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Le magie del Cagliari nello stregato San Siro

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Le magie del Cagliari nello stregato San Siro

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Dopo la sconfitta per 2 a 0 inflitta dall’Inter lo scorso 26 Settembre, il Cagliari questa sera torna a San Siro e incontra il Milan per la trentasettesima volta in terra lombarda. I rossoblù storicamente soffrono molto questo campo e negli anni hanno raccolto pochissime vittorie ma tutte clamorose e degne di essere ricordate.

Contro i rossoneri, la Scala del calcio sembra diventare più un teatro degli incubi. L’ultimo precedente positivo a favore dei sardi risale addirittura a 22 anni fa: la rete di Muzzi regala la possibilità agli ospiti di centrare l’approdo a quello che poi divenne il celebre spareggio con il Piacenza a Napoli per la permanenza in Serie A. Molto più recenti invece, i ricordi felici contro l’Inter in quel di San Siro: nel 2016 i nerazzurri crollano tra le mura amiche sotto i colpi di Melchiorri che porta a termine l’impresa con una doppietta.

MILAN-CAGLIARI 2-3 (1976)

La stagione ’75/’76 chiude un ciclo di ben undici anni di permanenza in Serie A per i rossoblù coronato con l’incredibile vittoria dello scudetto. La gara di Milano è l’ultimo atto di una stagione sportivamente drammatica: dopo una partenza disastrosa, il Cagliari non riesce a rimettere sui giusti binari la propria stagione e arriva a San Siro con la pesante sentenza di retrocessione già emendata. Di fronte un Milan che ha la testa altrove, in attesa dei risultati di Torino e Juventus che lottano assieme al Diavolo per la conquista dello scudetto.

L’inizio di gara è però contrassegnato da un Calloni in stato di grazia: l’attaccante rossonero porta in vantaggio i suoi con una punizione magistrale dal limite e dopo pochi minuti sfiora il raddoppio con un colpo di testa che si infrange sulla traversa. Il Milan tiene il pallino del gioco ma non concretizza le numerose occasioni e in 15 minuti di fuoco il Cagliari ribalta il risultato: al 63 esimo Leschio pareggia i conti, poi è Virdis che stende gli avversari con una straordinaria doppietta. A nulla serve il 2-3 di Chiarugi all’83 esimo: i rossoblù ottengono la seconda vittoria della loro storia in quel di Milano. Un favoloso ciclo termina con un’impresa memorabile.

MILAN-CAGLIARI 0-1 (1997)

Un filo conduttore sembra accomunare le due stagioni distanti quasi 20 anni: se il Cagliari vince a San Siro contro il Milan poi retrocede. Avviene così anche nella stagione ’96/’97 quando i rossoblù si presentano al Meazza dopo un rocambolesco 3-4 contro la Sampdoria che costringe i ragazzi di Carlo Mazzone a compiere l’impresa. Se la vittoria in casa del Diavolo può sembrare già di per se un’impresa titanica, la situazione si presenta ancora più critica perchè il destino dei sardi è legato al Piacenza che deve battere il Perugia per non condannare il Cagliari.

La pioggia che si abbatte su San Siro quella Domenica si mischia alle lacrime di quei tifosi che commossi rendono omaggio a due leggende rossonere come Baresi e Tassotti che salutano definitivamente il rosso e il nero. C’è un’aria di tristezza e malinconia che sembra coinvolgere anche i giocatori e un assatanato Cagliari ne approfitta: dopo 10′ Marco Sanna pennella in area un cross perfetto che Coco non riesce ad intercettare e Muzzi di controbalzo supera un incolpevole Sebastiano Rossi. Gli ospiti potrebbero addirittura portarsi sul 2 a 0 ma Pancaro fallisce un rigore procurato da Bettarini. Da Piacenza però arrivano notizie confortanti e i rossoblù accedono allo spareggio proprio contro la squadra romagnola: a Napoli però arriva un pesante 3-1 che condanna la squadra di Mazzone alla retrocessione.

