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La Lazio cade in casa contro il Torino per 0-1: il resoconto del match

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La Lazio cade in casa contro il Torino per 0-1: il resoconto del match

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Niccolò Corrado

Questo sabato di Serie A ci ha regalato grandi sorprese, con risultati che non ci saremmo mai aspettati. Dopo la vittoria schiacciante della Salernitana ai danni del Sassuolo, il Torino ha ribaltato ogni pronostico, uscendo vittorioso dallo Stadio Olimpico della capitale e conquistando i 3 punti ai danni della Lazio, che rimane momentaneamente al secondo posto in attesa della gara dei bianconeri di domani. Dall’altro lato, i granata si sono portati al decimo posto e sperano nel miracolo per agganciare la settima posizione, distante 9 punti.

PRIMO TEMPO

La prima frazione di gioco ha visto un grande equilibrio tra le due formazioni, che si sono equivalse sul campo mostrando un ottimo calcio, così come ci hanno sempre dimostrato i mister Sarri Juric.

biancocelesti partono subito molto forte andando vicinissimi alla rete già dopo il primo giro di orologio con Zaccagni, che mette costantemente in difficoltà il suo avversario, Singo. La spinta dei padroni di casa prosegue per circa 15′, durante i quali gli uomini di Sarri recriminano un calcio di rigore non concesso per fallo a danno di Hysaj.

Successivamente alle difficoltà riscontrate nei primi minuti di gara, anche il Toro si accende nel segno di Radonjic, le cui doti tecniche e le abilità nello stretto mettono in forte difficoltà la retroguardia guidata dalla coppia Romagnoli-Patric. Tuttavia l’equilibrio regge, anche grazie a Felipe Anderson che, quando entra in partita, guida la manovra offensiva biancoceleste.

Il minuto 43′ si rivela decisivo per le sorti finali del match, il quale non poteva che essere sbloccato da un episodio. Infatti, un tiro rasoterra dalla distanza di Ivan Ilic permette agli ospiti di portarsi sullo 0-1, anche grazie a una disattenzione di Provedel, beffato ingenuamente dal rimbalzo del pallone.

SECONDO TEMPO

La seconda frazione si sviluppa in maniera totalmente differente rispetto alla prima parte di gara, con gli uomini di Juric che si chiudono in difesa e ripartono in contropiede, in modo da difendere il risultato e cercare di incrementare lo scarto tra le due squadre. D’altro canto, la Lazio prova incessantemente ad assediare la porta difesa da Vanja Milinkovic-Savic.

Si tratta di una parte di gara molto spezzettata, ricca di falli e cartellini cacciati dall’arbitro Ghersini. Nonostante l’ingresso del grande ex, Ciro Immobile, i padroni di casa non riescono mai ad impensierire in maniera significativa il portiere avversario, anche grazie ad una prova di grande solidità offerta da Schuurs Buongiorno.

Nonostante il vantaggio, è sempre Radonjic a crearsi le occasioni da gol, andando vicino al raddoppio al 57′, ma pochi minuti dopo viene sostituito senza aver potuto sublimare una prova molto convincente con una rete o un assist.

Dal 70′ in poi la Lazio si getta tutta in avanti, ma è il Torino a rendersi sempre pericoloso nel finale, con Sanabria prima e Buongiorno poi che vanno vicinissimi alla marcatura intorno all’88′. Nonostante il tutto per tutto dato nei minuti di recupero, le aquile non riescono a trovare la rete del pareggio, uscendo inaspettatamente sconfitti dal proprio campo.

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Luis Alberto e il gol perduto: la statistica che lo spagnolo vuole infrangere contro il Torino

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Luis Alberto Lazio

In vista del match di questa sera tra Torino Lazio, il prezioso centrocampista biancoceleste scalpita, colmo di voglia di dimostrare di non essersene mai andato. Lo spagnolo non sta rendendo come le passate stagioni e i suoi numeri lo confermano: su 29 presenze ha raccolto solo 3 gol e 4 assist. Il classe ’92 ci ha abituato a cifre diverse, infatti nella scorsa stagione si parlava di 7 gol e 8 assist, mentre in quella prima ancora furono 5 le reti e 12 i passaggi vincenti.

