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Le squadre che hanno impiegato più U21 nel 1° turno di Serie A

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LE SQUADRE CHE HANNO FATTO GIOCARE PIÙ U21 NEL 1° TURNO DI SERIE A – I giovani talenti destano sempre grande curiosità, non solo tra gli addetti ai lavori, ma anche tra i tifosi stessi. Nella prima giornata della Serie A 2022/23 non sono mancati i ragazzi scesi in campo, per questo abbiamo stilato una classifica per capire quali sono le squadre che hanno impiegato più U21, dall’inizio o a gara in corso.

Piccolo spoiler: solo due delle sette sorelle sono presenti.

DOMINIO BIANCONERO

Questa nostra speciale classifica delle squadre che hanno impiegato più Under 21 nella 1ª giornata di Serie A vede un dominio bianconero. Con 3 giocatori ciascuno in testa infatti ci sono l’Udinese e, un po’ a sorpresa, la Juventus, che è anche il club che ha mandato in campo più U21 di nazionalità italiana.

Nelle file friulane già dal primo minuto della difficile gara di San Siro contro il Milan ha giocato sulla fascia che fu di Molina il classe 2002 Brandon Soppy. Il francese, che è in procinto di passare all’Atalanta, è stato protagonista in negativo del fallo da rigore che ha permesso ai rossoneri di pareggiare i conti. L’ex Rennes ha però trovato anche un tiro in porta e 2 key pass nel corso dei 90 minuti.

Nei minuti finali hanno poi trovato spazio anche Samardzic, gioiellino classe 2002 destinato a guadagnare sempre più spazio al suo secondo anno di Serie A, e il nuovo arrivato Festy Ebosele, classe 2002 irlandese che con l’uscita di Soppy potrebbe prendersi il posto sulla corsia di destra.

Allegri, invece, ha lanciato i suoi giovani tutti a gara in corso. Dapprima, al 66′, ha fatto il suo ingresso in campo il classe 2003 Fabio Miretti, rientrato dalle vacanze solo il 3 agosto dopo l’Europeo U19. Dieci minuti più tardi, insieme, sono scesi in campo Soulé (2003) e Rovella (2001), con quest’ultimo che ha stupito i tifosi juventini per un’uscita da un pressing feroce di Matheus Henrique a inizio azione.

 

LE INSEGUITRICI

Torino completamente protagonista in questa nostra classifica perché risponde presente anche la squadra granata. Juric infatti a centrocampo non ha rinunciato dall’inizio a Samuele Ricci (2001), autore di 89 minuti di grande qualità conditi da un assist, 2 opportunità da gol create e 3 key pass. Poi ha lasciato il posto a Emirhan Ilkhan, talento turco classe 2004 arrivato pochi giorni dal Besiktas. Il fatto che il tecnico del Toro l’abbia subito lanciato in campo è il segno di come ci punti fin da subito.

 

Nonostante il match contro l’Inter, il Lecce neo-promosso si è presentato con un 2002 nella formazione titolare. Baroni ha subito buttato nella mischia Joan Gonzalez, centrocampista spagnolo cresciuto nella cantera del Barça e protagonista l’anno scorso con la Primavera salentina con 8 gol e 3 assist. Un giocatore da seguire, così come lo è Lorenzo Colombo (2002), sceso in campo al 63′. Partita difficile per l’ex Spal a causa del forcing nerazzurro, ma ha avuto comunque la possibilità di mettere minuti nelle gambe.

IN CODA

Ben 7 le squadre in coda alla nostra classifica con un solo Under 21 impiegato. L’Hellas Verona di Cioffi contro il Napoli ha lanciato dall’inizio Amione (2002), che al cospetto di giocatori di livello internazionale ha pagato l’inesperienza venendo sostituito al 58′. Sta accumulando sempre più esperienza invece Giorgio Scalvini (2003), il quale dopo aver esordito in Nazionale maggiore al termine della scorsa stagione ha sostituito Rafael Toloi al 72′ di Sampdoria-Atalanta.

Ben due Under 21 in campo sia in Lazio-Bologna che in Spezia-Empoli. Mihajlovic, allenatore sempre molto attento ai giovani, al 65′ ha mandato in campo Kasius (2002), che in 25 minuti ha completato con successo 3 dribbling su 3 e ha arricchito le sue statistiche personali con un key pass.

 

Sette più minuti recupero, invece, per Matteo Cancellieri (2002), che si alternerà tra la fascia e il centro considerando che Sarri punta su di lui anche come vice-Immobile.

