DELLA SALERNITANA

Ochoa 6.5: i soliti interventi salva-vita dell’eterno portiere messicano, nonostante quest’oggi se ne contino meno rispetto al solito, complice una grande compattezza difensiva.

Bronn 7: prestazione da muraglia del centrale tunisino, che respinge di continuo le incursioni di Colombo.

Troost-Ekong 7: esordio da incorniciare per il nuovo acquisto, che amministra la difesa da vero leader.

Sambia 6.5: grande salvataggio sulla linea nel primo tempo, spinta costante e pericolosità con tiri da fuori. Riassunto di una prestazione di tutto rispetto per il terzino francese, uscito stremato nel finale (dal 82′ Lovato s.v.).

Bradaric 6.5: ottima prestazione del terzino croato, che spinge e difende bene, nonostante faccia prevalere il nervosismo.

Coulibaly 6.5: ottimi strappi palla al piede e si dimostra sempre un guerriero in mezzo al campo (dal 62 Crnigoj 6.5: non ha affatto bisogno di ambientamento, anzi. Definizione perfetta di centrocampista box to box).

Bohinen 6.5: detta bene il tempo, gestisce alla perfezione gli spazi e rappresenta perfettamente il ruolo del regista e metronomo della Salernitana (dal 46′ Nicolussi Caviglia 6: secondo tempo pulito, tecnicamente preciso e ordinato).

Vilhena 6.5: realizza il gol del raddoppio, fondamentale per il risultato finale, nato da uno dei suoi innumerevoli inserimenti compiuti nel corso del match (dal 85′ Kastanos s.v.).

Candreva 6: si nota una leggera stanchezza fisica, complice l’età, ma la tecnica è eterna e si nota.

Piatek 7.5: prestazione incredibile, alla quale manca solo la firma sul tabellino. Disorienta i solidi Umtiti e Baschirotto, con un lavoro sporco che fa la differenza.

Dia 8: prestazione da migliore in campo. Gol, assist, supporto difensivo e livello tecnico superiore a chiunque all’interno del rettangolo verde, come dimostrato dalla difficoltà della rete segnata.

All. Nicola 7.5: partita perfetta dal punto di vista tattico e degli interpreti lanciati in campo, soprattutto con un modulo che non è quello a cui ci eravamo abituati fin qui. Cambi al momento giusto e vittoria più che meritata.

 

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Manchester City-Arsenal 1-0, le pagelle: Aké la decide, Arteta fuori

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Man City

MANCHESTER CITY-ARSENAL, LE PAGELLE – Il quarto turno di FA Cup si apre con un match di cartello. La prima e la seconda forza di Premier League si affrontano in un’avvincente sfida di coppa nazionale. L’unica volta in cui Arteta ha battuto Guardiola è stato proprio in una partita di FA Cup, nelle semifinali del 2020. Oggi si rinnova uno dei duelli più interessanti al mondo, soprattutto vedendo il momento di forma di Manchester City e Arsenal.

LA CRONACA DEL MATCH

Sfida molto equilibrata, come prevedibile, nel primo tempo. Il gioco avvolgente dell’Arsenal consente a Tomiyasu di avere una chance dopo soli 5′, ma è bravo Ortega a respingere. Il duello più intrigante è quello tra Haaland e Holding, spesso vinto dal norvegese. Si ripresentano ancora i Gunners dopo circa 20′ di gioco, con una conclusione pericolosissima di Trossard: Ortega allontana ancora. L’unica occasione per il City capita sui piedi di De Bruyne, con una conclusione a giro che termina fuori davvero di poco.

Il secondo tempo si riapre sulla falsa riga del primo: tanto equilibrio e poche occasioni veramente pericolose. Al 64′ un lampo di Julian Alvarez si stampa sul palo accende il Manchester City: l’Arsenal è in difficoltà e la sua conclusione è raccolta da Grealish, che serve Aké, molto bravo a piazzare nell’angolino il suo tiro. Il match torna sui binari dell’equilibrio dopo il gol, con il City che gestisce e i Gunners che faticano a trovare varchi importanti.

