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Le 5 vittorie più significative del Chelsea di Abramovich

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Chelsea

Con un’annuncio a sorpresa, Roman Abramovich ha comunicato il suo addio alla presidenza del Chelsea dopo oltre vent’anni di successi; una decisione clamorosa, probabilmente nata in seguito alle vicende in Ucraina. L’annuncio è arrivato sabato tramite i canali del club londinese:

Durante i miei quasi 20 anni di proprietà del Chelsea, ho sempre considerato il mio ruolo di custode del Club, il cui compito è garantire il massimo successo che possiamo avere oggi, oltre a costruire per il futuro, e allo stesso tempo svolgere un ruolo positivo nelle nostre comunità.

Ho sempre preso le decisioni tenendo a cuore l’interesse del Club. Rimango fedele a questi valori. Ecco perché oggi sto affidando agli amministratori della Fondazione di beneficenza del Chelsea la gestione e la cura del Chelsea FC. Credo che attualmente siano nella posizione migliore per prendersi cura degli interessi del Club, dei giocatori, dello staff e dei tifosi”.

Facciamo un passo indietro di ben vent’anni per capire come il magnate russo ha trasformato una società che, prima del suo acquisto, aveva conquistato solo un campionato inglese nel lontano 1955. Secondo una storia ormai nota, Abramovich ha acquistato “per caso” il Chelsea. In seguito ad un suo viaggio a Londra vide un campo verde e se ne innamorò, quel campo era lo Stamford Bridge, la casa dei “Blues“. Abramovich, così, decide di rilevare il club e di risanare tutti i debiti della società per una spesa intorno ai 130 milioni di euro, diventando il nuovo presidente. Abramovich renderà il Chelesa una vera realtà, non solo nazionale ma anche internazionale, con l’acquisto di tanti campioni come Didier Drogba e Frank Lampard. Sotto la sua guida il Chelsea è riuscito a vincere tantissimi trofei nazionali ed internazionali, non ultima la Champions League contro il Manchester City.

Ecco quali sono le 5 vittorie che hanno reso grande il Chelsea di Roman Abramovich:

1)La prima Premier League stagione 2005-06

Dopo solo un’anno di presidenza, il Chelsea è già una seria pretendente al titolo che manca da quasi 50 anni. In panchina siede un giovane Josè Mourinho, reduce dall’incredibile Champions League con il Porto, che prende il posto di Claudio Ranieri, esonerato la stagione precedente. In quella stagione i Blues prendono il comando della classifica il 6 novembre sconfiggendo, a Stamford Bridge, l’Everton per 1-0. Da lì il Chelsea si dimostrerà una macchina di risultati e di record, alcuni dei quali ancora oggi sono intatti come quello dei minor gol subiti in una stagione (15). Grazie a Mourinho e i soldi di Abramovich il Chelsea torna a vincere in campionato a 50 anni di distanza dall’ultima volta.

2) La prima vittoria in FA Cup di Abramovich

Dopo il successo in campionato l’anno prima il Chelsea riesce a portare a casa anche il trofeo più antico al mondo, l’FA Cup, una delle competizioni più prestigiose al mondo. Durante quella stagione è ancora Josè Mourinho al timone del club londinese e grazie allo spiccato talento dei suoi giocatori riuscirà a battere in finale al Wembley Stadium il temibile Manchester United di Sir Alex Ferguson, grazie ad una rete del solito Didier Drogba che darà al Chelsea la sua quarta FA Cup della sua storia.

3) La prima Champions League nella storia del Chelsea

In seguito all’arrivo del nuovo tecnico portoghese Andrè Villas-Boas, il Chelsea inizia a mettere le basi per costruire il suo futuro basato sui giovani; in quella stagione arrivano ottime promesse del calcio mondiale come De Bruyne e Lukaku. Il tecnico dopo un’inizio di stagione ottimo inizia a vacillare e costringe il presidente Abramovich all’esonero dopo una sconfitta contro il West Bromwich. Al posto di Villas-Boas viene ingaggiata una vecchia gloria del club, Roberto di Matteo, che ha il duro compito di traghettare il club fino alla fine della stagione. Con lui il Chelsea riuscirà ad andare fino alla finale di Champions League battendo in ordine Napoli, Benfica, Barcellona e Bayern Monaco in finale. Con la vittoria in finale proprio in casa dei bavaresi il Chelsea diventa campione d’Europa per la prima volta nella sua storia.

4) La Premier League di Conte

La stagione 2016/17 dei Blues inizia con l’annuncio di Antonio Conte, ex tecnico della nazionale e della Juventus, che ha il duro compito di risollevare la squadra dopo il decimo posto dell’anno precedente. Con lui arriva anche Kantè dal Leicester e Batshuayi dal Marsiglia. Conte riesce sin da subito a dare un impronta alla squadra che con il 3-5-2 riuscirà ad avvicinarsi al record degli invincibles dell’Arsenal di Wenger, di 14 partite vinte consecutive. Grazie alla vittoria contro il Manchester City il Chelsea raggiunge la vetta della classifica che manterrà fino alla fine del campionato, vincendolo matematicamente alla penultima giornata grazie ad un gol di Batshuayi contro il West Bromwich che regalerà a Conte la sua prima Premier League in carriera.

