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Lazio-Spezia 4-0, le pagelle: Milinkovic incanta, Spezia impalpabile

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i 10 centrocampisti con più minuti nell'ultima serie a

La Lazio passeggia sullo Spezia nel lunch match dell’Olimpico e si porta a 17 punti, mantenendosi agganciata alle primissime posizioni. Poteva essere una partita in salita per i biancocelesti dopo che Immobile sbaglia un rigore dopo 3 minuti, ma Zaccagni la rimette subito in carreggiata al 12′ dopo essersi fatto tutta la metà campo avversaria palla al piede: appoggio a Felipe Anderson che serve di nuovo il numero 20 e vantaggio Lazio. Raddoppia Romagnoli dal limite dell’area al 24′, mettendo fondamentalmente al sicuro la partita. Il secondo tempo ha la marchiato a fuoco il nome di Milinkovic-Savic, che mette a segno una doppietta dopo una prestazione da dominatore assoluto. Troppo poco Spezia, che non impensierisce mai la porta di Provedel. Per la squadra di Gotti pesavano le assenze, ma serve altro per la salvezza.

LE PAGELLE DELLA LAZIO

Provedel 6.5: l’ex di giornata è sostanzialmente inoperoso, molto preciso come sempre con l’impostazione. Legge sempre in anticipo l’azione avversaria andando a chiudere anche di testa quando serve sui lanci lunghi spezzini. Unico intervento degno di nota è un’uscita bassa su Gyasi nel secondo tempo.

Lazzari 7: motorino costante sulla corsia destra laziale, offre costantemente una soluzione offensiva sia sulla sua fascia di competenza che con alcune incursioni centrali. Salva anche un gol praticamente fatto dello Spezia nel primo tempo deviando un tiro sul fondo a Provedel battuto che avrebbe potuto incanalare la partita su binari diversi. (dal 64′ Hysaj6.5)

Patric 6: partita di amministrazione, lo Spezia dalle sue parti non impensierisce più di tanto. (dal 46′ Gila6)

Romagnoli 7: bellissimo gol di sinistro dal limite per il 2-0 per la sua prima firma in biancoceleste. Difensivamente contiene molto bene Gyasi e Nzola.

Marusic 6: oggi si vede poco rispetto al solito in fase propositiva, ma per sua fortuna non deve impegnarsi più di tanto perché davanti a lui Zaccagni è super e in difesa lo Spezia non preoccupa.

Milinkovic 8.5: non ci sono aggettivi, o forse non ce ne sono abbastanza per descrivere la partita del numero 21. Illumina con giocate di qualità sublime: tacco, suola, scavini, oggettivamente di un’altra categoria. La sua doppietta è solo la conseguenza di una partita stellare.

Cataldi 6.5: offre sempre un appoggio ai compagni ed è preciso negli appoggi e nella gestione, si fan notare anche per un paio di ottime chiusure. (dal 78′ Marcos Antonio: 6)

Luis Alberto 5.5: prestazione non da Mago, quasi del tutto assente. Nel secondo tempo è sua la verticalizzazione per Immobile sul 3-0. (dal 73′ Vecino6)

Felipe Anderson 7: quando il brasiliano è in forma, è difficilmente contenibile. Dispensa dribbling a profusione, sull’esterno destro è una spina nel fianco costante per la difesa dello Spezia. Suo l’assist per il gol di Zaccagni.

Immobile 4.5: sbaglia il rigore ad inizio partita sparando in curva, e per il resto del match sbaglia tanto, anche cose che un Immobile in giornata farebbe ad occhi chiusi.  (dal 64′ Pedro6)

Zaccagni 8: mattatore dell’attacco laziale insieme a Milinkovic, meravigliosa la fuga in solitaria per il gol che apre le marcature. Ampadu non lo tiene mai, va via come vuole. Si fa trovare pronto sullo scarico di Immobile per offire a Milinkovic la palla del 3-0 che il serbo deve solo appoggiare in porta.