Il Messaggero rammenta che il centrocampista non segna dal match contro il Sassuolo del 21 ottobre, esattamente 124 giorni fa. Il match contro i granata  di Torino potrebbe risultare la giusta occasione per tornare a brillare, da vero e proprio Mago. Il match è valido per il recupero la 21a giornata di Serie A, gara che la Lazio di Sarri ha dovuto rimandare per l’impegno in Supercoppa tenutosi in Arabia Saudita. In totale furono quattro partite a essere rinviate: Bologna-Fiorentina, Torino-Lazio, Sassuolo-Napoli e Inter-Atalanta.

FIDUCIA IN LUIS ALBERTO, MA SERVE UNA SCOSSA

Il problema agli adduttori potrebbe aver contribuito al calo di rendimento dell’ex Liverpool. Nonostante ciò, Maurizio Sarri ripone in Luis Alberto grande stima e fiducia, lo dimostrano le 27 titolarità su 29 partite disponibili. Kamada e Vecino sono considerati seconde linee; ora serve un segnale forte per poter permettere alla Lazio di inquadrare la zona Europa. L’ottavo posto non è sicuramente gradito alla piazza, considerando il piazzamento dello scorso anno. La vittoria contro il Bayern Monaco in Champions League potrebbe aver portato nuova linfa vitale: lo scopriremo solo al triplice fischio di questa sera (gara in programma per le 20:45).

 

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Salta all’ultimo la presenza della Curva Nord dell’Inter al concerto di Kanye West: il motivo

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Inter Curva Nord

Secondo le notizie delle ultime ore, confermate dal canale ufficiale della Curva Nord, 500 ultras nerazzurri sarebbero dovuti salire sul palco del Forum di Assago, al fianco di Kanye West, spettatore, a San Siro, della vittoria dell’Inter contro l’Atletico Madrid. Con lui in tribuna autorità, anche la moglie italiana, Bianca Censori, e venti collaboratori.

Il cantante si trova in Italia per una doppia apparizione live a Milano e a Bologna fissati rispettivamente per questa sera al Forum di Assago e per il 24 febbraio 2024 all’Unipol Arena di Bologna.

IL DIETROFRONT DI KANYE WEST: IL RETROSCENA

Nel suo ultimo album “Vultures 1“, realizzato in collaborazione con Ty Dolla Sign e pubblicato pochi giorni fa, il rapper americano ha inserito in due brani, “Stars” e “Carnival“, cori cantati dai tifosi della Curva Nord nerazzurra. L’idea del cantante e del suo staff era quella di portare i rappresentanti nerazzurri sul palco, in occasione del concerto live al Forum di Assago.

Come svelato da La Gazzetta dello Sport, però, nella serata di ieri è arrivato il dietrofront che ha fatto fatte saltare all’ultimo le prove generali dell’esibizione. Secondo quanto riportato dalla testata giornalistica, sarebbero subentrati dei non meglio precisati problemi che hanno fatto saltare tutto.

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Dani Alves condannato: quattro anni e sei mesi di prigione per il brasiliano

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Dani Alves

Sono ore caldissime per l’ex calciatore del Barcellona Dani Alves. Il brasiliano è stato convocato in data odierna alla Corte d’Appello di Barcellona per ascoltare il verdetto della sua condanna. Inizialmente è stato messo in custodia cautelare per un anno.

Come riportato da Marca, Dani Alves è stato condannato in mattinata, dopo essere stato accusato di violenza sessuale. Il tribunale della XXI sezione del Tribunale di Barcellona ha convocato tutte le parti in causa e potrebbe annunciare una decisione importante sul suo futuro. La tempistica è in linea con le previsioni di molti esperti di questioni giudiziarie, che non ritengono il caso eccessivamente complicato. Va ricordato che la difesa chiedeva una condanna a 12 anni, mentre il pubblico ministero ne chiedeva 9.

