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Lo United comanda la classifica delle spese folli: il dato del CIES

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Negli ultimi dieci anni nonostante per il Manchester United i risultati sul campo siano stati praticamente nulli, il club ha speso 210 milioni di sterline in più rispetto al valore di mercato dei calciatori secondo uno studio del CIES, centro internazionale di studi sportivi.

LO STUDIO DEL CIES

Lo studio ha valutato il valore di cartellino dei calciatori confrontato con il prezzo d’acquisto. I giocatori con un pessimo rapporto tra valore reale e prezzo d’acquisto del Manchester United sono Harry Maguire arrivato per la stratosferica cifra di 87 milioni di euro, altri nomi degni di nota sono Jadon Sancho, Romelu Lukaku, Angel Di Maria, Casemiro, Bruno Fernandes, Anthony, Martial, Fred e Lisandro Martinez. Tutti questi ultimi arrivati con una valutazione in eccesso rispetto al valore di mercato di almeno 50 milioni di sterline.

In questo record negativo pesa anche il nuovo acquisto Anthony dall’Ajax e giocatori transitati dalla serie A come Cristiano Ronaldo e Paul Pogba, proprio la Juventus squadra coinvolta in entrambe le operazioni è la seconda squadra in classifica in questa graduatoria con una spesa in eccesso di 208 mln di sterline, nonchè unica italiana nella top 10.

Proseguendo nella classifica non stupisce che nella top 10, ci sia un alto numero di squadre di Premier con l’Aston Villa e l’Everton rispettivamente a quarto e nono posto e i due colossi del calcio britannico Arsenal e Chelsea che si trovano al settimo e sesto posto. Tolta la Premier League ci sono le prime sorprese, mentre non stupisce un PSG al terzo posto con 142 mln di spesa, stupisce la presenza di un’altra squadra di Ligue 1 ovvero il Rennes che si trova in ottava posizione con 100 mln. A completare la classifica troviamo in decima posizione il Borussia Dortmund e in rappresentanza della Liga il Real Madrid.

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Stankovic si presenta alla Sampdoria: “Metteremo orgoglio, sudore e impegno”

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Stankovic

È arrivata, in giornata, l’ufficialità di Dejan Stankovic come nuovo allenatore della Sampdoria fino a giugno 2023. L’allenatore serbo, ha voluto salutare i nuovi tifosi via social: “Ciao a tutti i tifosi della Sampdoria. Promesse non posso farne, ma orgoglio, sudore e impegno li metteremo tutti. State con noi, insieme possiamo fare grandissime cose“.

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Calcio Internazionale

Juventus-Maccabi Haifa 3-1, le pagelle: show di Di Maria, Rabiot sontuoso

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Questa sera è andata in scena la sfida che vedeva opposte Juventus e Maccabi Haifa, con i bianconeri che si impongono per 3-1 sugli israeliani. Partita in mano dei padroni di casa, che passano in vantaggio con la rete di Rabiot sul primo assist del Fideo. A inizio secondo tempo, Di Maria innesca Vlahovic che realizza il secondo gol agevolmente. Partita che sembra essere in controllo per la Juventus, ma i bianconeri non sfruttano le occasioni e David realizza il gol che riapre il match. La Juventus inizia a vedere gli spettri del mese scorso, ma la rete di Rabiot sul corner calciato da Di Maria chiude la partita. Primi tre punti nel girone per i bianconeri, che iniziano ufficialmente la loro rimonta alla ricerca della qualificazione agli ottavi.

LE PAGELLE DELLA JUVENTUS

Szczesny 6: inoperoso nella prima frazione, ma nella ripresa è decisivo su due conclusioni di Atzili; unico errore sul gol con l’uscita disperata nel tentativo di recuperare palla.

Cuadrado 6: solita partita del colombiano, con numerosi inserimenti in fase offensiva, bene in fase difensiva. (dal 66′ Bonucci: 6, incita i compagni dopo il gol subito e li invita a non perdere la concentrazione).

Bremer 5.5: buon primo tempo, con ottima solidità e personalità, ma incide sul voto l’errore sulla rete di David, lasciato libero di trovarsi a tu per tu con Szczesny.

Danilo 6.5: baluardo della difesa nel primo tempo, nella ripresa dopo l’ingresso di Bonucci si sposta sulla fascia e si rende pericoloso in un paio di occasioni.

De Sciglio 6: inizio complicato per il terzino, che sbaglia diversi appoggi, ma nel finale di primo tempo si inserisce con frequenza e rischia di trovare quasi un gol rocambolesco. (dal 46′ Alex Sandro: 5.5)

Mckennie 6: partita di sostanza e generosità per il texano, che ripiega molto in fase difensiva e si propone come al solito nelle manovre offensive bianconere.

Paredes 6.5: recupera svariati palloni in mezzo al campo e gestisce con calma e tranquillità ogni azione manovrata. (dal 85′ Miretti: s.v).

Rabiot 7.5: partita sontuosa del francese, non solo per le due reti siglate, ma anche per la forza e la quantità che mette in ogni contrasto, probabilmente la sua miglior partita con la maglia della Juventus.