Al Picco da segnalare due esordi negli attimi finali di gara. Gotti ha fatto debuttare Mikael Ellertsson (2002), che l’anno scorso in prestito alla Spal ha segnato 4 gol nel campionato Primavera, di cui è stato protagonista anche Jacopo Fazzini, centrocampista classe 2003 che Zanetti ha fatto scendere in campo al 88′ nonostante lo svantaggio.

Non poteva mancare nella nostra classifica anche un club che da sempre punta sui giovani talenti: il Sassuolo. Dionisi, infatti, ha risposto alle giovani mosse di Allegri con il 2001 norvegese Emil Ceide, entrato però al 81′, a partita già chiusa.

LA CLASSIFICA COMPLETA

  1. Juventus, Udinese 3
  2. Torino, Lecce 2
  3. Atalanta, Bologna, Empoli, Lazio, Hellas Verona, Sassuolo, Spezia 1

 

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L’agente di Igor sul futuro: “A Firenze è felice ma non si può mai sapere”

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Fiorentina Igor

Igor, difensore brasiliano fedelissimo di Vincenzo Italiano, sta entrando nel periodo della sua maturità calcistica. Nella giornata odierna, Marcelo Mascagni, agente del difensore della Fiorentina, ha parlato a Spaceviola. Di seguito le parole dell’intervista.

Sullo stato emotivo del giocatore: “Igor è molto felice a Firenze. Rispetto alla SPAL, quella della Fiorentina è una maglia più pesante. Lui si sente a casa.”

Su un possibile interessamento della Juventus: “Sono onesto, non c’è niente. Nessuno della Juventus ha parlato con noi. Lo leggo in giro, ma non c’è niente di vero. Lui è felice a Firenze, ma nel calcio non si può mai sapere”.

Sul sogno della nazionale brasiliana: “È sempre un sogno. Per lui l’idea è quella di trovare spazio per essere nel gruppo del Brasile“.

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Il Messico saluta i Mondiali dopo i gironi: non accadeva dal 1978

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Messico

Negli ultimi decenni si era diffusa la convinzione che la Nazionale del Messico fosse perseguitata dalla cosiddetta “maldiciòn del quinto partido“, ossia “la maledizione della quinta partita”, che, ai Mondiali, coincide con i quarti di finale, e che il Tricolor non raggiunge dal lontano 1986.

Dopo la mancata qualificazione a Italia ’90, dunque, ebbe inizio per il Messico una lunga serie di eliminazioni agli ottavi di finale, protrattesi per ben 7 edizioni del torneo: la serie è partita da Usa ’94 ed è terminata a Russia 2018. La vittoria di stasera contro l’Arabia Saudita, la prima per la squadra del Tata MartinoQatar 2022, non ha tuttavia evitato la precoce eliminazione ai gironi di Ochoa e compagni. Nonostante avessero gli stessi punti della Polonia, i messicani non hanno potuto prolungare la propria avventura in Qatar in virtù della differenza reti inferiore a quella dei biancorosssi.

Se consideriamo che ai Mondiali del 1982 il Messico non si è qualificato, l’ultima eliminazione in cui gli Aztecas non hanno superato i gironi di un Mondiale risaliva a più di quarant’anni or sono: parliamo dei Mondiali del 1978 in Argentina.

 

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Argentina, Messi: “L’errore dal dischetto ci ha sbloccato”

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Argentina, Messi parla al termine della partita contro la Polonia

Un’altra grande vittoria per l’Argentina e per il suo totem Leo Messi, la cui prestazione è stata però macchiata dal calcio di rigore, neutralizzatogli da Szczesny. Questo episodio ha fortificato, però, i ragazzi dell’albiceleste, i quali hanno incanalato la partita nella maniera migliore. Queste sono le sue parole: “Paradossalmente dopo il rigore sbagliato abbiamo acquisito ancora più forza, siamo stati bravi a sbloccare la partita e a incanalarla nella direzione che volevamo. Ora pensiamo all’Australia, con cui sarà senza dubbio durissima, anche se l’importante era fare quest’altro passo.

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Preoccupano le condizioni di Di Maria: indurimento del quadricipite per lui

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Preoccupano le condizioni fisiche di Angel Di Maria.

El Fideo è uscito anzitempo dal terreno di gioco per problema al quadricipite. Il ct della Selección, Scaloni ha espresso a fine partita tutta la sua preoccupazione per quanto accaduto: “Il giocatore non è uscito per scelta tecnica bensì per un indurimento del quadricipite, le sue condizioni sono da valutare“.

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