Blaise Matuidi, che oggi compie 34 anni, è il prototipo del calciatore vincente. Il centrocampista francese, attualmente allInter Miami, squadra della MLS che ha David Beckham come presidente, è ricordato con affetto dai tifosi della Juventus e del calcio italiano. Professionista serio e calciatore vincente, è stata una pedina imprescindibile per il Paris Saint-Germain, per la Juventus e per la nazionale francese.

Il suo palmares, d’altronde, parla chiaro. Cinque campionati francesi, cinque Supercoppe di Francia, tre Coppe di Francia e quattro Coppe di Lega con il PSG; tre campionati italiani, una Coppa Italia, una Supercoppa italiana in bianconero; fino ad arrivare al picco della sua carriera, rappresentato dalla Coppa del Mondo vinta con i Blues.

Successi raggiunti con grinta, caparbietà e capacità di non mollare mai, suoi punti di forza insieme a quella straordinaria intelligenza tattica con la quale è riuscito a colmare doti tecniche non eccelse. Gli intercetti e i contrasti, accompagnati da tanta corsa, risultano indispensabili per garantire alla sua squadra un fondamentale equilibrio.

È proprio con queste abilità, messe in mostra nelle 133 presenze totalizzate in 3 anni, che è entrato nei cuori dei tifosi della Juventus, che grazie a lui in otto occasioni hanno potuto anche esultare. Grande sostanza, insomma, elemento cardine delle sue migliori 5 partite con la casacca bianconera che ci accingiamo ora a ricordare.

NAPOLI – JUVENTUS 0-1 (SERIE A 2017-2018)

È la sua prima stagione alla Juventus. Gli uomini di Allegri, dopo un inizio campionato condizionato da qualche passo falso di troppo, si trovano al secondo posto, distanziati di quattro punti dal Napoli. Gli uomini di Sarri giocano un calcio spettacolare e convincente e con lo scontro diretto alSan Paolo hanno l’occasione per distanziare gli storici rivali.

Allegri decide di giocare a specchio contro avversario con una forma psicofisica migliore. Matuidi ha il compito di contenere il palleggio dei partenopei, rendendolo evanescente. La sua dinamicità sarà importante per sigillare tutti i possibili varchi centrali.

Lo scenario della partita è delineato: dopo il vantaggio di Higuain gli ospiti cercano di bloccare tutti i possibili sbocchi offensivi degli azzurri, ai quali rimangono solamente le conclusioni da fuori area. Nel secondo tempo proprio Matuidi va vicino a chiudere anzitempo la partita. Attaccando il secondo palo ed eludendo la marcatura di Hysaj riesce a concludere: miracoloso è l’intervento di Reina. Il Napoli non riuscirà a rendersi pericoloso.

La corsa e la grinta di Matuidi e compagni toglieranno ai partenopei brillantezza mettendo al sicuro l’importante vittoria, che porterà la Juventus a -1 dalla vetta.

REAL MADRID – JUVENTUS 1-3 (CHAMPIONS LEAGUE 2017-2018)

Quarto di finale di ritorno. Lo stadio è il Santiago Bernabeu. All’andata la Juventus si è dovuta inchinare ad un Real Madrid stratosferico trascinato da un Cristiano Ronaldo mostruoso. In quella partita, finita 0-3 per i Blancos, Matuidi è stato lasciato fuori dagli undici titolari, perciò alla vigilia del match in terra spagnola la sua voglia di rivalsa è tanta.

Allegri, privo dello squalificato Dybala, sceglie il tridente Higuain-Mandzukic-Costa. A centrocampo il francese, con Pjanic e Khedira, dovrà contenere il trio Modric-Casemiro-Kroos. L’avvio dei bianconeri è determinato, Mandzukic per due volte batte Navas. Le geometrie di Pjanic e gli strappi di Costa mettono in difficoltà la difesa avversaria. Ma il Real Madrid è vivo, prova ad attaccare continuamente ed impegna Buffon.

Fonte dell’immagine: profilo instagram della Juventus

Gli undici di Zidane provano a produrre gioco, ma si imbattono in un sontuoso Matuidi. Tanti palloni recuperati e tanto impegno bloccano il palleggio dei campioni in carica. L’ex PSG è in giornata di grazia, corre per quattro, pressa gli avversari e accompagna le manovre offensive. Nel secondo tempo Navas non blocca un innocuo tiro di Higuain, lui è il più lesto a fiondarsi sul pallone siglando il gol dello 0-3. Neanche i più ottimisti avrebbero immaginato uno scenario del genere.

