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Le rimonte più incredibili viste in Serie A

Le rimonte più incredibili viste in Serie A

In questo ultimo turno di Serie A abbiamo assistito ad un match spettacolare (forse per i tifosi neutrali e per i supporter della Vecchia Signora) tra la Roma di Jose Mourinho e la Juventus di Massimiliano Allegri. In soli sette minuti i bianconeri sono riusciti a ribaltare il risultato dal 3-1, firmato da una stupenda punizione del capitano giallorosso Pellegrini, al 4-3 segnato da Mattia De Sciglio.

Una reazione che nessuno si sarebbe aspettato si è scontrata invece con un blackout totale della squadra di Mourinho, che attraverso gli errori difensivi hanno facilitato comunque una rimonta non semplice, anzi, quasi impossibile. Ma non è la prima volta che nel nostro campionato vediamo partite finire con rimonte del genere.

Cagliari-Napoli 2-1

Facciamo un primo salto a quasi 14 anni fa. Il Cagliari di Ballardini ospita un Napoli che sta vivendo una stagione davvero importante, infatti è il primo anno dopo la risalita dalla Serie B. Nella formazione guidata da Edy Reja notiamo già figure importanti per il Napoli del futuro come Cannavaro, Hamsik, ma soprattutto il Pocho Lavezzi. La partita si sblocca solamente al secondo tempo, grazie proprio al gol di Hamsik.

Il Cagliari cerca in tutti i modi di pareggiare una partita importantissima, come tutte d’altronde, perché si trova nelle ultime posizioni della classifica. Nonostante le traverse colpite dai rossoblù e i miracoli di Gianello, l’allora portiere dei partenopei, la squadra di Ballardini segna il gol che vale quasi come una vittoria da come verrà festeggiato: Alessandro Matri dopo un tiro respinto da Gianello appoggia in rete al 93’. Ma non sarà tutto. La partita infatti deve ancora finire e l’arbitro ha concesso ancora qualche secondo per via del tempo perso nelle esultanze.

I sardi recuperano subito il pallone e guadagnano una punizione che sarà fatale per il Napoli, perché solamente dopo un minuto dal gol del pareggio Daniele Conti metterà a segno il gol della vittoria. Quella vittoria sarà importantissima per il club di Cellino che darà poi la carica per la salvezza raggiunta a fine anno.

Torino-Genoa 2-1

Parliamo invece di una partita che sarà fondamentale per la cavalcata che porterà in Europa League il Toro di Gian Piero Ventura. In una partita soffertissima, bloccata quasi fino all’ultimo, saranno gli ospiti guidati da Gasperini a trovare il gol del vantaggio con Alberto Gilardino, al minuto 86’. I tifosi allo stadio sono a pezzi. Una sconfitta a questo punto della stagione sarebbe la fine per il sogno europeo. Ma in quella squadra c’erano due trascinatori fondamentali per Ventura, ovvero Ciro Immobile, capocannoniere di quella Serie A con ben 22 gol, e Alessio Cerci, uno dei migliori esterni di quella stagione.

Al minuto 92’, Immobile prende palla dalla trequarti, si avvicina al limite dell’area e lascia partire col destro un tiro a giro che viene solamente tocca dalle punta delle dita di Perin: delirio all’Olimpico. Immobile corre sotto la curva, ma non viene rincorso dai compagni che riportano il pallone subito a centrocampo. Riprende il match e i padroni conquistano subito il pallino del gioco con Cerci che parte in solitaria sino alla trequarti avversaria dove decide ci calciare col suo sinistro magico.

Palla ancora alla sinistra di Perin che si imbuca all’incrocio dei pali: è 2-1 per il Torino che in due minuti ribalta la partita. Rivedendo la classifica finale, il Torino riuscirà ad accedere in Europa League dopo il ripescaggio per la mancata partecipazioni del Parma grazie a quei tre punti conquistati.