LE PAGELLE DEL MANCHESTER CITY

Ortega 7: Due interventi sensazionali nel primo tempo permettono ai suoi di galleggiare sul pareggio alla fine della prima frazione. Tante piccole uscite importantissime per mantenere il vantaggio.

Rico Lewis 5.5: Tenta spesso di liberarsi dell’uomo, smarcandosi in mezzo al campo. La sua posizione ibrida, però, non aiuta i suoi a costruire dal basso. In difficoltà su uno straripante Trossard. (Dal 58′ Walker 6.5: Si sente la sua esperienza, soprattutto in fase difensiva. Non riesce sempre a contenere Martinelli, ma si fa sentire quando c’è bisogno anche in fase offensiva).

Stones 6: Partita di ordinaria amministrazione. L’unico intervento importante è anche quello che pone fine alla sua gara: allunga troppo la gamba per raggiungere il pallone mosso bene da Trossard. (Dal 45+4′ Laporte 6: Anche per lui, pochi problemi nella gestione degli avversari. Sempre bravo e pulito quando si deve partire da dietro).

Akanji 6: Come per i compagni di reparto, anche lui non deve svolgere particolari incarichi impossibili.

Aké 7.5: Prestazione solida del difensore olandese, coronata dal gol del vantaggio. Non soffre mai le avanzate di Saka.

Rodri 5.5: Cerca spesso di mettersi in luce per ricevere il pallone, ma il lavoro di Fabio Vieira lo annulla totalmente. Riesce poco a fare il solito gioco.

Gundogan 6: Difficile che un giocatore come lui possa essere oscurato, ma oggi non riesce a mettere in mostra la sua classe in fase offensiva. D’altro canto, è fondamentale quando si deve gestire il pallone.

De Bruyne 6.5: Gestisce molto bene il pallone e riesce a smistarlo in una partita complicata per il centrocampo del City. Prova una conclusione molto pericolosa nella prima frazione. (Dal 75′ Bernardo Silva 6.5: Entra nel momento in cui i suoi devono gestire il pallone e lui lo fa molto bene).

Mahrez 5: Praticamente assente per tutta la prima frazione di gara. Riceve pochi palloni e non riesce a inventare azioni pericolose. (Dal 58′ Alvarez 6.5: Entra e cambia la partita. Riesce a dare un grande aiuto ad Haaland ed è dalla sua conclusione, respinta dal palo, che si crea il gol dell’1-0).

Grealish 7: Anche lui come il compagno dalla parte opposta, non crea tanti grattacapi alla retroguardia avversaria. A differenza dell’algerino, riesce però a entrare più volte nella manovra. La sua partita cambia totalmente dopo l’assist. Da lì torna anche a dare una mano alla difesa.

Haaland 6.5: Nel primo tempo è il faro offensivo dei suoi. Lo cercano spesso i difensori e Ortega con lanci lunghi. Stravince il duello con Holding.

All. Guardiola 6.5: Il Manchester City è costretto spesso a tornare indietro e soffre molto il gioco dell’Arsenal. Nel momento del bisogno azzecca i cambi e la partita si volta a suo favore.

LE PAGELLE DELL’ARSENAL

Turner 6.5: Sempre pronto quando c’è bisogno di uscire. Non compie particolari interventi, ma è una garanzia per la difesa. Una grande uscita fuori dall’area nel primo tempo è fondamentale per evitare il peggio e fa lo stesso al 74′. Incolpevole sul gol.

Tomiyasu 6.5: Praticamente sempre impeccabile sia in fase difensiva sia in fase di spinta. È lui autore della prima occasione del match, ma è bravo ad aiutare i compagni a limitare Haaland.

Holding 5: Ha l’arduo compito di marcare Haaland, ma non riesce nell’impresa. Raramente riesce a limitare la forza dirompente del norvegese ed è anche costretto a spendere il giallo. (Dal 46′ Saliba 6: Riesce a costruire meglio rispetto al compagno l’azione dal basso e limita meglio le azioni dell’avversario).

