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Le pagelle del Diez

Lazio-Verona, le pagelle del match

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Immobile

Lazio ed Hellas Verona non hanno più nulla da chiedere a questo campionato, si esaltano e danno vita ad uno spettacolare 3-3. Per i biancocelesti, a segno Jovane Cabral (prima rete in Serie A), Felipe Anderson e Pedro. I gialloblu rispondono con Simeone, Lasagna e Hongla.

Sarri, certo della qualificazione alla prossima Europa League, non rischia Immobile e Luis Alberto. Tudor invece è privo di Antonin Barak, alle prese con un infortunio, e lancia il terzo portiere Berardi.

PAGELLE LAZIO

Strakosha 5.5
Lazzari 6
Luiz Felipe 5 (45’ Kamenovic 5.5)
Acerbi 5.5
Marusic 5.5
Milinkovic-Savic 6.5
Cataldi 6.5 (73’ Leiva 6)
Basic 6 (79’ Akpa Akpro 6)
Felipe Anderson 7.5
Cabral 7 (73’ Romero 6)
Zaccagni 6 (48’ Pedro 7)

PAGELLE VERONA

Berardi 5.5
Sutalo 5.5 (30’ Casale 5)
Coppola 5.5
Ceccherini 5.5 (45’ Tameze 5.5)
Faraoni 6.5
Hongla 6 (85’ Depaoli 6)
Veloso 5
Lazovic 7
Lasagna 7
Caprari 5.5 (85’ Dawidowicz 6)
Simeone 7 (70’ Bessa 6)

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Le pagelle del Diez

Inghilterra-Senegal 3-0, le pagelle: Foden e Bellingham alla carica

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Inghilterra

I pronostici sono stati rispettati a pieno: ai quarti di finale sarà Francia-Inghilterra. Uno scontro epocale che si ripete da secoli in vari campi, dalla storia, all’economia, fino al calcio. Uno scontro che il prossimo sabato 10 dicembre varrà un posto in semifinale. L’Inghilterra ci arriva dopo aver battuto con il risultato di 3-0 il Senegal. Ma la partita non è stata proprio la classica passeggiata di piacere per gli uomini di Southgate. Il primo tempo appare, anzi, molto equilibrato: gli inglesi attaccano, il Senegal resiste e cerca il contrattacco. La rete di aperutra porta la firma di Henderson, che raccoglie un ottimo assist di Bellingham. A ridosso del fischio di fine frazione, Kane raddoppia, segnando la prima rete personale in questo mondiale. Nella ripresa ci pensa Saka a calare il tris.

PAGELLE INGHILTERRA

Pickford 7: Chiamato spesso in causa, risponde in maniera chiara ed efficace, abbassando la saracinesca e facendo registrare il terzo clean sheet consecutivo.

Walker 5.5: Soffre particolarmente le sgasate di Sarr, che dalle sue zone trova spesso campo libero. Forse aveva già la testa allo scontro con Mbappé ai quarti di finale.

Maguire 6.5: Riferimento sia nelle azioni offensive che difensive dei suoi, che cercano di sfruttare le sue doti aeree per avere la meglio sui ruvidi e imperiosi centrali di difesa senegalesi.

Stones 6: Nella prima frazione sbaglia qualcosa, perdendo qualche duello contro Dia, ma dal rientro in poi è ai limiti dell’impeccabile (dal 77′ Dier 6: Uno spezzone di partita di sostanza ed equilibrio, in cui ha poco da fare in fase di marcatura e difesa).

Shaw 6: Dalle sue parti non arriva nessun genere di problema che lo spinga ad una prestazione al di sopra di una classica gestione di avversari e dei minuti che passano.

Henderson 7: Fare gol non è il suo compito principale, ma nel momento del bisogno si fa trovare pronto. Il suo gol risveglia i connazionali dal torpore dei primi minuti (dall’82’ Phillips s.v.).

Rice 6: Quando Southgate cerca un tir da mettere di traverso, davanti alla difesa, sa di trovare in lui un degno alleato.

Bellingham 7.5: Poco da dire su quello che si sta rivelando sempre di più un fuoriclasse. Ad un certo punto decide di portare in vantaggio i suoi, quindi sale in cattedra, accelera e serve un cioccolatino solo da scartare per il sinistro di Henderson, che fa 1-0. Lascia il campo da superstar (dal 76′ Mount 6: Passa un po’ troppo sotto traccia, un po’ perchè si trova in un ruolo non suo, un po’ perchè entra a partita già in pieno garbage time).

