Il Campionato Europeo, oltre ad essere un prestigioso palcoscenico nel quale grandi campioni danno sfoggio della loro immensa qualità, è da sempre un’importante vetrina per giovani in rampa di lancio che hanno l’occasione di farsi conoscere e impressionare tutti gli appassionati di calcio d’Europa.

Il tasso tecnico di questi giovani ragazzi è eccelso, alcuni hanno già stupito il pubblico calcistico avendo contribuito ai successi sportivi dei rispettivi club. Foden, Mount, Havertz, Bellingham, Koundé e Gravenbergh sono i nomi maggiormente altisonanti. Altri giocatori invece stanno gradualmente entrando in punta di piedi nel calcio che conta e Euro 2020 sarà per loro l’occasione giusta per continuare a sorprendere.

Analizzeremo ora i profili di cinque giovani calciatori che potrebbero essere le rivelazioni del primo Europeo itinerario della storia.

CRISTOPH BAUMGARTNER

Cristoph Baumgartner è un calciatore austriaco in forza all’Hoffenheim. Nato nell’agosto del 1999, è un centrocampista molto duttile: può fare il trequartista, l’esterno offensivo, la mezz’ala tecnica e la seconda punta. La sua qualità tecnica gli permette di esibirsi in impressionanti colpi ad effetto con i quali riesce a smuovere gli equilibri tattici delle squadre avversarie. Il suo punto forte è l’inserimento alle spalle dei difensori che gli permette di concludere l’azione. I suoi 180 centimetri gli consentono di essere abile anche nel gioco aereo e nella protezione del pallone.

Fonte dell’immagine: profilo instagram del calciatore

Dopo gli inizi nelle giovanili del St. Polten è stato acquistato dal club di Sinsheim, in cui ha trovato Julian Nagelsmann. Il giovane tecnico lo ha fatto esordire nella stagione 2018-19, nel match valido per la penultima giornata di Bundesliga contro il Mainz. Il suo percorso è proseguito, nel 2019-20, con Alfred Sheuder, che lo ha fatto rendere al meglio in posizione di trequartista. Notevole il contributo del giovane centrocampista nel campionato conclusosi qualche settimana fa: 9 gol e 7 assist in 41 presenze.

Baumgartner si appresta a vivere questo Europeo da protagonista nella sua Austria, quella che secondo molti potrebbe essere la squadra rivelazione del torneo. Il trequartista gode della piena fiducia di mister Franco Foda, che lo schiererà nel ruolo di trequartista del 4-2-3-1. Fino ad oggi in nazionale ha collezionato 8 presenze mettendo a referto 3 assist.

BILLY GILMOUR

Billy Gilmour è un centrocampista scozzese classe 2002. La sua visione di gioco, il suo buon controllo di palla e il suo stile di gioco improntato alla verticalità gli permettono di fungere da regista della squadra. Nonostante la bassa statura è molto abile nella fase d’interdizione e nei contrasti.

È cresciuto calcisticamente nell’academy dei Rangers, che a 15 anni gli ha offerto la possibilità di allenarsi in prima squadra. Ai tempi l’allenatore degli scozzesi era Pedro Caixinha il quale, impressionato dalla bravura di un calciatore così giovane, definì radioso il suo futuro. Nel 2017 viene acquistato dal Chelsea, che lo inserisce nella rosa dell’Under 18. Per l’esordio in prima squadra dovrà aspettare l’inizio della stagione 2019-20, quando Frank Lampard lo inserisce al posto di Abraham negli ultimi minuti della partita casalinga contro lo Sheffield United. Pochi giorni dopo prolunga il suo contratto sino al 2023.

 

Il 3 marzo 2020 stupisce tutti nella partita di FA Cup Chelsea-Liverpool, vinta per 2-0 dai Blues, nella quale viene eletto Man of the match. Lo stop dei campionati a causa del Covid e un infortunio al ginocchio gli rallentano la crescita. In due anni al Chelsea totalizza 22 presenze.

Nella nazionale Under 21 si è messo in luce nel Torneo di Tolone del 2018, nel quale è stato votato come giocatore rivelazione. Le sue brillanti prestazioni hanno contribuito al raggiungimento di un prestigioso quarto posto della Scozia. Lo scorso 2 giugno ha esordito con la nazionale maggiore nell’amichevole contro l’Olanda. Nonostante le poche presenze, il ct Steve Clark ha mostrato piena fiducia nelle doti del ragazzo e l’ha convocato all’Europeo.

JEREMY DOKU

Il talento di Jeremy Doku è senza dubbio scintillante. Il calciatore, nato ad Anversa nel 2002, con origini ghanesi, in seguito ad una buona stagione con il Rennes spera di affermarsi anche con la maglia della nazionale.

È un’ala sinistra molto rapida e dotata di una buona tecnica; predilige svariare lungo la linea laterale per poi imbucare il compagno di squadra con passaggi precisi, ma spesso si accentra per cercare la conclusione. Talvolta è stato impiegato anche sulla fascia destra, e in tali occasioni ha dimostrato di essere un abile crossatore e di utilizzare degnamente anche il piede debole. Puntualmente tenta il dribbling sfidando sfacciatamente i difensori avversari anche nello stretto, in campo aperto invece può diventare letale, il cambio di passo e la progressione sono delle costanti che difficilmente i difensori avversari riescono a debellare.