INTER-CAGLIARI 1-4 (2014)

Una debacle clamorosa dei nerazzurri diventa per il Cagliari la prestazione più memorabile dell’ultimo decennio. L’Inter di Mazzarri era partita in quarta e con un travolgente 7 a 0 ai danni del Sassuolo aveva acceso le fantasie dei propri tifosi, speranzosi di rialzarsi dopo gli anni di magra post-triplete. La gara contro i sardi sembrava una semplice scampagnata di inizio autunno ma in pochissimi minuti ha assunto sempre più le sembianze di un incubo. Il Cagliari infatti aveva conquistato solo 1 punto nelle precedenti 4 giornate e arrivava a San Siro con poche speranze di ottenere punti.

Il maestro Zeman però prepara una trappola ai favoriti di giornata: il boemo mette il tridente Sau, Cossu e Ibarbo nelle condizioni di sfruttare al meglio le ripartenze, lasciando il pallino del gioco ai nerazzurri. La mossa è vincente e dopo 10′ il Cagliari è già in vantaggio: Sau raccoglie una sciagurata spizzata di Nagatomo e con il destro fa fuori Handanovic. Immediata la reazione dei padroni di casa che grazie ad Osvaldo trovano il momentaneo pareggio al 18′ ma appena otto minuti dopo, è nuovamente Nagatomo a complicare i piani: con un fallo ingenuo stende Cossu e prende la seconda ammonizione che lo costringe a lasciare anzi tempo il campo.

Inizia il tracollo dell’Inter che affonda sotto i colpi di uno straordinario Ekdal, puntale per ben 3 volte all’appuntamento con il goal. Un pomeriggio nerissimo per gli uomini di Mazzarri tenuti a galla dal solo Handanovic, bravissimo a parare anche un rigore a Cossu. Per i sardi invece è un pomeriggio da ricordare ma che a fine anno, anche in questo caso, costerà il carissimo prezzo della retrocessione.

INTER-CAGLIARI 1-2 (2016)

Un duello nel duello: dopo le pesanti dichiarazioni di Icardi con le quali l’argentino attacca nel proprio libro la curva nerazzurra, gli ultras rispondono con una feroce protesta e fischiano per tutta la gara il proprio capitano. L’allora tecnico rossoblù Rastelli, percepisce nell’aria la possibilità di affondare il colpo in un clima cosi difficile per i padroni di casa. Si presenta con un ordinatissimo 4-3-1-2 e affida a Melchiorri e Sau il compito di trasformare in oro tutte le occasioni che avrebbero avuto.

La gara parte subito in salita e dopo 25 minuti di gioco Bruno Alves atterra Icardi in area di rigore. Il numero 9 si presenta dal dischetto ma la tensione gli gioca un brutto scherzo e l’attaccante fallisce dagli undici metri e la ripresa si chiude sullo 0-0. Nella ripresa sono gli ospiti a partire meglio ma dopo un doppio miracolo di Handanovic, Joao Mario porta in vantaggio i suoi sul capovolgimento di fronte. Rastelli capisce però che l’Inter dietro è troppo fragile e con l’ingresso di Borriello prova a ribaltare il risultato.

Ma a indossare i panni dell’eroe è Melchiorri che al 26′ pareggia i conti anticipando Miranda e qualche minuto più tardi da corner propizia anche la rete del vantaggio: Handanovic esce male, l’attaccante svetta di testa e nel tentativo di recuperare, lo sloveno si fa sbattere il pallone sul ginocchio e non riesce ad evitare il rocambolesco svantaggio. Un’eroica fase difensiva accompagna la chiusura della gara a favore degli ospiti che dopo 2 anni tornano a fare sacco nell’ostico San Siro, regalando ai tifosi un altro pomeriggio da leggenda.