Saka 6.5: Non è partito molto lucido quest’oggi, nè in zona-gol, nè in veste di assistman, ma all’ora di gioco è puntuale a raccogliere il pallone di Foden e metterlo elegantemente in rete (dal 65′ Rashford 6: Con grande voglia cerca il gol fino agli ultimi minuti, pur non ricevendo nessun pallone giocabile).

Kane 7: Mette la firma a fine primo tempo con la sua prima rete del mondiale, che si aggiunge ad altri tre assist e all’ennesima partita di sacrificio e aiuto ai compagni.

Foden 7.5: Una buona percentuale della rete di Kane è merito suo, con un passaggio di prima intenzione che libera il 9 al tiro. Ma non gli basta, e quindi mette in porta anche Saka per il tris dell’Inghilterra (dal 65′ Grealish 6: Prova subito ad entrare nel tabellino dei marcatori e partecipare alla festa, ma pecca di imprecisione).

PAGELLE SENEGAL

E. Mendy 5.5: Sulla rete di Saka ha una buona fetta di colpa, ma neanche sulle altre è completamente incolpevole.

Sabaly 5: Tanta volontà e spirito di sacrificio per colmare lo scompenso fisico e tecnico contro gli inglesi. Ma con Foden serve anche qualcosa di più.

Koulibaly 6.5: Speso provvidenziale in anticipi e interventi, come previsto è la colonna a cui si poggia la retroguardia senegalese.

Diallo 6: Si limita a dare man forte a Koulibaly e limitare le infilate centrali degli inglesi, ma perde contatto su Henderson nel gol di apertura.

Jakobs 5: Anello debole della retroguardia, concede davvero troppo agli inglesi, che dalle sue parti passeggiano (dall’85’ Ballo-Touré s.v.).

Ciss 5: Ha il difficilissimo compito di prendere in causa Bellingham: lo fa, ma con pessimi risultati e Cissé lo richiama dopo solo 45 minuti (dal 46′ Gueye 5.5: Non riesce a garantire il tanto atteso cambio di passo che il suo allenatore desiderava da lui).

N. Mendy 6: Una delle piacevoli sorprese di quest’oggi, anche se col passare del tempo si spegne insieme al resto della squadra.

Diatta 6.5: La sua partita dura solo un tempo, nel quale si fa vedere spesso e volentieri in attacco, pur senza riuscire a sfondare la difesa dell’Inghilterra (dal 46′ Sarr 6: Entra con carisma e autorevolezza, facendosi vedere spesso in fase di regia e con qualche colpo che non impensierisce Pickford).

Ndiaye 5.5: Non appare particolarmente ispirato nel ruolo di trequartista, dove tocca pochi palloni e non riesce a incidere come ci si aspetta (dal 46′ Dieng 5.5: Eccetto una punizione a tempo scaduto che si infrange sulla barriera dell’Inghilterra, nient’altro da registrare nella sua partita).

Sarr 6.5: Costantemente alla ricerca di uno spazio in cui inserirsi, è indubbiamente il più ispirato e pericoloso della formazione di mister Cissé. I difensori inglesi, che lo conoscono bene, lo limitano in tutto.

Dia 6.5: Costantemente indiavolato, attacchi gli spazi con la fame di chi vuole lasciare il segno, ma non riesce a trovare la gioia del gol (dal 71′ Diedhiou 6: Poco più di 20 minuti, se si calcola il recupero, in cui è un uomo nel deserto: dai suoi arrivano pochi palloni, mentre i due di difesa non gli lasciano respiro).

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La nostra prima pagina

Fiorentina, le pagelle autunnali: parte seconda

Fiorentina: la seconda parte delle pagelle di metà stagione. Sorprese in positivo e delusioni: a voi il giudizio sui nostri voti

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Fiorentina

Siamo al secondo atto delle pagelle pre-sosta sui giocatori gigliati. Oggi abbiamo preparato quelle sui centrocampisti ed attaccanti della Fiorentina; se vi siete persi la prima su portieri e difensori potete cliccare qui.

Mandragora 6=: qualche difficoltà iniziale, ma Italiano lo inserisce quasi sempre tra i titolari, favorito anche dal cambio di modulo. Si può dare di più.

Amrabat 6,5: i paragoni con Torreira non hanno significato, visto che sono due calciatori dalle caratteristiche diversissime. Non è un regista, ma se la cava quasi sempre a modo suo. Diga.

Benassi n.g. fuori lista.

Bonaventura 6,5: tre goal ed un assist. Ottimo vino d’annata.

Maleh 5+: tante chance dall’inizio in avvio di stagione, ma lui non ripaga la fiducia. Se ne andrà in prestito? Incompiuto.

