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Lazio-Marsiglia, le pagelle dei biancocelesti in formato europeo

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Lazio-Marsiglia, le pagelle dei biancocelesti formato europeo

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Lazio-Marsiglia

Lazio-Marsiglia finisce con il risultato di 0-0. Pareggio che non fa felici le due squadre, che ottengono “solamente” un punto. Di seguito le pagelle dei calciatori biancocelesti.

LAZIO-MARSIGLIA, LE PAGELLE BIANCOCELESTI

STRAKOSHA 6.5 : Non viene chiamato troppo in causa, ma nelle rare volte in cui dev’esserci, lui risponde presente. Il portiere albanese rimane sempre molto attento a ciò che succede. Il modo in cui risponde al tiro di Ünder lo sta a testimoniare.

LAZZARI 6 : Molte occasioni della Lazio arrivano da suoi cross, che, sfortunatamente, non non vengono mai sfruttati dagli attaccanti. L’efficacia, mostrata in zona offensiva, la riserva anche in fase di marcatura. Buona gara.

LUIZ FELIPE 6 : Molto bravo in fase difensiva, sempre attento. Partita di grande sacrificio per il difensore brasiliano, che raramente sbaglia una marcatura in questo match.

ACERBI 5.5 : Gara non eccellente da parte dell’ex Sassuolo, si rivela meno attento di Luiz Felipe in fase di marcatura.

MARUŠIĆ 5+ : Può fare di più. Se da una parte Lazzari ha creato tante occasioni, dall’altra abbiamo visto un Marušić che raramente salta l’uomo e raramente crea la superiorità numerica in fase offensiva. Le capacità le ha e lo abbiamo visto nel girone di ritorno dello scorso campionato.

MILINKOVIĆ-SAVIĆ 6+ : Non male. Match ordinato e di grande sacrificio, il vero marchio di fabbrica di tutte le partite disputate dal centrocampista serbo. Il 21 biancoceleste si distingue con alcuni lanci lunghi, provati per favorire la velocità di Lazzari, e alcuni strappi, che sono piaciuti a mister Sarri.

CATALDI 6.5 : Quel lancio lungo a favorire Immobile è la ciliegina sulla torta di una gara in cui non ha fatto rimpiangere per nulla Lucas Leiva.

BAŠIĆ 6- : Buon primo tempo, poi si spegne. In fase offensiva, a parte il cross al 20’ del primo tempo non si vede molto e in fase difensiva non è stato lampante.

F.ANDERSON 6- : Solamente un’occasione, ma, per il resto non è il Felipe Anderson che siamo abituati a vedere. Si nota poco in fase offensiva e non salta così facilmente l’uomo, come solitamente riesce a fare lui. Forse il doppio impegno ogni settimana causa qualche affaticamento…

IMMOBILE 6.5 : Ci prova. Nel secondo tempo lotta su ogni pallone. É vero, sbaglia un gol clamoroso davanti al portiere, ma, in generale, lá davanti è l’unico che prova a segnare e a creare superiorità numerica.

ZACCAGNI 5 : Ha solamente la scusante di essersi appena ripreso da un infortunio di un mese. Non si vede molto in fase offensiva e quando vuole saltare l’uomo non ci riesce. Non riesce a creare superiorità numerica, cosa che riusciva a fare molto bene nell’Hellas Verona alla corte di Ivan Jurić. C’è da migliorare, ma c’è tempo.

PEDRO 6 (56’) : Nel secondo tempo Sarri si gioca la sua carta per “spaccare” la partita; ma il tentativo è invano. Buon match, l’ex Barcellona ci prova, ma la linea difensiva marsigliese lo blocca sempre.

AKPA AKPRO 6 (57’) : Match di sacrificio, lotta su molti palloni a centrocampo. É sempre un ottimo rincalzo nel secondo tempo. Fa ciò che deve fare, ottiene meritatamente la sufficienza.

LUIS ALBERTO 6- (57’) : Ormai si sa, da lui ci si aspetta che “spacchi” la partita. Ma ciò non succede. Non riesce ad eseguire quei lanci lunghi, autentico marchio di fabbrica quando alla Lazio c’era Simone Inzaghi. Il centrocampo a 3 forse lo condiziona un po’, ma sicuramente lo spagnolo avrà tempo di ritrovare il proprio bagaglio di repertorio.

L.LEIVA 6 (77’) : Gioca 15 minuti, e fa quello che gli permette di trovare la sufficienza. Da quando è in Italia, l’ex Liverpool ha sempre giocato in questo modo, e come lo fa lui, lo fanno veramente in pochi. Buono spezzone di partita da parte del mediano biancoceleste.

RAUL MORO 6+ (77’) : Non male lo spagnolo. Spesso salta l’uomo e crea superiorità numerica nello spezzone in cui è entrato in campo. Il voto, però, poteva essere più alto se non avesse fallito una clamorosa occasione da goal.

SARRI 6 : Non commette errori. Prova dare la scossa alla propria fase offensiva con gli ingressi di Moro e Pedro, però non ci riesce. Partita comunque gestita bene dall’ex tecnico del Napoli.

