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Le formazioni ufficiali di Como-Reggina, Longo ancora con l'attacco pesante

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Le formazioni ufficiali di Como-Reggina, Longo ancora con l’attacco pesante

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Bari

Alle 15:00 al Sinigaglia andrà in scena Como-Reggina, match valevole per la 17^ giornata del campionato di Serie B. I lariani sono in cerca di punti salvezza per uscire dalla zona play-out, mentre gli ospiti, dopo la brutta sconfitta con il Frosinone, sono in cerca dei tre punti per continuare a seguire il sogno chiamato Serie A.

La squadra di mister Longo ha collezionato 4 pareggi consecutivi e non perde da 5 gare, rimanendo però inchiodata al penultimo posto in classifica. Sono molti gli assenti in casa Como, considerando le indisponibilità dei vari Iovine, Baselli, Fabregas, Chajia, Solini e Parigini, anche se il tecnico dei lariani ha trovato il giusto assetto nelle ultime partite con il tridente formato da tre punte di peso come Cutrone, Cerri e Mancuso.

LE FORMAZIONI UFFICIALI DI COMO E REGGINA

Sono state diramate da poco le formazioni ufficiali di Como-Reggina. Longo schiera Faragò dal primo minuto a centrocampo e decide di giocarsela ancora con l’attacco pesante.

Queste le scelte dei due allenatori per il match:

Como (4-3-3): Ghidotti; Vignali, Odenthal, Binks, Ioannau; Faragò, Bellemo, Arrigoni; Cutrone, Cerri, Mancuso. Allenatore: Moreno Longo.

Reggina (4-3-3): Colombi; Pierozzi, Cionek, Gagliolo, Di Chiara; Majer, Crisetig, Hernani; Ricci, Gori, Cicerelli. Allenatore: Filippo Inzaghi.

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Conference League

I dubbi di Sarri su Maximiano: a rischio il posto in Conference?

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Maximiano

La prestazione di Maximiano contro la Juventus in Coppa Italia non è andata giù a Mister Maurizio Sarri. Nonostante il miracolo su Kostic ad inizio partita, l’uscita sbagliata sul gol di Bremer ha di fatto condannato la Lazio all’eliminazione agli ottavi di finale.

Come riportato dal Corriere dello Sport, la scelta di far partire l’ex Granada titolare anche in Conference League comincia pericolosamente a vacillare: ad oggi il tecnico biancoceleste sembrerebbe pronto a rilanciare Provedel, già titolare inamovibile in campionato facendo così definitivamente tornare stabilmente in panchina l’estremo difensore portoghese.

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Il Benevento perde ancora: Cannavaro ora rischia l’esonero

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Cannavaro

È crisi senza fine per il Benevento. Oggi contro il Venezia è arrivato il terzo ko di fila in campionato che ha portato i sanniti al penultimo posto in classifica, dopo essere stati sorpassati proprio dai lagunari. Secondo tuttomercatoweb.com, a fine partita però è esplosa la contestazione dei tifosi del Benevento, che hanno puntato il dito contro il direttore sportivo Pasquale Foggia, uscito a testa bassa dopo la fine del match accettando comunque la critica dei sostenitori campani.

Naturalmente in bilico ora c’è posizione di Mister Fabio Cannavaro. Dopo il ko di Como l’ex campione del mondo si era dimesso, ma la società lo difese e respinse tutto al mittente. Vedremo cosa accadrà nelle prossime ore, quando il presidente Vigorito potrebbe scendere in campo in prima persona per dare una scossa a tutto l’ambiente giallorosso e decidere di cambiare ancora una volta la guida tecnica.

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Il Brescia pensa al secondo esonero di Clotet dopo il 4-0 di Perugia

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Clotet

Dopo la pesantissima sconfitta subita contro il Perugia per 4-0, il Brescia sta pensando di esonerare nuovamente Clotet. Come riportato da TMW, la società lombarda sarebbe pronta a cambiare rotta e l’allenatore spagnolo non rientrerebbe più nei loro piani. L’ex allenatore della SPAL era già stato esonerato a dicembre, e con la disfatta odierna uno dei nomi in pole sembra essere ancora Aglietti. A dicembre fu proprio l’allenatore italiano a sostituire Clotet e chissà che Cellino non ci voglia riprovare.

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Cremonese-Lecce 0-2, le pagelle del match: Baschirotto man of the match

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Lecce

Il Lecce parte bene e con un Strefezza molto pimpante prova subito ad impensierire la Cremonese. Dopo pochi minuti è Colombo con un girata fuori di poco a spaventare la squadra di casa. I grigiorossi escono dal guscio arrivando a fatica nell’area avversaria con Vasquez e Ciofani che impegnano con Falcone con dei colpi di testi deboli.

Il secondo tempo inizia con una vivacità diversa. Sempre Vasquez con una scorribanda sulla destra riesce a chiudere l’azione con un tiro violentissimo che termina a fil di palo. Colombo risponde con un colpo di testa da posizione favorevole ma si mangia un gol semplice. Al 59′ il Lecce passa in vantaggio: pennellata di Hjulmand e colpo di testa perentorio di Baschirotto che schiaccia in rete. La Cremonese non reagisce e il Lecce raddoppia: Gonzalez strappa palla a Meite con Strefezza che la recupera e dal limite segna con un bellissimo sinistro a giro. Nel finale i grigiorossi mostrano solo rassegnazione ed è Banda ad andare vicino al 3-0 ma Carnesecchi lo evita con un prodezza.

LE PAGELLE DELLA CREMONESE

Carnesecchi 6: molto sicuro nelle uscite, riesce anche a disimpegnarsi bene con i piedi. Non può nulla sui gol del Lecce e anzi compie un autentico miracolo su Banda per evitare il 3-0.