Barak 6: sempre titolare appena arrivato, con il cambio modulo è chiuso parzialmente da Bonaventura. L’ultima gigantesca gara disputata prima della sosta rappresenta un ottimo segnale. Tornerà molto utile.

Duncan n.g.

Zurkowski n.g.

Kouamé 7: la più grossa sorpresa positiva della Fiorentina di questo avvio di stagione. Grimaldello.

Jovic 6-: 7 goal, di cui 4 in Conference League, non gli bastano per raggiungere la sufficienza piena. Indolente.

Cabral 5,5: ci piange il cuore a dargli un’insufficienza perché gioca ogni singolo minuto con il massimo impegno, anche quando Italiano lo impiega per piccole frazioni di match. Purtroppo però deve ancora dimostrare di essere un giocatore degno della Serie A. Volenteroso.

Nico Gonzalez n.g. un goal ogni 98 minuti, ma i 391 primi disputati sono troppo pochi per valere un giudizio.

Ikoné: 6+: è cresciuto tanto, se diventa più cinico sotto porta i tifosi viola si divertiranno davvero. Stantuffo.

Sottil 6,5: inizia la stagione alla grande, poi l’ernia al disco lo costringe ad alzare bandiera bianca. Finalmente si è operato ed ora il peggio è alle spalle. Torna presto.

Saponara 6: andrà pure a rallentatore ma, a partita in corsa, si conferma spesso letale con i suoi assist al bacio. Che tecnica.

Cliccate qui per leggere le altre pagelle della prima parte di stagione della Fiorentina

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La nostra prima pagina

Argentina-Australia 2-1, le pagelle del match: Messi batte un altro record

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Messi

Argentina-Australia, partita valida per gli ottavi di finale del Mondiale Qatar 2022, la portano a casa i sudamericani con il risultato di 2-1. Decisive per l’albiceleste le reti di Messi al 35′ ed Julian Alvarez al 57′. Unica gioia per la squadra oceanica l’autogol di Enzo Fernandez propiziato dalla conclusione deviata del subentrato Goodwin al 77′.

I ragazzi di Scaloni ottengono dunque la qualificazione ai quarti di finale della competizione, dove venerdì prossimo affronteranno l’Olanda. Messi entra nella leggenda stacca Maradona come giocatore argentino più prolifico della storia nei Mondiali. Grande rammarico per l’Australia, colpevole di essere scesa in campo solo nel secondo tempo. Di seguito le pagelle del match.

LE PAGELLE DELL’ARGENTINA

Martinez 6.5: incolpevole sul gol subito, miracoloso all’ultimo minuto: parata che vale come un gol.

Molina 6:  ben posizionato in campo, equilibratore sulla fascia destra. (Dall’80’ Montiel sv).

Otamendi 5.5: qualche distrazione di troppo. Dal prossimo turno non si scherza più, il classe 1988 deve alzare il livello delle sue prestazioni.

Romero 6.5: mai messo in difficoltà, lucido nei pochi anticipi effettuati.

Acuna 6.5: bravo nel venire a giocare dentro il campo, mette dentro l’area palloni pericolosissimi. (Dal 72′ Tagliafico sv).

De Paul 7: tuttocampista d’eccellenza: corsa, grinta e qualità. Vizia il gol del 2-0.

Enzo Fernandez 6.5: con l’assenza di Paredes viene chiamato a gestire i ritmi della squadra e lo fa alla perfezione. Un grande peccato che il Milan non abbia chiuso la trattativa per questo gioiello.

Mac Allister 6: a suon di ottime prestazione si è guadagnato la fiducia di Scaloni e compagni. Prestazione leggermente sotto i suoi standard ma comunque sufficiente. (Dall’80’ Palacios sv).

Gomez 6.5: poco appariscente ma utile alla causa, sbaglia pochissimo tecnicamente. (Dal 50′ Lisandro Martinez 6.5: salva un gol già fatto su Behich).

Messi 7.5: millesima partita in carriera e stacca Maradona come giocatore più prolifico argentino nella storia dei Mondiali. Messi è una leggenda vivente e noi siamo tutti testimoni.

Alvarez 7: sbaglia tante cose semplici ma si sacrifica in modo commuovente per la squadra, lascia in campo tutto se stesso. Lesto ed attento nel sfruttare il goffo errore di Ryan e chiudere il discorso qualificazione. (Dal 71′ Lautaro Martinez 5.5: sciupa due gol già fatti).

LE PAGELLE DELL’AUSTRALIA

Ryan 5: errore da matita rossa in occasione del 2-0, segna la fine dell’avventura australiana all’interno di questa edizione del Mondiale.