Di Maria 8.5: dipinge calcio in una maniera straordinaria, servendo tre assist per altrettanti gol realizzati. Avrebbe anche la possibilità di farne altri due, ma uno viene vanificato da Rabiot ed un altro annullato dal VAR.

Vlahovic 7: buona partita per il Serbo ma non perfetta, ci prova svariate volte, ma Cohen gli nega il gol. Ma al 50′ è freddo davanti al portiere e non sbaglia. Gli viene annullata un’altra rete dal VAR per fuorigioco. (dal 72′ Kean: 5.5, non concretizza la palla gol al 90′ tirando addosso al portiere.

Kostic 6.5: fin da subito in partita, serve un’assist a Vlahovic, ma il serbo non colpisce bene la palla. Mette in difficoltà il terzino avversario, non sbaglia praticamente nessun pallone. (dal 66′ Locatelli: 6.5, innesca Kean per il possibile gol del 4 a 1, ma l’attaccante spreca. Tenta l’eurogol da centrocampo, ma il portiere è attento e para facilmente).

 

LE PAGELLE DEL MACCABI HAIFA

Cohen 6.5: ottima prestazione del portiere, decisivo intre occasioni da gol con ottime parate, incolpevole sui gol subiti.

Batubinsika 5: marca ad uomo Vlahovic, ma lo tiene in gioco proprio sul suo gol, lasciandolo solo in campo aperto.

Goldberg 5: prova a essere il più vicino possibile a Di Maria, ma non tiene il passo dell’argentino fin dall’inizio del match.

Seck 5.5: il migliore dei tre centrali nonostante il buco lasciato sul primo gol di Rabiot, ma nell’intera partita vince numerosi contrasti fisici.

Sundgren 5.5: timido nel primo tempo, subisce l’inarrestabile Kostic, appena esce il serbo trova coraggio e si propone anche in fase offensiva.

Mohamed 5.5: gestisce tutte le manovre degli israeliani con personalità, ma non basta. (dal 84′ Rukavytsya: s.v).

Abu Fani 5.5: mette grinta e tenacia in campo per i suoi, ma fatica nel corpo a corpo con Mckennie. (dal 72′ Lavi: 6).

Cornud 6: spinge sulla fascia sinistra senza alcun timore, ma lascia spesso scoperta la zona di competenza, rientrando con molto ritardo. (dal 59′ Haziza: 6, ci prova con un tiro appena entrato, ma poco altro).

Chery 6.5: indubbiamente il migliore in campo per gli israeliani, ci prova tre volte dalla lunga distanza, è il più vivo e pericoloso. Fornisce l’assist per il gol di David.

Pierrot 5.5: fa a sportellate con i difensori bianconeri nel tentativo di far salire la squadra, ma spesso viene lasciato solo e perde la palla. (dal 72 David: 6.5, entra ed è subito incisivo, al primo pallone toccato scarta Szczesny e segna a porta vuota).

Tchibota 5: trova la conclusione in un occasione, ma viene facilmente sventata. Si iscrive a referto solo per l’ammonizione. (dal 59′ Atzili: 6.5, sfiora il gol in tre occasioni, due volte lo ferma il palo ed una Szczesny).

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Champions League

UFFICIALE – Il Siviglia ha esonerato Lopetegui: già pronto Sampaoli

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Dopo un inizio stagione disastroso, è stato esonerato il tecnico del Siviglia Julen Lopetegui.

5 punti in 7 partite di Liga e un solo punto in 3 partite di Champions League, un bottino decisamente misero per una squadra come il Siviglia.

Dopo la sconfitta per 1-4 contro il Borussia Dortmund la società spagnola non ha esitato a dare il benservito al tecnico ex nazionale spagnola e Real Madrid.

Con ogni probabilità la squadra verrà presa in carico da Jorge Sampaoli, l’allenatore ex Marsiglia rimasto senza un club in questo inizio di stagione.

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Champions League

Chelsea-Milan, prima da capitano per Bennacer: le sue parole nel post partita

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Prima volta con la fascia da capitano del Milan per Ismael Bennacer, che ha analizzato a caldo la sconfitta contro il Chelsea ai microfoni di Amazon.

Gli è stato chiesto cosa pensava di questa sconfitta e ha risposto dicendo: “Questa sconfitta fa male, non abbiamo messo la voglia e lo spirito che abbiamo di solito. In Champions il livello è più alto è così fa parte del gioco, dobbiamo lavorare su ciò che non abbiamo fatto bene”.

Lo spirito è ciò che è mancato di più, gli è stato chiesto il perché e queste sono state le sue parole: “Noi ci proviamo dando il massimo, ma qua conta il dettaglio, il secondo gol è stato duro, abbiamo abbassato subito la testa ed è stato fatale“.

Per chiudere gli è stato domandato se bisognasse lavorare proprio sulla testa, la sua risposta: “Si, dobbiamo essere bravi a rivedere ciò che abbiamo sbagliato e mettersi sempre in discussione per migliorare” .

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