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Flash News

Leao: “Al Milan i primi due anni sono stati difficili”

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Leao

La stella del Milan Rafael Leao ha concesso un’intervista al magazine di moda Outpump, nella quale ha fatto il punto sulla sua carriera, passando anche per i momenti difficili:

“I primi due anni al Milan sono stati difficili, venivo dalla Francia dove tutto era più piccolo e la vita era molto diversa. Quando arrivi al Milan sai che devi essere un vincente, che molte leggende hanno vestito la tua stessa maglia, conquistando tantissimi trofei. Lo senti e lo vivi immediatamente. Dopo un processo di transizione sono diventato un’altra persona e un altro giocatore. In questo periodo sono stati fondamentali la mia famiglia, mister Pioli e Ibra, che mi tengo vicino tutti i giorni”.

Leao ha poi parlato del suo rapporto con Zlatan Ibrahimovic, sicuramente uno dei fattori complici del vertiginoso salto di qualità:

“Zlatan è un esempio, mi ha insegnato l’importanza del chiedere, del rimanere sempre concentrati, anche all’esterno del campo. Parliamo ogni volta che possiamo, non come professionisti o colleghi ma come uomini. Ora voglio sfruttare tutte le opportunità che ci sono all’orizzonte, voglio essere protagonista e meritarmi il posto nell’undici titolare della nazionale portoghese. Se poi ci sarà la possibilità di vincere, beh, sarà molto bello”.

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Editoriale

Mancini prima di Ungheria-Italia: “Raspadori deve crescere, ha poca esperienza a livello internazionale”

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L’Italia si appresta a partire per la trasferta in Ungheria, dove si disputerà il match contro gli ungheresi di Marco Rossi. Match di importanza vitale per gli azzurri che, in caso di vittoria si qualificheranno per le Final Four della Nations League.
Alle ore 18:00 il ct azzurro Roberto Mancini, ha parlato in conferenza stampa. Ecco le fasi salienti della conferenza:

Cosa è successo con Immobile?
“Abbiamo provato a lui è stato bravissimo a stare con noi. Poi stamattina abbiamo deciso di lasciarlo a casa perché non valeva la pena correre il rischio, diventata troppo pericoloso”.

Quante possibilità vi date?
“50 e 50. Loro possono contare anche sul pareggio. Il fatto di esser qui a giocarci il primo posto a 90 minuti dalla fine ci fa piacere, proveremo a passare il turno”.

Basta l’atteggiamento di San Siro domani? E’ possibile giocare con tre piccoli come all’andata?
“Stiamo valutando la cosa migliore da fare per metterli in difficoltà Se saremo con l’assetto di San Siro, l’importante sarà attaccare con più giocatori. Stiamo valutando le due cose”.

E’ possibile costruire una Nazionale attorno a Raspadori?
“Noi lo abbiamo portato agli Europei dopo che aveva giocato pochissime partite. Può diventare un giocatore importante ma deve crescere, ha poca esperienza a livello internazionale. Ha qualità tecniche importanti, sicuramente lavorerà per migliorarsi e potrà diventare un giocatore importante per la Nazionale”.

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Calcio Internazionale

Kanté è stato vicino alla Juventus: il retroscena

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Le porte girevoli del mercato avrebbero potuto portare N’golo Kanté alla Juventus.

Secondo quanto riportato da Ben Jacobs di CBS Sports, il club torinese avrebbe contattato il Chelsea per cercare di imbastire uno scambio che includesse il centrocampista francese e Matthijs de Ligt.
Secondo quanto specificato da Jacobs il trasferimento non si sarebbe concretizzato a causa del parere contrario di Massimiliano Allegri. L’allenatore infatti avrebbe preferito portare in squadra Jorginho che però non era interessato a cambiare maglia nella scorsa sessione di mercato.

Un altro giocatore dei Blues che la Juventus avrebbe valutato durante la scorsa finestra di mercato oltre Kanté, secondo Jacobs, è stato Christian Pulisic. L’americano avrebbe dato la sua disponibilità al trasferimento anche grazie alla presenza in Italia del compagno di nazionale McKennie ma i Bianconeri non hanno formulato nessuna proposta.

Il contratto di Kanté scadrà nel 2023 e, per quanto il nuovo allenatore Potter sia un suo ammiratore, il Chelsea non ha ancora aperto trattative per il rinnovo.
Il francese è ancora fuori per un infortunio ma dovrebbe tornare a disposizione al rientro dalla sosta per le nazionali, pronto il tour de force che si concluderà alle porta del Mondiale qatariota.

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Flash News

Supercoppa, spunta un’altra possibile location per Milan-Inter

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Serie A

La Supercoppa Italiana 2022 è alle porte; il 18 Gennaio 2023 Milan e Inter si sfideranno per contendersi il trofeo 11 anni dopo l’ultima volta. Dove? La decisione ufficiale della Lega ancora non è arrivata. Nonostante negli ultimi giorni si era parlato insistentemente di un’offerta araba, la questione ancora non è chiusa.

Nelle ultime ore sarebbe arrivata, secondo quanto riportato da La Repubblica, una proposta dal primo ministro ungherese Orban. La proposta messa sul piatto è di 8 milioni di euro. Le due squadre giocherebbero alla Pancho Aréna di Felcsút.
Pareri contrastanti sulla decisione: mentre il presidente della Lega calcio Casini sembra propendere per il no, le due Milanesi accetterebbero di buon grado la destinazione. Il motivo? I due club si risparmierebbero il viaggio di circa 5mila chilometri per arrivare in Arabia Saudita.

 

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Calciomercato

Torino, Cairo: “La squadra gioca da Toro, mi piace”

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Il presidente del Torino, Urbano Cairo, ha parlato, in occasione del ‘Festival Dello Sport’, svoltosi a Trento nei giorni scorsi, della stagione del Toro e di tutte le dinamiche che hanno accompagnato la finestra di mercato estiva.

Il patron, oltre che per i pochi soldi investiti sul mercato, è stato pesantemente criticato dai tifosi granata per il trattamento riservato ad Ivan Juric e Davide Vagnati, rispettivamente tecnico e ad della squadra.

Ecco le sue parole sulla squadra: “La squadra gioca da Toro, mi piace. Dobbiamo far crescere i nostri giovani”.

Poi ha parlato di Juric e del mercato: Juric? Ci intendiamo bene, lo lascio libero di allenare. Avrei voluto fare di più sul mercato ma abbiamo 13 nazionali.”

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