Gabriel 6: Partita non semplice, perché deve aiutare il compagno di reparto a bloccare Haaland. Non compie particolari imprecisioni, bravo anche nella gestione del pallone.

Tierney 5.5: Parte bene, trovando alcune combinazioni con Trossard, si spegne poi a lungo andare. (Dal 66′ Zinchenko 5.5: Non riesce a contenere la freschezza di Alvarez e l’aiuto offensivo di Walker. Entra, probabilmente, nel peggior momento dei suoi e ne risente).

Xhaka 5.5: Poco coinvolto nella manovra offensiva dei suoi. La sua prova non è indimenticabile, avendo giocato davvero pochi palloni.

Partey 6: Lavoro di gestione del possesso e di recupero della sfera. Non è impeccabile, ma non commette neanche particolari errori. (Dal 46′ Sambi Lokonga 5.5: Non riesce a garantire la stessa sicurezza del compagno che sostituisce. Dal suo ingresso, i centrocampisti del City hanno la meglio).

Fabio Vieira 6: Bravo a bloccare il gioco di Rodri, soprattutto nel miglior momento dei suoi. Scompare poco alla volta con il passare dei minuti.

Saka 5.5: Non riesce quasi mai a rendersi pericoloso, anche a causa di una buona prestazione da parte del suo marcatore. (Dal 74′ Odegaard 5.5: Ha poco tempo per rimettere insieme la squadra, da poco colpita dal gol, e trovare il pari. Non riesce a rendersi pericoloso).

Trossard 6.5: Una costante spina nel fianco per la difesa del City. Alla prima da titolare, mostra tutte le sue qualità e dimostra il motivo per cui è stato acquistato. (Dal 66′ Martinelli 6.5: Riesce a garantire la stessa pericolosità del compagno, ma non basta per acciuffare il pareggio).

Nketiah 5.5: Lavora molto per il collettivo, ma la sua prestazione non può essere valutata sufficientemente.

All. Arteta 6.5: La pressione portata dai suoi è perfetta e impedisce agli uomini di Pep di trovare tracce verticali. Importante anche l’intuizione su Fabio Vieira, che blocca completamente il lavoro di Rodri.

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Bologna-Spezia 2-0, le pagelle: Orsolini incanta, Gyasi il peggiore

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Bologna-Spezia

Si è appena concluso l’anticipo della 20ª giornata di Serie A tra Bologna e Spezia. Le due squadre arrivavano a questa partita in una condizione completamente differente: gli uomini di Thiago Motta erano reduci da un pareggio, la squadra di Luca Gotti, invece, voleva riscattare la sconfitta subita contro la Roma. Al termine dei 90 minuti il risultato dice 2-0: apre Posch, chiude Orsolini.

LE PAGELLE DEL BOLOGNA

Skorupski 7: serata da incorniciare per il portiere polacco. L’estremo difensore rossoblù si rende protagonista di interventi prodigiosi nel primo tempo: prima su Reca e poi su Gyasi.

Posch 7: prestazione solida del terzino austriaco condita da un gol sul finire del primo tempo. Al termine del match è il migliore, nel Bologna, nel reparto arretrato. L’unica nota stonata del match è l’ammonizione ricevuta dopo un fallo.

Soumaoro 5: bissa la deludente prestazione della scorsa volta. Sempre in ritardo nelle chiusure e mai preciso in fase di impostazione. La sua prestazione è, anche, condizionata da un cartellino giallo.

Lucumì 6.5: riscatta la brutta performance della scorsa settimana; sempre attento nelle letture difensive non concedendo nulla agli attaccanti spezzini.

Cambiaso 6: partita ordinata e senza errori. Molto bravo a contenere le accelerazioni di Holm.