LE PAGELLE DELLO SPEZIA

Dragowski 5.5: incolpevole su tutti i gol della Lazio, rischia di combinare la frittata nel primo tempo dopo un colpo di testa di Milinkovic che il portiere polacco battezza fuori, ma la palla rimbalza sulla traversa rimanendo pericolosamente in area.

Caldara 5.5: il migliore dei due centrali difensivi spezzini, autore di buone chiusure difensive. Porta fisicità sui contrasti aerei e si fa notare per qualche buona lettura.

Kiwior 5.5: il mezzo voto in più è per la difficoltà di aver dovuto giocare fuori ruolo vista l’assenza di Reca sulla sinistra, ma anche il polacco è stato più impegnato a difendere che ad attaccare. (dal 81′ Beck: sv)

Nikolaou 5: insolitamente impreciso in fase di impostazione, si prende anche qualche rischio di troppo con alcuni dribbling che rischiano di innescare azioni pericolose per la Lazio.

Holm 6: buona prestazione dell’esterno spezzino, che prova a farsi sempre trovare per offrire una soluzione ai compagni sulla corsia destra.  Nel secondo tempo sfiora anche un bellissimo gol con un sinistro al volo dopo una percussione personale.

Bourabia 4.5: totalmente avulso dal gioco di squadra, prova qualche lancio ma quasi tutti sono imprecisi. (dal 65′ Ekdal: 6)

Ampadu 4: pronti via concede il rigore alla Lazio per fallo su Immobile, ed anche sul 2-0 si fa saltare secco da Zaccagni che poi va a chiudere l’azione anticipandolo nel cuore dell’area. Partita da cancellare per l’ex Venezia. (dal 66′ Amian: 6)

Ellertsson 5: come quasi tutto lo Spezia, anche per lui partita complicata. Soffre in fase di contenimento e impreciso in costruzione. (dal 65′ Agudelo: 6)

Bastoni 6.5: il migliore dei suoi, ci prova in tutti i modi provando a scuotere i compagni provando la pressione su qualsiasi cosa si muova. Nel primo tempo sfiora anche il gol con un tiro di sinistro da fuori area.

Gyasi 5: oltre alla solita, apprezzabilissima volontà, c’è poco altro nella partita del numero 11. (dal 75′ Sancasv)

Nzola 5.5: rispetto a Gyasi dà più l’impressione di poter creare qualche pericolo con i suoi strappi in verticale e prova ad imprensierire la difesa della Lazio, ma oggi non era proprio giornata per lo Spezia.

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Spal-Modena, le formazioni ufficiali: torna Diaw e sfida La Mantia

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Brescia

La Spal ospita il Modena, reduce dalla vittoria in un altro derby contro il Parma. La squadra di De Rossi nell’ultimo turno ha perso con il Brescia e vuole ripartire vincendo in casa. Il Modena invece è tornato alla vittoria che mancava dal 15 ottobre. Nei canarini torna Diaw a guidare l’attacco e viene confermato Renzetti dopo la grandissima prestazione di Parma. Per la Spal La Mantia e Moncini guideranno l’attacco con Meccariello, obiettivo di mercato del Modena, in difesa.

LE FORMAZIONI UFFICIALI

SPAL (3-5-2): Alfonso; Peda, Meccariello, Dalle Mura; Dickmann, Valzania, Esposito, Proia, Celia; La Mantia, Moncini. All. De Rossi

MODENA (4-3-1-2): Gagno; Oukhadda, Silvestri, Pergreffi, Renzetti; Armellino, Gerli, Poli; Tremolada; Diaw, Falcinelli. All. Tesser

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Calcio Internazionale

La probabile formazione dell’Inghilterra: un ballottaggio in attacco

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Inghilterra

Dopo la brillante vittoria contro il Galles, Southgate sembra orientato a confermare contro il Senegal il 4-3-3 che ha soddisfatto i tifosi inglesi e a riproporre alcuni giocatori che hanno riposato nella partita di martedì sera. Il ballottaggio principale riguarda le ali che assisteranno Kane, con Saka, che era rimasto in panchina contro il Galles dopo le buone prestazioni con Iran e Stati Uniti, Rashford e Foden, autori dei gol nell’ultima partita, che si spartiranno i due posti rimanenti: uno di loro rimarrà in panchina e secondo Sky Sports il giocatore dell’Arsenal è in vantaggio.

