Non basterebbero tutti 10 in queste pagelle per raccontare le emozioni che questa Italia ci ha fatto vivere. Un trionfo su tutta la linea. Soffriamo quando c’è da soffrire e controlliamo il gioco quando c’è bisogno di attaccare. I nostri uno-due veloci a centrocampo sono inarrestabili e ci fanno guadagnare non solo terreno, ma anche fiducia nelle nostre capacità. Chiesa è il gioiello, il top player di questa Italia che prima del torneo veniva etichettata come l’unica senza una reale stella. Bonucci e Chiellini sono l’esempio di una solidità e di un gruppo unito, che esulta per le chiusure difensive dei due difensori tanto quanto si esulta per un goal.

Donnarumma: 9

Un uscita a vuoto nei supplementari ci fa tremare, poi Gigio si prende l’Italia sulle spalle e ci regala la coppa parando il rigore decisivo su Saka. Non a caso il neo-portiere del Paris Saint-Germain vince il titolo di Player of the tournament alla fine del match. Italia, siamo in buone mani!

Di Lorenzo: 6

Prestazione abbastanza anonima del terzino del Napoli. Soffre per tutto il primo tempo le avanzate di Shaw e si rende protagonista in negativo sul goal del terzino inglese. La mancata copertura sul secondo pale consente agli inglesi di segnare il goal del vantaggio.

Leonardo Bonucci: 8.5

Blocca ogni azione offensiva che passa dalle sue parti e non disdegna di impostare la manovra dal basso quando gli inglesi marcavano Jorginho. Il goal è una ciliegina sulla torta di una prestazione superlativa. Ci conquista ancora di più quando nella conferenza stampa post-partita si presenta con una birra in mano.

“Me la sono meritata” 

Giorgio Chiellini: 8

Siamo onesti, forse il rosso sulla trattenuta su Saka ci poteva stare, ma noi va bene così! Marca e chiude tutto ciò che passa dalle sue parti. Chiude Kane ogni volta e spinge l’attaccante del Tottenham a cercare la giocata lontano dalla zona presidiata dal colosso azzurro.

Coppa Chiellini

Il capitano mentre porta il trofeo a Casa Italia.
Fonte immagine: profilo twitter UEFA euro 2020

Emerson Palmieri: 6.5

Ad Emerson il lavoro più difficile del torneo, farci dimenticare le prestazioni di Spinazzola. Riesce a rendersi pericoloso in varie occasioni con le sue galoppate sulla fascia sinistra.

Nicolò Barella: 6

Fa fatica contro un centrocampo solido e ben fisicato. La sua prova finisce poco dopo la ripresa e da lì in poi anche il gioco azzurro è cresciuto.

Jorginho: 7

Non gli viene dato lo spazio di inventare la giocata, si sbraccia più volte chiedendo il movimento dei compagni in fase offensiva, ma non la perde mai. Ci lascia con il fiato sospeso sul saltello prima di calciare il rigore che poteva portarci la coppa,  sfortunatamente Pickford non ci casca.

Marco Verratti: 6.5

C’è il suo zampino sul goal azzurro. Soffre la fisicità degli inglesi e sbaglia qualche tackle. Prova anche un morbido tiro con il sinistro, ma la palla viene tranquillamente immobilizzata dal portiere dell’Everton e della nazionale inglese.

Federico Chiesa: 8.5

Inarrestabile fino al momento dell’uscito dal campo per un infortunio alla caviglia rimediato dopo uno scontro di gioco. Il suo tiro, di poco a lato, nel primo tempo da la sveglia ai nostri. Nel secondo tempo prova lo slalom gigante all’interno dell’area di rigore inglese, il tiro seppur angolato bene viene neutralizzato da Pickford.

Lorenzo Insigne: 6.5

Gioca in tutti i ruoli del reparto offensivo, si ritrova a fare la punta centrale. Soffre la velocità di Walker sulla sua fascia e fatica a saltarlo. Riesce a trovarsi quasi a tu per tu con il portiere inglese, ma da posizione troppo angolata e sul sinistro.

Ciro Immobile: 5

Ha una sola vera occasione per riscattare la prestazione poco brillante, ma il tentativo al volo di destro sul cross di Di Lorenzo rimpalla su Stones. A parte questo prestazione anonima.

Domenico Berardi: 6 (dal 55′ minuto)

Entra in campo e subito dopo l’Italia riesce a pareggiare. Si fa trovare pronto sul lancio di Bonucci, il tiro al volo di sinistro però finisce alto sopra la traversa. Dal dischetto si fa trovare pronto e la mette dentro.

Bryan Cristante : 6 (dal 55′ minuto)

È lui a spizzare e prolungare il corner che porterà al pareggio azzurro. Il suo fisico e la sua capacità tecnica va a nozze con il gioco degli inglesi.

Federico Bernardeschi: 6 (dal 84′ minuto)

Entra a fine dei tempi regolamentari, corre molto ed aiuta gli azzurri a conquistare terreno. Manca di poco il contatto con il pallone ad inizio dei tempi supplementari e ci prova con una punizione insidiosa, ma troppo centrale.

Andrea Belotti: 6 (dal 90′ minuto)

In tanti lo volevano titolare dal primo minuto al posto di un opaco Ciro Immobile. Si impegna e conquista qualche fallo. Sbaglia dal dischetto, ma poco importa ora che l’abbiamo portata a casa.

Manuel Locatelli: 6 (dal 96′ minuto)

Entra nei tempi supplementari e non ha il tempo di incidere sulla partita. Da il massimo nei supplementari ed un po’ dispiace non abbia avuto il tempo per dimostrare ancora di più di quel che ha fatto nei match della fase a gironi.

Alessandro Florenzi: SV (dal 118′ minuto)

Pochi minuti di gioco, difficile valutarne la prestazione. Riceve qualche cambio di gioco, ma niente di più.

Roberto Mancini: 10

Ci prende in mano e ci trascina alla vittoria di uno storico europeo. 34 partite da imbattuti non solo è un record assoluto, ma è anche la prova del carattere e della solidità di questa Italia. Grazie Roberto da parte di tutti noi.

Letto Italia

Sogni d’oro per gli azzurri. Fonte immagine: profilo twitter Giorgio Chiellini