Degenek 6: prestazione senza infamia e senza lode. (Dal 72′ Karacic sv).

Souttar 6.5: una delle più grandi sorprese di questo Mondiale, punto di riferimento per i suoi compagni di reparto. Dominante nei contrasti aerei.

Rowles 6: buona fase d’impostazione, cattivo negli anticipi.

Behich 5.5: fallo ingenuo che provoca l’1-0 albiceleste, distratto. Vicino al gol del 2-2.

Leckie 5.5: non sfrutta le poche occasioni di ripartenza, timido. (Dal 72′ Kuol 6: sfiora un gol storico).

Mooy 6: fa girare bene la squadra nelle poche circostanze di supremazia territoriale.

Baccus 6.5: ottimo lavoro in fase di recupero palla, una spina nel fianco per Lionel Messi. (Dal 58′ Hrustic 6: sprazzi di qualità, un mistero che non sia partito da 1′).

McGree 5.5: tanta corsa ma non basta, prestazione insufficiente.(Dal 58′ Goodwin 6.5: trova la rete del momentaneo 2-1).

Irvine 5: oggi è mancato, la squadra non ha goduto del suo solito apporto.

Duke 5: troppo poco. Colpevole per non aver svolto nessun movimento in profondità per fare allungare la squadra. (Dal 72′Maclaren

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Calcio Internazionale

Olanda-Stati Uniti 3-1, le pagelle del match: Dumfries MVP

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Depay Olanda

La partita è fin da subito molto vivace. Gli Stati Uniti hanno subito una gran occasione con una girata di Adams che trova Pulisic da solo in area che però calcia addosso a Noppert. L’Olanda risponde immediatamente e passa in vantaggio al 10′: passaggio arretrato di Dumfries che trova Depay solo in area che di prima spedisce all’angolo lontano il diagonale vincente. La squadra di van Gaal, a questo punto si abbassa e riparte solo in contropiede. Gli USA però faticano a creare gioco mantenendo un possesso palla sterile senza trovare sbocchi decisivi. Sul finire del primo tempo Weah con un lampo dal limite impegna Noppert a un respinta in tuffo mentre l’Olanda sul ribaltamento di fronte raddoppia: Dumfries lavora sulla destra e passa all’indietro dove al limite dell’area arriva Blind che appoggia in rete.

Gli Stati Uniti partono subito con un piglio diverso e da calcio d’angolo dopo un paio di minuti ha subito un chance. Ream colpisce il pallone che viene sporcato da Noppert e Gakpo salva sulla linea. Capovolgimento di fronte e Turner salva un possibile autogol ma poi ancora gli USA vanno al tiro con McKennie che calcio alto di poco dal limite. L’Olanda in contropiede è pericolosa ed è ancora Depay ad impegnare il portiere dell’Arsenal. Koopmeiners prova dalla distanza ma trova un’altra gran parata dell’estremo difensore americano. Dal nulla però al 76′ si riapre la partita: cross di Pulisic e colpo di tacco fortunoso di Wright che si infila in rete. Il gol degli Stati Uniti però è solo un’illusione perché Dumfries segna il 3-1 una manciata di minuti dopo rimanendo colpevolmente solo in area.

LE PAGELLE DELL’OLANDA

Noppert 6,5: pronti via e si oppone a Pulisic in maniera decisiva. Anche sulla botta violentissima di Weah è attento mentre con i piedi non corre particolari rischi.

Timber 6,5: coesiste bene nella difesa a tre, tanto da limitare enormemente i pericoli dalla fascia di Pulisic. Non rischia e nonostante la giovane età si denota un’intelligenza tattica importante.

Van Dijk 6,5: giganteggia in difesa bloccando Ferreira con facilità. Vince tutti i contrasti con supremazia ed imposta con lanci precisi per i velocisti in attacco.

Ake 6: dalla sua fascia non arrivano mai pericoli veri anche se comunque riesce ad imporsi anche nel gioco aereo con decisione e fermezza. (dal 93′ de Ligt s.v.).

Dumfries 7,5: serve subito l’assist per il vantaggio con un preciso passaggio indietro e fa un’azione fotocopia per il raddoppio, inventandosi il passaggio vincente. Fa un salvataggio miracoloso su Wright prima dell’assedio americano nel finale e segna anche il 3-1.

F. de Jong 6: l’attenzione è rivolta maggiormente alla fase difensiva ma quando c’è da palleggiare è un maestro. Oggi si limita al compitino ma è evidente il suo contributo fondamentale alla squadra.

