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Le più importanti tappe della carriera di Juan Mata

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Oggi, giorno di Chelsea Manchester United, Juan Mata spegne 31 candeline. Attualmente anche vista l’età non è più un punto fermo dei Red Devils, ma un giocatore con la sua esperienza europea nello spogliatoio non può che essere d’aiuto ai più giovani. Ripercorriamo ora la carriera del jolly di centrocampo ed attacco nato a Burgos, nel cuore della Castiglia.

GLI INIZI

Nonostante nel calcio moderno sia normale vedere un giocatore cambiare regolarmente squadra, i club in cui Mata ha militato in tredici anni da professionista si contano sulle dita di una mano: Real Madrid (Castilla), Valencia, Chelsea ed attualmente Manchester United.

Nella capitale spagnola, il classe ’88 non gioca mai in “squadra A”, ma soltanto nel Castilla (stagione 2006/07). In mezzo a tanti altri giovani talenti, Mata conclude l’annata con dieci reti in ben quaranta presenze, impressionando tutti con prestazioni davvero degne di nota e valenti la chiamata da parte di una vera e propria prima squadra la stagione successiva.

L’ESPLOSIONE A VALENCIA

E’ il Valencia il primo club a puntare sul talento spagnolo: viene pagato appena un milione di euro. Qui Mata riesce ad esprimersi al meglio, poiché l’ambiente è tranquillo e lui è al centro del progetto tecnico. Gioca sempre e ripaga la fiducia sfornando prestazioni da vero top player. Juan assieme a  David Silva è il playmaker della squadra, parte da esterno di centrocampo per poi, durante le partite, agire da trequartista aggiunto. Il valore del suo cartellino cresce quindi inevitabilmente. Nel 2011, dopo 129 presenze e 33 gol in quattro anni col Valencia, passa al Chelsea per 27 milioni di euro.

L’APPRODO IN PREMIER

Arrivato ai Blues (sotto la guida tecnica di Villas-Boas), l’esterno segna il gol del 3-1 nel match d’esordio in Premier contro il Norwich City. Mata non è dotato di un importante fisico: è alto appena 170 cm. Per questo, il calcio del tecnico portoghese (seppur fallimentare, essendo Villas-Boas stato esonerato nel febbraio 2012) porta a migliorare il classe ’88: rapidità ed intensità richiedono proprio le caratteristiche tecniche di giocatori come lo spagnolo. Con l’arrivo in panchina di Di Matteo, quell’anno il Chelsea riuscì nella storica impresa di portarsi a casa la Champions League. Juan assieme ai senatori Lampard, Terry e soprattutto Didier Drogba fu uno dei trascinatori di quella squadra che scrisse la storia. La stagione successiva Di Matteo viene esonerato a metà campionato: subentra Rafa Benitez, che ad Amsterdam conduce i blues alla conquista dell’Europa League.  Mata conclude la sua seconda annata in Inghilterra a quota 19 reti in 64 partite tra campionato e coppe, marcando il suo record di gol stagionali. Inoltre, risulta il miglior assist-man del campionato con 17 assist serviti ai compagni. Peccato che l’allenatore designato per la stagione 2013/14 sia Mourinho, col quale non scatta il giusto feeling: a gennaio Juan saluta Londra dirigendosi a Manchester, sponda United.

L’ERA UNITED

Mata viene acquistato dal Manchester United per ben 45 milioni di euro nel corso della sessione di mercato invernale 2014. Nonostante i Red Devils stiano vivendo un periodo complicato della loro storia anche a causa del ritiro di Sir Alex Ferguson, Mata riesce comunque a brillare, diventando un vero e proprio punto di riferimento per i compagni di squadra. Con mister Van Gaal lo spagnolo si mette in mostra al massimo delle sue potenzialità: l’allenatore olandese non lo costringe a giocare unicamente sulla fascia, ma gli concede maggiore libertà in mezzo al campo limitandogli i compiti in fase di non possesso. Finora Mata con lo United ha vinto un’Europa League, una Coppa di Lega ed una Coppa d’Inghilterra. A questi trofei si aggiungono quelli ottenuti con la maglia delle furie rosse: il Mondiale 2010 e l’Europeo del 2012. Con Mourinho, rispetto ai tempi blues, Mata è stato maggiormente utilizzato dato che lo special one ha capito l’estrema utilità del fantasista classe ’88: quest’anno con la Juventus ha realizzato la punizione del momentaneo 1-1. Attualmente, il 4-3-3 di Solskjaer non privilegia l’ex Valencia, che viene visto come l’arma in più da utilizzare a partita in corso per risolvere quegli incontri dove serve la giocata decisiva del campione. A fine stagione Mata potrebbe, vista anche l’età, continuare l’esperienza a Manchester accettando di fare da chioccia a giocatori più giovani: l’oggi trentunenne spagnolo ha un curriculum che ogni calciatore ai primi passi sogna di eguagliare.