La restante parte del secondo tempo è equilibrata, le due squadre sembrano aspettare i supplementari. Scenario che si dissolve a 30 secondi dalla fine, quando il contatto Vazquez-Benatia provoca un rigore e la rabbia dei giocatori in maglia gialla. Cristiano Ronaldo non sbaglia, e la Juve esce a testa alta dalla Champions.

PARMA – JUVENTUS 1-2 (SERIE A 2018-2019)

Terza giornata di campionato. La nuova Juventus di Cristiano Ronaldo si presenta all'”Ennio Tardini cercando la terza vittoria consecutiva. Dopo il vantaggio di Mandzukic la partita sembra mettersi in discesa. Inaspettatamente, però, il Parma non demorde attaccando con intensità e trovando il meritato pareggio con Gervinho.

Nella seconda frazione di gioco la “Vecchia Signora” ha in mano il gioco ma non riesce a scardinare la chiusa difesa avversaria. Tutti si aspettano che il primo gol in bianconero di Cristiano Ronaldo risolva la partita, ma alla fine l’autore della rete decisiva sarà a sorpresa proprio Blaise Matuidi.

 

Il classe ’87, con un inserimento repentino, è abile a trovarsi in una posizione pericolosa dopo un astuto colpo di tacco di Mandzukic. Il suo sinistro è potente e finisce all’incrocio dei pali alle spalle di un incolpevole Sepe. Gol che corona la sua solita prestazione sontuosa caratterizzata da pressing e coperture.

MAN. UNITED – JUVENTUS 0-1 (CHAMPIONS LEAGUE 2018-2019)

Il “teatro dei sogni” è il palcoscenico ideale per serate memorabili e per prestazioni convincenti. Nel girone di qualificazione la Juventus si gioca il primo posto con il Manchester United allenato dal vecchio rivale Mourinho.

La squadra bianconera è reduce da un filotto di risultati positivi, e ha bisogno di una vittoria all’Old Trafford per rendere note al pubblico le sue ambizioni europee. Allegri sceglie un 4-4-2 ‘mobile’. Importantissimo sarà il lavoro di Matuidi, che deve stringere in mezzo quando sul lato destro Cuadrado si alzerà al fianco di Ronaldo e Dybala.

 

Il primo tempo vede la Signora padrona del campo e i Red Devils in netta apprensione. Il gol di Dybala sblocca la partita, mentre un fantastico De Gea nega a Matuidi la gioia del gol. Nella ripresa gli uomini di Mourinho provano ad attaccare, ma la fase difensiva della Juventus è magistrale.

Matuidi mostra per l’ennesima volta la sua importanza: corre, battaglia e partecipa egregiamente al palleggio. Nella vittoria di misura dei bianconeri il suo contributo è eccezionale.

ATLETICO MADRID – JUVENTUS 2-2 (CHAMPIONS LEAGUE 2019-2020)

Nella stagione 2019-20 la Juventus si presenta con una nuova guida tecnica, Maurizio Sarri, che sostiene un credo calcistico notevolmente diverso rispetto a quello di Allegri. Maggiore propensione offensiva, palleggio veloce e ritmi sempre alti sono i principi fondamentali della nuova idea di gioco dei bianconeri.

Un tipo di calcio ben preciso, che non contempla le caratteristiche di Blaise Matuidi. O almeno questo era il parere comune al momento dell’arrivo a Torino del tecnico toscano fino a quando lo stesso, dopo averlo osservato nel pre-campionato, decide di puntare sull’esperto centrocampista francese. Un riconoscimento importante alle caratteristiche dell’ex PSG, ritenute indispensabili qualunque sia la filosofia di calcio praticata.

Nella partita d’esordio in Champions contro l’Atletico Madrid, alWanda Metropolitano, i bianconeri giocano 70 minuti di grande calcio. Matuidi deve rincorrere meno gli avversari e accompagnare maggiormente i suoi compagni nella manovra offensiva. Nei nuovi schemi del mister, infatti, per lui è fondamentale colmare quegli spazi in area di rigore lasciati vuoti quando Cristiano Ronaldo si allarga sulla sinistra per puntare gli avversari.

Fonte dell’immagine: profilo instagram della Juventus

In questo modo l'”avvoltoio francese” riesce a segnare al 65° sfruttando un preciso cross di Alex Sandro. Successivamente sfiora una clamorosa doppietta: un suo tap-in viene clamorosamente salvato da Trippier. Alla fine, però, i colchoneros sfrutteranno le palle inattive e il calo fisico della Juventus fissando il punteggio sul 2-2 finale.

Qual è stato il match più bello di Blaise Matuidi con la maglia della Juventus?

Fonte dell’immagine in evidenza: profilo Twitter Blaise Matuidi