5) La seconda Champions League della storia

Dopo l’esonero di Frank Lampard sulla panchina del Chelsea a stagione in corso dati i risultati scadenti dei londinesi che erano scivolati in fondo alla classifica, è subentrato Tomas Tuchel, finalista di Champions League nella stagione 2019/20 con il PSG. Grazie al tecnico tedesco  e alla sua ideologia di calcio fondata sulle giovani promesse il Chelsea riesce a vincere la seconda Champions League della sua storia grazie ad un 1-0 con rete di Kai Havertz, contro il Manchester City di Guardiola.

 

 

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Brasile in apprensione, si ferma anche Alex Sandro per infortunio

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Alex Sandro

Continuano i problemi in casa Brasile, dopo gli infortuni di Neymar e Danilo, si aggiunge un altro calciatore alla lista, si tratta di Alex Sandro. La notizia è stata riportata dal medico della Selecao, Rodrigo Lasmar, che ha fatto il punto sui recuperi di Neymar e Danilo, aggiungendo alla lista il neo infortunato, Alex Sandro.

Queste le parole del medico del Brasile circa le condizioni del terzino sinistro della Juventus:

Alex Sandro ha avvertito dolore all’anca sinistra e non ha potuto proseguire la partita. Questa mattina è stato rivalutato. Abbiamo fatto fare una risonanza magnetica che ha mostrato una lesione muscolare all’altezza dell’anca sinistra. L’atleta non potrà giocare la prossima partita contro il Camerun e continuerà a essere curato in modo da poterlo recuperare il prima possibile”.

Oltre ad informare i media circa le condizioni fisiche di Alex Sandro, è stato fatto un report anche su Neymar e Danilo:

“Sono ancora in fase di recupero dall’infortunio alla caviglia, ognuno con un approccio diverso, in quanto infortuni diversi. Questo è importante da sottolineare. Neymar ha avuto un episodio di febbre che ora è sotto controllo e questo non interferisce con il processo di recupero della caviglia. Nel nostro incontro quotidiano con lo staff tecnico, abbiamo detto che questi tre atleti non saranno disponibili per la nostra prossima partita contro il Camerun”.

Sicuramente non è una situazione facile per il Brasile, che continua a perdere dei titolari inamovibili per infortunio. Al momento tutti e tre salteranno la sfida contro il Camerun, nella speranza di recuperare per gli ottavi di finale.

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Onana saluta il Mondiale: “Non mi è stato permesso di giocare”

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Onana

Dopo la sorprendente esclusione dall’undici titolare di Camerun-Serbia, André Onana ha definitivamente lasciato il ritiro della sua nazionale a causa di una discussione con il CT camerunese Rigobert Song. Il portiere dell’Inter ha voluto fare chiarezza attraverso una lettera pubblicata sui suoi profili social:

Voglio esprimere il mio affetto per il mio Paese e per la Nazionale. Ieri non mi è stato permesso di aiutare il Camerun, come sempre fatto. Mi sono sempre comportato in modo da condurre la squadra al successo. Ho messo tutto il mio impegno e le mie energie per trovare soluzioni a una situazione che un calciatore spesso si trova ad affrontare, ma non c’è stata la volontà dall’altra parte. Alcuni momenti sono difficili da assimilare. Tuttavia rispetto e sostengo sempre le decisioni delle persone incaricate per il successo della squadra e del Paese. I valori che promuovo come persona e come giocatore sono quelli che mi identificano e che la mia famiglia mi ha trasmesso fin dall’infanzia. Rappresentare il Camerun è sempre stato un privilegio. La Nazione prima e per sempre”.

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Le formazioni ufficiali di Senegal-Ecuador

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DOVE VEDERE LA CERIMONIA DI APERTURA DI QATAR 2022 IN TV

Le formazioni ufficiali di Senegal-Ecuador, sfida decisiva per le sorti del Gruppo A dei Mondiali di Qatar 2022. I sudamericani sono al secondo posto a quota quattro punti, mentre gli africani sono a quota tre. Sarà dunque un vero e proprio spareggio per il passaggio del turno.

LE FORMAZIONI

Senegal; (4-3-3): E. Mendy; Sabaly, Koulibaly, A. Diallo, Jakobs; I. Gueye, Ciss; P. Gueye; I. Sarr, Dia, Ndiaye.

Ecuador; (4-3-3): Galindez; Preciado, Torres, Hincapie, Estupinan; Franco, Gruezo, Caicedo; Plata, Valencia, Estrada.

 

 

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Olanda-Qatar, formazioni ufficiali: Depay titolare

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Olanda

Olanda-Qatar ed Ecuador-Senegal, entrambe le partite in programma alle ore 16, chiuderanno il girone A del Mondiale ed emetteranno i primi verdetti definitivi. La squadra di van Gaal deve centrare la vittoria per garantirsi il passaggio del turno agli ottavi di finale e il primo posto per sperare in un accoppiamento più morbido, mentre il Qatar vorrà evitare di lasciare la competizione con zero punti.

L’Olanda, dunque, conferma Noppert in porta e Timber in difesa al posto di de Ligt, mentre a centrocampo sarà de Roon ad affiancare l’inamovibile Frankie de Jong. In attacco ci sarà l’esordio dal primo minuto in questo Mondiale per Depay, supportato da Gakpo e Klaassen.

Olanda (3-4-2-1): Noppert; Timber, Van Dijk, Ake; Dumfries, De Roon, De Jong, Blind; Klaassen; Gakpo, Depay.

Qatar (5-3-2): Barsham; Mohammad, Pedro Miguel, Koukhi, Hassan, Ahmed; Al Haydos, Madibo, Hatem; Almoez Ali, Afif.

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