Se c’è qualcosa che accomuna tutti gli amanti del calcio e dello sport in generale, è probabilmente anche la passione per i videogame, in particolar modo per FIFA, universalmente riconosciuto il miglior gioco di calcio, sviluppato da EA SPORTS, disponibile su tutte le piattaforme. La quarantena di questi giorni ha “obbligato” tutti, dai più giovani ai più adulti, a rispolverare la Playstation o l’Xbox e giocare online a FIFA Ultimate Team, la modalità di gioco più nota e forse divertente dell’intero videogame dell’azienda canadese. Da un paio di anni su FUT è possibile utilizzare le ICONS, ovvero le carte di tutti quei calciatori ormai ritiratisi che possono essere considerati delle leggende: quest’anno, ad esempio, sono state inseriti due Campioni del Mondo azzurri, Pirlo e Zambrotta, passando per Essien, Carlos Alberto o la leggenda del calcio francese Zidane. E allora ci siamo chiesti: quali sono le 10 FUT ICONS che dovrebbero essere inserite in FIFA 21?

GABRIEL BATISTUTA

Il primo nome di questa speciale lista, all’interno della quale abbiamo deciso di inserire giocatori ovviamente già ritirati negli ultimi 20 anni evitando di andare troppo in là nel tempo, è quello di Gabriel Omar Batistuta, il Re Leone. In Italia l’attaccante argentino ha monopolizzato la scena per almeno un lustro: ha giocato con le maglie di Fiorentina, Roma e Inter, diventando ben presto uno dei centravanti più forti della storia di questo gioco. World Soccer lo ha inserito al 23° posto nella speciale classifica dei migliori calciatori del XX secolo: con 152 reti è il miglior marcatore della Fiorentina in Serie A, con 54 gol è il secondo miglior realizzatore della storia della nazionale argentina e nel 2001 trascinò con i suoi 20 gol la Roma a conquistare il terzo Scudetto, l’ultimo della storia giallorossa. Numeri e record – il primo ad andare a segno per 11 partite consecutive in Serie A – non bastano per narrare e omaggiare il talento di Batigol, per il quale una carta FUT ICONS è secondo noi d’obbligo.

 

SAMUEL ETO’O

Rimanendo in tema di attaccanti in questa lista non può mancare l’ex numero 9 dell’Inter del triplete, il camerunese Samuel Eto’o. A partire dalla seconda metà degli anni 2000 Eto’o è stato uno degli attaccanti più eclettici, polivalenti e determinanti d’Europa. Ad oggi è l’unico calciatore ad aver centrato un treble o triplete (campionato, coppa nazionale e Champions League) per due anni consecutivi: 2008-2009 con il Barcellona e l’anno dopo con l’Inter di Mourinho. Per quattro volte – 2003, 2004, 2005 e 2010 – è stato votato calciatore africano dell’anno e nel corso della sue esperienza calcistica è stato molto spesso attivo anche in campagne umanitarie contro il razzismo e contro la povertà. Un giocatore eccezionale che sapeva utilizzare benissimo entrambi i piedi e che siamo sicuri possa essere uno dei candidati principali a vedere la propria carta FUT ICONS inserita in FIFA 21. Con un overall generale di 93 Samuel Eto’o potrebbe essere una delle leggende più utilizzate nel gioco.

 

ARJEN ROBBEN

Arjen Robben oggi ha 36 anni, si è ritirato da poco meno di uno eppure di lui sentiamo enormemente la mancanza. Perché? Semplicemente perché Arjen Robben da Bedum, vicino Groninga, è stato per più di dieci anni uno dei giocatori più forti e decisivi della sua generazione. Ha vestito le magli di grandi club come Real Madrid e Chelsea, ma è stato al Bayern Monaco – per il quale ha giocato dal 2009 al 2019 – che è riuscito ad ergersi tra i top del calcio mondiale. L’ala destra per eccellenza: tanto che il suo dribbling, quel taglio dentro da destra verso sinistra e il tiro a giro sul secondo palo, è diventato iconico. Pochi sono i calciatori che nell’arco della loro carriera hanno avuto l’onore di “creare ex novo” movimenti, dribbling o gesti tecnici: se oggi, di punto in bianco, dicessimo “dribbling alla Robben“, chiunque abbia masticato calcio negli ultimi dieci anni sa benissimo di cosa stiamo parlando. These Football Times ne ha tessuto le lodi in un articolo che vale la pena leggere, dal titolo inequivocabile: “Cut in, shoot, repeat“.