Ferrari 5: guidato dall’esperienza di Chiriches compie una buona prova e riesce a tenere a bada Di Francesco. Rovina tutto perdendosi Baschirotto alle sue palle nel gol del vantaggio leccese.

Chiriches 6: Colombo si muove ma bene ma il difensore rumeno si comporta bene contenendolo egregiamente anche dal punto di vista fisico. (dal 73′ Aiwu 6: entra a risultato già compromesso e non deve compiere particolari interventi).

Vasquez 6: meno preciso dei compagni di reparto ma compensa con grinta e una buona garra che gli permettono di vincere anche palloni complessi.

Sernicola 5,5: scende una sola volta sulla sua fascia creando il panico. Per il resto la squadra non punta sulla sua fascia per offendere e lui non preoccupa più di tanto il Lecce.

Pickel 5,5: combatte in mezzo al campo cercando di proporsi anche in avanti e dialogare con le punte e Valeri per cercare la via del gol. Tanto impegno ma poca sostanza. (dal 46′ Castagnetti 5,5: non si mette come al solito in cabina di regia a centrocampo e si vede che è un po’ disorientato).

Benassi 6: la sua qualità è quello che serviva a rendere più sciolta la manovra della Cremonese e anche se con qualche defezioni si vede che il contributo è fondamentale. (dal 66′ Tsadjout 5,5: non incide il suo ingresso e ancora una volta sembra troppo acerbo per la Serie A).

Meite 5: il francese è stato piazzato in mediana cercando di recuperare quanti più palloni possibile. Fatica però parecchio nella prima impostazione e perde un pallone sanguinoso che regala il raddoppio al Lecce.

Valeri 6: spinge molto sulla fascia vista gli attacchi della Cremonese arrivano quasi solo da sinistra ma si trova davanti un Gendrey combattivo. (dal 59′ Galdames 5: dovrebbe piazzarsi sulla trequarti ma non riceve palloni giocabili per mostrare la sua qualità).

Ciofani 5,5: lavora di sponda contro i potenti difensori leccesi ma non ha palloni puliti da poter lavorare e mettere al servizio della squadra. (dal 59′ Afena-Gyan 5,5: entra per dare velocità e imprevedibilità ma è troppo impreciso e frenetico. Suo l’unico tiro in porta nel recupero).

Dessers 4,5: il nigeriano non prosegue sull’onda del gol contro la Roma e soffre troppo lo strapotere fisico di Baschirotto. In generale sbaglia troppo e non si rende mai pericoloso.

All. Ballardini 5: questa doveva essere la partita della svolta anche in campionato dopo l’impresa in Coppa Italia. Un atteggiamento inspiegabile della sua squadra, forse stanca. I cambi non svoltano la situazione e ora la salvezza sembra sempre meno probabile.

LE PAGELLE DEL LECCE

Falcone 6: deve compiere qualche intervento di ordinaria amministrazione su un paio di colpi di testa deboli ma nulla più l’ex estremo difensore della Samp.

Gendrey 6: un duello ad alta velocità quello contro Valeri con continui interventi e contropiedi che fanno tenere alto l’agonismo nel match.

Baschirotto 7,5: l’ex Ascoli continua a mantenere un rendimento alto e si impone vincendo nettamente la sfida con Dessers. Sblocca il risultato con un colpo di testa magistrale e poi chiude la partita giganteggiando in difesa.

Umtiti 6: partita senza patemi per l’ex difensore del Barcellona. Si limita a schermare Ciofani lasciandolo lavorare di sponda ma senza subire infilate da eventuali inserimenti.

Gallo 6,5: col passare dei minuti aumenta la sua propensione ad attaccare e arriva spesso sul fondo mettendo palloni interessanti. Sernicola è così costretto a concentrarsi esclusivamente della fase difensiva.

Blin 6: da mezz’ala dimostra di aver anche buone propensioni ad attaccare nonostante le sue caratteristiche prettamente difensive. Deve uscire anzitempo a causa di un infortunio. (dal 39’ Askildsen 6: entra a freddo ma riesce ad abituarsi a ritmi sostenuti del match contribuendo bene alla gestione del pallone).

Hjulmand 7: solita grande prova da capitano del danese. In fase di interdizione è assolutamente insuperabile e partecipa con discreto successo anche all’impostazione. Grande assist per il vantaggio di Baschirotto.

Gonzalez 6: deve lottare e lasciare stare le finezze per questa partita. Ci riesce a fasi alterne risultando il meno costante del centrocampo giallorosso. Suo il pallone recuperato nell’azione del 2-0. (dal 86′ Helgason s.v.).

Di Francesco 5,5: troppo incostante nell’arco della partita e non ha possibilità di incidere in alcun modo. Aiuta i compagni nella manovra ma trascina come ci si aspetterebbe. (dal 73′ Banda 5,5: con la sua velocità fa respirare la squadra nei pochi frangenti di pressione degli avversari. Si fa ipnotizzare mancando clamorosamente il 3-0).

Colombo 5,5: ha le sue opportunità ma non è preciso oppure non legge in anticipo i cross e le giocate dei compagni, nello specifico di Strefezza. (dal 86′ Voelkerling Persson s.v.).

Strefezza 7: molto vivace riesce con i suoi dribbling a creare spazi e superiorità nelle azioni offensive dei salentini. Nel secondo tempo chiude la partita con una gol pazzesco. (dal 73′ Oudin 6: il franco-algerino entra bene e mette al servizio della squadra la sua qualità. Gioca in gestione gli ultimi minuti).

All. Baroni 6,5: torna a vincere il suo Lecce nonostante una prova di pazienza e fatica. Prova di maturità e di spessore questa del Lecce di Baroni che azzecca i cambi per tenere il rendimento costante.

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