Immagine in evidenza presa da Piqsels con diritti Google Creative Commons

 

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Podolski incorona l’Inter: “Livello altissimo, può succedere di tutto”

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Podolski

Lukas Podolski ha saputo reinventarsi. A 38 anni, dopo aver dato l’addio al calcio, non si è ributtato solo nel suo mondo d’origine, ma ha voluto anche investire in qualcosa di nuovo. Nello specifico, ha creato in Germania la catena Mangal Doener, una catena di ristorazione che cucina kebab, quello che lui definisce il cibo della sua infanzia.

Ma la splendida stagione che sta mettendo in mostra l’Inter, in questo momento, è stata l’occasione per tornare a parlare della sua squadra. Podolski, infatti, ha vissuto sei mesi con la maglia nerazzurra nel gennaio 2015. Non ha lasciato ottimi ricordi sul campo…ma fuori dal rettangolo di gioco, quasi tutti si ricordano di lui. Ha parlato, dunque, a La Gazzetta dello Sport, raccontandosi. Di seguito trovate le parole di Podolski sul suo presente e sull’Inter.

KEBAB – “Scegliere un settore in cui investire è come scegliere un club, io mi sono buttato sul cibo della mia adolescenza”.

INTER“Certo. La guardo spesso, soprattutto in Champions, e mi pare che quest’anno abbia raggiunto un livello altissimo. Al momento, sono tra i migliori in Europa, ma devono essere bravi a prolungare questa fase di exploit per raggiungere il maggior numero di traguardi possibile. Trionfo in Champions? Magari i nerazzurri partono dietro City e Real, però può succedere di tutto. L’importante è non abbassare mai la guardia, perché anche i piccoli club possono rivelarsi insidiosi”.

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Scoppia il caos a Valencia: Bellingham segna al 98′, ma Gil Manzano aveva fischiato la fine un istante prima

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Ancelotti

Finale folle a Valencia. Dopo una partita combattuta e tesissima, l’ultimo secondo di gara ha regalato un episodio incredibile. Il Real Madrid aveva segnato il 3-2 con Bellingham al 98′, ma l’arbitro Gil Manzano non ha convalidato la rete. Il motivo? Il triplice fischio del direttore di gara, arrivato al momento del cross in area di rigore di Brahim Diaz. Ovviamente scoppia il caos, con Gil Manzano costretto a estrarre vari cartellini rossi. Uno dei quali, direttamente verso Bellingham. Ancelotti interviene e in campo si scatena un parapiglia, quasi una caccia all’uomo.

La gara è dunque finita 2-2, con il Valencia che ha sciupato il doppio vantaggio. La rimonta del Real Madrid ha portato la firma di Vinicius, lesto nel ribadire in rete due tap-in e poi “provocatore” nei confronti nel pubblico del “Mestalla” dopo i vergognosi atteggiamenti del pubblico dell’anno scorso. Al 91′, tolto con il VAR anche un rigore al Valencia.

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[VIDEO] L’esultanza di Vinicius dopo i fischi razzisti dei tifosi del Valencia

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Dove vedere Lipsia-Real Madrid in tv e streaming

Ancora una volta, si è verificato un increscioso e ingiustificabile episodio di razzismo ai danni di Vinicius. L’attaccante brasiliano, nel corso del match di Liga Valencia-Real Madrid, è nuovamente ricoperto di fischi razzisti.

Quando la partita si trovava sul punteggio di 2-0 in favore dei padroni di casa, al quinto minuto di recupero del primo tempo Vinicius è riuscito ad accorciare le distanze tra le due compagini, capitalizzando un’azione partita con il cross effettuato da Carvajal. Dopo aver siglato la rete del 2-1, il brasiliano ha esultato con il pugno chiuso rivolto verso i tifosi avversari, gesto simbolico della lotta contro il razzismo.

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Di Maria si lamenta ancora con gli arbitri: rischio squalifica

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Angel Di Maria, attaccante del Benfica si appresta a rinnovare il contratto con i portoghesi

DI MARIA – Le polemiche arbitrali sono all’ordine del giorno in Serie A, ma non solo. L’Associazione degli Arbitri portoghesi (APAF) ha avviato un procedimento disciplinare contro Angel Di Maria. Le azioni dell’argentino sono state al centro dell’attenzione dopo le sue critiche alla squadra arbitrale guidata da Fabio Verissimo. Tutto questo è avvenuto in seguito alla sconfitta 2-1 del Benfica contro lo Sporting nella semifinale di andata della Coppa del Portogallo. Le dichiarazioni di Di Maria hanno suscitato polemiche e ora l’APAF si prepara ad affrontare la questione in modo disciplinare.

POLEMICA – “Quello che è successo ieri sera è stato visibile a tutti. Continueremo a lavorare per raggiungere i nostri obiettivi. Soli contro tutti”.

Di Maria ha espresso il suo dissenso per una rete annullata al 76′ per presunto fuorigioco di Tengstedt, chiedendo spiegazioni all’arbitro al termine del match. È la seconda volta in meno di un mese che l’Associazione degli Arbitri portoghesi indaga sul Fideo, aumentando le sue possibilità di una possibile squalifica. Di Maria è tornato al Benfica dopo quattordici anni e ha già segnato quattordici gol. Inoltre, ha fornito nove assist cruciali che hanno contribuito al successo del club di Lisbona in varie competizioni, sia a livello nazionale che europeo.

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