Dove trovarci

Le cento vite del Cagliari

Getta tutto alle ortiche una bella Spal, che in due minuti si fa recuperare un vantaggio di due reti. Con questa fanno sei sconfitte e un pari nelle ultime otto gare. Bene i sardi che si posizionano alla quattordicesima posizione.

SEMPLICI VUOLE VINCERE

Semplici fa scendere in campo i suoi con il solito 3-5-2. Fra i pali gioca Gomis. Linea difensiva composta da Cionek, Vicari e Felipe. Sulla destra Lazzari rappresenta il pericolo maggiore per la squadra sarda.

Dalla parte opposta gioca l’ex Verona Fares. A centrocampo si posizionano Schiattarella, Valdifiori e Missiroli. Davanti confermatissimo il duo Petagna-Antenucci.

I ferraresi, così facendo, dopo aver perso malamente a Roma contro la Lazio, stravolgono il centrocampo sia per l’espulsione di settimana scorsa di Everton Luiz (peggiore in campo) che per la mediocre prestazione di Costa.

MARAN NON CI STA

Di risposta il Cagliari di Maran scende in campo con un 4-3-1-2, maschera del reale 4-3-2-1, con il posto in trequarti occupato in realtà da Castro, che però parte da più dietro.

Ceppitelli e Romagna sono i due centrali di difesa davanti a Cragno. Sulle due corsie basse giocano gli esperti Srna e Padoin.

Ad accompagnare l’argentino, vengono schierati in mezzo al campo Barella, Bradaric e Ionita. Trequartista il top player sardo Joao Pedro dietro l’unica punta Pavoletti.
Un cagliari che, quindi, conferma la bellezza di dieci giocatori dall’ottima gara di settimana scorsa all’Allianz Stadium: unico cambio l’ingresso di Romagna al posto di Pisacane.

CASTRO MANCA

Bastano tre minuti ai padroni di casa per sbloccare la gara: è bravissimo Antenucci a servire Lazzari sulla fascia. Il terzino guarda in mezzo e serve un cross al bacio per Petagna che di testa colpisce a botta sicura. La deviazione di Srna è decisiva e batte Cragno.

Dopo il gol fatica a reagire il Cagliari: i sardi sono lentissimi ad impostare. Pavoletti fa spesso il momento alle spalle dei difensori senza mai esser servito e come se non bastasse è molto brava la squadra biancoblu nel palleggio in mezzo al campo a far soffrire la squadra di Maran.

Quest’ultima  molto spesso lascia gli avversari uscire dalla linea mediana palla al piede.

Il mister ex Chievo è costretto a correre ai ripari e chiede a Castro di scendere leggermente di posizione. L’argentino dà muscoli in mezzo al campo, ma li toglie sulla trequarti, dove il rapido Joao Pedro si ritrova troppo solo.

La gara si fa nervosa, con i ragazzi di Semplici che sono bravissimi a fermare le controffensive sarde, ricorrendo spesso a falli tattici, tallonando il trequartista brasiliano per penalizzarlo ulteriormente.

UNO-DUE

Nonostante il vantaggio è sempre la squadra di Ferrara a fare la partita: i biancoblu giocano con i tre di difesa molto alti – quasi a schiacciare Joao Pedro – e vanno subito in verticale o da Antenucci (per la sponda) o da Lazzari (che la fa sfilare): con due tocchi arrivano sempre a ridosso dell’area avversaria.

I sardi, di contro, cercano la profondità con pochi tocchi, ma rischiano di restare spesso scomposti per la controffensiva casalinga e sono costretti spesso a rinunciare alle idee di gioco solite.

ALTRO TEMPO, ALTRA FACCIA

Nella seconda frazione di gioco, però, scende in campo un altro Cagliari: i ritmi sono altissimi da ambedue le parti, ma la Spal è molto più stanca e spesso concede troppi spazi in fase difensiva.

Semplici nei primi 15 minuti toglie Felipe per usufruire della velocità e della freschezza di Simic, dando minutaggio anche alla fantasia di Kurtic, che prende il posto di uno stanco (a ammonito) Valdifiori.
I rossoblu, dalla parte opposta, vanno all-line con l’ingresso in campo di Sau, che fa uscire Bradaric e che permette alla sua squadra di adottare un atteggiamento completamente offensivo.

E’, però, nel miglior momento degli ospiti ad arrivare il gol che, apparentemente, chiude la gara: al minuto settantuno Lazzari se ne va “alla Lazzari” e mette la sfera al centro dove, tutto solo, Antenucci stoppa il pallone, lo difende e scaraventa una bomba alle spalle dell’uno rossoblu.

Sulla rete del 2-0 è gravissimo l’errore di Srna, che esce a valanga, facendosi saltare facilmente dal capitano della squadra avversaria.

MAI MORIRE

Il Cagliari, però, è dura a morire e immediatamente si rigetta in avanti: i ferraresi si rilassano in fase difensiva e mostrano qualche incomprensione per l’insicurezza e la poca personalità del portiere Gomis, che spesso non si fa sentire, costringendo il mister a farlo per lui.


Da corner va direttamente l’esperto Srna che si fa perdonare pennellando sulla testa di Pavoletti un cross al bacio che il solito Pavoloso trasforma in rete. Fares si perde la marcatura a uomo del centravanti italiano, lasciandolo libero di agire.
Passa qualche secondo e il capolavoro è completo: un ottimo Padoin la mette dentro per Ionita che controlla e calcia. Non ci arriva Gomis ed è 2-2. La rimonta è realtà.

MEGLIO CHI?

La Spal torna a casa con qualche rimpianto per aver gettato in tre minuti un’occasione d’oro.

Un punto che, ad onor del vero, fa comodo ad entrambe in ottica salvezza ma con la squadra di Ferrara che domina per tutta la prima frazione, soffre l’intensità di gioco e resta appaiata al Cagliari in classifica.


Con ambedue le compagini a circa trentacinque punti dalla matematica salvezza, i sardi arrivano alla pausa con il quarto risultato utile consecutivo nelle ultime cinque partite e con la testa allo scontro casalingo contro il Torino fra due settimane.

Destini simili ma diversi con la Spal che invece si recherà a Torino per la prossima giornata di campionato, andando ad affrontare, però, in casa dei campioni d’Italia la Juventus.

Lascia un commento

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Altro in Generico