Pochi dubbi per quanto riguarda difesa e centrocampo: Southgate presenterà la retroguardia di fiducia composta da Shaw, Maguire, Stones e Trippier davanti a Pickford e il centrocampo dinamico con Rice, Henderson e la stellina Bellingham, protagonista di un eccellente mondiale finora.

PROBABILE FORMAZIONE (4-3-3): Pickford; Trippier, Stones, Maguire, Shaw; Henderson, Rice, Bellingham, Saka, Rashford, Kane.

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Zielinski carica la Polonia: “Possiamo battere la Francia”

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Napoli

Oggi alle ore 16 andrà in scena FranciaPolonia, il terzo ottavo di finale dei Mondiali. In conferenza stampa, per la Nazionale biancorossa è intervenuto Piotr Zieliński, centrocampista di proprietà del Napoli. Queste le sue dichiarazioni sul match odierno:

“L’atmosfera è giusta, possiamo giocarcela. Ci crediamo, possiamo batterli e andare ai quarti. Daremo tutto. Loro sono i campioni in carica ma anche noi siamo una buona squadra.  Dove giocherò? Beh, io sono un centrocampista.  Posso giocare  in tante posizioni. Il mister deciderà quale sarà la posizione migliore per aiutare la squadra ed io sono pronto a dare il mio contributo”.

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Juventus, nuove intercettazioni di Cherubini: “Paratici è pericoloso”

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Nedved

Sono momenti concitati in casa Juventus. Nuove intercettazioni, riportate dalla Gazzetta dello Sport, avrebbero reso noti i movimenti di mercato dei bianconeri. Pare che la gestione di Paratici fosse caratterizzata anche per alcune spese folli. A rivelarlo è Federico Cherubini, ex ds della Vecchia Signora, in un’intercettazione: “Fabio ha drogato il mercato. Anche Kulusevski o Chiesa che sono ottimi giocatori, ma quando li abbiamo comprati noi li abbiamo pagati troppo. Kulusevski aveva fatto cinque mesi in Serie A e l’abbiamo pagato 35 più 9 di bonus: sono 44”.

Inoltre, l’acquisto dello svedese viene nominato tra quelli “senza senso” dall’attuale d.s., insieme alle operazioni di Muratore, Romero e Demiral, mai dichiarate a bilancio. Dal 2018 al 2021,inoltre, Paratici poteva firmare su operazioni di massimo 50 milioni: “Se Fabio si svegliava la mattina e aveva mal di testa o beveva un bicchiere poteva firmare 20 milioni senza dirlo a nessuno. Era pericoloso. Il cappello sopra Fabio io l’avrei messo a sua tutela – Prosegue Cherubini – perché è campione del mondo, trequartista, numero 10… però viene valorizzato da chi gli dà equilibrio da sopra, che ogni tanto gliene stoppa uno di affare. Lui a un certo punto non aveva più questo filtro. Non agiva per la Paratici srl, ma per la Juve eh. Ha fatto un fuori giri! E ti ha portato a fare delle operazioni che in un contesto di normalità non puoi fare… Spinazzola-Pellegrini non puoi farlo”.

Inoltre, come dichiarato da lui stesso, Cherubini sarebbe andato in crisi: “Ho avuto delle sere che tornavo a casa e mi veniva da vomitare solo a pensarci. Mi sentivo che mi stavo vendendo l’anima perché ero complice di alcune cose”.

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