Robben merita assolutamente di rientrare tra le 10 FUT ICONS che dovrebbero essere inserite nel prossimo capitolo di FIFA 21. Con un overall di 93 Arjen Robben sarebbe una legend perfetta, dotata di grande velocità (95) e tiro (92), elementi che in game spesso fanno la differenza.

XAVI

Ci sono rivoluzioni nel mondo di questo sport che lasciano un segno indelebile: l’Olanda di Cruijff, il grande Milan di Sacchi, Ronaldo il Fenomeno e poi senza dubbio il Barcellona di Guardiola. Xavi Hernández, che come Robben ha abdicato solo lo scorso anno dopo essere emigrato in Qatar nel 2015, è stata la mente e il cervello della rivoluzione del Barça di Guardiola, basata su quel tiki-taka che ha sconvolto e al contempo ammaliato il mondo del pallone tra la fine degli anni Duemila e la prima metà del nuovo decennio. Xavi è stato il primo giocatore ad incarnare in pieno il nuovo stile-Barcellona, che è soprattutto grazie alle sue geometrie – e a quelle del compagno Andres Iniesta – che è ritornato prepotentemente al vertice del calcio mondiale senza più lasciarlo. Xavi in carriera ha vinto praticamente di tutto solo ed esclusivamente con la maglia blaugrana, che ha amato fin dai tempi de La Masia: tra le tante cose ecco che in bacheca può vantare 8 titoli spagnoli, 6 coppe del Re, ben 4 Champions League, 2 coppe del Mondo per club. Senza dimenticare l’incredibile ciclo inaugurato con la nazionale spagnola della quale è stato leader e trascinatore dal 2008, anno del trionfo all’Europeo in Austria e Svizzera – dove è stato votato come miglior giocatore del torneo -, al 2012, il secondo Europeo di fila vinto dalle Furie Rosse, intervallato dalla vittoria nel Mondiale sudafricano del 2010.

Xavi ha cambiato il calcio, lo ha rinnovato e trasportato nel futuro quasi senza volerlo: la sua presenza tra le 10 nuove FUT ICONS in FIFA 21 è per noi fuori discussione.

FRANCESCO TOTTI

Se amate il calcio non potete odiare Francesco Totti, bandiera e capitano della Roma per circa 25 anni oltre ad essere riconosciuto uno dei più forti della storia di questo sport. Francesco Totti ha legato indissolubilmente il proprio nome a quello della squadra giallorossa, nella quale è cresciuto, con la quale ha conquistato uno Scudetto storico e della quale ha deciso consapevolmente, nonostante numerose offerte più vantaggiose, di diventare figlio adottivo. Francesco Totti e la Roma sono due entità uniche, quasi dipendenti tra loro. L’ex numero 10 si è ritirato nel 2017 e oggettivamente pare abbastanza opinabile la scelta da parte della EA di non averlo ancora inserito tra le tante ICONS presenti nel gioco. I numeri, i trofei e i record parlano da soli: in carriera ha vinto praticamente di tutto, compreso un Mondiale, la Scarpa d’Oro del 2007 e nel 2012, secondo una ricerca della IFFHS del 2012 è stato eletto «calciatore più popolare d’Europa». In Serie A è al secondo posto tra i migliori marcatori di sempre ed è al terzo posto, invece, per numero di presenze. Totti è stato, a detta di molti, uno dei primi giocatori a sapersi reinventare: prima trequartista, poi seconda punta, adattandosi ad esterno e finendo per essere una finta prima punta. Totti è stata l’immagine più iconica del “numero 10” in Italia: un giocatore versatile, tecnicamente indiscutibile e carismatico come pochi, consapevole delle proprie abilità e delle proprie responsabilità, non solo in quanto capitano della Roma ma in quanto idolo di un popolo, quello giallorosso, che la domenica non attendeva altro che veder segnare quel romano romanista, venerato come fosse davvero l’ottavo re di Roma.

Totti è stato molto più di una semplice bandiera e siamo sicuri che la sua ipotetica carta FUT ICONS possa essere tra le più amate e ricercate nel gioco.