De Roon 6: la coppia con il giocatore del Barcellona, ormai, è un duo consolidato che si completa in tutto. Ha il pallino del gioco sempre in mano quando l’Olanda è in possesso palla. (dal 46′ Koopmeiners 6: entra con tenacia e con un buon livello agonistico tanto da fermare anche con le cattive i fantasisti americani facendosi pure ammonire. Prova anche un insidioso tiro dalla distanza).

Blind 6,5: soffre un po’ la velocità di Dest ma poi ha il merito di farsi trovare al posto giusto segnando con un buon inserimento il gol del 2-0. Nel finale offre anche l’assist al bacio per 3-1.

Klaassen 5,5: si vede poco e non ha modo di collegare i reparti perché dopo il vantaggio si occupa esclusivamente di marcare a uomo Adams. (dal 46′ Bergwijn 5,5: attacca la profondità ma spesso sbaglia la decisione nel momento decisivo sprecando diversi contropiedi per chiudere la partita).

Gakpo 6: meno appariscente rispetto alle scorse uscite ha comunque modo di sfoggiare la sua velocità e alcune giocate interessanti. Viene penalizzato dal gioco difensivo di van Gaal ma la sua classe è evidente. (dal 93′ Weghorst s.v.).

Depay 7: finalmente si sblocca anche lui. Gran diagonale che porta l’Olanda in vantaggio. Prova anche qualche dribbling solitario ma ora è più vicino all’attaccante fenomenale che tutti conosciamo. (dal 82′ X. Simons s.v.).

 

LE PAGELLE DEGLI STATI UNITI

Turner 6,5: incolpevole sui gol. Nel secondo tempo viene sollecitato in un paio di circostanze complicate ma compie buoni interventi.

Dest 6: è un cursore costante della fascia che martella continuamente Blind, fornendo anche interessanti sovrapposizioni interne. Piccola macchia è la chiusura in ritardo sul terzino dell’Ajax in occasione del raddoppio. (dal 76′ Yedlin s.v.).

Zimmermann 5,5: il centrale del Nashville si comporta sicuramente meglio del compagno di reparto ma anche lui fa parte del complesso che si addormenta gravemente in ben due occasioni nel primo tempo.

Ream 5: Depay oggi è in gran forma e lui risulta in ritardo su più di qualche giocata dell’attaccante del Barca. La rapidità degli attaccanti olandesi è troppo per il 35enne del Fulham.

Robinson 5: non incide come sempre sulla fascia sinistra perché oggi ha un cliente ostico come Dumfries. Spinge ma in maniera disordinata non arrivando con costanza al cross. Si perde colpevolmente il terzino interista sul 3-1. (dal 92′ Morris s.v.).

McKennie 6: prova, agitandosi costantemente a centrocampo, a creare scompiglio tra le maglie Oranje senza grande successo. Sostiene l’esile tridente offensivo con movimenti di supporto senza mai incidere. (dal 67′ Aaronson 5,5: l’esterno del Leeds entra nuovamente a gara in corso ma il suo approccio è sbagliato. Dovrebbe creare apprensioni sulla sua fascia ma tocchi pochissimi palloni).

Adams 5: inizia in maniera complicata perché il palleggio olandese è di buona qualità. Non segue Depay sull’azione del gol e in generale prende in mano la manovra della squadra come fatto nel girone.

Musah 5,5: meno mobile rispetto a McKennie, si fa vedere poco e riceve molte volte spalle alla porta il pallone, non riuscendo a scatenare la sua tecnica al servizio della squadra.

Weah 6: inizia molto statico e fuori dal gioco ma poi lavora bene con Dest e arriva al tiro in maniera pericolosa a fine primo tempo. Nel secondo tempo si spegne definitivamente. (dal 67′ Wright 7: ha un impatto devastante sul match. Prima si vede bloccare un tiro sulla linea dopo aver scartato Noppert e poi con un colpo fortunoso segna il 2-1).

Ferreira 5: ingabbiato dai centrali olandesi non ha palloni giocabili. C’era attesa per il debutto di questo talento del Dallas, ma non ha avuto spazio di esprimersi al meglio. (dal 46′ Reyna 5,5: entra per dare sfoggio alla sua qualità ma è un fantasma e non regala gli sprazzi di grande qualità a cui ci ha abituato).

Pulisic 6: sbaglia un gol non da lui dopo pochi minuti e poi non ha modo di replicare un’occasione simile anche a causa dell’ottima opposizione di Timber. Si riprende nel secondo tempo fornendo l’assist del 2-1 per Wright.

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