Moro 6: seconda di fila da titolare per il giovane centrocampista. Match ordinato e senza errori (Dal 68′ Dominguez 6.5: gestisce bene i palloni facendo da collante tra il centrocampo e il reparto avanzato. Realizza anche l’assist per il 2-0 di Orsolini).

Schouten 6: ritorna titolare e gioca una partita di ordinaria amministrazione. Bravo in interdizione e nel palleggio (Dal 86′ Barrow: S.V)

Orsolini 7: altra grandissima prestazione dell’esterno italiano. Oltre a segnare il raddoppio rossoblù disputa una partita di qualità, punta sempre i diretti avversari e incanta il Dall’Ara con giocate da fuoriclasse.

Ferguson 6: partita ordinata del trequartista scozzese. Duetta bene con Zirkzee trovando ottime trame di passaggio (Dal 79′ Aebischer: S.V)

Soriano 6: il capitano mette in campo grinta e determinazione. Bravo anche in fase difensiva con delle chiusure apprezzate da Thiago Motta (Dal 86′ Pyyhtia S.V)

Zirkzee 6.5: parte titolare e non fa rimpiangere Arnautovic. Gioca un’ottima partita partita in entrambe le fasi. Inoltre propizia il gol del vantaggio, stoppando una palla difficilissima.

All. Thiago Motta 7: Il suo Bologna sembra avere le idee ben chiare su cosa fare durante la partita, soprattutto in fase offensiva. Urla tutto il match incitando i suoi a mantenere la concentrazione per tutti i novanta minuti.

LE PAGELLE DELLO SPEZIA

Dragowski 6.5: nonostante i gol subiti è uno dei migliori in campo per lo Spezia. Nel primo tempo sventa due nitide occasioni da gol: prima su Zirkzee e poi sul colpo di testa di Ferguson.

Amian 6: nel reparto difensivo spezzino è il migliore di serata, attento nelle chiusure e mai in difficoltà nell’uno contro uno con Soriano.

Caldara 5: terza da titolare per l’ex Atalanta e serata da dimenticare. È sempre in difficoltà soffrendo, maggiormente, le accelerazioni di Zirkzee.

Nikolaou 5: soffre molto le accelerazioni di Orsolini, non riuscendo mai a contenerlo.

Holm 5.5: gioca una partita al di sotto delle sue qualità. Mai in spinta e sempre sulla difensiva (dal 67′ Verde 5.5: Gotti lo lancia in campo per trovare spinta in fase offensiva, ma non arriva mai al tiro).

Bourabia 6: smista palloni ed è bravo nelle intercettazioni. Non a caso, in quest’ultimo punto, è terzo in questa speciale classifica dietro solamente a Walace e a Bennacer (Dal 79′ Esposito: S.V)

Ampadu 5.5: sempre in ritardo nelle chiusure e mai presente in zona offensiva. Da lui si aspettano, tutti, molto di più.

Kovalenko S.V: la partita del centrocampista ucraino dura poco più di 15 minuti causa un infortunio muscolare (Dal 15′ Maldini 5.5: appena entrato ha un’occasione da dentro l’area che spreca calciando addosso al portiere. Nel secondo tempo fatica molto contro la fisicità dei difensori avversari).

Reca 6: uno dei migliori nello Spezia. Spinge a tutta corsia impegnando Skorupski in una parata non semplice (Dal 46′ Joao Moutinho: S.V) (Dal 67′ Cipot 6: buon ingresso in campo, all’esordio in Serie A, ma non incide).

Gyasi 4.5: il peggior match della stagione. Non entra mai in partita, sbagliando tutti i passaggi e non concludendo mai verso la porta avversaria. Rimedia anche un’ammonizione dopo diversi falli.

Agudelo 5.5: rispetto al suo partner d’attacco fa vedere qualcosa in più. Molto impreciso, però, negli ultimi 20 metri.

All. Luca Gotti 5.5: seconda sconfitta consecutiva per il suo Spezia. Mister Gotti dovrà ritrovare la calma e la serenità che avevano caratterizzato la sua squadra nelle scorse settimane.

 

 

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