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Champions League

0-0, ma ritmi alti e un’occasionissima per Lautaro: il resoconto dei primi 45′ di Inter-Atletico

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Lautaro Martinez, Rodrigo De Paul, giocatori di Inter e Atletico Madrid, Serie A, La Liga, Champions League, Coppa Italia

Terminato il primo tempo di Inter-Atletico Madrid, sfida valida per l’andata degli ottavi di finale di Champions League. In un San Siro preparato alla perfezione per il grande evento, le due squadre vanno negli spogliatoi sul risultato di 0-0. L’incontro è indubbiamente piacevole, con ritmi alti in entrambe le metà campo. Lato Atletico registriamo poche occasioni, con la squadra più improntata ad attendere il gioco dell’Inter, seppur abbastanza impreciso negli ultimi 20 metri. Le maggiori chance da gol capitano proprio ai nerazzurri e la più eclatante è quella per Lautaro Martinez. Al 38′ l’argentino viene servito da Thuram al limite dell’area, ma il tiro esce strozzato e viene respinto dalla difesa. Peccato, perchè il capitano nerazzurro era posizionato perfettamente davanti allo specchio della porta.

Nel finale di primo tempo attimi di ansia per Thuram, che si è accasciato per un apparente problema muscolare. Dopo qualche secondo di medicazione in campo il francese ha ripreso a giocare, anche se la postura e la faccia non fanno presagire nulla di buono. Inzaghi ha già mandato Arnautovic a scaldarsi.

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Che primo tempo tra Monza e Milan! 2-0 brianzolo malgrado l’infortunio di Di Gregorio

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Monza

Primo tempo intenso, sotto il punto di vista delle emozioni, quello che va in scena all’U-Power Stadium tra Monza e Milan. La partita prosegue sui binari dell’equilibrio, in una sorta di stallo tattico che complica la creazione di vere e proprie occasioni da gol.

Malgrado i favori del pronostico, i rossoneri si scagliano contro un Monza coriaceo che ha la prima occasione della gara quando Djuric gira verso la porta un cross di Carboni che scheggia il palo e finisce sul fondo. La gara cambia nel giro di due minuti: al 40′ sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Di Gregorio e Pablo Marì collidono su una palla alta. Il contrasto è durissimo e ad avere la peggio è il portiere brianzolo, che abbandona il campo stordito al 43esimo minuto di gioco.

Dopo una lunga pausa per consentire le medicazioni all’estremo di casa, il Milan viene sorpreso dalla ripartenza del Monza, che al 45′ si conquista un calcio di rigore con Dany Mota, bravo a sfruttare l’ingenuità di Thiaw. Dal dischetto Pessina è infallibile e spiazza Maignan per l’1-0. Al sesto degli otto di minuti di recupero concesso, poi, è ancora una volta Dany Mota a beffare il Milan. Grande azione di Colpani che scappa via sulla destra, pallone offerto al portoghese che apre il piattone e fa 2-0.

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La Roma c’è! Tris al Frosinone e Champions distante solo quattro punti

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Roma

Punti importanti per la Roma di Daniele De Rossi che vince la seconda trasferta di Serie A consecutiva (una cosa che non accadeva dall’ottobre 2022). A Frosinone finisce 0-3 per i capitolini, che si portano a -4 dal quarto posto occupato da Atalanta e Bologna.

HUIJSEN COME CRISTIANO

È vero, può sembrare una provocazione, ma il gol che Dean Huijsen realizza al 38′ ricorda, per preparazione, esecuzione e soprattutto esultanza, uno dei tanti realizzati da Cristiano Ronaldo. Il difensore di proprietà della Juventus è bravissimo a sganciarsi dalla linea difensiva, dribblare con facilità un avversario e a scagliare dal limite un tiro potente e preciso che si insacca alle spalle di Turati. Un gol bellissimo, che il classe 2005 decide di celebrare con la stessa esultanza di CR7. Oltre che bellissima, è una rete molto pesante, perché consente ai giallorossi di portarsi in vantaggio nel primo tempo più difficile della gestione De Rossi, nel quale la Roma si salva solo grazie alle parate di Svilar e all’imprecisione di Kaio Jorge.