Cresciuto nelle giovanili dell’Anderlecht, fa l’esordio con la maglia bianco-malva della prima squadra a soli 16 anni. Del suo potenziale si accorgono sin da subito tantissime big europee – Arsenal, Chelsea, Manchester City e Ajax – ma è il Liverpool la più convinta ad acquistarlo. Davanti alla proposta dei Reds, però, Doku mostra di avere anche una certa dose di personalità rifiutando il trasferimento per non bruciare le tappe.

 

Il suo percorso di crescita, non a caso, è stato proprio nel segno della gradualità. All’inizio, infatti, faticava ad immedesimarsi nei dettami tattici di mister Kompany e in campo si dimostrava alquanto acerbo. Poi, nel dicembre 2019, con una grande prestazione, arricchita da un gol e un assist, contro l’Ostende svoltò guadagnandosi la maglia da titolare.

Alla stessa maniera è andato il suo processo di inserimento nel Rennes, che lo scorso ottobre lo ha prelevato per 26 milioni di euro. Inizialmente soffre il passaggio in un campionato più competitivo, ma col passare del tempo migliorano le prestazioni e il ragazzo riesce a mostrare sprazzi del suo talento concludendo la stagione con 37 presenze, 2 reti e 4 assist.

In nazionale è uno dei più giovani e viene coccolato dai suoi compagni e dal mister Roberto Martinéz. Kevin De Bruyne l’ha elogiato definendolo un diamante ancora grezzo. L’Europeo potrebbe essere l’occasione adatta per risplendere, anche se la concorrenza di giocatori più esperti e più abituati a simili palcoscenici è tanta.

DECLAN RICE

Declan Rice è un centrocampista centrale che giocherà l’Europeo con la maglia dell’Inghilterra. La stagione vissuta da protagonista con il West Ham gli ha permesso di conquistare la piena fiducia di mister Southgate, per il quale è un elemento fondamentale per l’equilibrio dei Tre Leoni. Con Jordan Henderson forma, infatti, una coppia di centrali di spessore, ben collaudata ed efficace nelle due fasi. Sacrificio, abnegazione e tanta quantità lo rendono un calciatore imprescindibile in qualsiasi sistema tattico e la sua intelligenza calcistica gli permette tranquillamente di giocare davanti la difesa, da mezz’ala e da difensore centrale.

Cresciuto nelle giovanili del Chelsea, è stato ingaggiato dagli Hammers a 14 anni. Nel maggio 2017 esordisce in Premier League contro il Burnley, mentre nella stagione successiva, a partire dal girone di ritorno, viene schierato in campo con regolarità fino a diventare titolare. Il primo gol con la maglia del West Ham lo sigla nel gennaio 2019 contro l’Arsenal, decidendo così la partita con il risultato finale di 1-0. In questa stagione, con mister David Moyes, ha giocato l’85% dei minuti complessivi, trovando la via del gol in due occasioni.

Fonte dell’immagine: profilo instagram del calciatore

In possesso della cittadinanza irlandese, a causa delle origini dei nonni nati a Cork, dopo aver rappresentato le nazionali giovanili, il 23 marzo 2018 ha debuttato con la nazionale maggiore, con la quale ha collezionato tre presenze (tutte in amichevoli). Dopo essere stato contattato da esponenti della nazionale inglese decise, però, di rappresentare i Tre Leoni scatenando non poche polemiche e rendendo vano i numerosi tentativi dell’Irlanda affinchè ci ripensasse.

Ad oggi, con la maglia inglese, è sceso in campo in 17 occasioni trovando anche un gol, nello scorso novembre, nella vittoria per 4-0 contro l’Islanda.

DOMAGOJ BRADARIC

Domagoj Bradaric è un laterale sinistro della Croazia, in forza al Lille. Nato a Spalato nel 1999, è cresciuto calcisticamente nell’Hadjuk Spalato. È un calciatore rapido e ben impostato, capace di ricoprire tutti i ruoli della fascia sinistra (terzino in una difesa a 4, esterno di centrocampo in una linea a 5). Difende con dedizione: è attento nelle coperture e nella difesa uno contro uno. La sua disciplina tattica è accompagnata da tanta corsa. Rilevante anche il contributo in fase offensiva: attacca la profondità con aggressivi tagli e conquista il fondo per servire i compagni con precisi cross.

Fonte dell’immagine: profilo instagram del calciatore

Sinisa Orescanin, mister dell’Hadjuk, ha immediatamente apprezzato le sue qualità e la sua personalità tanto da concedergli la fascia da capitano nonostante la giovane età. Nel luglio 2019 il Lille l’ha acquistato per 6,50 milioni di euro; si tratta dell’ennesima intuizione del direttore sportivo Jorge Campos. In questa stagione mister Galtier l’ha alternato con l’esperto Reimildo Mandava e la sua polivalenza è stata utile nel percorso che ha portato il Lille sul tetto di Francia. Con i francesi è legato da un contratto fino al 2024, anche se lo scorso gennaio poteva finire alla Lazio, che poi ha rinunciato al suo acquisto dinanzi all’alta richiesta del club francese.

L’esordio in nazionale avviene nell’agosto 2020 nel match contro la Svizzera, nel quale è stato decisivo con un assist. In questo Europeo si giocherà il posto con l’esperto Borna Barisic, terzino dei Rangers.

 

Baumgartner, Gilmour, Doku, Rice e Bradaric sono dunque i cinque giovani che potrebbero trovare in Euro 2020 una formidabile occasione per spiccare il volo verso un futuro roseo.

 

Fonte dell’immagine in evidenza: profilo Twitter Euro 2020