Una grande, grandissima Lazio annienta un Milan giunto allo Stadio Olimpico senza troppe convinzioni, e rilancia le proprie ambizioni Champions. E’ un 3-0 netto e mai in discussione. Se nel primo tempo i rossoneri avevano dimostrato di poter impensierire Reina e compagni, non si può dire lo stesso dei successivi quarantacinque minuti.

Undici fantasmi che hanno lasciato totale libertà di espressione a dei geni quali Correa (man of the match), Immobile e Luis Alberto. Questo Lazio-Milan permette ai ragazzi di Inzaghi di portarsi a -5 dai rossoneri quarti in classifica, ma con una partita da recuperare. La squadra di Pioli, invece, incappa nella seconda sconfitta consecutiva e il posto in zona Champions comincia a traballare. Urge un cambiamento di carattere al più presto. L’assenza di Ibra non è più una giustificazione.

 

BUON MILAN NEL PRIMO TEMPO, MA CHE CORREA!

Pronti, via e il Milan sfrutta da subito la presenza di Mario Mandžukić come boa centrale, per giocare di sponda e portare Çalhanoğlu al tiro. Il croato però è apparso ancora lontano dalla forma migliore, ed il numero 10 del Milan non può creare problemi alla difesa biancoceleste da solo.

La partita cambia radicalmente dopo soli quattro minuti, in quanto un cattivo posizionamento di Tomori (prestazione da 5 in pagella) lascia Correa libero di inserirsi nell’area di rigore rossonera. Bravissimo Immobile a servirlo con un filtrante ed Il Tucu, a tu per tu con Donnarumma, salta il portiere ed insacca. Dopo il gol firmato dall’argentino, la Lazio prende fiducia, consapevole del momento negativo degli avversari, e si tiene pronta ad offendere per allargare il passivo.

Serve un grande Donnarumma al Milan per evitare che la partita si chiuda già nel primo tempo. Un prodigioso intervento su Immobile fa sì che le squadre vadano a riposo sul risultato di 1-0, non prima che Lazzari segni il gol del doppio vantaggio,  poi annullato per fuorigioco.

 

IL SECONDO TEMPO E’ SOLO BIANCOCELESTE

Non possiamo parlare di un Lazio-Milan “condizionato dall’arbitro”, perchè un 3-0 è sempre indiscutibile, ma probabilmente il secondo gol di Correa al 51′ era da annullare. In fase difensiva Lucas Leiva entra in maniera troppo irruenta su Çalhanoğlu per rubare palla. Orsato lascia giocare e così Luis Alberto è libero di servire Correa in profondità, il quale salta Tomori e poi buca Donnarumma sotto la traversa. Nonostante l’ausilio del Var, il direttore di gara resta fermo sulla propria decisione e convalida il 2-0 alla Lazio. Il gol poteva anche essere annullato, ma ancora una volta la difesa del Milan si è fatta sorprendere a causa di un non perfetto (è un eufemismo) posizionamento dei due centrali.

duelli a centrocampo, dal profilo twitter ufficiale dell’AC Milan

La seconda rete biancoceleste è un’autentica mazzata per i rossoneri, incapaci di reagire se non con tiri disperati dalla lunga distanza. La Lazio è ora libera di creare altre occasioni da rete in ripartenza. Prima un palo ferma Immobile, ma la Scarpa d’oro in carica si rifà a pochi minuti dal termine, con una bella rasoiata su cui Donnarumma non può farci niente; Bacino al palo e Lazio-Milan finisce 3-0.

Per entrambe le squadre il prossimo impegno è agevole sulla carta, Lazio contro Genoa e Milan contro Benevento. I biancocelesti devono vincere per continuare la loro marcia verso la Champions, ormai non più un’utopia. Il Milan deve lottare per rialzarsi nel momento più buio della stagione, proprio quando la qualificazione sembrava a portata di mano.

(fonte immagine in evidenza: Getty Images)