GLI AGGIORNAMENTI DI QUESTA MATTINA

Il caso Dani Alves è già giunto a una conclusione. L’Alta Corte di Barcellona ha condannato il calciatore brasiliano a quattro anni e sei mesi per violenza sessuale. Sono passati 419 giorni dalla fatidica notte del 30 dicembre 2022 nella discoteca Sutton di Barcellona. A distanza di quasi un anno e due mesi, il calciatore, che nella sua carriera sportiva è balzato agli onori della cronaca, è stato ora punito dalla giustizia.

LE PAROLE DELL’AVVOCATO DELL’ACCUSA – L’avvocato David Sáez si è espresso così all’uscita dall’aula: “Dobbiamo valutare la sentenza; dobbiamo valutarla bene. Abbiamo ancora tempo per rivedere tutto. Siamo soddisfatti, perché è una sentenza che riconosce la verità della vittima e la sofferenza che ha avuto luogo. Siamo soddisfatti per lei e per tutti loro. Dobbiamo ancora valutare se la severità della sentenza è in linea con i fatti“.

L’avvocato ha confermato che Dani Alves non era in aula. Poi ha proseguito: “Il danno non è stato riparato e sarà combattuto se dovrà essere fatto“. La sentenza dice anche che l’ex calciatore sconterà cinque anni di libertà vigilata dopo che sarà uscito dalla prigione e inoltre dovrà rimanere lontano per nove anni dalla vittima, a cui dovrà corrispondere 150.000 di indennizzo.

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Horvath, parla l’agente: “È cresciuto moltissimo, sono sicuro sia pronto per la Serie A con il Torino”

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horvath

Krisztofer Horvath è il nome su cui il Torino spera di poter contare in zona offensiva per il futuro. Il ragazzo ungherese è in prestito al Kecskemét, nel suo paese natale, dove sta cercando di imporsi nel ruolo di trequartista. I numeri gli danno ragione: in 22 partite stagionali tra campionato e coppa ha totalizzato 9 gol e 8 assist. Il classe 2002 di 185 cm ha un passato in Italia tra le giovanili granata e quelle della SPAL e recentemente si è guadagnato la convocazione e l’impiego in nazionale maggiore.

Il suo agente Armand Vörösbarany ha parlato del suo assistito, della sua crescita personale nel ruolo di supporto alla prima punta, tutto ciò ai microfoni di Sportitalia, dove si è parlato anche del futuro del ragazzo.

CRESCITA PERSONALE – “Sta disputando una stagione ancora migliore dell’ultima. Sta mettendo a referto numeri pazzeschi, determinando in campionato sotto molti parametri. Un bel risultato considerando la sua età in un campionato in continua crescita come quello ungherese. Ciò che ci fa davvero essere contenti poi è un altro aspetto. Oltre al miglioramento in campo, ha accompagnato un’enorme crescita anche come uomo. Ha capito che il suo talento è un dono e non può sprecarlo. Ha un cuore enorme e giorno dopo giorno mostra sempre più leadership”.

SEGUITO ANCHE DALL’ITALIA – “Il signor Vagnati segue da vicino la sua crescita e di solito chiede di lui ogni 2 settimane ed ha un bel rapporto con Krisztofer“.

IN ROSA AL TORINO DALL’ANNO PROSSIMO? – “Sono sicuro che Horvath sia pronto per la Serie A, ma ovviamente sarà sempre una decisione dello staff tecnico. Una cosa è certa: se ne avrà la possibilità, farà di tutto per dimostrare di potersi guadagnare il suo posto”.

EURO 2024 UN SOGNO O UN OBIETTIVO? – “Ogni giocatore ungherese sogna di giocare l’Europeo, Horvath non fa eccezione, è estremamente motivato. Marco Rossi ha fatto un lavoro straordinario con la Nazionale negli ultimi 6 anni. Grazie al suo lavoro la nostra Nazionale torna a brillare come molti decenni fa. È stato premiato come allenatore dell’anno per la terza volta e l’intero Paese lo ama e lo rispetta. Anche Marco ha riconosciuto la qualità di Krisztofer, ecco perché gli ha dato una possibilità già due volte, ma ovviamente Horvath dovrà lavorare molto duramente nel tempo rimanente poiché la concorrenza è dura”.

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