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Cairo sugli aiuti al mondo del calcio: “Serve un sostegno ai club”

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Torino, Cairo parla sulle condizioni di Juric

Il presidente del Torino Urbano Cairo ha espresso il suo parere sugli emendamenti presentati in Parlamento per sostenere il mondo del calcio.

Il governo avrebbe infatti deciso di dilazionare in 5 anni il pagamento dei 480 milioni di euro che i club avrebbero dovuto versare nelle casse del fisco.

Cairo si è espresso così ai microfoni dell’ANSA:

Premesso che come molti sanno spesso mi capita di non essere d’accordo con Lotito, stavolta la pensiamo alla stessa maniera. La situazione è sotto gli occhi di tutti: il nostro è un mondo che vive da tempo difficoltà, molto aggravate negli ultimi anni dalla pandemia. Certo, sono stati fatti sbagli, ma errori di gestione se ne fanno anche in altri settori della società, che pure ricevono aiuti rilevanti dallo stato. Ad esempio penso al tax credit per il cinema”.

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Turris-Avellino 1-3, le pagelle del match: Fabio Tito devastante!

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Modena

L’Avellino passa 1-3 contro la Turris e ottiene il terzo risultato utile consecutivo. I lupi, cinici e compatti, giocano una buona gara, trascinati da un devastante Fabio Tito, autore di una doppietta. Nel primo tempo meglio la Turris, che però all’intervallo si trova sotto 1-2. Tito apre le danze al ventottesimo, con un sinistro chirurgico da fuori area. Pochi minuti dopo, Gambale raddoppia di testa. I padroni di casa non mollano e al 37esimo Maniero accorcia le distanze con un colpo di testa che si insacca alle spalle di Pane. Nella ripresa l’Avellino addormenta la partita e colpisce al momento giusto; al 64′ Tito realizza un gol fotocopia del primo. I lupi sorpassano i corallini in classifica e si avvicinano alla zona playoff.

TURRIS

Perina 6: Incolpevole sui gol subiti. Compie delle parate importanti che evitano un passivo più pesante.

Manzi 5: I due gol di Tito arrivano sulla sua fascia. Non riesce a contenere Russo e sul terzo gol dei lupi è a dir poco disastroso.

Boccia 4,5: Il peggiore dei suoi. Mai in partita, si addormenta sul gol di Gambale e, insieme al sopraccitato Manzi, combina un pasticcio in occasione della terza rete dell’Avellino.

Frascatore 5: Nella giornata disastrosa della difesa corallina, non si salva neanche lui.

Contessa 5: Beccato dai suoi stessi tifosi, gioca male, tanto da apparire svogliato. Lo si nota dalle innumerevoli palle perse e dai primi controlli quasi sempre sbagliati.

Vitiello 5,5: Poco attento e quasi mai coinvolto nella costruzione del gioco. Nel primo tempo svirgola all’interno dell’area di rigore sprecando una buona occasione da rete. (Dal 57′ Haoudi 6: entra bene in partita e si mette in mostra con qualche dribbling e giocate interessanti).

Acquadro 6,5: Centrocampista totale. Corre, imposta, recupera palloni ed è sempre in partita. Realizza l’assist per la rete di Maniero. (Dal 82′ Ardizzone s.v.)

Gallo 6: A centrocampo fa quel che può. Nulla di più, nulla di meno. Sufficiente. (Dal 75′ Longo 6: prova a dare vitalità al reparto offensivo, ma il tempo a disposizione è davvero poco).

Ercolano 6: Disputa una gara discreta. Corre tanto ed effettua qualche percussione interessante. (Dal 57′

Giannone 6: Entra e prova a dar manforte a Maniero. Si fa vedere al limite dell’area con un paio di conclusioni dal limite).