Inter-Sampdoria 3-2

Riutilizziamo la macchina del tempo questa volta per una partita che sicuramente è rimasta nei cuori dei nerazzurri più nostalgici. Stiamo parlando di Inter Sampdoria del 9 gennaio 2005. La formazione guidata da Mancini contava nomi come Adriano e Vieri in attacco, già alcuni eroi del Triplete del 2010 come Stankovic e Cambiasso a centrocampo, mentre in difesa l’eterno Zanetti, e centrali come Cordoba e Materazzi. In porta Francesco Toldo. Sulla carta la squadra di Mancini è superiore ad una Samp che punta all’obiettivo salvezza.

Ma tutt’altro sarà quello che in realtà si vedrà in partita. La Sampdoria prima va in vantaggio a fine primo tempo con Tonetto e poi al minuto 83 raddoppia con Kutuzov. I tifosi iniziano ad abbandonare San Siro, quasi stanchi dalla prestazione offerta dalla squadra che si sta comunque scontrando contro la grande prestazione di Antonioli. Ma poi tutto cambia in 5 minuti grazie alla panchina. Il primo nome è quello di Oba Oba Martins, attaccante nigeriano, mentre l’altro è uno dei giocatori più adorati dall’ex presidente Moratti: Alvaro Recoba.

“Chi ho amato di più tra lui e Ronaldo? Ronaldo era il più grande giocatore del mondo e lo ammiravamo per questo, mentre Recoba non ci aspettavamo fosse così forte. Allora forse alla fine ami di più colui che ti ha fatto la sorpresa maggiore, quindi dico il Chino”.

Al minuto 88 Martins entra in area con una delle sue tipiche accelerazioni e con un tiro di esterno mancino insacca per la disperata rincorsa. Due minuti dopo ci crede più di tutti e con un’acrobazia mette in mezzo il pallone che verrà posto in rete da Christian Vieri. Ma ecco che il miracolo si compie al 93’. Dopo un cross del greco Karagounis, la palla viene raccolta da Stankovic che appoggia dietro per il sinistro di Recoba. Antonioli non può nulla. Il Chino regala una vittoria spettacolare per la sua squadra.

Fiorentina-Juventus 4-2

Ritornando al 2013/2014 possiamo invece ritrovare una delle rimonte più recenti se non una delle più conosciute. La Juventus di Antonio Conte arriva in uno grande stato di forma all’Artemio Franchi contro la Fiorentina di Montella. Tutto sembra facile per la squadra bianconera che va in vantaggio per 2-0 già nel primo tempo con le reti di Tevez e Pogba che in maniera quasi offensiva esultano con la mitraglia di Gabriel Batistuta, giocatore iconico della Viola.

Quello che regala il secondo tempo è invece uno spettacolo per i tifosi di casa. Da un rigore causato da Asamoah e realizzato da Pepito Rossi parte la rimonta della Fiorentina. In soli 5 minuti la squadra di Vincenzo Montella passa dal 2-1 del 76’ al 4-2 con altri due gol di un fantastico Rossi che fino a quel momento stava ritrovando la forma degli anni passati e una rete di Joaquin. Con piacere, i tifosi Viola ricordano questa vittoria arrivata con una rimonta pazzesca.

Lecce-Milan 3-4

Altra rimonta incredibile è quella eseguita dal Milan di Allegri nella stagione 2011/2012 a discapito del Lecce. Mai nessuno tifoso rossonero avrebbe giurato di veder perdere la propria squadra, figuriamoci se per ben 3-0 nel primo tempo. Allegri tenta la mossa cercando una disperata rimonta per agguantare almeno un pareggio dopo una disastrosa prestazione nei primi 45 minuti della sua squadra inserendo il centrocampista più forte di quella stagione nel nostro campionato ma anche tra i migliori in Europa: Kevin Prince Boateng.

Il Boa ci prova una, due volte. La palla sfiora più volte la porta. Alla terza non più. Scaglia prima un esterno sinistro terrificante all’incrocio dei pali, poi col destro decide di eseguire lo stesso gesto tecnico sull’altro palo: il Milan è di nuovo in partita. Un’altra rete del ghanese consente ai rossoneri di agguantare il pareggio e la rete di Yepes di conquistare la vittoria.

(Fonte immagine in evidenza: diritto Google creative Commons)

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