TRIS GIALLOROSSO

Poche emozioni nel secondo tempo, dove la stanchezza domina per tutti i 45 minuti. Nell’imprecisione generale, la Roma raddoppia sull’asse Cristante-Azmoun. Il centrocampista italiano prova a sorprendere Turati dalla lunghissima distanza con un tiro molto violento, la respinta del portiere è corta e imprecisa, il più lesto ad arrivare sul pallone è Sardar Azmoun che ribadisce in porta. Chiude la partita Leandro Paredes, che come contro il Milan realizza dal dischetto.

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Dove vedere Monza-Milan in tv e streaming

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Dove vedere Monza-Milan

DOVE VEDERE MONZA-MILAN – La venticinquesima giornata di Serie A sarà una delle più ghiotte sul cammino del Milan. Dopo il quarto passo falso consecutivo della Juventus, i rossoneri potrebbero infatti portarsi al secondo posto della classifica a -8 da un’Inter sempre più capolista. Dopo il pareggio bianconero a Verona, la squadra di Pioli si trova due punti sotto quella di Allegri e una vittoria significherebbe sorpasso.

DOVE VEDERE MONZA-MILAN – COME ARRIVANO LE DUE SQUADRE

Dopo le due pesanti sconfitte contro Inter ed Empoli a inizio gennaio, il Monza di Palladino ha ritrovato equilibrio e solidità difensiva. Complice anche un solito grande Di Gregorio, i biancorossi vengono da tre clean sheet consecutivi – eguagliato il record raggiunto tra la sesta e l’ottava giornata di questo campionato – che hanno portato a una vittoria contro il Sassuolo e due pareggi contro Udinese e Hellas Verona. Ai brianzoli manca casomai qualcosa in zona offensiva, solo 21 gol in 24 giornate, ma chissà che con la zona retrocessione lontana 10 punti il Monza non possa giocare in maniera più offensiva.

Estremamente positivo il recente periodo di forma del Milan, che nelle nove gare del 2024 ha collezionato sette vittorie (cinque in campionato, una in Coppa Italia e una in Europa League), un pareggio (contro il Bologna in Serie A) e una sconfitta (in Coppa Italia contro l’Atalanta). Un rullino di marcia impressionante che, oltre a creare il vuoto dietro di loro (l’inseguitrice più vicina è proprio la Dea, distante 7 punti a parità di partite), ha consentito ai ragazzi di Pioli di avvicinarsi sensibilmente alla Juventus. Ad inizio gennaio il Milan inseguiva la Juventus proprio con 7 punti di ritardo, domani potrebbe superarla e provare a ripetere l’impresa con l’Inter. Tutto passerà, però, dall’U-Power Stadium di Monza.

DOVE VEDERE MONZA-MILAN – DOVE VEDERE LA PARTITA

In programma domani alle 20.45, la partita verrà trasmessa in diretta esclusiva da DAZN. Sarà dunque possibile vederla su tablet, smartphone, smart tv e console. In alternativa, è sempre attivo il canale Zona DAZN, messo a disposizione per gli abbonati alla piattaforma e a Sky, attivabile grazie ad un surplus sull’abbonamento alla piattaforma streaming. Potrete essere aggiornati sul risultato in diretta nella sezione dedicata presente sulla nostra app.

DOVE VEDERE MONZA-MILAN – LE PROBABILI FORMAZIONI

MONZA (3-4-2-1): Di Gregorio; Izzo, Marì, A. Carboni; Birindelli, Bondo, Pessina, Zerbin; Colpani, Mota; Colombo. Allenatore: Palladino.

MILAN (4-2-3-1): Maignan; Calabria, Thiaw, Gabbia, Theo Hernandez; Adli, Bennacer; Pulisic, Loftus-Cheek, Leao; Jovic. Allenatore: Pioli.

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