Maniero 7,5: In questa categoria conta l’esperienza. E lui ne ha da vendere. Da ex di turno gioca una gara perfetta; difende e spazia su tutto il fronte offensivo creando non pochi pericoli alla retroguardia avellinese. Il gol è la ciliegina sulla torta.

Leonetti 5: Sbaglia un gol clamoroso che, a 5 minuti dall’inizio del match, avrebbe potuto cambiare le sorti dell’incontro. Anche a fine partita spreca la palla del 2-3 calciando addosso a Pane.

AVELLINO

Pane 6,5: Sempre attento nelle uscite, incolpevole sul gol subito. Compie un grande intervento su Leonetti a tempo quasi scaduto.

Rizzo 6: Attento in fase difensiva, non si sbilancia più di tanto perché alla fase offenisiva ci pensa Fabio Tito.

Moretti 6,5: Compie un miracoloso salvataggio sulla linea a inizio partita, per il resto normale amministrazione.

Auriletto 5,5: Il peggiore dell’Avellino. Nel complesso non gioca male ma si fa sovrastare da Maniero in occasione del gol.

Tito 8: Attento in difesa, letale nella trequarti avversaria. Due conclusioni a incrociare sulle quali Perina non può nulla. Devastante. (Dal 73′ Zanandrea 6: Normale amministrazione, come è normale che sia al rientro dall’infortunio).

Maisto 6: Il classe 2003 gioca una buona gara. Sempre attento in fase di copertura, ogni tanto rischia anche giocate dal più elevato coefficiente di difficoltà. (Dal 77′ Illanes s.v.)

Matera 6,5: Anche lui interpreta benissimo le due fasi. Ottimi i tempi di inserimento e soprattutto le cavalcate palla al piede. (Dal 83′ Franco s.v.)

Casarini 6,5: Ottimo sia in fase di costruzione sia in fase di non possesso. Si conferma ancora una volta il faro del centrocampo dei lupi. (Dal 73′ Garetto 6: normale amministrazione).

Russo 7: Ancora una volta, dimostra di essere, qualitativamente parlando, il migliore dell’Avellino. Gli stop a seguire, così come i passaggi per i compagni, sono giocate sopraffine. Spazia su tutto il fronte d’attacco e serve a Gambale l’assist per lo 0-2.

Trotta 6: Non segna ma si sacrifica per la squadra. Sempre il primo a difendere, ottimo nel pressing.

Gambale 6,5: Ciò che tocca, diventa oro. Alla prima occasione è cinico e con un colpo di testa manda il pallone alle spalle di Perina. Re Mida.

Fonte immagine di copertina: profilo Instagram Us Avellino

 

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Bayern Monaco, De Ligt chiarisce: “Mai vicino al Chelsea”

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de Ligt

Mattijs De Ligt, ex della Juventus, ora in forza al Bayern Monaco, ha parlato dai Mondiali in Qatar delle voci circolate circa un possibile interessamento in estate da parte del Chelsea:

LE DICHIARAZIONI DEL DIFENSORE

Il difensore olandese conferma di essere concentrato sul Bayern Monaco e respinge altre voci:

“Sapevo che il Chelsea era interessato ma con me non hanno mai parlato. Io stavo pensando al Bayern. Non sono mai stati vicini, forse si sono parlati con la Juventus. Onestamente non ho mai avuto contatti con loro in via personale”.

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Inghilterra – Senegal: Sterling fuori a sorpresa

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Pronostico Inghilterra-Senegal

Il Mondiale entra nel vivo e dopo la vittoria contro la Polonia per 3-1, stasera la Francia conoscerà chi tra Inghilterra e Senegal sarà la propria avversaria ai quarti. A sorpresa sarà assente Raheem Sterling che, come spiegato dalla FA, non sarà a disposizione per motivi familiari.

Di seguito le formazioni ufficiali.

Inghilterra: Pickford, Walker, Stones, Maguire, Shaw; Bellingham, Rice, Henderson; Saka, Kane, Foden.

Senegal: Edouard Mendy, Sabaly, Koulibaly, Diallo, Jakobs, Ciss, Nampalys Mendy, Ndiaye, Diatta, Ismaila Sarr, Dia.

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